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Come preparare un manoscritto per l’ebook

Come preparare un manoscritto per l'ebookQuando impagino qualche ebook per i clienti, capita che il lavoro diventi il doppio del normale, se non il triplo. Le condizioni in cui arriva un manoscritto possono mettere a dura prova chi deve impaginare il testo e trasformarlo in un epub o un mobi.

Il lavoro di realizzazione di un ebook è del tutto simile a quello per sviluppare un sito: sono pagine in linguaggio HTML. È facile quindi capire che si tratta di un lavoro da zero, non ci sono esportazioni di file né click magici.

L’idea per questo post mi è venuta dopo uno degli ultimi lavori: un ebook per Amazon. Il testo era arrivato pieno di abbellimenti tipografici e altre lacune, come le chiamo io. Così ho voluto spiegare come presentare un manoscritto da trasformare in ebook, in modo che faciliti il lavoro di chi dovrà impaginarlo (con riduzione di costi per il cliente) e anche la lettura e la revisione di chi lo scrive, perché il testo sarà tutto ordinato e pulito.

La copertina

Non va inserita nel documento, che usiate Word o Writer. Sarà inserita nel file del manoscritto soltanto se volete pubblicarlo in pdf, altrimenti l’immagine sarà inserita in una pagina in HTML a sé stante.

Se pubblicate l’ebook su Amazon, la copertina è inserita a parte e non nell’ebook (un grazie a Alessandro Cassano per avermelo fatto scoprire quando ho impaginato il suo ebook).

La suddivisione del materiale

Questa è la parte forse più importante. Sarà che io sono un maniaco dell’ordine (tanto per sfatare uno dei luoghi comuni sugli uomini) e i miei manoscritti sono tutti perfettamente impaginati: manca solo da stamparli.

Qualche anno fa ho comprato un “ebook” sulla SEO sul sito Moz.com e sono rimasto molto deluso da come si presentava. Perché? Ve lo dico subito:

  • non è un ebook, perché è un documento in pdf
  • non ha una copertina
  • è stato scritto senza usare l’interruzione della pagina, quindi si trovano titoli a fondo pagina e il testo relativo a quella successiva
  • costa oltre 29 dollari

Prezzo a parte – molto caro per un ebook, figuriamoci per un semplice pdf – e calando un velo pietoso sull’assenza della copertina, quel libro è stato scritto senza curare minimamente l’impaginazione. Un argomento dopo l’altro senza alcuna suddivisione della materia.

Come dividere il materiale del manoscritto

Vale la pena spendere due parole per spiegare quello che intendo con suddivisione del materiale. Leggiamo tutti dei libri, no? Sappiamo, insomma, come sono fatti. Ecco: intendo esattamente la stessa cosa. Ogni capitolo è ben diviso da quello precedente e successivo.

Io scrivo usando Writer di OpenOffice e uso il comando Inserisci/Interruzione manuale/Interruzione pagina quando devo iniziare un nuovo capitolo (sicuramente Word avrà una funzione simile). Non è la stessa cosa che andare 200 volte a capo finché si arriva alla pagina vuota. In quel modo ho il mio manoscritto ben ordinato. In quel modo, soprattutto, chi dovrà impaginare l’ebook non impazzirà a capire quante pagine in HTML deve creare.

I titoli

Questi sconosciuti. In Word esistono gli stili e potete scegliere Titolo 1, Titolo 2, ecc. In Writer ci sono Intestazione 1, Intestazione 2, ecc.

Perché sono importanti?

Perché nell’ebook – che, ricordo, è un insieme di pagine web – quei titoli ci saranno utili per navigare nell’ebook stesso, per sfogliare il libro elettronico usando l’indice. Quei titoli e quelle intestazioni, secondo il programma usato, diventano poi automaticamente i tag h1, h2, ecc.

Se non esistono nel manoscritto, se al posto dei titoli, come fanno molti, avete usato frasi in grassetto, quei titoli vanno creati a mano, uno per uno.

I testi

Avete mai aperto un libro? Fatelo ora: prendete un romanzo (non una favola per bambini di 3 anni, però) o un saggio. Che cosa vedete? Io una bella pagina bianca tutta piena di caratteri neri. Non vedo frasi in verde pisello, parole in giallo limone, titoli in rosso porpora o fucsia. È tutto nero su bianco, come i migliori contratti.

Capisco che molti si sentano artisti dentro e vogliano il loro bel romanzo tutto colorato, ma a queste persone io chiedo: avete mai letto un romanzo? E dov’erano i colori, a parte che in copertina?

Tutti quegli stili tipografici che applicate al testo vanno poi eliminati dal codice HTML che si genera, perché comunque non saranno letti e appesantiranno inutilmente l’ebook. Ecco un esempio di cosa non dovrà comparire nell’ebook finale:

<p style=”margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.42cm; line-height: 100%;”><span style=”color: #ff6633;”><span style=”font-family: Times New Roman,sans-serif;”><span style=”font-size: medium;”><span lang=”en-GB”><span style=”text-decoration: underline;”><b>Hello, dear!</b></span></span></span></span></span></p>

Visto quanta schifezza c’è? Ecco, invece, come dovrebbe apparire quella semplice frase:

<p><b>Hello, dear!</b></p>

che corrisponde a Hello, dear!

Sia chiaro: il testo va pulito comunque. Pur non applicando alcuno stile artistico a quelle due parole con Writer, ecco come appaiono nel codice HTML:

<p style=”margin-bottom: 0cm; font-style: normal;”><span style=”color: #000000;”><span style=”font-family: PT Sans,sans-serif;”><span style=”font-size: medium;”><b>Hello dear!</b></span></span></span></p>

Meno pesante, certo, ma sempre pieno di schifezza da togliere.

L’indice

Va messo o no? No, nel manoscritto non serve, perché, grazie ai titoli veri che avrete scritto, sarà generato automaticamente dal programma. Ma se lo inserite, non sarà un problema: con un click si cancella.

Oltre l’ebook: il documento in pdf

PDF è l’abbreviazione di Portable Document Format, ossia un documento che può essere letto con qualsiasi dispositivo, a prescindere dal sistema operativo e dai programmi installati. E non è un ebook, come ho avuto modo di chiarire in un altro post.

Il mio Kobo mi permette di cambiare font, interlinea, grandezza, allineamento del testo. Potete farlo con un pdf? No.

Se volete rilasciare i vostri ebook in pdf – io lo faccio, per esempio, perché molti li preferiscono – allora si dovrà creare un’impaginazione apposita per il pdf. In quel caso possiamo sbizzarrici – nei limiti della decenza – con stili tipografici meno luttuosi del nero.

E i vostri manoscritti?

In che condizioni sono quando scrivete e come li presentate se devono essere trasformati in ebook? Vi sono stati chiari i concetti che ho espresso?

Se avete altre domande su come sistemare un manoscritto da pubblicare in ebook, scrivitele nei commenti.

29 Commenti

  1. LiveALive
    26 novembre 2014 alle 06:43 Rispondi

    Io pubblico tutti o miei ebook con pagine verde fosforescente e parole in viola (come l’inchiostro di Ferrari).
    …in realtà non ho mai prodotto ebook, ma ora me se ne presenta la necessità per caricare i miei lavori suo mio sito: vuoi mica i miei soldi per farmi due ebook, no? XD (ma comunque prima devo dare loro una riletta…)

    Io leggo soprattutto in pdf: anche su e-reader, in verità, difficilmente sento la mancanza delle normali funzionalità di un ebook… Insomma, se un sito mi dice che i loro utenti scaricano troppi pdf e troppi pochi epub o quel cheè, non mi stupisco: il pdf lo apro con tutto

    • Daniele Imperi
      26 novembre 2014 alle 13:30 Rispondi

      Certo, un pdf lo apri con tutto, ma ha una struttura rigida. Come se, invece di una pagina web come tutte, tu creassi un’immagine che la rappresenti.

  2. Sylvia Baldessari
    26 novembre 2014 alle 08:43 Rispondi

    Buondì Daniele,

    Tra un po’ mi toccherà affrontare questo aspetto, parte finale di un progetto che con altri sto portando avanti in rete (te ne sarai accorto, no :P?).
    Per ora non posso essere molto utile alla discussione se non riproporre il tuo post agli altri.
    Sull’argomento ci aggiorniamo ;)

    • Daniele Imperi
      26 novembre 2014 alle 13:31 Rispondi

      Sì, ho visto del movimento :)

    • Alessandro
      26 novembre 2014 alle 17:05 Rispondi

      Cavolo i titoli… è vero… Grande Sylvia (che sa quamta fatica faremo) e graziw a Daniele che è sempre precisissimo.
      Certo che una “penna blu” che dice di scrivere tutto in nero… ;) Sylvia lo scriviamo in fucsia?

  3. Andre
    26 novembre 2014 alle 08:56 Rispondi

    Al solito: quando la metti sul pratico sei imbattibile Daniele.

  4. Fabrizio
    26 novembre 2014 alle 10:27 Rispondi

    È sempre un piacere leggerti.
    Grazie per il post chiaro e ben scritto… e ho capito TUTTO!!!!

    Tranne i titoli :(
    Eh sì, sono un somaro 2.0!

    Ovviamente non ti chiedo una lezione di html ma volevo capire se bisogna sostituire “titolo 1” col nome del capitolo o altrimenti cosa bisogna fare?

    • Daniele Imperi
      26 novembre 2014 alle 13:35 Rispondi

      Grazie.
      Non devi sostituire niente :)
      Selezioni col mouse “Capitolo 1” e poi clicchi su Titolo 1 e la frase diventa un vero titolo. Nel caso di Writer, e forse anche di Word, i titoli hanno stili loro, purtroppo: a me diventano, per esempio, in grassetto e corsivo, che io tolgo.

      • Fabrizio
        26 novembre 2014 alle 13:49 Rispondi

        Semplicissimo, lo faccio appena posso.
        Grazie ancora Daniele :)

      • mk66
        26 novembre 2014 alle 19:15 Rispondi

        A proposito della modifica dei titoli in writer, basta premere F11 e appare la finestra di gestione stili, da dove con un semplice clic destro si fanno tutte le modifiche volute.
        Per inserire interruzione di pagina, basta semplicemente premere contemporaneamente CTRL – ENTER (funziona anche su word)
        Invece, per mettere i titoli, in writer mi basta premere CTRL-1 (per titolo 1) CTRL-2 (per titolo 2) eccetera (fino a 5) ma questa non ricordo proprio se è una caratteristica di writer o una mia personalizzazione di qualche anno fa…

        Chissà, magari può essere utile a qualcuno… :-)

        • Daniele Imperi
          27 novembre 2014 alle 08:05 Rispondi

          Io ho gli stili nella barra degli strumenti, mi sembra più veloce (ho fatto ora una prova).

  5. SAM.B
    26 novembre 2014 alle 11:09 Rispondi

    Non mi sono mai preoccupata della cosa… non avrebbe senso, in questo momento. Ma quando sarà, almeno saprò come dovrò presentare il testo al poveraccio che me lo dovrà trasformare in un ebook – evitandogli di farlo incanutire precocemente perché i titoli li ho scritti tutti in grassetto (*coff coff*) e sono andata a capo 200 volte invece di usare l’interruzione di pagina (*d’oh!*) :D

    • Daniele Imperi
      26 novembre 2014 alle 13:35 Rispondi

      Anche io una volta usavo il grassetto e andavo a capo 200 volte :D

  6. Tenar
    26 novembre 2014 alle 12:15 Rispondi

    In questo momento stanno ultimando l’e-book del mio romanzo, non sapevo nulla di tutto questo. Mi spiace per chi se ne sta occupando, per tutto il lavoro che gli tocca fare (e ringrazio il cielo che a pagarlo sia la casa editrice e non io…)

    • Daniele Imperi
      26 novembre 2014 alle 13:36 Rispondi

      Ah, quindi ti sei divertita a decorare il tuo testo come fanno molti? :)

      • Tenar
        26 novembre 2014 alle 20:04 Rispondi

        In realtà il file finale lo ha composto l’editore, dopo tutto il togli e (sopratutto) aggiungi fatto in fase di editing. Però di certo i capitoli sono solo in grassetto…

  7. Salvatore
    26 novembre 2014 alle 14:33 Rispondi

    Davvero molto interessante. Non sapevo facessi anche questo lavoro e ci sono un paio di domande che in effetti vorrei farti:

    1. Quanto costi? Puoi rispondere in privato, se vuoi.

    2. Ok sui titoli, ma sotto il titolo del singolo capitolo, io divido i diversi paragrafi (diciamo le scene) numerandole: 1, 2, 3, 4, ecc.. All’inizio di ogni scena, all’interno dello stesso capitolo, c’è un numero sequenziale in grassetto. Anche quello deve essere trattato come fosse un titolo? Tipo: titolo 2?

    Scusami, ma non posso davvero credere che hai trovato testi colorati. Forse erano racconti per l’infanzia?

    • Daniele Imperi
      26 novembre 2014 alle 16:57 Rispondi

      1. Io sono molto caro :D

      2. Non ho mica capito che dici… a che serve numerare le scene in un romanzo?

      No, non erano racconti per l’infanzia, ma saggi.

      • Salvatore
        26 novembre 2014 alle 18:46 Rispondi

        Serve a frammentare le scene senza dover cambiare capitolo (perché in genere sono scene corte), e a evitare di differenziarle usando semplicemente uno spazio vuoto o i classici tre asterischi (***). Lo stesso sistema viene usato anche da Stephen King o da Cuch Palahniuk in alcuni loro romanzi. Ma sono parecchi gli autori che usano questo sistema, io ne ho trovati davvero un sacco.

        • Daniele Imperi
          27 novembre 2014 alle 08:02 Rispondi

          Ma fai questo in ogni romanzo?
          In quel caso nessun titolo per l’ebook, perché quelle scene fanno parte di un capitolo e quindi di una pagina in HTML.
          L’ho visto in lovecraft, se non ricordo male. E anche in altri autori. Una specie di sottocapitoli.

  8. Salomon Xeno
    26 novembre 2014 alle 17:10 Rispondi

    Preferisco lavorare sul testo semplice. Forse così è più lungo, ma così l’impaginazione nasce pulita.
    Il primo guazzabuglio mi è famigliare, dopo la prima volta che ho utilizzato un plugin di conversione automatica… mai più! :)

  9. Gloria Vanni
    26 novembre 2014 alle 18:50 Rispondi

    Grazie, Daniele! Post super chiaro e utile, molto in previsione del mio prossimo ebook :)

  10. Giorgia
    30 gennaio 2015 alle 11:17 Rispondi

    Super utile questo post, e lo salvo anche nei preferiti. Non ho capito bene una cosa, esiste una voce o un tasto in Word che si chiama titolo? io di solito da sola metto capitolo 1 o 2, e se mi viene in mente qualcosa di decente ha proprio una frase. Immagino che però non vada bene così.

    • Daniele Imperi
      30 gennaio 2015 alle 12:04 Rispondi

      Grazie.
      Sì, per i titoli dovresti trovare un menu a discesa con scritto Normale e sotto avrai Titolo 1, Titolo 2, ecc.

  11. Stefy Blu
    2 marzo 2015 alle 16:25 Rispondi

    Ciao! non hai idea di quanta carica mi diano i tuoi articoli! Grazie :D

    • Daniele Imperi
      2 marzo 2015 alle 16:30 Rispondi

      Ciao Stefy, mi fa piacere :)

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