Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Scribo ergo scribo

CartesioSe dal cogito ergo sum sono arrivato allo scribo ergo lego, da questo passo allo scribo ergo scribo. Sì, scrivo, dunque scrivo. Una ripetizione che trova il suo fondamento. L’essere pensante esiste, lo stesso essere che scrive, legge. Ma chi scrive deve anche scrivere.

Non è filosofia campata in aria, ma considerazioni di uno che ama scrivere. Chi scrive, scrive. Significa che chi ama scrivere, chi vuole migliorare nella scrittura e aspirare a una pubblicazione, deve scrivere ogni giorno.

È un’altra regola a cui non si sfugge. Non si può pensare di scrivere un libro senza aver scritto mai neanche un racconto. Come non si può pensare di prendere e spedire a una casa editrice il romanzo della nostra vita senza aver fatto tantissimo esercizio di scrittura.

La scrittura è propedeutica della scrittura. È contemporanea della scrittura, anche. Si deve scrivere continuamente, sempre, ogni giorno. Non alzarsi la mattina e improvvisarsi scrittori.

È quello che avevo pensato io quando mi sono messo in testa, in tenera età, di scrivere un romanzo fantasy. Quei fogli pieni di parole sono ingialliti e non hanno mai preso forma.

Poi ho provato la formula dei racconti. Rileggendoli adesso, dopo oltre sedici anni, non salvo nulla di quello che ho scritto, tranne forse qualche idea buona che potrebbe essere sviluppata. Ecco, quello è stato un bell’esercizio di scrittura.

Esercizio che continua ancora adesso.

I miei esercizi di scrittura

  • USAM: la gara letteraria Una Storia Al Mese. Partecipo da novembre 2010, non ho mai vinto né sono mai finito in finale sono andato in finale all’edizione di marzo, conquistando il 3° posto. È una bella palestra, perché ci sono lettori che ti commentano e ti fanno vedere cosa non regge in quello che hai scritto.
  • Minuti contati: gara frenetica, scrivere in due ore un brevissimo racconto su una traccia stimola la creatività e la fantasia.
  • Macelleria: gara letteraria a gironi, una settimana di tempo per scrivere un racconto e vederlo poi fatto a pezzi da quelli del tuo girone.
  • Grand Prix: gara di ampio respiro che dura mesi e mesi, in cui scrivere racconti e saggi.
  • Blog: anche la scrittura per il blog conta come esercizio di scrittura. E scrivendo ogni giorno, qui su Penna blu, e avendo anche altri due blog da aggiornare, sono pagine e pagine che si sommano.
  • Progetti personali: ci sono anche quelli. Racconti da spedire a qualche editore, idee per romanzi da portare avanti, ma di questo parlerò più in là.

Quanto scrivete voi? Fate ogni giorno o comunque periodicamente esercizi di scrittura?

10 Commenti

  1. Michela
    29 marzo 2011 alle 07:24 Rispondi

    Scusa ma come non sei mai finito in inale in USAM? E chi era quello allora? o.O

    Io non lo faccio sul serio, mi diverto un po’ così e basta :)
    Però è bello, caspita.
    E poi soprattutto, si impara a leggere meglio!

  2. Gian_74
    29 marzo 2011 alle 07:40 Rispondi

    Concordo con quanto hai scritto. Anche io cerco di partecipare a qualche concorsino (Edizioni XII e La Tela Nera rulez!), giusto per tenermi in allenamento e fare un po’ esercizio. Sono conscio di non avere i mezzi per vincere o anche solo piazzarmi ma il solo stimolo per me è già una vittoria e ogni scritto è un passo avanti. Anche il blog, che ho rispolverato dopo un lungo periodo di silenzio, spero mi dia un po’ di linfa vitale per coltivare la passione che brucia dentro e che, tra famiglia, lavoro, hobbies e innata pigrizia, tendo a trascurare…
    Romanzi? Ne ho scritto almeno una decina e sono tutti qui, nel cervello. ;)

  3. Daniele Imperi
    29 marzo 2011 alle 08:22 Rispondi

    @Michela: l’articolo l’avevo scritto prima, ho corretto :P

    @Gian: e chi ha detto che non hai i mezzi? Io alla prima USAM ho avuto quasi tutti “1”, a settembre, e a marzo ho preso il 3° posto.

  4. Ferruccio
    29 marzo 2011 alle 09:43 Rispondi

    Sono come te Daniele, scrivo tutte le volte che posso e cerco sempre di trovare il tempo: che si tratti di racconti, romanzi, concorsi, blog… se non scrivo vado in malora:-)

  5. Ferruccio
    29 marzo 2011 alle 09:45 Rispondi

    Correggimi il scivo, Daniele, se puoi.
    e inserisci “sono come te”

    maledetta tastiera:-(

  6. Daniele Imperi
    29 marzo 2011 alle 09:51 Rispondi

    Correzione fatta :)
    Pensavo fosse il tuo dialetto :P

  7. Gian_74
    29 marzo 2011 alle 16:47 Rispondi

    Concordo con Mcnab. Anzi, aggiungo che esistono un sacco di scrittori affermati che “ungerei” volentieri! ;)

  8. Mcnab
    29 marzo 2011 alle 16:44 Rispondi

    In effetti mi fanno sorridere tutti quelli che dicono “ho in mente il romanzo dell’anno”, e poi scopri immancabilmente che non hanno mai scritto nulla, né conoscono le basi minime.
    Se tutti gli altri mestieri comprendono un sacrosanto apprendistato, perché la scrittura dovrebbe essere una sorta di “dote divina” di cui uno viene unto dalla sera alla mattina?

  9. Daniele Imperi
    29 marzo 2011 alle 18:53 Rispondi

    @Mcnab: esatto, anche la scrittura vuole il suo apprendistato. Bella definizione.

  10. Prima di scrivere un post
    10 maggio 2011 alle 06:06 Rispondi

    […] non è sufficiente per scrivere decentemente. Occorre anche scrivere. Sì, per scrivere bene bisogna scrivere, sembra un gioco di parole ma non lo […]

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