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Tipologie di scrittori

Tipologie di scrittori

Oggi voglio parlare di alcune tipologie di scrittori, ma in modo burlesco e goliardico. Era il 23 maggio quando, leggendo il post di Cristiana “5 categorie di blogger che potresti conoscere”, avevo deciso che avrei scritto una mia psicanalisi degli scrittori emergenti o alle prime armi. Ogni promessa è debito e dunque eccomi qui a scrivere il mio pezzo.

Frequentando blog e social media si possono incontrare personaggi differenti e dunque scrittori differenti. Non parlerò di scrittori famosi, perché quelli fanno categoria a parte: ormai hanno sfondato e online parlano solo delle loro pubblicazioni, ma è normale che sia così. È questo che vogliono i loro lettori.

Io ho individuato sei categorie di scrittori che provano a emergere, che si autopubblicano, che si promuovono online. In tutte e sei, fate attenzione, può nascondersi lo Stephen Queen che abbiamo conosciuto domenica scorsa.

#1 – Lo scrittore rozzo

Lo scrittore rozzoScrive fra alcol e fumo. È politicamente scorretto, la sua filosofia è quella del “se non ti sto bene, vattene pure, campo lo stesso”. Scrive ripudiando i suoi scritti, è sempre insoddisfatto e sfoga le sue frustrazioni in una birra.

È uno scrittore coi piedi per terra, che non si lascia incantare dai successi che potrà avere, anzi li liquiderà come fossero un pugno di mosche. Degli insuccessi, invece, non si cura, non ritenendoli una malattia pericolosa.

#2 – Lo scrittore pensante

Lo scrittore pensanteÈ convinto di scrivere, anche se il foglio resta sempre bianco. Immune all’horror vacui, fa del blocco dello scrittore la sua arma vincente, eternamente pensieroso, abbandonato sulla scrivania come uno straccio di carne.

Pensa, riflette, rimugina, almanacca, ragiona, considera, fantastica, aspira (mai fumo!), ipotizza, medita, pondera, immagina, valuta, dubita. Ma non scrive.

#3 – Lo scrittore romantico

Lo scrittore romanticoÈ convinto di essere la reincarnazione di Edgar Allan Poe, poeta maledetto ma solo nei sogni. Per lui la scrittura è appunto romantica, risolvendosi nella sola azione del pensiero e della mano, binomio unico e imprescindibile della sua persona.

Lo scrittore romantico scrive con una penna d’oca, anche se opportunamente mimetizzata in un portatile o nel tablet del momento. Cura i propri baffi forse più della sua scrittura.

#4 – Lo scrittore perduto

Lo scrittore perdutoHa la testa fra le nuvole, sente un irrefrenabile bisogno di scrivere, ma non sa cosa né come. Però vuole scrivere, lo avverte come una necessità impellente, ma non sa chi è, dove sta andando e cosa vuole. Vive un perenne stato di obnubilamento narrativo.

Perso fra i vapori del pensiero, disorientato nell’incerto tracciato di una storia che non si decide a mostrarsi, questo scrittore deve ritrovare se stesso, anelando una bussola perduta chissà dove.

#5 – Lo scrittore snob

Lo scrittore snobScrive, scrive parecchio, è più bravo di Stephen King, anche se si comporta spesso come Stephen Queen, lo scrittore snob è convinto di ciò che è e non manca attimo infinitesimo che non lo comunichi a tutto il mondo.

Sprizza narrativa da tutti i pori, si erge a difensore della sua categoria e maledice ogni editore, a prescindere che gli abbia rifiutato il suo manoscritto – capolavoro indiscusso della letteratura mondiale – o meno.

#6 – Lo scrittore ignaro

Lo scrittore ignaroQuesto scrittore è di quelli, invece, che non sa scrivere, però scrive. I suoi testi sono pieni di orrori grammaticali, ma lui non se ne accorge e continua, imperterrito paladino della propria scrittura, a scrivere e pubblicare qui e là le sue storie.

Ignaro delle proprie lacune e mancanze, quest’autore spazia con la mente nei meandri dell’editoria, immaginandosi novello premio Nobel della letteratura a firmare copie su copie delle sue opere immortali.

Infocartoon: Infografica a vignette (clicca per ingrandire)

Tipologie di scrittori – Infocartoon

Conclusione

Per questo post ho volutamente usato un linguaggio di genere, ultimo tabù della scrittura burocratica. Non me ne vogliano le fanciulle scrittrici: uomo sono e al femminile non so cogitare. Sarò, anzi, ben felice di leggere da qualcuna o più di loro, di voi, sei o più tipologie di scrittrici, se vorrete accogliere questa sfida, che sfida non è.

E tu, che scrittore sei delle sei categorie?

30 Commenti

  1. MikiMoz
    20 ottobre 2013 alle 05:38 Rispondi

    Io potrei rientrare in diverse categorie, prendendo un po’ da uno e un po’ dall’altro.
    Dal primo prendo la birra, ad esempio; dal secondo l’immaginazione; dal terzo i baffi; dal quarto l’impellente bisogno di scrivere; dal quinto lo snobismo e … da l’ultimo prento il premio nobbel.

    Un saluto iper-mattiniero,

    Moz-

  2. Giuliana
    20 ottobre 2013 alle 10:42 Rispondi

    Ah ah, fantastico! :D
    Io potrei essere un misto tra lo scrittore pensante e quello perduto, quindi pensa un po’ come sto messa.
    Credo che maschile o femminile poco cambi, forse solo i disegni (bellissimi peraltro!)
    Quello che mi ispira più simpatia è lo scrittore ignaro con i suoi dentoni da castoro: secondo me è proprio lì che si nasconde Stephen Queen, perché chi è ignaro nello scrivere lo è altrettanto nel promuovere il proprio lavoro ;)

    • Daniele Imperi
      21 ottobre 2013 alle 08:04 Rispondi

      Grazie, sì, forse l’ignaro è proprio lo Stephen Queen :D

  3. concetta
    20 ottobre 2013 alle 10:50 Rispondi

    Bel post,non so come definirmi,forse romantica? perduta? o forse ignaro? per saperlo devo solo apettare.Complimenti Dani.Mi scuso per non poter comentare tutti i tuoi post,per mancanza di tempo.Ma ti leggo e so chi sei.
    Concetta.

  4. Laura Tentolini
    20 ottobre 2013 alle 11:20 Rispondi

    Ciao Daniele e tutti!
    C’è anche lo scrittore in incognito, quello che per vivere svolge un altro lavoro e dedica alla scrittura il suo tempo libero pensando “scrivere è il mio vero lavoro”.
    Peccato però che nessuno lo sappia: è talmente incognito che nessuno lo conosce…
    Buona domenica a tutti.
    Laura

    • Daniele Imperi
      21 ottobre 2013 alle 08:06 Rispondi

      Ciao Laura, benvenuta nel blog :)
      Anche lo scrittore incognito va bene. Non l’ho inserito per ovvi motivi :D

  5. Alessandro Madeddu
    20 ottobre 2013 alle 11:35 Rispondi

    Ma che domande sono? Noi non siamo scrittori :)

  6. Tenar
    20 ottobre 2013 alle 11:41 Rispondi

    Pericolosissimi tutti, questi scrittori!
    Credo che le categorie vadano bene anche al femminile, tranne che per i baffi dello scrittore romantico

  7. franco zoccheddu
    20 ottobre 2013 alle 13:06 Rispondi

    Scrittore pensante + scrittore perduto? Possibile.

  8. Salomon Xeno
    20 ottobre 2013 alle 15:03 Rispondi

    Scrittore pensante, a rapporto! :P

  9. Gioia
    20 ottobre 2013 alle 18:05 Rispondi

    Manca il Don Chichiotte. Il paladino della scrittura. Colui che pensa che i suoi scritti siano la salvezza di molti altri scrittori senza rendersi conto che ciò che scrive è solo aria, piccoli pensieri superati, ormai dimenticati. Ma lui continua, imperterrito, fiero brandendo la penna e cavalcando verso una meta inesistente nelle grandi colline del web.

    PS: io fortunatamente non sono scrittrice ;) ihhhihi

  10. Lucia Donati
    20 ottobre 2013 alle 20:07 Rispondi

    Uno scrittore, che è una persona, non si può racchiudere in una definizione-recinto. Questo è il mio pensiero. Comunque carine le tue caratterizzazioni. :)

    • Daniele Imperi
      21 ottobre 2013 alle 08:18 Rispondi

      Sì, ovviamente ogni scrittore è una persona ma, come ho scritto a inizio post, voleva essere una categorizzazione goliardica. Poi, chiaramente, puoi trovare un misto di tutti.

  11. Salvatore
    21 ottobre 2013 alle 11:00 Rispondi

    Sono indeciso tra lo “scrittore pensante”, lo “scrittore perduto” e lo “scrittore ignaro”… Visto che quando scrivo uso spesso la sigaretta elettronica la nuvoletta dello “scrittore perduto” mi rappresenta parecchio… Ai posteri comunque, come sempre, l’ardua sentenza.

    P.S. belle vignette! Ma quanto scrivi? Non riesco a starti dietro con i post…

    • Daniele Imperi
      21 ottobre 2013 alle 12:01 Rispondi

      Puoi fare un mix dei 3 :)

      Pubblico ogni giorno, Salvatore…

  12. animadicarta
    22 ottobre 2013 alle 15:39 Rispondi

    Daniele, sei mitico con queste vignette!
    Le descrizioni vanno bene anche per le donne, ma per par condicio sarebbe carino un post tutto per noi :)

    • Daniele Imperi
      22 ottobre 2013 alle 17:30 Rispondi

      Grazie :)

      Eh, ma non spetta a me fare quel post, ma a una scrittrice vignettista :D

  13. Giovanni Capotorto
    22 ottobre 2013 alle 20:49 Rispondi

    Direi scrittore perduto. O forse ignaro, talmente ignaro da non aver ancora capito che sarebbe meglio cambiare mestiere.

  14. Romina Tamerici
    22 ottobre 2013 alle 23:58 Rispondi

    Bello il post, però non mi ritrovo in nessuna delle categorie… uhm, non saprei come definirmi.

  15. #Applicazioni: una gif può cambiar le cose | Bricciole d'info web
    23 ottobre 2013 alle 14:01 Rispondi

    […] notare che le Infografiche stanno prendendo piede. Un esempio bellissimo lo troviamo nel post di Daniele Imperi. Se ben scelte, attinenti al post, sono molto utili e riescono a riassumere facilmente ciò che si […]

  16. Chiara
    23 ottobre 2013 alle 21:50 Rispondi

    Mi ritrovo in tutti e se posso aggiungerei lo scrittore prolifico, quello che riempie centinaia di pagine, che intasa il computer di file e alla fine scrive delle boiate pazzesche. Bella la rappresentazione dello scrittore ignaro, ha i sentono come me
    Chiara

  17. Chiara
    23 ottobre 2013 alle 21:51 Rispondi

    Scrivo “dentoni” e la app mi corregge in “sentono”
    Mah

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