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Ebook e audiolibri per una lettura accessibile

Ebook e audiolibri per una lettura accessibile
Leggete ebook e ascoltate audiolibri?

Qualche giorno fa abbiamo visto che oggi la lettura è poco considerata in Italia, che ci sono tanti scrittori, però, anche se molti, purtroppo, leggono ancora poco. Però c’è qualcosa che gli scrittori possono fare – e anche gli editori, a dire la verità.

Possono aumentare i lettori. No, non dico che possono scrivere di più, dico che possono pubblicare meglio le loro opere, far sì che la lettura sia un beneficio di tutti e non di pochi.

Sto parlando degli ebook e degli audiolibri come strumenti per far leggere tutti.

L’ebook come lettura accessibile

Non voglio vedere l’ebook come un’evoluzione del libro cartaceo, pronto a sostituirlo fra qualche anno. Anzi, mi auguro che questo non avvenga mai, che la gente sia libera di leggere sempre su carta, anche se riciclata, anche se inorganica. Meglio, anzi, se riciclata e inorganica.

Io leggo su carta, un po’ perché ho avuto una brutta esperienza con il mio Kobo Glo – che giace quindi nuovo e abbandonato nella sua scatola – e un po’ perché a me piace proprio il libro come oggetto.

Ma qui io non c’entro nulla. Qui c’entra chi legge e non ha tempo. Chi legge e non può portarsi dietro due tre libri. Provate a pensare a chi vuole leggersi, mentre è in viaggio per lavoro, I pilastri della Terra e Mondo senza fine di Ken Follett. Ci vuole una valigetta soltanto per loro. Ma anche uno solo crea qualche problemino logistico, no?

Un ebook azzera lo spazio. Soprattutto, porta la lettura ovunque. Le donne mettono l’ereader in borsetta e via. Noi, volendo, in tasca.

L’ebook diventa la lettura del viaggiatore, del pendolare, della mamma indaffarata che fra casa, ufficio, file di qui e di là, mezzi pubblici e pediatra può trovare il tempo e soprattutto il modo di leggere qualche pagina.

C’è chi legge solo ebook, lo sapete? Se il vostro romanzo non sarà anche disponibile in formato elettronico, avrete perso quei lettori. E alcuni cellulari possono leggere ebook. Una lettura responsiva, quindi, e oggi sappiamo quanto peso abbiano smartphone e altri telefoni innovativi.

L’audiolibro come lettura accessibile

Quando ho scoperto che esistevano gli audiolibri, la cosa mi ha lasciato un po’ sorpreso. Sorpreso perché vedevo la situazione solo dal mio punto di vista. A me non piace ascoltare apparecchi che parlano, lo dico tranquillamente. Per me la radio non esiste e uso il portatile sempre con le casse spente.

Ma un audiolibro può essere interpretato in tanti modi. E forse è la lettura più accessibile. Pensateci: un non vedente come leggerà? Non credo che tutti i libri siano tradotti in Braille.

E poi c’è chi è costretto a guidare gran parte della giornata. Rappresentanti, per esempio. Gente che viaggia in auto continuamente. Ore e ore passate senza fare nulla. Ok, passate a guidare, ma non credo sia rilassante.

E ancora: riuscite a leggere sui mezzi pubblici pieni zeppi di gente? Come fate a sfogliare le pagine, anche se si tratta di un ereader? Ecco che l’audiolibro vi risolve la situazione.

L’audiolibro è una lettura senza mani. Metti le cuffie e ascolti la storia. Un tempo – e forse anche ora, non so – andavano gli sceneggiati per radio, li ricordate? Un audiolibro è la stessa cosa. È come ascoltare un film.

Non so quanti audiolibri siano stati realizzati. Non so nemmeno quanto possa costare realizzarne uno, forse persino più di un libro cartaceo. Però è anche vero che con voci e suoni si può giocare molto e rendere la lettura – e quindi il libro – un’esperienza differente e magari anche migliore.

La vostra opinione?

Leggete spesso ebook? E avete mai provato audiolibri? Pensate che un editore dovrebbe pubblicare un’opera letteraria in ogni formato possibile?

29 Commenti

  1. Seagal93
    19 aprile 2014 alle 09:25 Rispondi

    Gli audiolibri sono spettacolari, se fatti bene ovviamente. Ho sempre sognato di avere l’audiolibro del Codice da Vinci, ad esempio XD….per quanto riguarda gli ebook: sicuramente è un passo avanti a livelo di fruibilità e praticità ma, per quanto mi riguarda, trovo che siano totalmente privi di anima.

    • Daniele Imperi
      19 aprile 2014 alle 12:40 Rispondi

      Hai quindi ascoltato audiolibri? C’è solo il narratore che parla o anche altre voci?
      Vero, anche a me gli ebook sembrano senz’anima.

  2. Davide Quetti
    19 aprile 2014 alle 09:43 Rispondi

    Gli e-book li leggo spesso, anche perchè sono più economici (e a parte tutto i libri dell’universitá li devo pagare)

    • Davide Quetti
      19 aprile 2014 alle 09:46 Rispondi

      E me li posso portare dietro più agevolmente.

    • Daniele Imperi
      19 aprile 2014 alle 12:41 Rispondi

      Sono più economici finché non incappi in quelli che costano solo 50 centesimi in meno del cartaceo, come capita qualche volta :D

  3. Fabio Amadei
    19 aprile 2014 alle 09:46 Rispondi

    Faccio il rappresentante e nei momenti di pausa ho con me sia libri che il tablet. Con soddisfazione uso tutti e due.
    Adesso sto leggendo lo zar non è morto di Marinetti e altri scrittori. Molto interessante.

    • Daniele Imperi
      19 aprile 2014 alle 12:43 Rispondi

      Molti lettori alternano cartaceo a ebook. Lo farò anche io, quando finalmente ogni ebook si potrà leggere da qualsiasi dispositivo senza interventi macchinosi o perfino illegali.

  4. Ulisse Di Bartolomei
    19 aprile 2014 alle 09:54 Rispondi

    Salve Daniele
    è proprio il tema che mi assilla in questo momento. Al pari di te, i supporti alternativi alla carta li ho sempre visti con sospetto, ma la loro qualità è talmente migliorata che possono considerarsi delle valide soluzioni, per chi ha poco tempo o difficoltà logistiche per leggere o portarsi un libro appresso. In metro vedo sempre più persone con il lettore davanti agli occhi e mi chiedo se sto facendo abbastanza affinché qualcuno di loro stia leggendo un mio testo. Ultimamente ho assistito a delle conferenze, visto tanti “ereader” e nessun libro tra le mani… Bisogna arrendersi all’evidenza! Per quanto riguarda gli audiolibri, credo che esistano dei programmi di commutazione della scrittura in audio. Ho provato molti anni fa la tecnologia inversa, si parla e il programma scrive. Con un software microsoft e ben tarato funziona benissimo a condizione che non vi stiano disturbi ambientali e la dizione sia ordinata. Presumo quindi che l’inverso sia possibile a costi moderati. Il problema di parecchio complicata soluzione è la “copia pirata” e l’applicazione del DRM per contrastarla. Sto vagliando l’adozione di una piattaforma distributiva alternativa ad Amazon, Ganxy, ma questi non consentono applicazioni antipirateria e quindi sono perplesso. Conosci per caso delle statistiche di utilità o discapiti circa l’utilizzo dei blocchi copia? Ogni scrittore è contento che i suoi scritti si diffondano, ma lavorare soltanto per la gloria non mi sembra giusto e se l’editoria finisce in grossa parte sui supporti elettronici, diventa una questione di sopravvivenza!
    Buona Pasqua!

    • Daniele Imperi
      19 aprile 2014 alle 12:45 Rispondi

      Non conosco programmi di commutazione, ma ci vuole uno che sappia leggere bene per fare un audiolibro.

      Cosa sono i blocchi copia?

      • Ulisse Di Bartolomei
        19 aprile 2014 alle 14:55 Rispondi

        Quei dispositivi che impediscono di duplicare un ebook e quindi anche di leggerlo su più lettori, anche se appartenenti alla stessa persona. Questo Ganxy infatti fornisce gli ebook caricabili e leggibili su qualsiasi supporto in contemporanea. Significa che l’acquirente se lo installa sul pc, sul telefonino e su tutti i lettori che ha… e ovviamente lo può regalare a tutti i suoi amici o conoscenti. I programmi di commutazione usano una voce predefinita e quindi non serve registrare con la propria… Qui però l’argomento si complica! Se si vuole farlo con la propria voce, bisogna registrare in un locale apposito, schermato dai rumori… Affittare uno studio di registrazione…

      • Ulisse Di Bartolomei
        3 maggio 2014 alle 13:25 Rispondi

        Salve Daniele

        aggiorno circa la pubblicazione in epub. Ho evitato Ganxy e ho pubblicato con Google Play. Ho lavorato sulla piattaforma da meno di una settimana nell’incertezza di ciò che ne sarebbe scaturito, ma questa mattina ho visto tutti i miei testi pubblicati e perfettamente indicizzati. Il 20%, preso in diverse parti, è visibile in anteprima e sono disponibili in epub e pdf. Non so che dire… servizio perfetto! Questi “yankees” saranno pure promotori di “un capitalismo arrogante attraverso le loro multinazionali monopoliste”, ma mi sento di dirgli grazie! Finalmente mi posso concentrare sulle correzioni che, alla stregua delle bollette, non finiscono mai…

        Buona giornata.

        Ulisse

  5. Fabrizio Urdis
    19 aprile 2014 alle 09:59 Rispondi

    Ebbene sì Daniele,
    utilizzo tantissimo gli ebook per la loro praticità e perché mi basta mettere il dito su una parola per avere immediatamente la sua definizione dal dizionario.
    Uso molto anche gli audiolibri soprattutto per riascoltare romanzi o storie che ho già letto, penso che siano un’ottima soluzione per chi ha poco tempo da dedicare alla lettura anche se nulla può sostituire il piacere di mettersi comodi con un libro tra le mani, perdendosi tra le sue pagine che profumano di carta (nuova o antica).

    • Daniele Imperi
      19 aprile 2014 alle 12:46 Rispondi

      Sì, la comodità dell’ebook è che hai in dizionario a portata di click.

  6. olivia
    19 aprile 2014 alle 10:22 Rispondi

    ho sempre snobbato gli e-book, essendo nata negli anni in cui queste tecnologie ancora non esistevano. però devo dire che ultimamente ne sto leggendo veramente molti, soprattutto da quando ho iniziato a frequentare l’ università (lettere moderne :] ). è vero, leggere un e-book non è come leggere un vero libro stampato su carta (preferibilmente riciclata) però, come hai detto tu, per i pendolari e per tutte quelle persone che viaggiano spesso è un’ ottima strategia per guadagnare spazio. e poi c’è un’ altra cosa positiva che riguarda gli e-book: il prezzo. essendo una studentessa che per il momento non sta lavorando nemmeno nel week-end, comperare un libro a 1,99 euro invece che a 15, 16, 20 risulta molto più economico. ogni giorno do un’ occhiata all’ offerta lampo di amazon e molto spesso compro libri a prezzi bassi che altrimenti non mi potrei permettere.
    gli audio-libri non gli ho mai provati. spero un giorno di poter fare anche questa esperienza :)

    • Daniele Imperi
      19 aprile 2014 alle 12:49 Rispondi

      Ciao Olivia, benvenuta nel blog.

      Anche io sono nato (molto) prima di queste tecnologie. E avendo vissuto anche io una vita studentesca, gli ebook sono una valida alternativa.

  7. Anna Sponza
    19 aprile 2014 alle 11:34 Rispondi

    Concordo su tutto:
    la carta resterá sempre il mio primo amore, ma e-book e audiolibri sono una grande opportunitá.
    In macchina ascolto gli audiolibri – in questo momento “I miserabili” – in borsa c’é sempre l’e-reader e sul comodino un libro con le sue belle pagine di carta, i suoi fruscii e i suoi profumi.
    Cosa si puó volere di piú?

    • Daniele Imperi
      19 aprile 2014 alle 12:50 Rispondi

      Ciao Anna, benvenuta nel blog.

      Bene, hai un supporto diverso e adatto per ogni parte della tua giornata :)

  8. helenia
    19 aprile 2014 alle 12:22 Rispondi

    Preferisco i libri su carta .

  9. Paolo
    19 aprile 2014 alle 12:33 Rispondi

    Ciao Daniele,
    concordo con te che la carta ha tutto un altro fascino. Il profumo della carta e il fruscio delle pagine non può essere sicuramente paragonato a uno swipe sullo schermo.
    Certo è che da quando ho scoperto gli e-book e da oltre un anno gli audiolibri il numero di libri che leggo è quasi triplicato.
    Se prima leggevo circa un libro al mese con qualche picco durante i mesi estivi adesso ne leggo e ne ascolto quasi tre volte tanto.
    Gli ebook sono comodi e mi tengono compagnia ovunque, soprattutto durante lunghe file di attesa. Li leggo sul mio smartphone utilizzando l’applicazione Kindle di Amazon.
    Gli audiobook hanno invece riempito il mio viaggio di mezz’ora per andare al lavoro. Ascolto soprattutto libri in inglese e non di fiction. Oltre ad avermi fatto spegnere la radio contribuiscono anche alla mia crescita personale e professionale.
    Comunque, quando mi voglio rilassare ed ho tempo, un bel libro di carta è quello che cerco.

    • Daniele Imperi
      19 aprile 2014 alle 12:52 Rispondi

      Ciao Paolo, benvenuto nel blog.

      Preferirò sempre il libro cartaceo a qualsiasi altra soluzione. Ma sono appunto una grande opportunità, forse anche per leggere di più.

  10. Grazia Gironella
    19 aprile 2014 alle 14:29 Rispondi

    Leggo abitualmente sia su carta che su e-reader. Naturalmente il cartaceo ha tutto un altro sapore, ma l’e-reader in molte occasioni è una pacchia: lo leggi al sole senza accecarti, lo puoi appoggiare dove ti pare e avere anche le mani libere, ti porti dietro quanti libri vuoi, risparmi un po’ (troppo poco, perché molti editori tengono i prezzi degli e-book vergognosamente alti), puoi infilare la lettura nei tempi morti… bastano come vantaggi, che dici? Perciò sì, vorrei che i miei libri uscissero in entrambe le versioni. E’ vero che l’e-book si presta a essere piratato, ma ad averne un vero danno secondo me sono soltanto gli autori famosi. Per un esordiente vale di più la possibilità di arrivare al lettore a un prezzo ragionevole. Comunque non vedo assolutamente l’e-book come futuro sostituto del libro cartaceo. Sono solo supporti diversi che possono convivere senza problemi, lasciando al centro di tutto quello che conta davvero, cioè la storia, che come lettore “possiedi” nella tua testa e non perché ci puoi appoggiare le mani sopra. Lo dico convinta, sebbene il libro cartaceo dia anche a me un’emozione diversa.

  11. Daniele Imperi
    19 aprile 2014 alle 15:00 Rispondi

    Giusto, la penso anche io così: supporti diversi per leggere, quindi convivenza tranquilla.

  12. Dredo Bokeh
    19 aprile 2014 alle 15:24 Rispondi

    Ho comprato un ereader circa 2 anni fa e devo dire che il numero di libri letti è cresciuto notevolmente. Non so spiegarmi il perchè ma al contrario di molti, ho trovato subito più comodo l’ereader rispetto al classico libro cartaceo.
    Con gli audiobook ho avuto una piccola esperienza in viaggio un anno fa. Ero alla guida e ho passato delle ore piacevoli in compagnia di “Novecento” e “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”. Il viaggio era abbastanza lungo e sono stato ben sveglio dall’inizio alla fine quindi audiobook promossi in pieno ;)

    • Daniele Imperi
      19 aprile 2014 alle 18:17 Rispondi

      Forse proprio perché puoi leggere in ogni momento con facilità.

  13. Giovanni Capotorto
    21 aprile 2014 alle 12:37 Rispondi

    Ho provato qualche audiolibro (su Liber Liber ce ne sono molti liberamente scaricabili) e in genere sono ben fatti, con la lettura “recitata” da bravi attori o da una voce automatica.
    Purtroppo non riesco a lasciarli di sottofondo come i brani musicali, per apprezzarli pienamente mi serve un ambiente silenzioso e a quel punto meglio immergersi nella lettura “vera”.
    Sicuramente può essere un ottimo ausilio per chi ha problemi di vista.
    Volendo unire le due cose ci sono alcuni ebook reader che hanno anche la funzione di lettura vocale che consente in pratica di trasformare qualsiasi ebook in un audiolibro. La lettura è buona, a parte qualche incertezza di pronuncia su alcune parole difficili o straniere, ma aumenta molto il consumo della batteria (come se si ascoltasse un brano musicale).

  14. Marie Therese Taylor
    24 aprile 2014 alle 18:20 Rispondi

    Buonasera a tutti! Io leggo soprattutto ebook (nonostante l’età da lettrice “cartacea”). Dibatterò sul tema del rapporto con la lettura digitale il 5 maggio a Roma, nel corso dell’evento “Le donne preferiscono l’ebook”. Se volete intervenire in streaming e fare domande a esperti di editoria cartacea e multimediale potete collegarvi qui http://www.ustream.tv/channel/presentazione—noi-ancora-una-volta

  15. La Calvinata: superata quota un terzo | Scrivere per caso
    22 maggio 2014 alle 12:21 Rispondi

    […] in tema ho letto l’altro giorno questo post di Daniele Imperi su e-book ed audiolibri. Ancora una volta sono felice di aver dato il “la” a questo progetto: […]

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