Scrivere un libro originale: è possibile?

Cosa scrivere se è già stato scritto tutto?

Scrivere un libro originale

Il mercato editoriale offre tanti titoli sugli stessi temi: per un autore sono un freno o una spinta a scriverne ancora secondo la propria visione?

È stato scritto e detto tutto sul sesso, sul denaro o su qualsiasi altro argomento? Ovviamente no. Se le persone smettessero di imparare e migliorare, vivremmo ancora nelle caverne. Studiando ciò che è stato scritto su argomenti di ampio e duraturo interesse, e applicando quindi la tua personale creatività, puoi fornire ai tuoi lettori un aiuto “nuovo”, prezioso e istruttivo.

Samm Sinclair Baker, Writing Nonfiction That Sells

“È stato già scritto e pubblicato tutto”: è una frase che sentiamo e leggiamo spesso. Dunque, che cosa possiamo scrivere ancora? È davvero possibile scrivere un libro originale, unico?

Ma soprattutto, vale ancora la pena di mettersi a scrivere un libro, con il rischio che nessuno lo legga perché sa di già letto?

Secondo il rapporto dell’Associazione Italiana Editori, nel 2019 sono stati pubblicati 78.279 titoli. Aggiungiamo questo valore a tutti quelli degli ultimi 20 anni, sottraiamo anche le ristampe e le nuove pubblicazioni di classici: il numero di nuovi titoli resterà sempre enorme.

Che cosa significa questo?

Che la probabilità di scrivere un libro già scritto è molto alta. Ma è davvero possibile scrivere un libro già scritto?

Scriviamo tutti dal nostro punto di vista

Anche se molto lentamente, sto scrivendo, oltre al romanzo di fantascienza, altri 2 libri, un saggio politico e un manuale sul mio lavoro.

Due libri… che sono stati già scritti e pubblicati da altri autori.

Devo lasciar perdere? No, prima di tutto perché a me interessa scrivere quei 2 libri.

Provate a cercare libri sul marketing. Ecco un breve elenco:

  1. Marketing 4.0. Dal tradizionale al digitale
  2. Questo è il marketing. Non puoi essere visto finché non impari a vedere
  3. Marketing management
  4. Le 22 immutabili leggi del marketing
  5. Cose di marketing
  6. Marketing strategico
  7. Principi di marketing
  8. Marketing. Il management orientato al mercato
  9. Marketing 5.0. Tecnologie per l’umanità
  10. Marketing e comunicazione: Strategie, strumenti, casi pratici

Troppi libri sul marketing? Dipende. Dipende da cosa volete leggere, come lettori. Ma soprattutto dipende da cosa volete scrivere, come autori.

Ognuno di quegli autori ha voluto scrivere di marketing a modo suo, ha voluto illustrare la sua filosofia di marketing, ha parlato di marketing sulla base della propria esperienza.

Dunque perché dovrei lasciar perdere?

  • Il tema politico è odierno, se ne parla abbastanza. Ho letto anche un paio di libri, che non mi hanno soddisfatto, e devo prenderne altri, ma il mio è differente, e ne sono sicuro anche se non ho letto ancora gli altri.
  • Il manuale tecnico è presente sotto varie forme, ne ho contati almeno una decina. Ma anche in questo caso il mio è differente, perché ho deciso di spiegare le cose partendo dalle origini.

Tutto questo significa soltanto una cosa: io sto scrivendo quei 2 libri dal mio personale punto di vista.

Perché un editore dovrebbe pubblicarli? Ma perché sono differenti da tutti gli altri! È quanto dirò quando saranno finiti e dovrò proporli a una casa editrice (ovviamente adducendo valide motivazioni sul fatto che siano differenti).

Scriviamo il libro che non è stato ancora scritto

Quando ho avuto l’idea per il manuale tecnico, ho pensato proprio a questo: ci sono già dei libri e, anche se non li ho letti, ho visto dall’indice che trattano la materia in modo consueto. Non dico scontato, ma secondo me non sono esaustivi.

Ho voluto risalire così alle “origini del tutto”, per capire per quale motivo si deve agire come spiegano tutti e non diversamente. Io conoscevo già quel motivo, ma “tornare indietro nel tempo” mi ha permesso di conoscere aspetti che prima ignoravo.

Il saggio politico – che è più corretto chiamare filosofico-politico – è nato come sfogo, per l’insofferenza provata verso chi critica quelle idee. Anche in questo caso mi sono divertito a scoprirne le cause, a risalire alle origini.

Anche se trattano temi già trattati, sto scrivendo due libri che non sono stati ancora scritti da nessuno. Neanche da me, se è per questo.

L’occasione di dire la propria

Se il libro che vogliamo scrivere è già presente nel mercato editoriale, allora è l’occasione giusta per scriverlo: l’occasione di far conoscere la nostra visione.

Quando andiamo al mercato, non troviamo una sola qualità di mele, giusto? Ogni venditore vende le proprie. E al supermercato quante qualità di altri prodotti troviamo, fra pasta, salse, detersivi, pane, ecc.?

Perché per un libro dovrebbe essere differente?

Non lo è, infatti.

Scrivere un libro originale è possibile, perché ogni autore scrive a modo suo, scrive secondo la propria esperienza e le proprie sensazioni.

E nessun lettore troverà mai altrove quelle stesse esperienze e sensazioni.

6 Commenti

  1. Corrado S. Magro
    giovedì, 10 Giugno 2021 alle 9:55 Rispondi

    Esistono due esseri identici in assoluto? Non mi sento di ammetterlo. La stessa considerazione può essere applicata a chi scrive. Argomenti già trattati? Ma dentro quali parametri temporali, ambientali, scientifici ecc.? Il continuo divenire, nell’immobilità dell’infinito, non sarà mai di nostro dominio assoluto e come tu dici l’interpretazione del passato, del presente e del futuro è un estratto mentale, la visione “personale” raccolta e presentata da ogni singolo autore.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 10 Giugno 2021 alle 14:16 Rispondi

      No, non esistono. Vero, bisogna considerare i vari parametri nei testi scritti.

  2. Orsa
    giovedì, 10 Giugno 2021 alle 11:17 Rispondi

    Sì, tutto già scritto, sicuramente (anche quello che ho appena scritto io), ma bisogna vedere se è stato capito e recepito.
    Che poi riscrivere le stesse cose, facendo credere ai lettori che le stiano leggendo per la prima volta, è un talento non da tutti, diciamolo!
    Io leggo sempre volentieri di argomenti già noti e stranoti, ma con la voglia di ascoltare altri toni di voce, altri punti di vista. Ad esempio la guerra è la guerra, gli avvenimenti storici sono quelli, sono documentati e assimilati. Eppure esiste il punto di vista dei vincitori, dei vinti, del singolo soldato. Uno scrittore geniale saprebbe raccontarla e romanzarla anche dal punto vista di un proiettile o di una scheggia di granata…
    Non vedo l’ora di risalire il fiume con il tuo saggio :)

    • Daniele Imperi
      giovedì, 10 Giugno 2021 alle 14:19 Rispondi

      Giusta considerazione: bisogna vedere se è stato capito e recepito. Repetita iuvant, anche se in altre forme.
      Sulle guerre, infatti, c’è tantissima letteratura: ho parecchi libri del periodo fra la Prima guerra mondiale e la Seconda.
      Il saggio spero di finirlo presto, grazie :)

  3. Ferruccio
    giovedì, 10 Giugno 2021 alle 11:43 Rispondi

    Gioia, rabbia, felicità, dolore, paura, terrore… sono emozioni che proviamo tutti e sono le stesse che provava Omero o Goethe o che prova una persona comune. Nulla di originale a proma vista, ma come le viviamo ci differenziano l’uno dall’altro. E lo stesso vale per i libri

    • Daniele Imperi
      giovedì, 10 Giugno 2021 alle 14:21 Rispondi

      In effetti, se ci dovessimo basare sulle emozioni, non dovrebbe più essere pubblicato alcun libro: sono state già ampiamente trattate da altri. Ma ognuno, appunto, le tratta, e le prova, a modo suo.

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