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Scrittura polemica

Scrittura polemica

Scrivere per un blog comporta delle scelte sullo stile da adottare e sull’atteggiamento del blogger nei confronti della realtà che lo circonda. È vero che un blog rappresenta, in fondo, una sorta di diario online, un luogo in cui scrivere tutto ciò che ci passa per la testa, ma credo dipenda dalla tipologia di blog che abbiamo aperto.

Dobbiamo quindi riunire i blog in due macrocategorie:

  1. blog tematici;
  2. blog atematici.

Qual è la differenza? Penna blu ricade nella prima categoria. Credo anche la maggior parte dei blog dei lettori abituali che ho. Molti trattano di scrittura, letteratura, entrambi i temi. Un blog tematico è un blog che parla di uno o più argomenti, comunque correlati.

Un blog atematico è un blog vecchio stampo, potremmo dire, il classico e intramontabile diario in cui il blogger parla della sua esperienza di vita, ossia di tutto ciò che lo colpisce nel bene e nel male.

Polemizzare, dunque, nel proprio blog? È lecito e “salutare” per un blog tematico fare polemica su alcuni temi che hanno colpito la sensibilità del blogger?

Se nel blog atematico la polemica è quasi di casa – negli anni ho potuto leggere un gran numero di blog in cui il blogger scriveva polemizzando su tutto, dalla religione alla politica allo spettacolo – in un blog a tema – specialmente se condotto da un’azienda o da un libero professionista – la polemica andrebbe introdotta con il contagocce. In questo articolo parlo di scrittura polemica nei blog tematici.

Quando fare polemica nel blog

La scrittura polemica riceve più commenti. Il lettore è attratto da chi polemizza:

  1. se è a favore del blogger, commenterà per dare spago;
  2. se è contrario, commenterà per esprimere la sua opinione o, peggio, per far scoppiare un flame.

Quando fare uso della scrittura polemica nel blog? Quando è davvero strettamente necessario. Quando scelgo di scrivere un post polemico nel mio blog? E come mi comporto? Ecco i passi che seguo:

  • leggo una notizia, attinente al mio blog, che merita di essere commentata.
  • La notizia, prima di tutto, deve interessare i miei lettori.
  • Scrivo un post in cui critico o confuto le tesi espresse dall’articolo che ha attratto la mia attenzione.
  • Non scrivo insultando l’autore o usando comunque un tono o parole pesanti o offensive.
  • Cito la fonte, con almeno titolo e link.

Di natura sono un tipo molto polemico, ma nel blog tendo a ridurre la polemica quasi a zero.

Non trasformate il blog in una polemica

Un blog tematico rappresenta un approfondimento delle vostre passioni, un aiuto per i vostri lettori, una vetrina che vi permette di essere conosciuti, ammirati, richiesti anche. Scrivere usando sempre toni polemici allontana i lettori, o almeno allontana quei lettori che in un blog, come me, vogliono trovare qualità, informazioni utili, spunti di riflessione e discussione, idee su cui scrivere.

Ho visto blogger che non fanno altro che polemizzare su tutto. I loro blog si sono trasformati in una polemica quotidiana. Qual è l’utilità? C’è ancora passione in quei blog? O solo rabbia repressa?

La polemica, come il crimine, non paga

A lungo andare la polemica stanca. Scrivere usando sempre toni polemici non porta a nulla, non dà valore al blog, prima di tutto, non dà soddisfazione al blogger, non diverte.

Io mi diverto a scrivere, è un piacere che mi appassiona ogni giorno di più. Quando invece polemizzo, l’umore diventa nero. È per questo che i post polemici su Penna blu sono rari.

I miei post polemici su Penna blu

  1. Quando il traduttore si ripete 
  2. Queste oscure traduzioni 
  3. Un pietoso caso di mala traduzione 
  4. Il futuro della lettura 
  5. I blog non sono commenti 
  6. Apologia dei book blog 
  7. Pagare per leggere un blog 
  8. Italiani, popolo di non lettori

Sono otto in tutto, finora, su quasi 1.100 pubblicati. Penna blu è polemico allo 0,74%. Una percentuale più che accettabile.

Mantenete i vostri blog puri. Tenete la percentuale polemica più bassa possibile: direi di non superare mai l’1%.

La vostra scrittura è polemica?

Come vi comportate nei vostri blog? Potete stimare una percentuale di polemica calcolando i post scritti finora? Vi piace leggere articoli polemici?

21 Commenti

  1. MikiMoz
    8 agosto 2013 alle 11:52 Rispondi

    Ahaha, non ho idea se la mia scrittura sia polemica. Di certo, dato che ho un blog a(na)tematico, posso inserire molte volte frecciatine a destra e sinistra (politica, religione ecc): spesso si tratta di pure battutine da bar, altre volte sono proprio mirate.
    Per creare polemica?
    Non lo so.
    Ho notato comunque che l’argomento che crea maggiori “scontri” è quello religioso. Che poi è un argomento che sento molto e su cui torno spesso… ma non così spesso da risultare pesante (almeno spero). Perché è vero, la polemica paga ma solo se studiata per bene XD

    P.s. ma sei in vacanza, vero Sandokan? :p

    Moz-

    • Daniele Imperi
      9 agosto 2013 alle 21:07 Rispondi

      Ho letto alcuni dei tuoi post e non mi sembrano polemici.

      Sì, ero fuori, in montagna ;)

      • MikiMoz
        10 agosto 2013 alle 10:01 Rispondi

        Hai fatto bene a spassartela!^^
        In ogni caso, ti assicuro che spesso ci sono delle frecciatine, nei miei post… :)

        Moz-

  2. franco zoccheddu
    8 agosto 2013 alle 12:03 Rispondi

    Sto in rete per apprendere, confrontare, riflettere. Niente polemiche.

  3. carola
    8 agosto 2013 alle 14:24 Rispondi

    Ciao Daniele,il post è bello,il tema trattato è assai più difficile.
    in brevi punti la mia opinione.
    -La polemica a lungo andare è vero lorgora ,esssere investiti tutti i giorni di lamentele,rabbia, e a volte se vogliamo vittimismo primo o poi prima sfinisce chi scrive in quei termini,poi sfinisce chi legge.
    -Esprimere opinioni,argomentare, dire quel che si pensa è al di sopra di tutto un diritto.
    – I blog sono fatti da persone,che sia tematico o solo personale, la spontanetà è la prima qualità richiesta.Chi ti legge si deve rispecchiare in quanto scrivi.L’intelletualità come solo epressione del nostro ego ostentata vanitosamente diventa stucchevole,
    Daniele anche in blog come il tuo la spontaneità e la semplicità restano il mix migliore,mai sforzarsi di essere quel che non si è,egni tanto è costruttivo anche leggere qualche polemica.
    Certo che se da domani inizi a critticare tutti gi scrittori, come altrove mi è è capitato di leggere, e a “porti” come il migliore diventeresti insopportabile :-)

    • Daniele Imperi
      9 agosto 2013 alle 21:09 Rispondi

      Hai ragione, Carola, e sta’ tranquilla, non criticherò tutti gli scrittori e non mi porrò mai come il migliore :D

  4. Ryo
    8 agosto 2013 alle 14:42 Rispondi

    Non direi di essere polemico, però quando scatta la recensione negativa… sono sarcastico ;-)

    • Daniele Imperi
      9 agosto 2013 alle 21:09 Rispondi

      Ciao Ryo, benvenuto nel blog.

      Il sarcasmo non è polemica, in effetti :)

  5. Gioia
    8 agosto 2013 alle 17:20 Rispondi

    Si polemizzo molto, ma su di me. Mi metto sempre in discussione, credo di avere sempre qualcosa da imparare da chi mi segue, nel bene e nel male. Penso che chi polemizza sempre, a priori su tutto, lo faccia per una insoddisfazione personale nei confronti della vita. Si sente fuori luogo, non ha idee proprie, ma vorrebbe averne e, l’unico modo per dimostrare a se stesso di averle, è criticare gli altri “dico ciò che dici tu, ma al contrario”

    • Daniele Imperi
      9 agosto 2013 alle 21:10 Rispondi

      Oltre a un’insoddisfazione, secondo me spesso c’è anche invidia.

      • Gioia
        10 agosto 2013 alle 02:40 Rispondi

        Esperienza mi ha insegnato che prova invidia chi è totalmente insoddisfatto di se stesso.

  6. carola
    8 agosto 2013 alle 18:18 Rispondi

    Ammazza ho riletto il mio commento,certo era meglio che mi mettevo gli occhiali per scriverlo e rileggerlo prima di pubblicarlo, mi scuso degli errori :-)

    Gioia,felice di ritrovarti qui :-)

    • Gioia
      10 agosto 2013 alle 11:10 Rispondi

      :D La vita è piena di errori, e meno male, altrimenti che monotonia ;)
      Piacere reciproco la Cantadora :)

  7. Alessandro C.
    8 agosto 2013 alle 18:53 Rispondi

    la polemica in fondo è in ognuno di noi, ma assurde convenzioni spesso ci portano a reprimere ciò che pensiamo veramente.
    Il mio è visto da molti come un blog polemico. In realtà quando parlo di un libro, un film o una qualsiasi rappresentazione che non mi piace, non amo mascherare il mio “fa schifo” con la solita diplomazia ipocrita.

    • Daniele Imperi
      9 agosto 2013 alle 21:11 Rispondi

      Niente ipocrisia, condivido con te, ma deve esserci comunque rispetto per la persona.

  8. franco zoccheddu
    8 agosto 2013 alle 20:04 Rispondi

    Si, ma un “non mi piace”, “proprio non mi ha convinto”, non toglie nulla alla forza di un “mi fa schifo”. Semplicemente, si sposta il fuoco dal soggetto all’oggetto, che in una discusione non fa male.

  9. Alessandro C.
    9 agosto 2013 alle 16:19 Rispondi

    Franco, penso che di fatto il fuoco resti esattamente lì dov’era. Semplicemente si è più spontanei, ma si tratta in fin dei conti di una questione caratteriale, da parte di chi rivolge la critica e da parte di chi, in un modo o nell’altro, dovrebbe accettarla.

    • Gioia
      10 agosto 2013 alle 02:45 Rispondi

      Non credi che ci sia differenza da critica a polemica, una differenza sostanziale…?

      • Alessandro C.
        10 agosto 2013 alle 20:30 Rispondi

        No, la sostanza è la stessa. E’ solo la forma a cambiare. E’ tutta convenzione.

  10. Lucia Donati
    22 agosto 2013 alle 17:45 Rispondi

    Ciao, Daniele. Una polemica ci può stare. La polemica continua allontana il lettore alla ricerca della qualità: sono d’accordo. La polemica stanca: anche qui sono d’accordo. Una continua tensione in questo senso fa male alla salute: energie sprecate e spese male; che si potrebbero impiegare per stare meglio. Un esperimento da fare: chi polemizza sempre provi anche per poco tempo ad apprezzare di più quello che lo circonda, magari cercando lati positivi anche dove se ne trovano pochi; dopo un po’, questa persona si accorgerà di sentirsi bene. Apprezzare fa sentire bene, (non il contrario): da provare! Apprezzare predispone a miglioramenti nella propria vita, non il contrario. Tranne quando serve davvero, non sono molto polemica (una bassa percentuale anch’io), proprio perché preferisco sentirmi bene piuttosto che farmi venire l’ulcera.
    L’equilibrio è il segreto di una espressione che ha forza e che trascina.

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