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Fantasy e romanzo storico

Fantasy e romanzo storico

Ultimamente ho letto un’intervista a Bernard Cornwell, fatta da George Martin – ne ho accennato parlando della scrittura al buio – in cui ho riscontrato uno stesso mio pensiero, che ho da anni.

GRRM: È da tanto tempo mia convinzione che il romanzo storico e il fantasy epico siano sotto sotto fratelli, che i due generi abbiano molto in comune.

BC: Hai ragione, fantasy e romanzo storico sono gemelli, e io non sono mai stato propenso all’etichetta fantasy, troppo vasta e di qualità stravagante. A me sembra che tu scriva romanzi storici in un mondo inventato basato su una realtà storica.

Anni fa, in un forum o newsgroup, in cui si parlava de Il signore degli Anelli, mi ero azzardato a parlare di Medioevo, intendendo però non il contesto storico, poiché è un mondo inventato, ma l’iconografia dell’ambientazione. Mi fu risposto: “Ma di quale Medioevo parli?”

Spade, armature, castelli, villaggi, modi di vivere, tessuto sociale, oggetti: tutto, nel fantasy, riconduce al Medioevo. Leggendo Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco si può assistere a un reale spaccato della società medievale. È sì un romanzo fantasy, anche se l’elemento fantastico è quasi centellinato, ma ha uno sfondo storico ben saldo e distinto.

Fantasy e romanzo storico

Ha dunque ragione Cornwell, quando dice che Martin scrive romanzi storici in mondi inventati con una realtà storica di base? Sono davvero gemelli il romanzo storico e il fantasy?

Tornando indietro nel tempo, a Le Mille e una notte, per esempio, che cosa possiamo riscontrare? Che le storie riflettono i tempi storici e le mode dei popoli coinvolti. Le Metamorfosi di Ovidio non possono forse essere considerate come un’arcaica forma del fantasy?

Lo scrittore di romanzi fantasy deve lavorare su una doppia documentazione: quella relativa al genere narrativo scelto, che deve conoscere bene, e quella sullo sfondo storico, o pseudo-storico, delle vicende che narrerà.

Romanzo storico e fantasy possono quindi essere visti come due rappresentazioni di due dimensioni differenti, due mondi paralleli che hanno uno sfondo storico in comune. Due volti del nostro pianeta, uno reale e uno immaginario, uno esistito e uno invece proposto.

Che ne pensate? Come giudicate il fantasy da questo punto di vista? Ha davvero molto in comune col romanzo storico?

10 Commenti

  1. la Clarina
    1 agosto 2012 alle 07:34 Rispondi

    Be’, dipende. GRRM è così trasparente e verosimile nel suo trapianto della Guerra delle Due Rose, che la parentela è innegabile. E non c’è dubbio che, per costruire culture e società nei loro mondi immaginari molti autori fantasy guardino ai secoli passati.
    Poi devo confessare di trovare un tantino irritante il Medio Evo Generico (e lardellato di anacronismi psicologici) che si incontra fin troppo spesso…
    Piuttosto, a mio avviso, uno dei risultati più interessanti di questa prossimità è il fantasy storico – un’ibridazione di genere ormai consolidatissima nel mondo anglosassone, che introduce elementi fantastici in un’ambientazione storica specifica, e produce gemme come “Jonathan Strange e il Signor Norrel”, in cui Susannah Clarke immagina che le guerre napoleoniche vengano combattute anche a colpi di magia.

  2. Carlo
    1 agosto 2012 alle 11:42 Rispondi

    Purtroppo non sono in grado di dire la mia, perché non mi piace nessuno dei due generi…

  3. Salomon Xeno
    1 agosto 2012 alle 16:00 Rispondi

    Tolkien in realtà guarda più alla mitologia che al medioevo. Martin invece ha fatto una ricerca molto approfondita sul periodo da cui ha preso spunto, e non è strano che BC avvicini la sua opera ai romanzi storici.

  4. Romina Tamerici
    1 agosto 2012 alle 17:00 Rispondi

    Forse si può considerare il fantasy come un romanzo storico che narra le vicende di popoli spesso non reali in tempi mai esistiti.

  5. franco zoccheddu
    1 agosto 2012 alle 20:57 Rispondi

    Se storico significa “accaduto”, per definizione nessun romanzo lo è. Se allarghiamo il significato a “analogo a ciò che è accaduto”, accettando che delle narrazioni di fatti, pur apocrife, siano almeno metaforicamente veritiere, allora molta letteratura è “storica”. Non so, forse si potrebbe definire “fantasy” tutto il resto, ciò che non è (nemmeno in senso allargato) “storico”. Sto solo provando a riflettere sulla questione, niente di più.

  6. Daniele Imperi
    14 agosto 2012 alle 12:28 Rispondi

    la Clarina,

    Quel libro che hai citato ho provato a leggerlo due volte e l’ho interrotto :)

  7. Daniele Imperi
    14 agosto 2012 alle 12:28 Rispondi

    Carlo,

    Beh, va bene anche così :D

  8. Daniele Imperi
    14 agosto 2012 alle 12:28 Rispondi

    Romina Tamerici,

    Buona definizione :)

  9. Daniele Imperi
    14 agosto 2012 alle 12:29 Rispondi

    franco zoccheddu,

    Hai tirato fuori spunti per altre riflessioni filosofiche sui due generi letterari :D

  10. Il meglio del 2012
    7 gennaio 2013 alle 13:52 Rispondi

    […] Fantasy e romanzo storico: le similitudini fra il fantasy e il romanzo storico. […]

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