
Buone pratiche di guest blogging
Scrivere un guest post, come abbiamo visto finora, comporta principalmente due fasi: una iniziale, prima della scrittura, che permette di capire a quali blog proporre il post, cosa scrivere, come scrivere, e una seconda fase puramente tecnica sulla scrittura dell’articolo.
L’attività del guest blogger non finisce qui. Dopo la scrittura e la pubblicazione del guest post, il blogger dovrà continuare a “presenziare” nel blog in cui è stato ospitato. In quest’ultimo articolo della guida al guest blogging ci sono anche altri consigli utili per un guest post veramente efficace.
#1 – Rispondere ai commenti
È il primo passo da compiere dopo l’apparizione del proprio post. Rispondere a ognuno dei commentatori è un gesto di educazione sia verso chi ha letto il post sia verso il blogger ospite.
Quest’azione è anche un modo per migliorare la propria immagine poiché, rispondendo a eventuali domande, potrà aumentare l’autorevolezza – e la disponibilità – del guest blogger.
#2 – Il guest blogging è web marketing, non SEO
Bisogna ricordare che non va scritto e proposto un guest post a puri fini SEO, ossia per piazzare il solito link con parola chiave. Questa è una pratica errata di guest blogging e già Google ha lasciato intendere di apprezzare guest post di utilità e validità.
Un link nella presentazione finale è comunque un collegamento fra il post e il vostro blog. Le visite arrivano ugualmente.
#3 – Un guest post rappresenta chi lo scrive
Ricordate che state pubblicando in casa altrui, dove nessuno probabilmente vi conosce. Non proponete e non scrivete articoli di cui si può benissimo fare a meno nel web.
Anche se non saranno approvati, avrete comunque fatto una brutta impressione con il blogger a cui avete inviato l’articolo. Dimostrate di aver letto il suo blog e soprattutto di saper scrivere con competenza.
#4 – Proporre un secondo guest post
Perché fermarsi a un solo guest post? Una buona strategia di guest blogging prevede la scrittura di più guest post per lo stesso blog. I vantaggi sono vari.
- Il blogger ospite sa che non avete scritto un guest post solo per ottenere un link.
- I lettori del blog si ricorderanno di voi e torneranno a visitare il vostro blog.
- Il vostro nome sarà conosciuto a più persone: ogni blog ha ogni giorno lettori nuovi.
Nel vostro piano di guest blogging prevedete la scrittura di più articoli. Come trovate più idee per lo stesso blog?
- Continuando a seguire quel blog: dai nuovi post possono nascere idee.
- Annotando le reazioni di chi ha commentato: potreste approfondire l’argomento con un altro post.
- Leggendo nuovi commenti ad altri post del blog: potreste trovare idee sulle lacune dei lettori.
#5 – Tornare a frequentare il blog
Continuare a seguire il blog non è solo parte della strategia per trovare nuove proposte di articoli, ma anche una forma di cortesia verso chi vi ha ospitato – in realtà, se avete proposto un post a quel blog è perché lo apprezzate e quindi lo leggete.
È anche utile per altri tre motivi:
- potete trovate idee per scrivere post nel vostro blog;
- potete crescere professionalmente;
- potete ottenere voi una proposta di guest post dal blogger.
#6 – Tenere in ordine il proprio blog
È inutile scrivere guest post per ottenere traffico al proprio blog e convogliare lettori in un blog mal tenuto. Prima di pensare a un programma di guest blogging, bisogna analizzare il proprio blog.
- Pubblicate regolarmente?
- Funziona tutto?
- C’è una pagina “Chi sono”?
- Il visitatore sa subito di cosa trattate?
- È semplice commentare?
- Rispondete sempre ai commenti?
Queste e altre domande devono ottenere risposte affermative, altrimenti non riuscirete a trattenere i nuovi visitatori nel blog: non riuscirete a ottenere nuovi lettori.
Conclusione
Il guest blogging è un’ottima tecnica di blog marketing, ma è importante considerare e ricordare sempre che non si tratta soltanto di scrivere un articoletto tanto per avere un link da qualche parte. Un buon guest blogger è un collaboratore e un professionista, non solo un ospite casuale.
Il guest posting aiuta il blogger a costruire la sua autorevolezza e a far crescere il proprio blog. Ma col tempo e col lavoro.
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Valentino
Daniele, come sempre scrivi dei post da leggere tutto d’un fiato. E che post!
Approfitto dell’argomento per lanciare un annuncio dato che sto cercando dei guest post per il nostro blog. Chi vorrà farsi avanti è il benvenuto. Buon lavoro.
Daniele Imperi
Grazie, Valentino
Lucia Donati
Secondo me tu i post su questi argomenti ormai li scrivi ad occhi chiusi…
Daniele Imperi
Ahah, magari
Cristiana Tumedei
Mi pare una degna conclusione per questa utile guida al guest blogging. Il consiglio più interessante, a mio avviso, è il numero sei. Tenere in ordine il proprio blog non è affatto semplice, ma diventa una necessità se si vuole ospitare guest post e rendere il progetto maggiormente comprensibile per gli utenti.
Una guida davvero ben riuscita, bravo!
Daniele Imperi
Grazie