Come farsi valutare un racconto

Farsi leggere per ricevere critiche e consigli

Come farsi valutare un racconto

Scrivere racconti è una buona palestra di scrittura, ma farli leggere ci fa capire se quanto scritto è valido e apprezzato.
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Ogni tanto ricevo richieste del genere via email. La domanda, con alcune varianti, è sempre la stessa: come posso sapere se quello che scrivo è valido? Qualcuno, perfettamente sconosciuto, si spinge anche a chiedermi di leggere e dare critiche, ma, come ho già scritto tempo fa, non posso giudicare i racconti altrui.

Quando ho iniziato a scrivere racconti, non mi sono posto questo problema, ma a quel tempo non esisteva il web, né c’erano così tanti modi per informarsi. Il massimo che ho potuto fare è stato far leggere i miei racconti alla mia ragazza dell’epoca.

Oggi si cercano informazioni online e si approda nei blog e, giustamente, si chiedono consigli. Quindi: come farsi valutare un racconto? Come farsi valutare ciò che si scrive?

Nel titolo ho preferito parlare di “racconto” perché è il componimento narrativo più comune, e forse è anche il più semplice in cui avventurarsi per provare e testare la propria scrittura, per esercitarsi, per sviluppare un proprio stile.

Pubblicare racconti nel proprio blog

Ho già scritto che a un autore del terzo millennio serve un blog? Sì, quando ho spiegato cos’è la piattaforma dell’autore e come crearla, ma soprattutto quando ho parlato del blog perfetto per uno scrittore, almeno dal mio punto di vista.

Il blog resta sempre il canale principale per un autore che voglia farsi conoscere, e il discorso è valido per qualsiasi professionista e azienda. Pubblicare racconti nel blog ci permette di avere riscontri immediati, ovviamente se il blog è già avviato e ha un suo pubblico di lettori.

C’è anche chi preferisce avere un blog di racconti, dove pubblicare soltanto le sue storie brevi e non anche articoli. Ci sono pro e contro su questa scelta, anche se per me sono più i contro dei pro.

Dove pubblicare racconti online

Esistono altri modi per pubblicare racconti e ricevere commenti, se non si ha un blog. Le alternative sono 2:

  1. i forum letterari
  2. le piattaforme di narrativa

I forum letterari sono migliori, secondo me, perché, oltre ad avere una sezione dedicata alla pubblicazione di racconti, hanno sezioni interessanti in cui discutere di scrittura e tecniche narrative, quindi rappresentano una buona risorsa per chi ama scrivere.

Le piattaforme social di narrativa sono siti che permettono di pubblicare racconti e romanzi a puntate e ricevere apprezzamenti, essere seguiti come autori.

Forum letterari

Ho voluto selezionare soltanto 3 forum letterari in cui pubblicare racconti: alcuni avevano discussioni che non ricevono più risposte da qualche anno, quindi non vale la pena iscriversi e pubblicare.

  1. Lo Skannatoio: lo dice il nome stesso, verrete scannati. Fa parte del forum del sito «La tela nera» e, come c’è scritto nel regolamento, è una “gara letteraria gratuita che permette a tutti i concorrenti di avere dei riscontri e pareri immediati”. La lunghezza dei racconti e il tema sono comunicati ogni mese.
  2. Le iniziative di Delos Digital: è un’area del forum «Writers Magazine» della casa editrice Delos. Un tempo avevano una palestra di scrittura in cui pubblicare racconti, ma ora è chiusa. Conviene quindi partecipare alle varie iniziative, perché in palio c’è la pubblicazione dei racconti vincitori in varie antologie.
  3. Scrittori per sempre: la sezione di questo forum che accetta racconti si chiama, appunto, Racconti e contiene sottosezioni per racconti lunghi (di qualsiasi genere e lunghezza), mini (fino a 5000 battute), micro (frasi, aforismi o nanoromanzi di massimo 500 battute).

Piattaforme social di narrativa

Ne ho selezionate 5, ma di sicuro ce ne sono altre. Che cos’è una piattaforma social di narrativa? È un social network dedicato alla narrativa, va oltre il forum perché sono previsti voti, è possibile seguire un autore, ci sono anche dei premi in palio.

Wattpad

Si definisce “la piattaforma social di narrativa più amata al mondo”, con 80 milioni di lettori (numeri da non considerare, perché è una piattaforma mondiale e noi scriviamo in italiano). Su «Wattpad» le storie si possono pubblicare per intero o a puntate. Sono disponibili 23 generi, ma creati a casaccio, tanto che compaiono anche i classici.

Se volete opinioni su questa piattaforma, vi rimando all’articolo di Marco Freccero “Che cosa è Wattpad”, in cui vi parla della sua breve esperienza.

Io invece non ho avuto una bella esperienza, come qualcuno ricorderà, ma non ero né lettore né tanto meno autore… ero un derubato. Una sottospecie di autrice si era divertita a rubare racconti a me e ad altri autori e a ripubblicarli su «Wattpad» a suo nome. A quel tempo, nel 2016, la tipa fu sospesa, ma a quanto ho visto è ancora attiva e nel corpus delle sue opere ha ancora racconti rubati.

Ho scoperto che un altro “autore” mi ha rubato un racconto, e ho già segnalato al sito la violazione di copyright.

Typee

«Typee» si definisce la “comunità di scrittura e lettura della Scuola di scrittura Belleville” e permette di pubblicare racconti e poesie.

È presente una sorta di percorso letterario a 3 livelli:

  1. si inizia come Esordienti (che possono pubblicare racconti fino a 5.000 battute). Se si pubblicano 3 racconti e si ricevono almeno 15 voti si passa al livello successivo;
  2. Scrittori (lunghezze fino a 14.000 battute): con 7 testi e almeno 20 voti si passa all’ultimo livello;
  3. Autori (senza limiti sulla lunghezza dei testi).

Typee è anche definito un gioco: chi scrive meglio conquista attenzione. Ma bisogna giocare seriamente.

Non ho provato mai nessuna di queste 2 piattaforme di narrativa, ma Typee sembra interessante, specialmente per chi è agli inizi: cimentarsi con racconti brevi, infatti, è più semplice e il sistema stimola e dà modo di crescere.

Edizioni Open

Per chi ama la micronarrativa: la piattaforma «Edizioni Open» accetta infatti storie di lunghezza fra le 300 e le 1500 parole. Storie veloci da leggere, le chiamano infatti librick (libri quick). Accettano anche storie seriali, ma di al massimo 10 episodi e solo per 3 stagioni.

Racconti bonsai, quindi, che un tempo m’ero divertito a scrivere. La serialità è una bella idea, anche se non facile per storie così brevi.

Interwine

Su «Interwine» si possono scrivere storie anche in collaborazione con altri autori e unire testo, immagini e video. Il lato positivo è che non ci sono limiti di spazio.

Per scrivere storie in collaborazione ci sono 2 modi:

  1. scrivere l’incipit della storie e accettando che altri la proseguano
  2. continuare le storie iniziate da altri autori.

Anche qui ci sono delle votazioni, misurate con visualizzazioni, voti positivi e negativi e condivisioni sui social.

Sono previsti dei premi per le migliori storie, fra cui crediti Amazon e buoni regalo.

Owntale

Lo segnalo per dovere di informazione, ma non mi ha convinto, perché non spiega bene come funzioni. Per i racconti su «Owntale» sono previsti solo i generi Horror, Gialli, Fantascienza e Fantastico, e poi poesie, aforismi e riflessioni (vai a capire cosa sono).

Parlano di 1 racconto ogni 5 commenti: significa che per poter pubblicare un racconto devo prima commentarne 5?

Pubblicate racconti online?

Avete esperienza con forum letterari e piattaforme di narrativa? Come e dove pubblicate racconti online?

22 Commenti

  1. Ferruccio
    giovedì, 9 Luglio 2020 alle 8:41 Rispondi

    Sono d’accordo con te in larga parte. Ci conosciamo da tempo e sai che trafila ho fatto con forum e siti mirati alla letteratura. Insomma ho usato un po’ tutti i canali che illustri. Ora come ora preferisco il blog e dopotutto è quello che mi offre il numero maggiore di riscontri (soltanto questa settimana ho ricevuto tre commenti sotto racconti pubblicati, non esagero nel dire che me ne arriva in media uno a settimana).

    Con il tempo ho dato la giusta valutazione anche agli altri canali che utilizzavo.dove spesso mi sono lasciato travolgere e ho subito un po’ le critiche che arrivavano. A parte qualche amico scrittore fidato trovo i giudizi su queste piattaforme troppo faziose e spesso legate a dinamiche che mi sono oscure.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 9 Luglio 2020 alle 14:07 Rispondi

      Anche io ora preferisco il blog. A me arrivano commenti su racconti pubblicati vari anni fa.
      Vorrei provare una di queste piattaforme, sotto pseudonimo, per vedere di persona come funzionano le critiche. Ho un racconto mai pubblicato che non apparirà qui nel blog.

  2. Ester
    giovedì, 9 Luglio 2020 alle 8:53 Rispondi

    Ciao Daniele, sinceramente non pubblico i miei racconti, per paura di essere derubata, come è successo anche a te. Mi piacerebbe inserirli all’interno del mio blog, che contiene anche una sezione dedicata alla letteratura, sarebbe l’ideale per farmi conoscere come scrittrice, ma preferisco custodirli gelosamente. Piuttosto che pubblicare su piattaforme online, trovo interessante partecipare ai concorsi letterari.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 9 Luglio 2020 alle 14:08 Rispondi

      Ciao Ester, se scopri che qualcuno te li ha presi (con Google è un attimo scoprirlo), fai la segnalazione. Per fortuna non capitano spesso questi furti.
      I concorsi non mi piacciono, troppi paletti e spesso a pagamento.

  3. Orsa
    giovedì, 9 Luglio 2020 alle 10:36 Rispondi

    Buongiorno, Daniele. Anche io sono per prima gli Ita… ehm volevo dire “prima i blog”! :P
    Come lettore conosco solo Wattpad ma segno tutti gli altri per quando avrò voglia di leggere qualcosa di valido… visto e considerato che la vena aurea nella tua miniera è ormai in esaurimento ;)
    Interwine m’intriga non poco: l’idea di scrivere storie a due penne è bellissima, è un modo per connettere due persone e due menti altrimenti lontane.
    Invece trovo che lo scannatoio sia concettualmente un qualcosa di meraviglioso, stasera mi preparerò una scodellata di pop-corn per godermi lo spettacolo.
    E la tua ragazza era obiettiva o per lei eri ogni volta un Premio Strega?
    PS: i miei servizi segreti hanno rilevato un altro tuo contenuto su Wattpad, ma almeno è citata la tua fonte.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 9 Luglio 2020 alle 14:13 Rispondi

      Buongiorno Orsa, prima i blog sempre :D
      La vena aurea, come la chiami tu, conta 151 racconti… li hai già letti tutti? :|
      La scrittura a 4 mani invece a me non piace.
      La mia ragazza era obiettiva, segnava e segnava, per fortuna.
      L’articolo che hanno ripubblicato senza il mio consenso sarà doverosamente segnalato, grazie.

  4. Barbara
    giovedì, 9 Luglio 2020 alle 11:46 Rispondi

    Si, pubblico racconti direttamente sul mio blog, sempre come prima fonte. Poi posso anche pubblicarli altrove, ma il blog “certifica” in prima battuta che quel testo è mio. Diventa utile anche per gli articoli e le illustrazioni, visto che mi hanno già plagiato sia un post sulle parti del libro, con tanto di codice css preso pari pari da me, che l’immagine di un disegno del libro fatta a mano e poi vettorializzata, credendo che Google Immagini non li beccasse e gli abbassasse pure il ranking…
    Dato che davvero non c’è limite al peggio, consiglio di vagliare bene forum e piattaforme dove si depositano i propri testi, anche se in valutazione. Un blog si può mettere in piedi in poco tempo, anche sotto wordpress.com senza pagare alcunché ed è una soluzione migliore.
    Su Wattpad, visto che lì io ci sono da dicembre in fase di studio: non funziona più molto bene, soprattutto per noi italiani. Ci sono stati problemi tecnici della piattaforma e cambiamenti che hanno peggiorato l’usabilità, molti utenti hanno lasciato per aprirsi un blog! Inoltre c’è poco supporto multilingua, per cui gli italiani sono pochi e sono costretti a pubblicare in mezzo ai racconti in inglese, la maggioranza, dove si perdono. Gli stessi lettori italiani lamentano di non riuscire a trovare storie nella loro lingua, e pure nel forum sono state bloccate varie attività per tenere un po’ unito il gruppo italiano. Gli unici account che riescono ad avere buona interazione sono partiti negli anni d’oro di Wattpad, oramai esauriti…

    • Daniele Imperi
      giovedì, 9 Luglio 2020 alle 14:15 Rispondi

      Di te so che pubblichi racconti sul blog.
      Però non mi piace pubblicare lo stesso racconto altrove.
      Wattpad insomma è un casino… da come scrivi meglio lasciar perdere.

  5. Elisa
    giovedì, 9 Luglio 2020 alle 11:58 Rispondi

    In effetti mi rendo conto della mia ingenuità.
    Conoscevo vagamente wattpad, senza mai scriverci.
    Per il resto può essere interessante, non ci avevo onestamente mai pensato.
    Farà parte del mio essere molto orsa e poco social(e)?
    Comunque darò un’occhiata.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 9 Luglio 2020 alle 14:16 Rispondi

      Ecco un’altra orsa :D
      Se però ti piace scrivere, l’orsaggine bisogna lasciarla da parte, altrimenti non ha senso scrivere.

      • Elisa
        venerdì, 10 Luglio 2020 alle 12:43 Rispondi

        Infatti… devo trovare una soluzione!!! :-)

        • Daniele Imperi
          venerdì, 10 Luglio 2020 alle 13:09 Rispondi

          La soluzione è pubblicare i tuoi racconti. Quando ti iscrivi a forum e piattaforme di narrativa, puoi anche usare uno pseudonimo.

  6. von Moltke
    giovedì, 9 Luglio 2020 alle 21:34 Rispondi

    Nessuna esperienza, anche perché tendo a scrivere troppo, e il racconto non è un genere che abbia mai approcciato. Adoro i racconti di Buzzati, brevi e brevissimi, ma per farne di così buoni bisogna essere davvero un grande.

    • Daniele Imperi
      venerdì, 10 Luglio 2020 alle 8:25 Rispondi

      Non è facile scrivere racconti, il fatto che siano più brevi dei romanzi non vuol dire che siano semplici. Quelli brevi, poi, danno maggiori difficoltà nella scrittura. Anche io tendo a dilungarmi e è difficile mantenersi entro certi limiti.

      • von Moltke
        venerdì, 10 Luglio 2020 alle 15:21 Rispondi

        Secondo me i racconti presentano più difficoltà dei romanzi. In un romanzo c’è più tempo per sviluppare la psicologia dei personaggi e costruire la trama. Un racconto ben riuscito esige più talento in questo.

        • Daniele Imperi
          venerdì, 10 Luglio 2020 alle 15:24 Rispondi

          Sulla psicologia dei personaggi sono d’accordo, però il romanzo più complesso, perché proprio in virtù della lunghezza e delle sottotrame devi tenere sotto controllo tutto.

  7. Patrizia
    venerdì, 10 Luglio 2020 alle 8:49 Rispondi

    Buongiorno Daniele, conosco Typee…ho pubblicato qualche racconto e ricevuto qualche voto. Uno degli autori mi ha incoraggiato a proseguire ma non l’ho fatto. Infine ho partecipato ad un concorso . La mia esperienza è stata positiva

    • Daniele Imperi
      venerdì, 10 Luglio 2020 alle 9:03 Rispondi

      Buongiorno Patrizia, bene. Se non hai un blog, ti conviene proseguire.

  8. Rebecca Eriksson
    martedì, 14 Luglio 2020 alle 21:18 Rispondi

    Io mi sono buttata sul blog senza prendere minimamente in considerazione forum e piattaforme.
    In gioventù pubblicavo su Deviantart, ma proprio da quell’esperienza positiva ho poi pensato di rendermi indipendente.
    Comunque un giro per qualche canale lo farò solo per curiosità.

    • Daniele Imperi
      mercoledì, 15 Luglio 2020 alle 8:23 Rispondi

      Deviantart è per l’arte grafica in generale. Ma alla fine è come forum letterari e piattaforme di narrativa per la scrittura. Provare non fa certo male.

  9. Miriam Bello
    domenica, 26 Luglio 2020 alle 13:52 Rispondi

    Io ho iniziato a scrivere verso i quindici/sedici anni su EFP, una piattaforma in cui, per la maggior parte, si trovano fanfiction: videogiochi, telefilm, gruppi musicali, attori provenienti da qualsiasi parte del mondo e così via.
    Ora però uso Wattpad. Anche lì mi ero iscritta nello stesso periodo di EFP ma, effettivamente, non l’ho mai usato perché non ne capivo il funzionamento. Ora, grazie agli aggiornamenti che però tutti odiano sono riuscita a pubblicare il mio primo racconto: 40 capitoli di 2000 parole circa ciascuno (non so effettivamente le battute) che sta ricevendo un discreto successo. Mi piace che i lettori possano commentare ogni singola parte, anche selezionare parole da correggere, e ricevere un riscontro immediato: “questi paragrafo è carente rispetto al resto del capitolo” e via, subito ad approfondirlo.
    Tolti i “ladri” è davvero una bella community, ho conosciuto tantissimi scrittori e scrittrici alle prime armi come me ed è un piacere e un onore ricevere il loro aiuto e vedere che la mia storia sta diventando, piano piano, sempre più preciso e raffinato.

    • Daniele Imperi
      lunedì, 27 Luglio 2020 alle 8:30 Rispondi

      Ciao Miriam, benvenuta nel blog. Anche su EFP c’è chi si appropria dei racconti altrui, come è capitato a me.

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