Scrivere è comunicare

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Scrivere è sperimentare

EsperimentoSe è vero che si migliora scrivendo, la scrittura deve essere usata anche come sperimentazione. Perché sperimentare ha sempre fatto bene all’uomo, in ogni campo, e la scrittura non esula da questa verità.

Mi capita ogni tanto di scrivere sperimentando non solo generi narrativi ma anche modi di scrittura, scegliendo soluzioni che non ho mai trovato nelle mie letture. Il risultato è un divertente gioco con le parole, le frasi, le storie che possono nascere da prove del genere.

La maggior parte dei racconti che ho scritto è molto lineare, senza un vero intreccio, e questo rende le storie poco avvincenti, perché viene a mancare quella suspense che invece deve esistere in ogni storia.

Da quando ho sperimentato l’intreccio mi sono divertito di più a scrivere. Sono nati racconti migliori. Certo, si parla pur sempre di racconti di una certa lunghezza, quelli di 300 parole sono troppo brevi.

Ho provato il racconto epistolare, che mi è sempre piaciuto perché ha un sapore antico che mi attrae di continuo. Ho anche scritto un racconto sotto forma di lettera, che non è piaciuto, ma non importa. Era un esperimento e va bene così.

La scrittura è una continua ricerca della perfezione che non arriverà mai. È un continuo tentativo di raggiungere il bello che non esiste.

Scrivere è sperimentare tutto ciò che non è mai stato provato, che non piace, che nessuno ha mai letto. È un esercizio e un’invenzione.

La scrittura è l’unica cavia da laboratorio su cui è lecito fare esperimenti e test.

10 Commenti

  1. Henryx
    23 gennaio 2012 alle 09:00 Rispondi

    Bellissimo articolo! Mi fai sentire in dovere di provare a scrivere qualcosa sempre, tutti i giorni, non necessariamente un racconto, magari solo un Limerick, quattro versi, un pensiero un po’ contorto, una micro-storia, un commento su un avvenimento giornalistico.
    Scrivere per sperimentare la scrittura, scrivere per il gusto di scrivere; direi che siano due motivi più che sufficienti per mettersi a scrivere tutti i giorni.

  2. Alex
    23 gennaio 2012 alle 14:53 Rispondi

    Dici bene!
    Se non ci proviamo noi, che siamo slegati dalle rigide regole del mercato, chi dovrebbe farlo?
    Io ho provato la blog novel, il racconto partecipativo, il finto diario, il ciclo narrativo e in futuro lancerò pure una round robin.
    Da queste sperimentazioni saltano fuori sempre dati interessanti e particolari!

  3. Romina
    23 gennaio 2012 alle 15:23 Rispondi

    Anche a me piace sperimentare, ho provato quasi tutte le tipologie testuali (romanzo, racconto, fiaba, poesia libera, poesia in metrica, partiture teatrali, articoli di giornale, saggi, …). E poi vari generi: drammatico, fantasy, umoristico, … cercando sempre di dare un tocco personale e tentando nuove strade.
    Diciamo che non mi piace fermarmi in un punto. I miei due libri pubblicati e il terzo in revisione sono tutti e tre completamente diversi tra loro… che dire: “Chi si ferma è perduto”. Solo sperimentando si possono percorrere nuove vie.

  4. Daniele Imperi
    23 gennaio 2012 alle 19:59 Rispondi

    @Henryx: grazie e buon lavoro :)

    @Alex: hai ragione, c’è sempre qualcosa da imparare.

    @Romina: io ancora non ho provato i drammi, anche se ho un’idea. Il resto sì, tranne il romanzo.

  5. Miki
    24 gennaio 2012 alle 14:18 Rispondi

    Un’inno al coraggio, direi :) Coraggio di sperimentare, di essere se stessi, di non porre limiti alle proprie idee e intuizioni.

    Quando parli di “racconti di una certa lunghezza”, cosa intendi dire?

  6. Michela
    25 gennaio 2012 alle 09:45 Rispondi

    E che c’è da dire? Hai ragione :)

  7. Lucia Donati
    19 maggio 2012 alle 21:40 Rispondi

    Anche a me piace sperimentare nella scrittura. In questo momento mi interessa e studio soprattutto la caratterizzazione dei personaggi. Sono d’accordo assolutamente con la tua affermazione finale!

  8. Daniele Imperi
    20 maggio 2012 alle 21:14 Rispondi

    Sperimentare fa sempre bene, aiuta anche a trovare i limiti e i traguardi.

  9. Valentina
    15 giugno 2016 alle 09:11 Rispondi

    Molto d’accordo con questo post. :)

    • Daniele Imperi
      15 giugno 2016 alle 10:23 Rispondi

      Che post vecchissimo che sei andata a pescare! :D

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