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Come vendere più libri nel 2012

2012

Nonostante la crisi economica, la scrittura non si ferma. Gli aspiranti scrittori aspirano sempre alla pubblicazione, gli autori emergenti sperano di uscire al più presto dall’ombra, gli scrittori affermati vogliono ovviamente continuare a vendere i loro libri.

La crisi fa parte dell’evoluzione del mercato, non può essere prevista come non può prevedersi la fine. C’è e basta. Bisogna dunque aggirarla, visto che non si hanno i mezzi per risolverla.

Lo scrittore – e l’editore – nel loro piccolo, con le loro risorse, possono mettersi al lavoro e tentare un approccio differente da quello dell’anno precedente. A fine anno, o alla fine di quello successivo, potranno fare un paragone e scoprire se i loro sforzi hanno portato a qualcosa.

Tre sono le operazioni che metterei in atto se avessi una casa editrice o se fossi uno scrittore che deve piazzare i suoi libri: promozione editoriale congiunta, editoria digitale e social media. Queste tre operazioni sono, ora, sia il futuro sia il trend verso cui ci si sta muovendo, consapevolmente o meno.

Promozione editoriale congiunta

Ho già parlato del fatto che la responsabilità della promozione editoriale è sia dell’editore sia dell’autore. Spesso si trovano editori che non curano la pubblicità dei loro libri, affidandola agli scarsi mezzi dello scrittore. O succede che lo scrittore si disinteressi totalmente di promuovere le sue opere, per paura di deragliare dai binari dell’arte e incanalarsi in quelli noiosi del marketing.

Quando si pubblica un libro si deve innescare sempre una promozione editoriale congiunta fra editore e autore. Due forze che operano contemporaneamente e possono raggiungere risultati ben più solidi e soddisfacenti di quelli che otterrebbero grazie allo sforzo di uno dei due.

Editoria digitale

Il mercato degli ebook si è ingrandito. Molti editori hanno aggiunto al proprio catalogo il formato digitale, oltre alla brossura e alla sovraccoperta di prima. Il fatto è che il mondo cambia e velocemente. E quando c’è di mezzo la tecnologia, cambia a velocità impensabile.

Una versione digitale rappresenta una soluzione economica per un acquirente lettore. Quanto vale questa considerazione in un periodo come quello che stiamo vivendo?

La lettura cambia al cambiare della tecnologia. Si legge diversamente, oggi. Nel senso che si sentono altri bisogni, introdotti a forza dal mercato. Esistono parole come podcast, kindle, audiolibro, videocorsi, ecc. Parole che possono relegare un editore in un vicolo buio e dimenticato.

L’editoria digitale va vista a 360°, sfruttando – e offrendo – tutto ciò che il mercato mette a disposizione.

Social media

Molti li aborriscono, eppure la maggior parte della gente – e dei lettori – li usa. I social media devono esser visti come un mezzo di condivisione e divulgazione. Come un modo per instaurare un dialogo coi propri lettori, dialogo che va intavolato da editori e da scrittori.

  • Twitter: sfruttando la brevità, è un canale che sto trovando molto utile e divertente sia per condividere i miei articoli sia per cercare informazioni. Ho scoperto scrittori ed editori, alcuni dei quali molto attivi.
  • Facebook: è divenuto sinonimo di perdita di tempo, divertimento. Nessun problema, basta adattarsi all’ambiente. La casa editrice si comporterà di conseguenza, parlando coi lettori in modo più diretto, informale. Costituirà un loro intrattenimento. Si vende anche così.
  • Google+: è l’ultimo nato e vi ho visto ancora ben poche presenze, specialmente italiane. È una sorta di Facebook senza la goliardia. Una piattaforma sociale più seria. Oggi è possibile creare una propria pagina aziendale su Google+. Mi domando che cosa aspettino gli editori e gli scrittori italiani.

6 Commenti

  1. Salomon Xeno
    9 gennaio 2012 alle 10:34 Rispondi

    Grazie per i consigli, sono sempre molto interessanti!
    Nota di colore: dal titolo e l’icona, avevo presunto che si trattasse di un post polemico sui chi inserisce “2012” nel titolo per vendere di più. ^^

  2. Carlo
    9 gennaio 2012 alle 21:26 Rispondi

    Sempre un punto di vista articolato, sintetico e utile… Senza fronzoli o giri di parole ma dritto allo scopo :)

  3. Romina
    9 gennaio 2012 alle 22:04 Rispondi

    Vendere più libri nel 2012? Ottima idea… bisognerà proprio seguire questi bei consigli. Ed ecco che ritorna l’invito a iscriversi a facebook! Per quanto riguarda la pagina aziendale su Google+, posso rispondere alla tua domanda (Mi domando che cosa aspettino gli editori e gli scrittori italiani), io aspetto di trovare tempo per gestire anche quella… altro buon proposito per l’anno nuovo! Grazie per i consigli!

  4. Daniele Imperi
    10 gennaio 2012 alle 12:17 Rispondi

    @Salomon: ahah, ti saprò dire se venderò qualcosa :)

    @Carlo: grazie :)

    @Romina: buon lavoro, allora :)

  5. Come vendere più libri nel 2012 e battere la crisi | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
    11 gennaio 2012 alle 09:31 Rispondi

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  6. Come vendere più libri nel 2012 | Web Marketing Editoriale | Scoop.it
    18 gennaio 2012 alle 17:22 Rispondi

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