4 domande per scoprire se il tuo libro funziona

4 domande per scoprire se il tuo libro funziona

Scoprire se il nostro libro funziona ci fa capire se abbiamo qualche possibilità che qualche anima buona lo pubblichi. E per questo ho pensato a 4 domande a cui rispondere.

Le domande che propongo sono interessanti, e non proprio semplici, ma le risposte potrebbero esserlo meno. Almeno le mie…

Hai trovato un titolo convincente?

Sono ossessionato dai titoli dei libri. Ossessionato perché per me sono uno degli elementi più importanti di un libro, forse anche più della copertina.

In fondo, una copertina si guarda, ma un titolo si legge e si racconta: si consiglia agli altri, per esempio, se ne parla in giro, nel bene e nel male.

Può essere una parola e nulla più, ma che sia breve, memorizzabile, curiosa.

Può essere una frase, e allora conta la sua musicalità: ripetiamo a voce alta il titolo del nostro libro e scopriamo se quel suono è convincente. O ci rovina l’udito.

Ci sono libri che non ho letto a causa del titolo, un titolo che a me non comunicava nulla. Sono libri famosi, anche, come L’eleganza del riccio, per esempio, titolo che non mi attira né mi incuriosisce. Molti, adesso, mi diranno che ho sbagliato a non leggerlo e ne prenderò atto.

Pensate se Max Perkins avesse accettato il titolo Il moderno Trimalcione per un romanzo di Francis Scott Fitzgerald, anziché Il grande Gatsby. Quale dei due è meglio?

Che cosa dice la sinossi del libro?

Devo confessarlo: per il mio romanzo storico non ho scritto una sinossi, non ancora almeno. La scriverò, anche se non so scriverne una, non bene, non come dovrebbe scriversi per attirare una casa editrice a pubblicare il libro.

Partirò dalla trama, sottolineando alcune particolarità del romanzo (genere narrativo, linguaggio, protagonista storico), e poi non so ancora, perché non so a quanti potrà interessare un romanzo del genere, quindi parto svantaggiato.

Forse per me la parte più difficoltosa è proprio scrivere una sinossi per un mio libro.

Scrivi magari un romanzo di 1000 pagine e poi ti blocchi e non sai scrivere una sinossi di una pagina.

Nella mia sinossi dovrò parlare dell’ambientazione del romanzo – anche se si svolge in varie città e paesi – del protagonista e forse di uno o due altri personaggi che ricorrono più spesso nella storia, quali sono i problemi/obiettivi del protagonista, come si svolge la trama, alcuni punti essenziali della storia e il finale.

Forse posso farcela.

La sinossi va scritta alla fine del libro, ma ci fa capire se la nostra storia – o il nostro saggio, ecc. – può essere interessante o meno.

Bisognerebbe avere dei lettori beta di sinossi.

Riesci a condensare la trama in una logline?

Nel mercato editoriale italiano è entrato il termine inglese logline, che altro non è se non una sintesi narrativa del libro. Una frase che lo riassuma, facendo però incuriosire i lettori.

Ho scritto questa sintesi per il mio romanzo storico? Ancora no, e sì che in un certo senso la parola sintesi c’entra, anche se il mio è tutto fuorché un romanzo sintetico.

Ho così provato a scriverne una, che riassume la trama, ma che per ora non mi convince. Ecco, è soltanto un riassunto, ma manca di una certa verve, di quel pizzico di promozionalità che dovrebbe avere.

Ne scriverò una decina, magari, scegliendo la migliore o usandole tutte per creane una che spacchi.

Il libro mantiene la promessa della tagline?

Altro termine inglese, introdotto per evitare di chiamare le cose con il proprio nome. Una tagline è in fondo una frase promozionale per il libro.

Ho scritto questa frase promozionale per il mio romanzo storico? Ancora no, ovviamente. Condensare tutto un libro in una frase markettara sarà ancora più difficile, ma anche divertente provarci.

Se avrò difficoltà con la sintesi, figuriamoci con questa frase! Mi hanno sempre detto che non mi so vendere e è vero, verissimo anzi.

Finora non m’è venuta in mente nessuna frase promozionale che si adatti al mio romanzo, ma c’è ancora tempo. Prima devo finire di scriverlo. Poi di revisionarlo. E allora mi metterò sotto per scrivere sinossi, sintesi narrativa e frase promozionale.

Come risponderete a queste 4 domande?

6 Commenti

  1. Grazia Gironella
    giovedì, 6 Novembre 2025 alle 17:21 Rispondi

    Ci sono generi e trame per cui è facile creare una buona logline, altri si prestano meno. La sinossi, invece, è sempre un osso duro. Sembra incredibile che si riesca a scrivere un romanzo intero e poi si rimanga sgomenti davanti al foglio bianco che deve ospitare la sinossi, eppure mi succede sempre.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 6 Novembre 2025 alle 18:27 Rispondi

      Hai ragione, per alcuni libri quei testi promozionali non si prestano. Per la sinossi, invece, credo sia normale trovarla difficile da scrivere: non è propriamente materia per scrittori, secondo me.

  2. nicola schiavulli
    venerdì, 7 Novembre 2025 alle 20:25 Rispondi

    Non è stato semplice scrivere la sinossi del mio manoscritto (come è normale che sia, ovviamente). I tentativi sono stati innumerevoli e, alla fine, ne è venuta fuori una di 6.877 caratteri (spazi inclusi). Forse un po’ troppo lunga, ma mi sembrava riassumesse la narrazione proprio secondo le coordinate da te tracciate. Il problema – ammesso che la sua lunghezza fosse accettabile – è che vi sono CE che chiedono una sinossi di max una cartella, altre che ne chiedono di mezza ed altre che, addirittura, indicano il numero esatto (e brevissimo) di battute di cui deve comporsi.
    Non mi sono, però, perso, poiché avendone scritta una di 6.877 battute, ho potuto “rimodellarne” il contenuto a seconda delle esigenze della CE. Anche se, ogni volta, rinunciare a “pezzi” della stessa era un atto di stoico eroismo,,, .
    Concludo questa mia con una nota di incoraggiamento per tutti i narratori/scrittori esordienti.
    Dopo dieci mesi di invio del mio manoscritto, diverse promesse di attenzione per lo stesso (non mantenute) e scoraggiamenti vari, finalmente, la scorsa sera, sono stato contattato da una piccola, ma seria, CE interessata. Fra due settimane avrò il primo incontro con il responsabile legale della CE. L’intento manifestato è quello di pubblicare il manoscritto!
    Io incrocio le dita.
    Un caro saluto a tutti

    • Daniele Imperi
      sabato, 8 Novembre 2025 alle 12:42 Rispondi

      La tua sinossi è lunga 4 cartelle, troppo, infatti. È la lunghezza di una trama. Riducila a una.
      Auguri per la pubblicazione.

  3. Antonio Zoppetti
    lunedì, 10 Novembre 2025 alle 13:25 Rispondi

    Concordo sull’importanza del titolo di un libro, ma per la mia esperienza la decisione finale spetta all’editore, più che all’autore, e in passato mi è capitato più volte di vedermi respinti i titoli che proponevo in nome di altri. Talvolta ho accettato con poca convinzione, altre volte siamo arrivati a un compromesso. Ciò vale soprattutto per la saggistica, con la narrativa forse le cose sono più semplici.

    • Daniele Imperi
      lunedì, 10 Novembre 2025 alle 13:38 Rispondi

      Sì, purtroppo la scelta finale del titolo spetta all’editore, ma se a me non garba il titolo che scelgono, abbandono la pubblicazione.

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