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Alimenta la tua scrittura

Scrivere nel 2013

La scrittura è un organismo vivente

La scrittura non è solo arte. Ed essendo arte è anche qualcosa di vivo, che nasce da zero, cresce e si sviluppa. Smetti di considerare la scrittura – la tua scrittura – come qualcosa che fai a tempo perso. La scrittura è un organismo vivo, come te.

Scrivere a tempo perso significa far morire la scrittura. Non puoi nutrire un animale solo quando ne hai voglia, perché quell’essere soffrirà, dimagrirà e infine morirà. C’è un punto di non ritorno? Un punto oltre il quale la morte della scrittura è irreversibile? Non lo so e, se fossi in te, non proverei a scoprirlo.

La scrittura è un organismo vivente.

  • Come si nutre?
  • Come cresce?
  • Come si sviluppa?

Rispondere a queste domande è facile: basta guardarsi alle spalle e vedere quali tracce ha lasciato la propria scrittura. Se ha lasciato tracce da qualche parte. Rispondere a queste domande ti permette di continuare a nutrire, far crescere e sviluppare la tua scrittura. Meglio di come hai fatto prima.

La scrittura ha bisogno di energie per affrontare un percorso formativo. Che non ha termine, ovviamente, ma questo è risaputo.

Nessun riposo per l’eroe scrittore

Lo scrittore non può avere momenti di riposo, tutt’altro. Lo scrittore deve confrontarsi con se stesso e con la sua scrittura. Deve scoprire che la sua scrittura migliorerà e sarà nutrita grazie a tre elementi.

  1. Regolarità: a scuola hai imparato a scrivere – parlo dell’azione in sé, dell’uso della penna e della grafia – perché c’è stata regolarità nell’esercizio. Hai dovuto scrivere ogni giorno e tanto. All’inizio è stato difficile, le lettere erano simboli sconosciuti. Poi la mano si è abituata e disegnare parole sul quaderno è diventato più scorrevole. Rendi la tua scrittura abituale e scorrevole grazie alla regolarità.
  2. Consistenza: scrivi, scrivi, scrivi. Scrivi in modo consistente, scrivi di tutto e scrivi più che puoi. Se non hai ancora un blog, aprine uno anche solo per scrivere il tuo diario personale.
  3. Tempo: ritaglia un tempo preciso nella tua giornata per poter scrivere. Rimandare significa solo lasciare a dieta la tua scrittura, mentre invece la scrittura ha bisogno di ingrassare.

Alimenta la tua scrittura con 3 parole

Nella prima puntata del programma Scrivere nel 2013 hai lavorato per trovare le 3 parole che ti serviranno per migliorare la tua scrittura. Le mie sono:

  1. costanza
  2. traguardi
  3. esperimenti.

Devo dunque alimentare la mia scrittura anche e soprattutto con queste 3 parole. Sono dei concetti che mi serviranno per scrivere meglio, scrivere di più, scrivere con maggior professionalità. Sono anche sfide, dopotutto, e anche se una o più di queste sfide saranno insuccessi, da quelle sconfitte potrò capire quale direzione prendere. Una vittoria mi suggerisce di continuare su quella strada. Una sconfitta mi dice invece di cambiare rotta.

Vediamo ora come dovrò alimentare la mia scrittura con le mie 3 parole.

Costanza nella scrittura

Scrivo ogni giorno, è vero. Ma scrivo soprattutto articoli per il blog e recensioni dei libri che leggo. Qui parliamo però di scrittura creativa (anche se il programma si adatta a qualsiasi scrittura) e a questa mi riferivo con la mia costanza: devo scrivere più storie.

Come nutrire la mia costanza?

  1. Blog: avere un blog in cui pubblicare i propri racconti aiuta. Qui ogni domenica ne pubblico uno e questo mi porta a dover necessariamente scrivere storie: devo scrivere almeno quattro racconti al mese!
  2. Selezioni: appena posso partecipo alle selezioni di case editrici. Ho partecipato a 4 selezioni finora e 4 sono state vinte. Scrivere racconti per queste selezioni aiuta molto per vari motivi: sono impegnato a scrivere, a rispettare dei limiti in termini di scadenze, lunghezza, temi, mi faccio conoscere e potrò ottenere una pubblicazione.
  3. Ebook: sto progettando racconti lunghi e anche brevi romanzi da rilasciare gratuitamente in ebook qui nel blog ma anche in varie piattaforme online. Questo non è solo esercizio di scrittura, ma possibilità di diffondere il proprio nome e i propri testi.

Traguardi nella scrittura

Arrivati a una certa età – anche se questo potrebbe fuorviare – bisogna porsi dei traguardi da raggiungere. Ho parlato del famoso romanzo fantasy, ma in realtà non è solo quello il traguardo a cui arrivare nella scrittura.

Uno scrittore deve averne molti? Dipende. Credo che sia meglio lavorare a pochi e bene, piuttosto che a tantissimi progetti: la mente ha anche i suoi limiti e il tempo a disposizione non aiuta.

Come nutrire i miei traguardi?

  1. Programma: creare un programma di lavoro, un piano che mi permetta di aggiungere ogni giorno un mattone al castello che sto costruendo (anche se il mio romanzo non parla di cavalieri e principesse da salvare). In questo modo posso osservare la mia opera crescere e svilupparsi.
  2. Abitudine: termine che proviene dal latino habitudo e che a sua volta è derivato dal verbo habere con significato di comportarsi. Dunque è una disposizione mentale, un comportamento che permette di compiere azioni in modo frequente e stabile. È necessario entrare nella giusta abitudine che permetterà alla scrittura di rafforzarsi.

Esperimenti nella scrittura

L’ultima mia parola è dedicata agli esperimenti nella scrittura. Non parlo di sperimentare nuove tecniche, ma di compiere dei passi importanti e delicati per testare sia la mia scrittura sia cosa chiede il pubblico.

Quali sono i miei esperimenti?

Ho pensato ad alcuni esperimenti da portare avanti nel corso dell’anno. Uno riguarda il self-publishing. Un altro un corso di cui ho accennato, dapprima gratuito a numero limitato, un terzo è una collaborazione fra blogger.

  1. Self-publishing: vorrei produrre un paio di ebook e provare a venderli. Si tratta di due racconti lunghi, fantasy, a cui sto lavorando. Dovrò anche decidere in quali piattaforme inserirli.
  2. Corsi: avevo accennato anche a un corso, o forse più di uno. In quel caso devo creare una o più piattaforme online per gestire i progetti.
  3. Collaborazioni: una grande e impegnativa collaborazione fra blogger, che richiede una buona organizzazione.

Come alimentare i miei esperimenti?

  1. Self-publishing: non devo solo scrivere, ma dopo la stesura e la revisione è necessario affidare il testo a un editor. Non metterò mai in vendita un ebook senza un lavoro di editing alle spalle. E parlo di un editor professionista.
  2. Corsi: progettazione prima di tutto. Analisi anche, di come creare questi corsi, di cosa c’è online su quei temi. Capire come gestirli.
  3. Collaborazioni: pensare soprattutto al tema principale della collaborazione, quindi contattare un certo numero di blogger, raccogliere una rosa di partecipanti, fare un programma.

Il tuo esercizio con le 3 parole

Se prima hai scoperto le 3 parole per migliorare la tua scrittura, adesso devi andare più in fondo. Devi trovare il mondo di alimentarle, perché è uno dei primi passi per alimentare la tua scrittura, renderla più forte, sicura, vincente.

Parola per parola, quindi, fa’ lo stesso mio esercizio: perché non basta, nel mio caso, dire che voglio costanza, traguardi ed esperimenti, devo anche comprendere come sviluppare questi 3 concetti. Ecco il primo passo. È una sorta di “trama” che ti servirà per “scrivere il romanzo della tua scrittura”. Metafore a parte, questo esercizio ti darà la strada da seguire per rendere attive e vive le tue 3 parole. E avrai anche tanto materiale su cui lavorare.

Lavora sui 4 pilastri della tua scrittura

Ho individuato i 4 pilastri della mia scrittura, le mie ossessioni, ciò che inserisco o cerco di inserire nella mia scrittura ogni volta che creo una storia:

  1. personalità
  2. drammaticità
  3. immaginativa
  4. credibilità.

La mia scrittura voglio che sia caratterizzata da questi 4 elementi, perché finora è questo che ho cercato. E sinceramente è questo quello che voglio leggere. Come dunque lavorare su questi elementi?

  1. Personalità nella scrittura: essere sempre me stesso e non aver paura di osare. Scrivere ciò che penso, ciò che voglio raccontare, soprattutto. Andare oltre mi sono spinto finora. Scrivere senza freni. La scrittura deve essere maledetta, date voi il significato che volete a questa parola.
  2. Drammaticità nella scrittura: un buono scrittore deve odiare i suoi personaggi. Agli inizi, invece, io mi affezionavo a loro e questo è sbagliato. Se un personaggio deve morire per necessità della storia, allora che muoia. Lo scrittore deve accanirsi sui suoi personaggi, deve trattarli come pedine da usare nella scacchiera della sua storia. Lo scrittore deve avere in mente solo una cosa quando scrive: la storia. Lo scrittore racconta storie, non personaggi.
  3. Immaginativa nella scrittura: leggere, leggere, leggere per riuscire a concepire mondi su mondi. Anche realistici, anche esistenti, non importa, usare l’immaginativa per costruire un mondo tridimensionale.
  4. Credibilità nella scrittura: cura dei dettagli, documentazione, attenzione ai minimi particolari. Una storia deve suscitare nel lettore un’attrazione magnetica, chi legge deve riuscire senza fatica a vivere la storia che sta leggendo.

Questo è il mio lavoro e è un lavoro difficile e lungo, che non terminerà mai.

Il tuo esercizio con i 4 pilastri

Se hai individuato i 4 pilastri della tua scrittura, sei a buon punto. La volta scorsa dovevi scoprirli e scrivere un post per rivelarli. Adesso l’esercizio consiste in qualcosa di differente e più lungo.

  • Scrivi un post per ognuna delle 4 parole che rappresentano la tua scrittura. Relaziona quella parola con la tua scrittura. Fa’ degli esempi: quando e come nei tuoi scritti è comparso quel concetto?
  • Scrivi una storia, anche un breve racconto, per ognuno dei 4 pilastri e soprattutto pubblicalo.
  • Scrivi un racconto che racchiuda tutti e 4 i pilastri della tua scrittura.
  • Esamina i tuoi progetti di scrittura creativa: quanti contengono davvero le caratteristiche che hai individuato nella tua scrittura?

Inserisci pure nei commenti i link a questi tuoi lavori.

Buon lavoro.

27 Commenti

  1. Lizzy
    31 gennaio 2013 alle 09:03 Rispondi

    Post molto interessante (ma anche molto lungo… un po’ troppo, per il web! ;-).
    Una domanda: quando parli di selezioni, intendi concorsi? Ho pubblicato molti libri, di carta e digitali, ma non ho mai partecipato a selezioni da case editrici. A titolo di esperimento, da che parte si comincia???
    Grazie!

    Liz

    • Daniele Imperi
      31 gennaio 2013 alle 09:21 Rispondi

      Ciao Lizzy e benvenuta nel blog :)

      Sì, il testo è lungo, ma credo che non sempre si debba scrivere testi brevi nel web.

      Parlo di selezioni da parte di case editrici con finalità di pubblicazione. Da che parte cominciare? Tenendo d’occhio chi organizza concorsi del genere, come il forum della Delos Books e cercando in rete concorsi del genere.

  2. Lizzy
    31 gennaio 2013 alle 09:24 Rispondi

    Bene, grazie mille! Capitata per caso (grazie a un tweet) sul tuo blog, ora lo seguiró piú da vicino.
    Buon lavoro!

  3. Il Moro
    31 gennaio 2013 alle 10:01 Rispondi

    Questo articolo è molto interessante. Personalmente seguo già la maggior parte dei consigli da te proposti, ma penso che possa essere utile a molti che hanno la scrittura per passione ma hanno bisogno di uno schema da seguire per non perderla.

    • Daniele Imperi
      31 gennaio 2013 alle 10:42 Rispondi

      Grazie :)
      Sì, possiamo anche vedere questo programma come uno schema da seguire.

  4. Cristiana Tumedei
    31 gennaio 2013 alle 16:40 Rispondi

    Bel post. Mi piace che tu abbia definito la scrittura un organismo vivente! :)
    Cercherò di darmi da fare il prima possibile per recuperare gli esercizi che non ho ancora svolto.

  5. Sara Durantini
    1 febbraio 2013 alle 20:30 Rispondi

    Bel post… ma richiedi uno sforzo non indifferente soprattutto per chi, come la sottoscritta, in questo periodo ha centinaia di idee e altrettante ne sta scrivendo :) Una cosa. Mi hai fatto riflettere proprio sul tempo che sto dedicando alla scrittura. In questi giorni mi accorgo che non posso dare spazio alla scrittura come vorrei, la famiglia, il lavoro, la casa non mi permettono di svegliarmi e aprire un libro mentre faccio colazione come, invece, accadeva un paio d’anni fa. Quindi ho dovuto riprogrammare la mia giornata scoprendo così che la sera è il momento migliore (e anche l’unico) per scrivere. Eh le responsabilità :)

    • Daniele Imperi
      1 febbraio 2013 alle 20:59 Rispondi

      Qui mica si scherza, Sara, si lavora duro :D
      Non ci sono scadenze, quindi prendi il tempo che ti occorre ;)

  6. lauau
    2 febbraio 2013 alle 21:43 Rispondi

    Ti ho scoperto da poco ma già adoro il tuo sito web! Metti addosso un entusiasmo che fa sembrare lo scrivere così immediato e semplice! Ciao! :)

  7. Cristiana Tumedei
    3 febbraio 2013 alle 15:08 Rispondi

    Ecco il primo esercizio: http://quicopy.blogspot.it/2013/02/3-parole-per-alimentare-la-mia-scrittura.html?m=1

    Il post sui quattro pilastri è in programmazione per martedì pomeriggio. I racconti li troverai nel nuovo progetto! Sono molto curiosa di scoprire cosa ci riserverà il prossimo appuntamento col programma :)

  8. Laura
    5 febbraio 2013 alle 14:04 Rispondi

    Bel post! Mi hai dato alcune idee per alimentare la mia penna, ultimamente un po’ pigra!

    • Daniele Imperi
      5 febbraio 2013 alle 14:09 Rispondi

      Grazie Laura e benvenuta nel blog :)
      Aspettiamo la tua penna, allora.

  9. Alimenta la tua scrittura
    11 marzo 2013 alle 11:46 Rispondi

    […] Un’altra settimana ha inizio ed eccomi qui con un altro esercizio di scrittura, che fa parte del programma scrivere nel 2013 promosso da Daniele Imperi all’interno del suo blog Penna Blu. In particolare, in questo post parlerò di come alimentare la mia scrittura. […]

  10. Annaluisa
    11 marzo 2013 alle 11:49 Rispondi

    Ecco qui la mia analisi a riguardo:
    storyofabook.com/index.php/alimenta-la-tua-scrittura/

    Ancora una volta un esercizio davvero molto utile :-)

  11. Davide Q.
    18 marzo 2013 alle 21:00 Rispondi

    Fatto l’esercizio delle tre parole.
    http://neodqu.blogspot.it/2013/03/pranzo-per-scrittura.html

  12. Davide Q.
    25 marzo 2013 alle 19:53 Rispondi

    E inizio anche con la parte delle quattro parole
    http://neodqu.blogspot.it/2013/03/loscurita-nella-scrittura.html

  13. Cinzia
    26 marzo 2013 alle 13:07 Rispondi

    Ciao Daniele! Devo farti i miei complimenti più sinceri, trovo tutto ciò che scrivi molto interessante. Ho sempre avuto un particolare interesse per la lettura e il sogno come tanti di scrivere un libro mio ma solo da poco tempo mi sono avvicinata in modo serio allo studio della scrittura.Questo articolo è tra i più stimolanti letti fino ad ora tra le tue pagine. Continuerò a seguirti…

    • Daniele Imperi
      26 marzo 2013 alle 13:11 Rispondi

      Ciao Cinzia e benvenuta nel blog.
      Grazie :)
      Auguri allora per la tua scrittura.

  14. Davide Quetti
    17 aprile 2013 alle 18:20 Rispondi

    Hocompletato l’intero esercizio! Tutti i post a esso dedicati sono qui:
    http://neodqu.blogspot.it/search/label/ALIMENTARE%20LA%20SCRITTURA

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