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Perché gli uomini non leggono?

Perché gli uomini non leggono

Io sono un uomo e leggo. E leggo tanto. Leggo sempre due libri contemporaneamente e, da poco, anche un fumetto. Nel momento in cui scrivo, 10 ottobre, sto leggendo il mio 67° e 68° libro dell’anno (nel calcolo escludo i fumetti, a meno che non siano veri libri a fumetti). Posso definirmi un lettore forte, anche se non so quale sia il confine con quello debole, ma dicono che è forte chi legge almeno un libro al mese.

Ma perché le statistiche dicono che da anni sono le donne a leggere molto più degli uomini? Potrei inserire qualche stereotipo: l’uomo passa il tempo libero a guardare il calcio alla TV o a bighellonare sui social media o ad aumentare il contenuto alcolico nel sangue.

Forse come uomo sono sui generis, perché non sopporto il calcio, sono pressoché assente sui social media e bevo una birra ogni tanto. Mi alzo la mattina presto per leggere e leggo un paio d’ore la sera prima di cena.

Che fa la maggior parte degli uomini anziché leggere?

Statistiche cronologiche a favore delle donne

Facendo una breve ricerca in rete, nel decennio 2007/2017 le statistiche sono chiare e anche monotone: le donne leggono più degli uomini. Vai a capire perché.

Nel 2015 l’Istat ha pubblicato un resoconto dettagliato sulla situazione “lettura” in Italia. A partire dal 2008 la percentuale di lettrici supera sempre quella dei lettori di almeno 11 unità. Bisogna dire che il sondaggio prevedeva chi avesse letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti. Leggere un libro l’anno, per me, è come non leggere affatto.

Le donne hanno maggiore confidenza con i libri

Dal 6 all’8 ottobre ho partecipato a un percorso formativo organizzato da NN Editore, “Di lavoro leggo”, tenutosi a Villa Mirra, nella tranquilla Cavriana (MN). Partecipavano librai, editori, lettori abituali, chi – per lavoro o per passione – amava stare immerso nei libri e nelle storie.

Ebbene, su 45 persone noi uomini eravamo presenti in appena sette unità. Eh, già, 38 donne contro 7 uomini. Chi ha vinto?

Mi sono chiesto il perché di questa disparità e la risposta è (quasi) giunta leggendo le statistiche sulla lettura in Italia. Se le donne leggono più degli uomini, è ovvio che a un percorso come “Di lavoro leggo” partecipino più donne che uomini. Se l’uomo non ama leggere per diletto, figuriamoci come possa accostare la lettura al lavoro: fuggirà a gambe levate.

E i gruppi di lettura? Rosa!

All’evento “Di lavoro leggo” una ragazza che organizza gruppi di lettura mi ha detto che ci sono sempre donne fra i partecipanti. Ho letto la stessa cosa online e avviene lo stesso anche negli USA.

Ho chiesto a una mia amica che frequenta gruppi di lettura su Goodreads e m’ha detto la medesima cosa: nel gruppo che lei comodera sono solo donne e negli altri le donne prevalgono.

Insomma, per noi uomini non emerge un quadro rassicurante: siamo le capre della specie umana. Altro che Homo sapiens, qui siamo retrocessi all’Homo caprinus.

Perché gli uomini non leggono?

Chi sa rispondere a questa domanda? Certamente non chi legge. Io leggo, ma non so perché la maggior parte degli uomini non legga. Dovrebbero rispondere i non-lettori: perché non leggete?

Chi sa dare una risposta? E voi uomini che leggete: siete lettori forti o deboli?

116 Commenti

  1. andrea
    12 ottobre 2017 alle 08:12 Rispondi

    Post interessante.
    Uomo, ma leggo, molto. Quindi non ti sono utile.
    Ma scrivo, (non rosa). L’80 % dei lettori sono donne e ormai inizio a rivolgermi a loro al femminile. Forse i maschi sono più orientati a leggere cose tecniche tipo i manuali dell ‘mp4 del dvd ecc. (non so se vengono rilevati dai sondaggi).

    • Daniele Imperi
      12 ottobre 2017 alle 12:23 Rispondi

      Grazie.
      Bel ragionamento: se leggono più donne, bisogna davvero rivolgersi a loro?

      • andrea
        12 ottobre 2017 alle 13:03 Rispondi

        beh, in verità sono andato oltre, (non volevo dilungarmi troppo);
        in certi lavori uso una narrativa in prima persona al femminile… sono una donna, insomma.

        Non sono gay e adoro le donne, ci vivo e ho un bimbo. E’ molto interessante e si fa con naturalezza, e non penso di essere il primo.

        • Daniele Imperi
          12 ottobre 2017 alle 13:04 Rispondi

          No, non sei il primo. L’ultimo romanzo di China Miéville è narrato dalla protagonista.

  2. Danilo (IlFabbricanteDiSpade)
    12 ottobre 2017 alle 08:23 Rispondi

    Mi considero un lettore medio. Leggere un libro al mese è per me impossibile, soprattutto perché scelgo spesso “titoli di un certo spessore” (ed intendo proprio lo spessore del dorso) e mi piace l’idea di libertà che un libro ti lascia a differenza di qualsiasi altro formato che implichi una narrazione: in un film o una serie, il fruitore è passivo e non può determinare se e quando rallentare o fermare il racconto (ma con Netflix le cose sono cambiate anche in tal senso). Il libro, invece, ti permette di rallentare, di fermarti, di velocizzare…
    Sul motivo per il quale le donne leggano di più, invece, non saprei proprio cosa dire.
    Azzardo: gli uomini, in linea generale, sono più distratti dallo sport e usano molto del tempo libero a guardarlo o praticarlo, le donne amano ritagliarsi momenti intimi e la lettura favorisce questo tipo di spazio, più personale e riflessivo. Ma potrei aver detto una fesseria :D

    • Daniele Imperi
      12 ottobre 2017 alle 12:24 Rispondi

      Eh, se leggi libri corposi dalle 6-800 pagine in su, allora ti capisco :)
      Avevo pensato la stessa cosa sul perché gli uomini leggono meno, ma non sono sicuro sia quello il motivo.

  3. samanta giambarresi
    12 ottobre 2017 alle 08:28 Rispondi

    Forse leggono meno delle donne?
    Complimenti per leggere così tanto, io non ce la faccio più forse per esigenze familiari.
    Per esperienza personale ti posso dire che mio marito legge, non tanto perché selettivo. Quest’anno avrà letto circa tre libri.
    Preferisce rilassarsi davanti alla tv.
    Io ho letto tanti libri per bambini perché mia figlia è attratta sempre più dai libri (per fortuna) e nove romanzi.
    Ma il problema maggiore è che non si legge più in generale ed è molto triste.

    • Kukuviza
      12 ottobre 2017 alle 08:37 Rispondi

      Ma dalle statistiche mi par di capire che si legge di più oggigiorno rispetto agli anni ’50.

      • Daniele Imperi
        12 ottobre 2017 alle 12:27 Rispondi

        Sì, ho visto. Ma forse perché oggi si parla anche di più dei libri e grazie a internet le librerie sono arrivate ovunque nel paese.

        • Grilloz
          12 ottobre 2017 alle 12:38 Rispondi

          Penso più che altro sia dovuto al fatto che negli anni ’50 l’analfabetismo fosse più diffuso

          • Daniele Imperi
            12 ottobre 2017 alle 12:49 Rispondi

            Vero anche questo.

    • Daniele Imperi
      12 ottobre 2017 alle 12:26 Rispondi

      Allora tuo marito rientra nei lettori deboli, ma comunque nei lettori.
      Buon per tua figlia che è attratta dai libri (e magari non dalla “roba” tecnologica) :)

  4. Elena
    12 ottobre 2017 alle 08:52 Rispondi

    Io sono una donna ma leggo molto meno di te, complimenti!
    Non ho ricette, mi pare che i libri che oggi gli editori offrono sono rivolti espressamente a un pubblico femminile. Una sorta di circolo vizioso…

    • Andrea
      12 ottobre 2017 alle 09:01 Rispondi

      Ecco, svelato il mistero. Questo va sicuramente a incidere molto. È proprio un circolo vizioso. Poveri noi uomini :( destinati a ritornare trogloditi

      • Daniele Imperi
        12 ottobre 2017 alle 12:28 Rispondi

        Io fra barba e capelli sono sulla buona strada :D

    • Daniele Imperi
      12 ottobre 2017 alle 12:28 Rispondi

      Dici che sono rivolti più alle donne i libri?
      Forse la narrativa italiana moderna. Ma io leggo maggiormente narrativa estera.

      • Elena
        12 ottobre 2017 alle 21:00 Rispondi

        Io non conosco l’estero, ma ho l’impressione che ci sia una profilazione ben precisa dei prodotti libri che troviamo sul mercato. Viviamo nell’epoca del marketing, o no? Interessante il contributo di alcuni in merito alle motivazioni per cui le donne leggono di più. Oltre alla vita più lunga mi sento di aggiungere che la giornata per noi supera spesso l’arco delle 24h per quanto ci arrabattiamo. Pensa che stoiche a trovare il tempo per farci persino una cultura….

        • Daniele Imperi
          13 ottobre 2017 alle 07:11 Rispondi

          Mmm… non sono d’accordo sulla vita più lunga come motivazione. E la giornata dura lo stesso per uomini e donne :D

  5. Andrea
    12 ottobre 2017 alle 08:58 Rispondi

    Sarà dura che un uomo che non legge ti risponda, dato che non avrà letto questo post :)
    Sicuramente la lettura di genere rosa, erotico e via dicendo contribuisce molto in questa classifica, ma anche eliminando questa parte, credo che vincano le donne.
    Togliendo questo gruppo, non so perché la lettura viene preferita dalle donne. Forse perché vivono di più, sanno di avere più tempo e allora qualche libro se lo possono concedere :)

    • Kukuviza
      12 ottobre 2017 alle 09:19 Rispondi

      La prima frase l’ho pensata anche io :D Rischiamo di fare come il prete a messa che chiede ai quattro gatti presenti come mai gli altri non vengono in chiesa.
      Dai, chiediamo tutti quanti a un non lettore perché non legge e poi scriviamo cosa ci ha detto.

      • Daniele Imperi
        12 ottobre 2017 alle 12:32 Rispondi

        Eh, quella del prete ci sta :D
        Secondo me, comunque, la scusa del tempo non regge.

    • Daniele Imperi
      12 ottobre 2017 alle 12:31 Rispondi

      Ah, giusto, quegli uomini non leggono neanche i blog :D
      Non penso che la maggior parte delle donne legga solo rosa o erotico (lo spero, almeno).

  6. MikiMoz
    12 ottobre 2017 alle 09:43 Rispondi

    Ma come fate a tenere il conto delle cose che leggete?
    Io tra libri, riviste e fumetti mi perderei XD
    Forse le donne leggono di più perché restano più in casa, hanno più momenti liberi (sessismo in agguato XD).
    Per me, nello specifico, leggere è piacevole esattamente come uscire con gli amici o guardare un film, quindi il tempo è quello ma cerco di farci stare tutto :)

    Moz-

    • Kukuviza
      12 ottobre 2017 alle 09:59 Rispondi

      Forse conteggiando solo i libri il calcolo è più semplice. Certo, se ci metti fumetti, riviste, cose digitali di varia natura non se ne vien fuori. Però se si conta anche riviste, non sono tanto sicura che gli uomini rimangano indietro.

      • MikiMoz
        12 ottobre 2017 alle 10:27 Rispondi

        Probabile.
        Comunque noto sempre questa cosa nei lettori da conteggio: si tende a non considerare mai altri tipi di letture, dai saggi ai fumetti, figuriamoci le riviste (e non parlo di Chi, ma possono essere riviste sui toni di Duellanti, per dire…)

        Moz-

        • Daniele Imperi
          12 ottobre 2017 alle 12:35 Rispondi

          I saggi sono libri e io ce li metto. Ma una rivista non è un libro, come un albo a fumetti non è un libro.

      • Daniele Imperi
        12 ottobre 2017 alle 12:34 Rispondi

        Non leggo riviste e se le leggessi, sarebbe il National Geographic, Le Scienze o qualche rivista storica, ma non le metterei nel calcolo, come non metto le cose digitali (ebook a parte).

        • MikiMoz
          12 ottobre 2017 alle 13:29 Rispondi

          Ma anche io mica parlo di Chi o DiPiù. Ci sono riviste (o giornali) che portano articoli con grandi firme. Reportage, dossier, anche artistici. Si tratta di lettura anche quella, per me spesso anche più di un romanzo.
          Noto -non qui, ma prendo la balla al balzo- che c’è questa sorta di gara a chi ce l’ha più lungo (il listone dei libri letti) come fosse qualcosa di intellettualmente altissimo.

          Moz-

          • Kukuviza
            12 ottobre 2017 alle 13:51 Rispondi

            Infatti, io penso che a leggere giornali quotidiani, ad esempio, siano in maggioranza uomini. Ho visto raramente donne leggere il giornale.

          • Daniele Imperi
            12 ottobre 2017 alle 13:54 Rispondi

            Be’, numeri a parte, dipende anche da cosa leggi, ovvio. Però chi legge molto snobba un po’ chi non legge o legge poco :D

            • MikiMoz
              12 ottobre 2017 alle 14:11 Rispondi

              Ma no, io leggo molto (e leggo di tutto, per me non esiste il leggere solo romanzi, eh!) ma non snobbo assolutamente chi legge poco. Più che altro mi domando come faccia certa gente a non leggere NIENTE, questo sì XD
              Kukuviza, esattamente: senza scomodare cose popolane come gazzette sportive e via dicendo, gli uomini leggono quotidiani e articoli che portano firma di penne importanti di quel mondo. Sempre scrittura è.
              Le donne, poi, leggono più romanzi, è vero: ma se proprio dobbiamo scendere nei dettagli, leggono molti Harmony (il male minore, non sono il demonio) e molti e-book sulla scia di 50sfumature o i vampiri/licantropi, robe di autor… emh autrici sconosciute e che comunque fanno abbastanza pena XD

              Moz-

              • Daniele Imperi
                12 ottobre 2017 alle 14:30 Rispondi

                Eh, mi domando anch’io come facciano a non leggere nulla. Bah.
                Ora stai dicendo che gli uomini leggono autori importante e le donne solo cag… :D

                • MikiMoz
                  12 ottobre 2017 alle 18:53 Rispondi

                  Lo sai che sono sessista, quindi non ho problemi XD
                  Dai, però se le donne leggono tanto, è pur vero che leggono molte cagate :D

                  Moz-

                  • Daniele Imperi
                    13 ottobre 2017 alle 07:10 Rispondi

                    Be’, vedendo le letture di alcune donne che conosco, diciamo che i miei gusti sono lontani anni luce :D

                  • Juli Moranduzzo
                    14 ottobre 2017 alle 07:18 Rispondi

                    Non condivido il fatto che le donne leggono solo cag… anzi. Ci sarà pure una fascia femminile che legge questo tipo di libri, ma non declassiamole, almeno in quel momento non stanno davanti a un cellulare a bighellonare sui social e comunque non spetta nessuno criticare la scelta argomentativa di ciò che si vuol leggere. Anch’io leggo molto e non ho un argomento o un tema prescelto, spesso inizio anche tre libri contemporaneamente, per es. adesso sto leggendo “Donne che corrono coi lupi” di Clarissa Pinkola, testo di psicologia; la biografia di John Nash di Sylvia Nasar; ho iniziato la trilogia di Matteo Strukul “I Medici”. Mi piace variare con le tematiche e non nego che quando ero adolescente leggevo Harmony, Liala etc. Ah! dimenticavo… ho anche scritto un paio di libri (uno di poesie e uno di racconti su Madre Natura), già pubblicati e ne sto già scrivendo altri due (uno è una storia di vita e l’altro saranno racconti medievali). Rimane un fatto però che ho riscontrato nella scelta di un libro: attirano di più gli scrittori maschi che le autrici femminili. Sarà un caso?

                    • Daniele Imperi
                      16 ottobre 2017 alle 07:28

                      Ciao Juli, ben trovata anche qui :)
                      Io, scherzosamente, le definisco in quel mnodo certe letture perché sono lontanissime dai miei gusti :D
                      Comunque conosco anche io donne che leggono buona letteratura.
                      “I Medici” mi aveva incuriosito, ma ho letto diverse recensioni negative.

          • Elena
            12 ottobre 2017 alle 21:02 Rispondi

            Ecco allora se vale anche un articolo, una rivista o un manuale di approfondimento allora mi rimetto un gioco. Sai che c’è Moz? Chi ama leggere non ci fa troppo caso…

            • MikiMoz
              13 ottobre 2017 alle 14:14 Rispondi

              Esattamente, Elena.
              Si legge e basta, ogni opera scritta ha il suo valore, che può essere bassissimo come altissimo, anche in letteratura :)

              Moz-

    • Daniele Imperi
      12 ottobre 2017 alle 12:33 Rispondi

      Lo tengo da almeno 30 anni, prima su fogli di carta, ora su un file :)
      Al motivo sessista avevo pensato anche io e volevo mettercelo come battuta nel post :P

  7. Emilia
    12 ottobre 2017 alle 10:45 Rispondi

    Non so perché gli uomini non leggono molto, però i libri di maggior successo li scrivono loro, e ricevono il Nobel della letteratura. L’unica scrittrice italiana a ricevere il Nobel, se ben ricordo, è stata Grazia Deledda. I supremi misteri dell’editoria!

    • Daniele Imperi
      12 ottobre 2017 alle 12:38 Rispondi

      Se gli uomini scrivono più delle donne, allora dovrebbero anche leggere di più. In teoria, ovvio.

  8. Agnese
    12 ottobre 2017 alle 11:08 Rispondi

    Non ho mai fatto ricerche approfondite…ma non potrebbe essere semplicemente il fatto che la donna senta di più necessità di evadere e le pagine di un libro sono la via ideale?

    • Daniele Imperi
      12 ottobre 2017 alle 12:38 Rispondi

      Potrebbe anche essere quello il motivo.

  9. Roberto
    12 ottobre 2017 alle 11:13 Rispondi

    Mi capita di leggere, come in questo momento, anche 4 libri contemporaneamente; ma non ho voce in capitolo, non so rispondere a chi si discosta così tanto dal mio sentire.

    • Daniele Imperi
      12 ottobre 2017 alle 12:38 Rispondi

      Chi legge molto non capisce chi non legge affatto.

  10. Kukuviza
    12 ottobre 2017 alle 11:25 Rispondi

    Io penso che, molto in generale, chi non legge è perché non è stato abituato da piccolo e non ha quindi inserito la lettura nelle attività abituali della giornata. Poi la distinzione uomo/donna non la so.

    • Daniele Imperi
      12 ottobre 2017 alle 12:39 Rispondi

      Io non sono stato abituato da piccolo a leggere, eppure ora (da anni) leggo molto.

      • Kukuviza
        12 ottobre 2017 alle 12:58 Rispondi

        Certo, sicuramente ci si può avvicinare alla lettura anche in fase più adulta, ma credo (poi magari sbaglio, eh) che la maggior parte di chi legge abitualmente abbia iniziato da piccolo.

        • Daniele Imperi
          12 ottobre 2017 alle 13:01 Rispondi

          Sì, per la maggior parte c’è stata l’abitudine fin da piccoli.

  11. nuccio
    12 ottobre 2017 alle 11:47 Rispondi

    Da ragazzo ho letto molto, da giovane preferivo le esperienze di vita, dallo sport (praticato, non quello visto in TV) a tutto il resto. Da uomo maturo, dai trenta ai sessanta anni, avevo da scrivere altro e non potevo che utilizzare i ritagli di tempo. Ora leggo quello che non ho potuto, ma senza disturbi ossessivi compulsivi. Alterno la lettura alla scrittura, come sai, e non solo; dipingere mi rilassa, come disegnare con un buon sottofondo di musica classica o jazz (quello vero, anni 50 – 60). È tutto, credo.

    • Daniele Imperi
      12 ottobre 2017 alle 12:40 Rispondi

      Anche io ora sto leggendo quello che non ho letto da ragazzo (classici e romanzi per ragazzi in primis).

  12. Grilloz
    12 ottobre 2017 alle 11:59 Rispondi

    Del resto se Boccaccio nell’introduzione al Decamerone si rivolge alle donne forse è un problema che ci trasciniamo da qualche secolo :D

    Per la cronaca anch’io, lettore forte, non amo il calcio, sarà questo? :P

    • Daniele Imperi
      12 ottobre 2017 alle 12:44 Rispondi

      Però Boccaccio si rivolge alle donne perché la sua opera è l’antesignana delle sfumature grigie :D
      E siamo in 2 lettori forti che non amano il calcio… mi sa davvero che abbiamo trovato il motivo!

    • Nuccio
      12 ottobre 2017 alle 12:46 Rispondi

      Si ma nel Decameron c’è il fondamento maschilista. Le donne sono esclusivamente oggetti (nn soggetti) goderecci.

      • Grilloz
        12 ottobre 2017 alle 12:50 Rispondi

        son passati un bel po’ di anni da quando lo lessi, ma se non ricordo male i narratori del decamerone sono in egual misura uomini e donne e non mi pare che le donne si limitassero alla parte degli oggetti goderecci.
        Già all’epoca, a scuola, ebbi la sensazione che le interpretazioni moderne del decamerone fossero fuori strada eccessivamente viziate da una visione “moderna” ;)

        • Daniele Imperi
          12 ottobre 2017 alle 12:53 Rispondi

          Almeno tu lo hai letto, io per ora l’ho solo comprato :D
          Ho controllato la struttura, ogni giornata vede più narratrici che narratori.

  13. Vincenzo
    12 ottobre 2017 alle 12:37 Rispondi

    Leggevo la metà di te, poi il web mi ha assorbito per 3-4 anni, così ho passato gran parte del mio tempo intellettuale su testi mediocri e inutili. Adesso ho chiuso col web attivo e riprenderò a leggere più di prima. Rileggerò anche certi classici che lo meritano più di certe c****** contemporanee. Le donne leggono di più? Voglio crederci e allora?

    • Daniele Imperi
      12 ottobre 2017 alle 12:50 Rispondi

      Ciao Vincenzo, benvenuto nel blog.
      Il web aveva assorbito anche me, poi ho deciso di rallentare. Riguardo ai classici, per me superano quasi sempre la narrativa contemporanea.

  14. Roberto Mariotti
    12 ottobre 2017 alle 12:43 Rispondi

    Azzardo una risposta di tipo, diciamo così, evoluzionistico.
    Potrebbe dipendere semplicemente dal fatto che le donne hanno la parte linguistica dell’intelligenza più sviluppata di quella maschile. E infatti le donne parlano anche di più degli uomini. Non solo: ad esempio in genere imparano prima e meglio le lingue straniere.
    Sembra che il cervello maschile sia più versato al pensiero logico-deduttivo.
    Naturalmente adesso che nessuna donna si permetta di concludere che sono più intelligenti di noi *tout court*…!
    Neppure sono accettate eccezioni del tipo “non è vero, infatti mio cognato…”, perché è evidente che sto facendo un discorso statistico (avete presente, no?, la storia del mezzo pollo a testa…)

    Ah, mi viene in mente un’altra cosa che differenzia “evolutivamente” uomini e donne.
    L’uomo è tipicamente molto più aggressivo della donna, in tutti gli aspetti della vita sociale; e se c’è una cosa fondamentalmente poco aggressiva, questa è la lettura…

    • Daniele Imperi
      12 ottobre 2017 alle 12:46 Rispondi

      Interessante intervento. Hai dato motivazioni scientifiche e forse hai indovinato.
      L’importante è che non si dica che gli uomini che leggono molto sono… femminili :|

      • Nuccio
        12 ottobre 2017 alle 12:58 Rispondi

        A me piaceva il calcio è lo giocato da terzino in modo rude, ma mi serviva solo come allenamento. Il mio amore era il canottaggio dai 15 ai 28 anni fatto con metodo. Il calcio mi è venuto a noia da venti anni a questa parte.

        • Nuccio
          12 ottobre 2017 alle 12:59 Rispondi

          Refuso: è con l’accento

        • Daniele Imperi
          12 ottobre 2017 alle 13:01 Rispondi

          Più o meno da quando è venuto a noia a me. Ho praticato per qualche anno calcetto, ma per divertimento. Ecco, quella era un’attività che per me era impegnativa, anche se fatta una sola sera a settimana.

  15. Sandra
    12 ottobre 2017 alle 12:51 Rispondi

    Mio marito legge moltissimo in estate, in vacanza, durante l’anno quasi niente, arriva alla sera cotto dal lavoro, lavora tantissimo, orari inimmaginabili, per cui divano tv/cellulare, relax. Il weekend vola, usciamo anche molto c’è da dire.
    Il corso che hai fatto era quello con Chiara Beretta Mazzotta tra i relatori?

    • Daniele Imperi
      12 ottobre 2017 alle 12:54 Rispondi

      Anche mie sorelle fanno così. Mia madre invece legge sempre.
      Sì, il corso era quello. Perché non c’eri? :)

  16. Silvia
    12 ottobre 2017 alle 12:56 Rispondi

    Concordo sul fatto che la scusa del tempo non regge. Anche perché non credo che in generale le donne abbiamo più tempo libero degli uomini, anzi.
    Probabilmente è una questione legata alla diversità uomo-donna. Gli uomini generalmente vedono nella lettura un’attività impegnativa non di svago. Del resto fin da bambini si nota che le bambine sono più puntigliose nello studio, anche se la “genialità” arriva più dai maschi.
    Però queste sono solo mie supposizioni, ci vorrebbero dati reali a conferma.

    • Daniele Imperi
      12 ottobre 2017 alle 12:59 Rispondi

      Sulla diversità uomo-donna mi trovi d’accordo. Anche se non vedo la lettura come un’attività impegnativa. Penso sia più impegnativo lo sport.

  17. Maria Teresa Steri
    12 ottobre 2017 alle 13:13 Rispondi

    Da quello che ho potuto osservare, non è che gli uomini non leggono, è che leggono poca narrativa. Mi pare che siano più interessati per esempio alla saggistica. In generale è vero che sono le donne quelle più attratte dai romanzi. Comunque, io leggo molto meno di te!

    • Kukuviza
      12 ottobre 2017 alle 13:21 Rispondi

      Ma mi pare di capire che questi sondaggi riguardano la lettura di libri in genere, non mi pare che facciano distinzioni tra saggi e narrativa.

      • Daniele Imperi
        12 ottobre 2017 alle 13:51 Rispondi

        Sì, parlano in genere di libri, poi mi pare che l’Istat abbia anche fatto delle statistiche sulle tipologie di libri.

    • Daniele Imperi
      12 ottobre 2017 alle 13:51 Rispondi

      Sono fuori dagli schemi, allora, leggo quasi sempre narrativa. La saggistica mi piace, ma non riesco a leggerla di continuo.

  18. Brunilde
    12 ottobre 2017 alle 13:27 Rispondi

    Da sempre, a chi mi vedeva leggere ( leggo molto, e quindi è facile ” beccarmi”: in treno-autobus-spiaggia-in coda davanti a qualche ufficio ) e commentava ” Brava, beata te che leggi, IO INVECE NON HO MAI IL TEMPO ” rispondevo che io avevo tempo per leggere perchè non guardavo la televisione.
    L’interlocutore normalmente non trovava argomenti con cui ribattere.
    Adesso, ho aggiornato la risposta: non guardo la televisione e non mi dedico ai social.
    La scusa del tempo è, appunto, una scusa.

    • Daniele Imperi
      12 ottobre 2017 alle 13:53 Rispondi

      Togli la televisione e avrai tutto il tempo del mondo. Io leggo anche nei momenti di pubblicità in mezzo al film.
      I social, poi, di tempo ne hanno succhiato una caterva.

  19. Delia Garzarella
    12 ottobre 2017 alle 13:39 Rispondi

    Bella domanda!
    Anch’io l’ho notato, e sono una lettrice quasi forte ;)

    Perché? Rispondo a naso…facendo una media sulle impressioni che ho, sugli amici che ho intorno che leggono pochissimo tranne rari casi… Senza cadere nell’ovvietà del bar e del pallone.
    1-I maschi sono più pratici e meno filosofici: basta fare un giro nelle facoltà letterarie…secondo me viene fuori una percentuale ancora minore di uomini; sono meno portati? Sono meno inclini o amano di meno le lettere? No…secondo me tendenzialmente amano di più le cose pratiche. Magari leggono di più notizie, attualità, dati, statistiche, insomma giornali e riviste…cosa che secondo me le donne fanno molto meno.

    2-I maschi sono più fisici: secondo me, sempre facendo una cosa molto cosa grossolana, se si propone la scelta tra una passeggiata fino alla cima della collina e un’oretta di lettura, solo pochissimi maschi sceglierebbero la lettura. Ovvio se si chiede a un gruppo di sportivi sceglierebbero probabilmente tutti la salita. Ma se si chiede a un gruppo scelto a caso, sono sicura che, in prevalenza, le donne preferirebbero leggere e i maschi muoversi.

    3- I maschi sono più sostenuti in generale nelle loro passioni fuori casa: purtroppo è così! Tutte le mamme (tutte…) passano un determinato tempo della loro vota in casa per accudire i figli. Che siano pochi mesi, anni o tutta la vita, la madre avrà sempre molte difficoltà a frequentare con costanza ambienti diversi dalla propria abitazione, soprattutto coi figli piccoli…ed ecco che il libro si presenta come uno dei tanti hobby da svolgere in casa. Prova a pensare…quanti uomini praticano il cucito? O l’uncinetto? Sono lavori che si fanno perché si ha tempo da passare in casa…sicuramente una parte delle lettrici sono donne che non cuciono, non ricamano o non cucinano per hobby, oppure lo fanno e aggiungono la passione per i libri. Invece gli uomini che coltivano passioni in casa, per lo più si cimentano con bricolage, piccoli lavoretti creativi…appunto, pratici.

    Chissà!…

    • Daniele Imperi
      12 ottobre 2017 alle 13:56 Rispondi

      Che siamo meno filosofici è vero.
      Io scelgo la montagna la domenica e la lettura gli altri giorni :D
      Cucito e uncinetto non li vedo come passatempi maschili…

      • Nani
        13 ottobre 2017 alle 03:22 Rispondi

        Io, invece, sul meno filosofico non concordo. Quando facevo l’universita’ – lingue e letterature straniere – , condividevamo l’edificio con i filosofi: in maggioranza ragazzi. Mentre noi di lingue eravamo in maggioranza ragazze. Gli uomini sono filosofi, ci riescono meglio, ma anche scienziati (come diceva Roberto, hanno propensione logico-deduttive). E non e’ per dire che le donne sono meno. Alla fine io sono una donna, non mi permetterei mai di denigrare la mia femminilita’ solo perche’ trovo l’uomo interessante con quel suo pensiero chiaro e nitido, rispetto a me, che ad ogni pensata mi ritrovo intrecciata in emozioni e sentimenti. Ma le donne sono piu’ portate, secondo me, all’empatia e anche all’indagine sulla psicologia, all’interesse per i processi interiori. E forse per questo sono piu’ interessate alla lettura: il caso umano, piu’ che quello astratto, l’attira, e si diverte di piu’ a sperimentare le emozioni date dalla lettura, che le fredde acrobazie mentali della logica.
        E poi le eccezioni rendono l’universo bello e vario, senza per questo voler intendere che l’uomo che legge e’ mollaccione o la donna scienziata (e ne conosco, visto che mio marito bazzica l’ambiente) una donna priva di sentimenti. Alla fine, se andiamo a vedere, moltissimi poeti tra i piu’ grandi sono uomini. E in giro ci sono delle ottime scienziate.

        • Daniele Imperi
          13 ottobre 2017 alle 07:18 Rispondi

          Ecco, sull’indagine psicologica ti do ragione. Io preferisco letture e film che non vadano troppo “dentro”, insomma con poca introspezione, altrimenti mi annoio.

  20. Sandra
    12 ottobre 2017 alle 13:40 Rispondi

    @ Con Chiara BM è nata un ‘amicizia importante, ci frequentiamo anche al di fuori dei libri. Il corso mi sarebbe piaciuto un sacco, c’è andata una mia amica blogger, Francesca, però sono molto sincera, non avevo voglia di spenderci dei soldi in questo momento di grandi altre spese.

  21. Kukuviza
    12 ottobre 2017 alle 14:12 Rispondi

    Una cosa che mi sembra di aver notato è che le donne fanno o anche provano a fare più cose, magari anche solo per curiosità o per socializzare (nel caso della lettura magari il socializzare può essere visto come partecipare a gruppi o a eventi letterari) però in parecchi casi abbandonano o passano ad altro. Gli uomini – sempre parlando in generale, sia chiaro – magari fanno meno cose però quando le fanno sono più convinti.
    Oddio, adesso credo che mi attirerò le ire delle donne.

  22. Tenar
    12 ottobre 2017 alle 20:21 Rispondi

    Nel mio gruppo di lettura gli uomini sono un po’ meno della metà e sono tutti voraci lettori, tra loro ovviamente c’è mio marito. Mai presi in considerazione i maschi non leggenti.

    • Daniele Imperi
      13 ottobre 2017 alle 07:10 Rispondi

      Finalmente un gruppo di lettura ben proporzionato.

  23. Sergio
    12 ottobre 2017 alle 21:00 Rispondi

    Provo a scrivere qualche opinione e in modo del tutto intuitivo e senza pretese…
    penso di potermi considerare un lettore abbastanza attivo e un pò attratto da ogni genere di lettura, che senta comunque in sintonia con il mio tipo di pensieri…
    se la donna legge di più penso possa dipendere da una sua maggiore propensione per la fantasia e l’immaginazione e la lettura, almeno quando è sentita, può consentire intensi voli di fantasia…forse la lettura è anche in sè “femminile” e socialmente una “donna che legge”, e ci sono molti celebri dipinti di “lettrice”, non stride, come potrebbe essere invece un “uomo che legge”…su questa scia penso che spesso le donne indugino nel sogno, e senza che questo contrasti con la loro femminilità, e senza che nulla le contrasti, mentre più raramente questo accade per l’uomo ed avendo anche maggiori difficoltà a consentirselo, salvo quel leggere non sia in stretta relazione col suo ruolo professionale…
    penso ancora che possa esistere una componente di snobismo nella maggior applicazione femminile per la lettura…
    in molti famosi romanzi dell’800 era frequente la presenza di “brave signorine” di buona famiglia impegnate nello studio del canto, della musica, delle buone maniere e che amavano dialogare e tenersi al corrente di tutte le ultime novità letterarie e teatrali, mentre invece i loro colleghi uomini preferivano la caccia, esercizi guerreschi o goliardiche compagnie…e forse perchè ancora per la donna dimostrarsi acculturata ed aggiornata nelle “belle arti” faceva parte della cura della sua immagine, e più di quanto potesse forse servire al suo spirito…credo che in fondo l’amore per la letteratura o l’arte in genere sia un esercizio di sensibilità e che culturalmente la sensibilità, anche se spesso solo convenzionale, sia di fatto “femmina” e che nel maschile sia quasi percepita “contro natura”…
    ma sono solo delle opinioni improvvisate…

    • Daniele Imperi
      13 ottobre 2017 alle 07:16 Rispondi

      Ciao Sergio, benvenuto nel blog. Ho notato anche io nei romanzi dell’800 quelle situazioni che descrivi e forse uno dei motivi validi per cui le donne leggono di più potrebbe derivare da quelle.

  24. Paola
    13 ottobre 2017 alle 08:01 Rispondi

    In cambio, forse, l’uomo scrive e pubblica libri che le donne leggono:-). La lettura per una donna è quello che per l’uomo è l’avventura, solo che il maschio oggi, l’avventura più grande che hanno,è quella di attraversare la strada con il rosso, per la donna invece rimane lo stesso stimolo di sempre “passione e routine, fantasia e speranza, curiosità…” insomma una serie di fattori che sono da sempre quelli di vivere occupandosi del quotidiano in modo totale. Leggo in media 3 libri al mese di narrativa e 1 di saggistica sui temi che amo di più eppure credo di leggere poco…ma queste statistiche mi dicono che non sono male. Paola

    • Daniele Imperi
      13 ottobre 2017 alle 08:20 Rispondi

      Ciao Paola, benvenuta nel blog. Quindi, per te, le donne non leggono solo autrici? :)
      Vorrei approfondire questo discorso con un articolo.
      Sull’avventura siamo d’accordo. Ma per fortuna ci sono ancora posti estremi in cui andare.
      Riguardo ai libri che leggi, 4 al mese ti inseriscono fra i lettori forti sicuramente.

  25. maela
    13 ottobre 2017 alle 13:04 Rispondi

    È un po’ come ai corsi di scrittura: su 10 partecipanti 8 sono donne. Poi però a scrivere i libri sono soprattutto gli uomini.

    • Daniele Imperi
      13 ottobre 2017 alle 13:26 Rispondi

      Mi sa che gli uomini sono meno propensi delle donne a fare corsi, pensano di essere bravi di loro.

  26. Carmine
    13 ottobre 2017 alle 22:05 Rispondi

    Non so se posso veramente rispondere a questo quesito perché anche io sono un famelico lettore e, forse per cause ambientali o lavorative, conosco moltissimi uomini che leggono quanto me se non in quantità maggiore. Ho letto anche io queste statistiche e ne ho sentito parlare. Forse il problema è di metto stampo e retaggio culturale rispetto alla formazione maschile. Non imputerei particolari responsabilità allo sport … Del resto anche io sono un appassionato eppure il tempo per leggere quotidianamente lo trovo eccome. Sarei perso altrimenti

    • Daniele Imperi
      16 ottobre 2017 alle 07:26 Rispondi

      Le statistiche, comunque, vanno prese con le pinze, come si dice. Intanto calcolano chi ha letto almeno un solo libro, e in quel caso non si può parlare, per me, di lettori.

  27. Dino
    15 ottobre 2017 alle 22:38 Rispondi

    Sul tema della scrittura scrissi che la PAROLA è magica, evoca, fa sognare, da proiezione (ed è tante altre cose).
    Amo i libri e frequento librerie, amo l’oggettistica in senso lato e frequento tutti gli ambienti che la espongono, dal negozio di ferramenta al vivaio di piante, dal museo ai corsi di astronomia. Come si suol dire, sono un arruffone, mi incuriosisco di tutto e sono competente di niente, ma mischio tutto e credo nella interdisciplinarietà: ci sono medici musicisti e cantanti, ci sono informatici comici. La parola, forza dell’astrazione (e non della manomissione), inventiva, basta cambiare PUNTO DI VISTA.
    Leggere è osservare e ci sono vari metodi e strumenti di lettura e quanto si è letto, osservato, costruito e maneggiato si potrebbe provare a trasmetterlo. Ora si che comincia il difficile, trasmettere, descrivere, saper evocare. Quando ci si riesce a farlo o a percepirlo (da lettore) allora si che la parola diventa magica. C’ho messo del tempo a capirlo, quando riuscii a vedere quello che il mio maestro delle elementari leggeva di una fiaba e quando adolescente, quando tutto il mondo ce l’aveva con me, la lettura mi faceva evadere senza scappare e la scrittura mi faceva sputare il veleno per poi rendermi convivente con l’unica cosa che avevo, il mondo che ancora ho. Ogni volta che esco da casa, per non sentirmi isolato porto qualcosa da leggere, spesso una piccola matita per appuntare qualcosa nell’ultima pagina o su un foglietto a quadretti e gomma per cancellare.
    Fare distinzione fra chi legge tanto o poco? Non importa, sapersi esprimere, cercare di alternare l’ascolto con il parlare, il leggere con lo scrivere.

    • Daniele Imperi
      16 ottobre 2017 alle 07:32 Rispondi

      Non si vuol fare proprio una distinzione fra chi legge tanto o poco, ma solo una riflessione sul fatto che in generale si legga poco e gli uomini leggano meno delle donne. Ovvio che ci siano poi delle eccezioni.

  28. Tiade
    16 ottobre 2017 alle 09:54 Rispondi

    Buongiorno a tutti. Grazie per l’ospitalità.
    Ehm, sulle donne che leggono “amenità”, come sempre mi sento fuori schema.
    Visto che non contano le riviste, non conto Le Scienze che a volte mi concedo.
    Il mio tempo è proprio risicato ma comunque cerco di leggere quanto più posso, ma i romanzi rosa mi annoiano. Ora sto leggendo Lisa Randall, Bussando alle porte del cielo, più avvincente di qualsiasi romanzo, ma mi concedo a letture meno “amene”. Il Segreto del bosco vecchio, Il gattopardo, Donne selvatiche, che ogni tanto rileggo, e delle vecchie antologie scolastiche giusto per ripassare qualche estratto dei classici. Pesco tra la serie di libri nuovi che mi ha mandato il “mio” prof da poco mancato. I miei sono inesorabilmente chiusi in bauli per ora irraggiungibili e mi mancano molto. Leggo i quotidiani, tutte le mattine insieme al caffè, anche quando lavoro mi alzo mezz’ora prima per vedere se, come diceva mia nonna, “qualche mattina ci svegliamo tutti morti”. La sera spesso crollo e per ora mi riguardo all’ennesima i documentari sul mio pc, ma mi riprometto di sostituirli con la lettura non appena riuscirò ad andare a letto a ore decenti.

    • Daniele Imperi
      16 ottobre 2017 alle 10:36 Rispondi

      Ciao Tiade, benvenuta nel blog.
      Prima o poi comprerò anche io Le Scienze. Non penso neanche io che tutte le donne apprezzino i romanzi rosa :)

  29. Tiade
    16 ottobre 2017 alle 10:05 Rispondi

    Per inciso, ho buttato via la tv.

    • Daniele Imperi
      16 ottobre 2017 alle 10:36 Rispondi

      E hai fatto bene :D

      • Kukuviza
        16 ottobre 2017 alle 12:37 Rispondi

        È vero che Groucho Marx diceva che la tv gli incentivava la lettura: quando qualcuno la accendeva, lui andava nell’altra stanza a leggere. Purtuttavia, io non demonizzerei la tv.

        • Daniele Imperi
          16 ottobre 2017 alle 13:04 Rispondi

          Non la demonizzo, ma in TV io guardo soltanto film, nient’altro. E per vedere solo film la TV non serve, basta un pc con un buono schermo e poi abbonamenti a Netflix, ecc e DVD.

          • Kukuviza
            16 ottobre 2017 alle 13:27 Rispondi

            Certo, ma in tv credo ci siano anche validi programmi di informazione, documentari, ma anche intrattenimento. C’è troppa tv spazzatura, è innegabile, ma secondo me non è tutto da buttare.

  30. Tiade
    16 ottobre 2017 alle 15:48 Rispondi

    Il problema della tv, oltre che i contenuti, è che non è democratica, impegna gli occhi e gli occhi mi servono per le mani. Preferisco la radio che occupa solo le orecchie.

  31. Chiara (Appunti a Margine)
    17 ottobre 2017 alle 08:04 Rispondi

    Secondo me la domanda andrebbe posta su Facebook, più che qui. :-D

    Io penso (ma è solo un’ipotesi personale) che sia questione di radicamento nella realtà. L’uomo ha una mente più pratica, e meno bisognosa di evasione. Conosco diversi uomini infatti che rifiutano completamente la narrativa. Al limite si concedono qualche “utile” saggio. :)

    • Daniele Imperi
      17 ottobre 2017 alle 08:12 Rispondi

      Eh, ma io non sono su Facebook :D
      È vero che abbiamo una mente più pratica, ma io sento continuamente il bisogno di evadere. E leggo più spesso narrativa che altro. Non sono convinto che avere una mente pratica sia legato al bisogno di evasione.

  32. Danilo
    17 ottobre 2017 alle 10:15 Rispondi

    Ciao a tutti, ciao Daniele, ti seguo da un pò e non so perchè ora mi ritrovo qui a rispondere a questa riflessione interessante, forse perchè ho avuto un’esperienza di lettura anni fa. Premetto che non ho letto tutti i commenti, non ne ho il tempo, ma voglio dare la mia piccola testimonianza del perchè in quanto uomo caprinus non leggo tanto. Mi ritengo un uomo di cultura media e leggo molto ma per lavoro, questione tecniche. Ma non è questo il caso. Solo una volta ricordo che ho letto il libro della storia di una donna che gravitava nella sfera di Saddam Hussein. Un libro che mi ha incantato, e in qualche modo mi ha fatto riflettere sul potere della lettura come ho accennato all’inizio. È davvero molto ma molto arricchente dal punto di vista umano. Dopo questa esperienza forse per abitudine, non ho più approfondito il potere della lettura con altri racconti. Perchè? La mia risposta è che ho vissuto in un ambiente dove la lettura era un animale sconosciuto. Idem tra gli amici. Perciò senza condividere con altri e con altri intendo persone vere e non virtuali, credo che la cosa si sia spontaneamente spenta. Leggere, se non hai avuto esempi in famiglia o tra amici, credo che sia come suonare uno strumento musicale: all’inizio devi coltivare la passione e fare qualche sforzo prima di ottenere dei risultati e lo stesso dicasi per la lettura. Va coltivata, bisogna crederci, ci vuole una motivazione reale per leggere un libro. È una passione che può nascere solo se decidiamo di iniziarla davvero. Ma un uomo, con tutti i problemi di questa epoca e l’overdose di informazione cui è sottoposto, dove trova la motivazione di leggere un buon libro? Con la chitarra faccio ascoltare qualche musicista e sentono immediatamente un riscontro emotivo e possono decidere, autostimolarsi, ma con un libro? Comunque dietro ad un buon lettore forse ci sta una persona che sa fermarsi, sa scendere dal trambusto quotidiano e sa come isolarsi per entrare in nuovi mondi. In questo le donne sono geneticamente più predisposte, sanno fermarsi e sanno ricevere quando sentono che questo può fare loro bene, arricchendole. L’uomo è più attivo…cerca avventure ed emozioni ad esempio scalando una montagna, correndo rischi, attivando corpo e mente… con un libro sei fermo. Non ti muovi. Si muove solo il pensiero. Troppo poco per gli uomini. Le donne hanno un rapporto col pensiero più intimo e profondo e condividono spazi mentali e creativi con più facilità. È un punto di vista oviamente, magari sbaglio.

    • Daniele Imperi
      17 ottobre 2017 alle 10:43 Rispondi

      Ciao Danilo, benvenuto nel blog.
      Chiedi dove l’uomo trovi la motivazione per leggere oggi? Secondo me è proprio l’overdose di informazioni che deve spingerlo a leggere libri. Mi hai dato forse l’idea per un articolo di approfondimento.
      Penso di condividere comunque il tuo pensiero finale, anche se con le dovute eccezioni.

      • Danilo
        17 ottobre 2017 alle 15:56 Rispondi

        Grazie del benvenuto Daniele, lieto di avere stimolato la tua fervida immaginazione! Ritornando al discorso…quali eccezioni sono dovute? L’overdose non lascia spazio all’apertura mentale e alla serenità emotiva che occorre per leggere un libro, neanche topolino. E dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno in effetti. Qui lo dico e qui lo nego, visto che sono un fuggiasco della lettura :).

        • Daniele Imperi
          17 ottobre 2017 alle 16:19 Rispondi

          Intendevo che, anche se gli uomini sono più pratici e volti all’avventura, ci sono comunque eccezioni. Io vado in montagna, ma non certo tutti i giorni, quindi nel resto della settimana l’hobby è la lettura.

  33. Kukuviza
    17 ottobre 2017 alle 13:04 Rispondi

    Però questa cosa dell’evasione mi lascia un po’ perplessa. Anche un film o una serie possono rappresentare “evasione” e mi sembra che molti uomini li guardano.
    Poi come dicevi tu Daniele, la statistica conta anche chi legge anche solo un libro all’anno. Una che legge in un anno le 50 sfumature contribuisce a spostare l’ago verso le donne. Penso che bisognerebbe stabilire un numero minimo di libri all’anno e vedere tra quei lettori se persiste la differenza.

    • Daniele Imperi
      17 ottobre 2017 alle 13:12 Rispondi

      La statistica infatti va presa per quello che è. Anche per me un solo libro è poco e non può essere preso in considerazione.
      Un film è evasione, ma un libro dura di più :)

      • Kukuviza
        17 ottobre 2017 alle 13:21 Rispondi

        Ma infatti ci sono le serie e quelli che fanno binge-watching passando le notti ad abbuffarsi di episodi! Secondo me sono più uomini. :)

  34. Barbara
    18 ottobre 2017 alle 15:09 Rispondi

    Uhm…io sono attorniata da non-lettori, tra famigliari, amici e colleghi, indistintamente tra uomini e donne (se le donne leggono, è fatica farsi dire cosa leggono, quasi si vergognino di leggere! e ovviamente per lo più è genere rosa).
    Dei maschi che conosco che non leggono, come impegnano diversamente il loro tempo? Per l’esemplare più anziano: calcio, calcio e calcio, non solo partite ma tutte le trasmissioni di diatribe calcistiche possibili. Il calcio è l’oppio dei poveri, dico io. Social (s******** da whatsapp in primis) e tv per il più giovane, che i libri li ha abbandonati alla maturità e non vuole saperne, al massimo è il manuale della playstation. E questi due arrivano da famiglie dove l’unico libro che gira per casa è la Bibbia, giusto perché “porta bene”. Quelli più istruiti (laurea e master) che non leggono tirano fuori la solita scusa: non ho tempo. Ma in realtà la frase corretta è “dopo aver curato i miei hobby, non ho tempo” (che vale un po’ per tutti). A colazione guardano il tablet, in bagno si portano il tablet, la sera accendono la tv ma guardano il tablet. Leggono romanzi dal tablet? No, però conoscono a memoria tutto il catalogo Amazon, da quelli appassionati di elettronica a quelli di giardinaggio. Tendenzialmente, gli uomini hanno hobby più “pratici” che escludono la lettura.

    • Daniele Imperi
      18 ottobre 2017 alle 15:35 Rispondi

      Mamma mia che scenario :D
      Sei la pecora nera della famiglia, insomma.

      • Barbara
        18 ottobre 2017 alle 15:41 Rispondi

        Peggio!! Perché oltre a leggere, scrivo anche!!
        La scena è sempre la solita: uno dei non-lettori a turno arriva con un “Avrei bisogno di….”
        Io: “Sto leggendo/scrivendo #*$@@!!”
        Loro, stizziti: “Non è lavoro!”
        Come se ne esce? Tutte le volte che dico una cosa, affermo un concetto, spiego una teoria, che loro non conoscono, e mi chiedono: “Ma tu come lo sai?”
        Io: “Perché leggo…Non è lavoro!”
        (Si, sono una bestiaccia….. :D :D :D )

        • Daniele Imperi
          18 ottobre 2017 alle 15:43 Rispondi

          Eh, ma fai bene, magari un po’ alla volta capiranno di lasciar perdere tablet e play station e prenderanno un libro :D

  35. Eleonora Proserpio
    18 ottobre 2017 alle 18:37 Rispondi

    Mio marito ed io facciamo lo stesso lavoro: insegniamo. Entrambi siamo laureati, lui in Lettere Moderne, io in Filosofia. Io leggerò una media di 50/60 libri l’anno, lui una decina. Però siamo differenti nel modo di approcciarsi alla lettura. Mentre mio marito legge esclusivamente libri che gli servono per il lavoro (testi letterari che ha proposto ai suoi alunni), io leggo proprio tutto (tranne il “rosa” e “l’horror, perché non mi interessano). Leggo anche solo perché attratta dal titolo, dal nome dell’autore, dal genere…Certo, a volte, rimango delusa, altre volte piacevolmente sorpresa, comunque leggo per viaggiare in altri mondi con la fantasia.

    • Daniele Imperi
      19 ottobre 2017 alle 07:17 Rispondi

      Leggo anche io spesso perché attratto dal titolo, dal genere o dall’autore. Non riuscirei però a leggere solo testi che mi servono per lavoro.

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