Narrativa lampo

Scrivere storie brevissime

Narrativa lampo

Microstorie, nanonarrativa, narrativa istantanea e storie di 6 parole: racconti condensati in una brevità non facile da scrivere.

Mai scritta narrativa lampo? Le mie prime prove in questa forma di narrativa brevissima risalgono a parecchi anni fa. I documenti creati al computer sono del 2010, ma scrissi quelle 7 storielle (che tutte insieme non arrivano a 2000 parole) prima, a mano.

L’ambientazione è fantastica, ma il racconto quasi parabolico, in senso biblico intendo, quindi con una sorta di morale da trovarvi. Forse era un progetto per un’antologia, che non ho mai concluso.

Più tardi mi sono dedicato a racconti di 300 parole. Precise. Racconti bonsai, come li chiamano. Quello era un progetto per una raccolta di 366 racconti, da leggere uno al giorno. Tema: la morte. Il titolo, infatti, era Pillole di morte. Mai conclusa, ma ne scrissi un’ottantina.

I Corti di Edizioni XII: narrativa lampo all’italiana

Ho già parlato di questo volumetto, Corti – Terza stagione – Il ritorno dei Corti viventi, che Edizioni XII ha pubblicato nel 2012: una narrativa lampo tutta italiana con microstorie di 200, 900 e 1800 caratteri.

1800 caratteri sono una cartella editoriale – anche se qualcuno considera cartelle da 1500 o da 2000 battute. Corrispondono più o meno a 300 parole.

Altre forme di narrativa lampo all’italiana sono state:

  • Il Fun Cool, un concorso che risale ad anni fa che prevedeva un racconto in una frase.
  • Le antologie della Delos Books da 365 storie, che prevedeva racconti di 2000 caratteri al massimo.

Che gusto c’è a scrivere narrativa lampo?

Divertimento? Esercizio di scrittura? Fate voi. Scrivere narrativa lampo può essere entrambe le cose. Raccontare una storia complessa in modo conciso non è semplice, bisogna avere il dono della brevità, saper sintetizzare un’intera storia in un testo brevissimo.

Soprattutto bisogna sapere cosa tagliare, come creare interesse nel lettore e lasciarlo sorpreso alla fine della lettura. Che sarà una lettura lampo, certo, ma non per questo insoddisfacente.

E non è soltanto un lavoro per scrittori in erba, come qualcuno potrebbe pensare. Ci sono autori affermati che hanno pubblicato narrativa lampo dopo aver raggiunto la fama.

Le origini della narrativa lampo

Sono molto antiche, basti pensare alle favole di Esopo, molte delle quali sono di un centinaio di parole. Ma prima di quell’opera ci furono le parabole bibliche.

Le parabole della Bibbia sono narrativa lampo?

Sì, e ce lo conferma il dizionario Treccani:

la narrazione di un fatto immaginario ma appartenente alla vita reale, con il quale si vuole adombrare una verità o illustrare un insegnamento morale o religioso;

Eccone un esempio, lungo 52 parole:

Luca 7:41-43

«Un creditore aveva due debitori; l’uno gli doveva cinquecento denari e l’altro cinquanta. E poiché non avevano di che pagare condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?» Simone rispose: «Ritengo sia colui al quale ha condonato di più». Gesù gli disse: «Hai giudicato rettamente».

Il concetto di narrativa lampo fu espresso però fra il 1920 e il 1930, quando iniziarono a essere pubblicate storie brevissime.

Categorie della narrativa lampo

La narrativa lampo è anche un’espressione generica per catalogare microstorie, racconti ultra brevi, storie da leggere d’un fiato (nel vero senso della parola). Ma, cercando in vari siti americani, ecco quali categorie comprende la narrativa lampo, in base alla lunghezza delle storie:

  1. Narrativa lampo (Flash fiction): massimo 1500 parole.
  2. Narrativa istantanea (Sudden fiction): massimo 750 parole.
  3. Micronarrativa (Drabble, o microfiction): massimo 100 parole.
  4. Minisaga (Dribble, o minisaga): massimo 50 parole.
  5. Nanonarrativa (Nanofiction): 55 parole.
  6. Twitteratura (Twitterature): massimo 280 caratteri.
  7. Storia di sei parole (Six-word story): microstoria di 6 parole.

2 antologie di narrativa lampo per chi ama la fantascienza

Il 23 dicembre 1979, per la serie Urania, la Mondadori pubblicò l’antologia 44 microstorie di fantascienza, replicando il 16 marzo 1980 con il libro Microfantascienza: altre 44 storie.

Entrambe le antologie sono la traduzione del volume 100 Great Science Fiction Short Short Stories (1978), in cui compaiono vari autori, fra cui Isaac Asimov, George R.R. Martin, Ambrose Bierce, Roger Zelazny, Frederik Pohl.

2 antologie di narrativa lampo per chi ama la fantascienza

Mai scritta narrativa lampo?

Quanti di voi si sono mai cimentati in microstorie? Vi interessano come scrittori e come lettori?

16 Commenti

  1. Barbara
    giovedì, 5 Novembre 2020 alle 8:27 Rispondi

    Ho scritto un racconto per l’antologia “365 storie cattive” (doveva essere lungo al massimo 365 parole), poi drabble qui e là, soprattutto fanfiction.
    L’ho trovato interessante e stimolante, perché devi riuscire ad arrivare al lettore con le poche parole che hai a disposizione.
    Un po’ una palestra per la comunicazione online, in effetti.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 5 Novembre 2020 alle 14:03 Rispondi

      Anch’io ho partecipato all’iniziativa “365 storie cattive”.
      Non ricordavo però la lunghezza.

  2. Orsa
    giovedì, 5 Novembre 2020 alle 9:09 Rispondi

    Fugaci, appaganti, non impegnative e soprattutto il mattino dopo non devi sforzarti di ricordare il loro nome :P Un paradiso per i lettori moderni, sempre di corsa e sempre a leggere sullo schermo di un qualunque “divaiss”.
    Per uno scrittore è un metodo perfetto per allenare la creatività, per un lettore è una McStoria (non sempre di qualità) da consumare al volo.
    Mi è capitato d’intrattenermi spesso e volentieri con le storie brevi, ma io sono più un tipo da pantaloni lunghi, calzini lunghi, capelli lunghi, storie lunghe.
    Buona giornata :)

    • Daniele Imperi
      giovedì, 5 Novembre 2020 alle 14:06 Rispondi

      Eh, vero, per chi ha sempre fretta sono l’ideale le microstorie :)
      Anch’io, pur piacendomi i racconti, preferisco leggere romanzi.

  3. Miriam Donati
    giovedì, 5 Novembre 2020 alle 10:15 Rispondi

    Mi piace molto leggerle, ma anche scriverle, soprattutto le brevi o brevissime. Mi sembrano molto stimolanti per la creatività, tengono in esercizio in leggerezza, il corrispettivo – non si offendano i poeti – degli haiku che amo.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 5 Novembre 2020 alle 14:07 Rispondi

      Scrivere narrativa lampo è un bell’esercizio, che uno dovrebbe fare a periodi.
      Gli haiku invece a me non piacciono.

  4. Fabio Amadei
    giovedì, 5 Novembre 2020 alle 11:07 Rispondi

    Anche a me piacciono le storie brevi. Amo scrivere racconti brevi e leggerli. Recentemente ho letto i racconti di Isaac Singer “Un amico di Kafka” e la sua prosa semplice e scorrevole è stata una piacevole sorpresa.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 5 Novembre 2020 alle 14:08 Rispondi

      Erano racconti molto brevi?

  5. Barbara
    giovedì, 5 Novembre 2020 alle 11:16 Rispondi

    Interessanti le due antologie (che poi è la stessa) di Urania. Dovrebbero ripubblicarle oggi, magari adesso venderebbero pure di più perché si prestano ad una lettura veloce, ottima per pendolari o attese in fila. :)
    Qualche tempo fa mi sono allenata alle storie in 6 parole in un altro blog, partendo da un tema condiviso, è veramente difficile condensare un’idea, un accadimento, una riflessione, in 6 parole, congiunzioni comprese (anche se per lo più, le togli). Però, esercizio a parte, preferisco il racconto lungo.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 5 Novembre 2020 alle 14:09 Rispondi

      Sì, è la stessa e neanche completa alla fine. Dovrebbero ripubblicarla intera e in un unico volume.
      Sulle storie di 6 parole ho trovato un paio di siti in inglese, a cui ho inviato qualche prova, tanto per divertirmi.

  6. Corrado S. Magro
    giovedì, 5 Novembre 2020 alle 13:42 Rispondi

    Scrivere bene e breve è come l’opera dell’orafo cesellatore.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 5 Novembre 2020 alle 14:09 Rispondi

      Giusta similitudine :)

  7. Ferruccio
    giovedì, 5 Novembre 2020 alle 13:46 Rispondi

    Con il Fun Cool una volta mi piazzai molto bene e sono anche finito un un paio di antologie con racconti brevi, sul mio blog ho tenuto anche un concorso “Dedica un racconto al tuo autore preferito” e per un paio di stagioni sono arrivati un bel po’ di racconti lampo, sono ancora sul blog.

    Sempre sul mio blog i miei “Racconti artistici” sarebbero identificati come narrativa istantanea o narrativa lampo, ma avendo sempre un filo denominatore comune non so se si possono classificare in questo modo

    • Daniele Imperi
      giovedì, 5 Novembre 2020 alle 14:11 Rispondi

      Ho partecipato una sola volta, mi pare, al Fun Cool. Ricordo il tuo concordo, ci partecipai :)
      Se sono molto brevi i tuoi racconti artistici, allora sì. Il fatto che abbiano un filo che li lega non li declassifica mica.

  8. Marco
    venerdì, 13 Novembre 2020 alle 2:35 Rispondi

    Incuriosito dalla raccolta da te citata “Corti – Terza stagione – Il ritorno dei Corti viventi” sono andato a cercarla online, ma il sito di Edizioni XII sembra cancellato. Che peccato!

    • Daniele Imperi
      venerdì, 13 Novembre 2020 alle 8:01 Rispondi

      Edizioni XII ha chiuso anni fa. Forse trovi la raccolta su Ebay.

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.