Una perfetta scheda ebook

Una perfetta scheda ebook
Sei soddisfatto delle schede degli ebook che trovi online?

Spesso i cataloghi online delle case editrici, ma anche quelli delle librerie, sono carenti di informazioni sui libri che vendono. Tempo fa avevo scritto un post su come vedevo una perfetta scheda libro. Da alcuni commenti ricevuti a un post sul self-publishing ho visto che i lettori non sono soddisfatti delle schede ebook. E neanche io, a dire la verità.

Che cosa manca nelle schede ebook?

Io credo che non siano pensate come schede di presentazione di un ebook, ma di un comune libro. Non ricominciamo con la storia che un ebook è un libro, perché quella storia è vera solo in parte. Un ebook è un libro elettronico che si legge con particolari dispositivi.

Riprodurre l’esperienza dell’e-reader

Se per un libro è necessario riprodurre l’esperienza del lettore in libreria, allora credo che per un ebook bisogna far provare al lettore l’esperienza di lettura sull’e-reader. Due letture differenti, due stimoli differenti.

Il lettore di ebook conosce supporti e formati, va quindi informato in questo senso. L’ebook dovrebbe rappresentare un tipo avanzato di lettura, quindi anche una scheda ebook deve essere più avanzata della comune scheda libro.

Differenze sostanziali fra libro e ebook

La semplicità del libro cartaceo è disarmante: si acquista e si legge dove vogliamo. Punto. Il lettore non deve fare altro. Può prestare il libro a chi vuole. Può regalarlo. Ma un ebook? Un ebook no, non sempre almeno.

Quando si compila una scheda ebook, bisognerebbe porsi alcune domande, che rispondono poi alle richieste e ai dubbi dei lettori di ebook:

  • il lettore potrà leggere l’ebook sia sul Kobo sia sul Kindle?
  • Il lettore può regalare l’ebook a qualcuno?
  • Quante ipotetiche pagine ha l’ebook?

Queste sono le prime domande che a uno come me, principiante nella lettura di ebook, sono venute in mente.

Quali informazioni inserire nella scheda ebook

Anche se siamo di fronte a un libro elettronico, un ebook è pur sempre un libro, quindi il lettore si aspetta comunque di trovare gli stessi dati che leggeva nelle schede dei libri cartacei. Riassumiamo le informazioni della scheda libro, con aggiunte quelle per l’ebook.

  • Dati principali: titolo, nome dell’autore, prezzo, casa editrice (se la scheda è presente in una libreria elettronica).
  • Sinossi: un’introduzione all’opera che non sveli troppo la trama.
  • Anteprima: un estratto dell’ebook, ma in vari formati, come minimo in pdf, epub, mobi.
  • Formato: un ebook è un file, dunque bisogna indicare quale tipo di file è.
  • Dispositivi: è davvero possibile leggere l’ebook con qualsiasi e-reader? No, vero? Capisco (fino a un certo punto) che una libreria come Amazon, con formati proprietari, non indichi se i suoi ebook siano leggibili o meno con il Kobo, ma una casa editrice deve farlo.
  • DRM: sono presenti? Il lettore ha diritto di saperlo. Non ho mai letto in una scheda dei DRM.
  • Dimensioni file: quanti kb pesa il file? Forse non è proprio un indice attendibile sulla lunghezza del testo da leggere, ma comunque penso sia un dato utile.
  • Numero ipotetico di pagine: il Kindle indica la posizione, che dà un’idea sulla lunghezza dei testi, mentre ADE indica un numero di pagine.

Offrire il download dei programmi di lettura

Con quali programmi è possibile leggere l’ebook? Non tutti hanno un e-reader e quando acquistiamo siamo di solito al pc (ok, anche al cellulare, adesso, ma potete leggere ebook col vostro cellulare?), quindi vogliamo leggere l’anteprima dell’ebook.

Per leggere gli epub c’è Adobe Digital Editions e per i mobi di Amazon c’è il Kindle per pc.

Assistenza tecnica all’ebook

Abbiamo detto che un ebook è un libro elettronico, dunque un file e, come tutti i file, può essere corrotto. Il download può non funzionare o non portare a termine l’operazione. Il file può misteriosamente non leggersi con il nostro e-reader.

Il lettore non va lasciato solo. Nella scheda ebook vorrei sapere che la casa editrice e la libreria mi offrono assistenza tecnica dopo l’acquisto.

Che ne pensate?

Siete soddisfatti delle informazioni che trovate nelle schede degli ebook online? Quali altri dati vorreste leggere?

Categoria postPublicato in Editoria - Data post19 novembre 2013 - Commenti10 commenti

DanieleDaniele Imperi

Sono blogger e web writer e scrivo e leggo ogni giorno. Oltre a Penna blu, ho creato e gestisco i siti su Cormac McCarthy e Edgar Allan Poe. Leggi di più nella mia biografia.

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Commenti
  • Alessandro C. 19 novembre 2013 at 09:38

    Ciao Daniele,
    ma tu che hai un kobo, puoi acquistare un ebook da amazon e leggerlo senza doverlo convertire?

    • Daniele Imperi 19 novembre 2013 at 11:34

      No, Alessandro. Tutti gli ebook che ho acquistato su Amazon non posso leggerli sul Kobo, a meno che non usi metodi ritenuti illegali per sbloccare quegli ebook.

      C’è anche da dire che ogni tanto i miei ebook Kindle “spariscono” dal mio pc e devo quindi riscaricarli. Un modo forse per far sì che io non possa prestarli/regalarli?

  • Valeria 19 novembre 2013 at 10:38

    Personalmente, dato che utilizzo un MacBook, mi hanno consigliato il programma Calibre, ma se dovessi ricomprare un ebook reader mi piacerebbe sapere che tipo di formati questo ebook reader supporta. Circa tre anni fa ho comprato un Bookeen Cybook Opus, una cosa modestissima che ho utilizzato anche molto poco perché si bloccava spesso e adesso giace lì abbandonata in un angolo. Il fatto di non sapere esattamente quali formati supportasse e come eventualmente convertirli mi ha creato sempre non pochi problemi.

    • Daniele Imperi 19 novembre 2013 at 11:35

      Io grazie a Calibre ho dovuto ripristinare Windows ben 3 volte. In genere c’è scritto nella pagina dell’e-reader quali formati supporta.

      • Valeria 19 novembre 2013 at 11:37

        Ahi! Questo mi fa preoccupare. Grazie per avermelo detto, così mi informo meglio su Calibre per il mio Mac. E speriamo bene!

  • Luca Sempre 19 novembre 2013 at 12:36

    Concordo Daniele.
    Aggiungerei come programma di lettura anche iBooks – che è giá preinstallato su iPad e che legge formati ePub.

    Inoltre sarebbe utile (se l’utente non scarica l’eBook da Amazon o da altri siti direttamente sincronizzati con il tuo Reader, siti che in altre parole con un click scaricano direttamente il formato scelto sul tuo lettore portatile) indicare all’utente le procedure per trasferire il file ad esempio dal PC al lettore o al Tablet.

    In effetti sembra una banalitá, ma quando ad esempio ho messo on line il mio racconto – pur non essendo proprio a digiuno di informatica, anzi – mi sono trovato con in problema di come trasferirlo dal PC al mio reader o tablet. E questo perchè? Perchè il racconto (un po’ come i tuoi che hai caricato sul blog) non è disponibile negli store online, dove appunto basta un click e hai giá tutto sincronizzato, e quindi la procedura non era proprio immediata.

    Ricordo ad esempio che ho provato a scaricare uno dei tuoi racconti in EPub o Mobi sul computer, ma al secondo tentativo fallito (nessun programma di lettura, per default, veniva associato al tuo file) ho lasciato stare e tirato giù la versione .pdf

    Se ci mettiamo che l’utente medio che scarica eBook – immaginiamo una studentessa di 15 anni che studia al classico e usa la tecnologia Ready Made ad esempio di Apple – è abituato alla massima semplicitá e immediatezza, ipotizzare che desista dallo scaricare il file perchè abituata ad avere giá tutto sincronizzato è molto molto realistico.

    Ecco qual è stato il mio punto di partenza quando ho deciso di progettare la pagina del download sul sito dedicato al racconto.

    In veritá alcuni lettori che hanno scaricato i vari formati mi hanno fatto notare alcune migliorie per il download (nonostante le istruzioni riportate nella pagina siano al limite del “ti prendo per mano e ti accompagno passo passo”), ma questo purtroppo deriva dal fatto che nel settore eBook siamo ancora agli anni 80, quando Apple e Windows non comunicavano tra di loro…

    • Daniele Imperi 19 novembre 2013 at 20:05

      Le procedure per il trasferimento dei file, hai ragione. Altra info da inserire.

      Sul settore ebook anche secondo me siamo indietro, tanto che penso che sia più semplice e comodo leggere un libro che un ebook. Un libro, poi, è mio, a differenza di un ebook che, nella maggior parte dei casi, non lo è.

  • Salomon Xeno 19 novembre 2013 at 20:58

    La tendenza dei venditori è non dare informazioni sulla presenza di DRM. È scorretto, perché va a colpire il cliente sprovveduto o che non ha voglia di spendere 2 minuti per verificare la presenza di sistemi di limitazione. (Ed è inutile, perché va a colpire solo chi paga.)

    • Daniele Imperi 19 novembre 2013 at 21:05

      Scorretto e, direi, dovrebbe essere anche illegale. Il consumatore ha diritto di sapere se quell’ebook sarà veramente suo.

  • Attilio Nania 20 novembre 2013 at 13:45

    I tablet di solito leggono tutti i formati, ma il sistema operativo android (presente anche il moltissimi telefoni cellulari) ha problemi col formato epub. Proprio per questo, per il telefonini e’ stato pensato il formato mobi (nome che deriva da mobile, appunto).
    Gli e-reader sono sostanzialmente strumenti inutili, perche’ costano piu’ dei tablet, sono piu’ ingombranti, svolgono meno funzioni e, anche nella lettura, dove dovrebbero essere piu’ specializzati, hanno problemi con i pdf perche’ non ottimizzano le pagine per bene come fanno i tablet.

    Detto questo, la scheda dell’ebook dovrebbe riportare il numero di caratteri e di parole, nonche’ il numero di immagini, nonche’ la dimensione del file.
    Purtroppo, visto l’andazzo attuale, mi sembra alquanto utopistica una cosa del genere.
    L’esempio piu’ calzante e’ quello dato da Luca Fadda, quando ha pubblicato su Amazon “Il nulla”, un ebook che, per l’appunto, era completamente vuoto. I download che ha ricevuto dimostrano che la gente non aveva idea del contenuto dell’ebook e che quindi l’ha scaricato “a scatola chiusa”.
    Questa vicenda la dice lunga, non credi?

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