Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Sherlock Holmes: nuovo romanzo approvato

Sherlock HolmesÈ stato approvato dall’esecutore letterario di Conan Doyle un nuovo romanzo su Sherlock Holmes. Doyle produsse quattro romanzi e 56 racconti sul personaggio. È stato scelto lo scrittore Anthony Horowitz per scrivere la nuova storia di Sherlock Holmes, creatore e scrittore delle serie TV Foyles War e Midsomer Murders.

«Mi sono innamorato delle storie di Sherlock Holmes quando avevo sei anni», dice Horowitz, «e quando ne avevo 16 le avevo già lette molte volte. Non ho proprio potuto resistere all’opportunità di scrivere una nuova avventura di quest’icona della letteratura.»

Horowitz vuole ambientare la storia nel mondo odierno, pur lasciando intatto lo spirito originale delle storie.

Questa è la prima volta che l’esecutore letterario di Doyle autorizza ufficialmente un progetto che coinvolge il personaggio di Sherlock Holmes.

Devo dire che non sono mai stato favorevole a far resuscitare i personaggi dei grandi autori del passato. Ma ho anche comprato Assassini nella giungla di Joe R. Lansdale, un romanzo scritto su commissione su Tarzan. Ma in quel caso si tratta di Lansdale e sono sicuro che sarà fedele a Burroughs, anche se non sarà ovviamente Burroughs.

Mi chiedo inoltre che senso abbia ambientare Sherlock Holmes nel terzo millennio. Sventerà forse un attentato terroristico a Londra? Resto scettico su opere del genere.

9 Commenti

  1. Michela
    19 gennaio 2011 alle 19:27 Rispondi

    Che dire, in effetti “perplime” anche me quest’idea.

    Sarà forse effetto di come la hai presentata, o sarà che è proprio una fesseria… mah.

    Lo stesso Stephen King si è divertito a riscrivere un racconto con protagonisti Sherlock Holmes e Watson: non so dirti quanto fosse fedele all’originale preché non l’ho mai letto (troppo vecchio), ma era un buon racconto, e se conosco un po’ il Re, di certo è rispettoso.

    Ambientare quelle storie nel mondo odierno non mi pare una grande idea: lasciare inalterato lo spirito mi pare assolutamente improbabile.

    Il nostro mondo è totalmente diverso da quello di Sherlock Holmes, il modo di reagire e pensare delle persone, la sogli adel pudore, le cose da rispettare, le priorità e il senso della morale sono totalmente differenti: io non credo proprio che questo signore possa fare quello che ha detto…

    Nel migliore dei casi sarà qualcosa di molto diverso da quanto ha promesso, che forse avrà un suo valore comunque; nel peggiore sarà un racconto ingessato, forzato e costretto… una mezza porcheria, temo.

    Staremo a vedere.

  2. Daniele Imperi
    19 gennaio 2011 alle 19:31 Rispondi

    Qual è il racconto di King su Sherlock Holmes e Watson?

    Che significa che non l’hai letto perché è troppo vecchio? :)

  3. Michela
    19 gennaio 2011 alle 19:54 Rispondi

    Il racconto è “Il caso del dottore”, contenuto nella raccolta “Incubi e deliri” (che per inciso è a mio parere la raccolta di racconti più bella fra quelle di Stephen King).
    http://it.wikipedia.org/wiki/Incubi_%26_deliri#Il_caso_del_dottore_.28The_Doctor.27s_Case.29

    Quanto all’altra affermazione, di solito tendo a evitare libri scritti prima del 1960, perché non riesco a entrare nella mente di quei personaggi, e perché la lingua che viene usata è troppo lontana dall’italiano che si usa ora.

    Naturalmente questa è solo una tendenza e non certo una regola: ho letto Tarzan e i libri di Stevenson, non mi sono privata di un paio di Dostoevskij (ne avrei letti di più se non fosse stato per il linguaggio, appunto), apprezzo molto Kafka, Steinbeck lo adoro in assoluto, ma Agatha Christie non mi va giù (tanto per fare un esempio).

    Se sai darmi suggerimenti per superare questa barriera saranno più che benvenuti :)

  4. Michela
    19 gennaio 2011 alle 20:03 Rispondi

    PS rileggendo il primo commento mi sono resa conto dell’equivoco: naturalmente il racconto l’ho letto, è l’originale (le opere di Arthur Conan Doyle) che non ho mai letto perché troppo vecchio :)

  5. Daniele Imperi
    19 gennaio 2011 alle 20:32 Rispondi

    Mah, io con quella lingua non ho problemi, tanto che mi sto leggendo ora I promessi sposi e mi sta piacendo un sacco.

    A differenza di te, io amo molto i classici dell’ottocento e vorrei leggerli tutti. Sinceramente non ho trovato romanzi in grado di superarli. Il nome della rosa li eguaglia, però.

    Su come superare la barriera, non so, però potrei scriverci su un post :D

    E nel frattempo vedo di rimediare la raccolta del Re ;)

  6. Michela
    19 gennaio 2011 alle 20:41 Rispondi

    Credo che un post conm quell’argomento sarebbe gradito a un sacco di gente, non sono la sola a pensarla così!

    La domanda è, sai scrivere la soluzione per un problema che tu non hai? :)

    (Non leggerei “il nome della rosa” nemmeno se la Rosa fosse mia zia…)

  7. Daniele Imperi
    19 gennaio 2011 alle 21:07 Rispondi

    E adesso che hai contro Il nome della rosa? :)

  8. Michela
    19 gennaio 2011 alle 21:31 Rispondi

    L’autore, tanto per cominciare :)

    Ho provato a leggere “Lector in fabula”, ma mi ha steso, ed era solo un gruppetto di pagine, se arriva il grosso probabilmente mi farà scappare urlando :)
    (Poi ho visto il film, non ho nemmeno la sorpresina finale :P)

    Per la cronaca, dal punto di vista del linguaggio e dell’uso della punteggiatura, anch’io trovo che “I promessi sposi” sia un capolavoro assoluto, una volta che hai messo un congruo numero di anni fra te e il liceo ;)

  9. Daniele Imperi
    19 gennaio 2011 alle 21:38 Rispondi

    Beh, se non ti piace l’autore, allora ti capisco.

    Io ho letto solo Il nome della rosa e non mi è sembrato difficile. Ho l’ultimo suo romanzo, Il cimitero di Praga, vedremo come sarà :)

    Riguardo a I promessi sposi, il problema secondo me è che in Italia si legge poco e niente, quindi è ovvio che risulti ostico. Era ostico ai miei tempi, figurati adesso che ci sono più ignoranti.

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.