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Il connubio fra editore e autore

ConnubioLa collaborazione fra editore e autore non si ferma alla pubblicazione del libro. Non dovrebbe, almeno. Il libro costituisce soltanto il primo passo di una serie di mutui vantaggi e benefici fra editori e scrittori.

Ho già parlato di come editori e autori devono collaborare nel marketing editoriale. Questa cooperazione, avviata con la pubblicazione dell’opera e proseguita con la sua promozione, va mantenuta e ampliata.

L’editore: una risorsa per l’autore

Che cosa guadagna un autore una volta pubblicato un libro? Di certo non un mucchio di soldi. Non sto parlando, ovviamente, di scrittori famosi e di colossi dell’editoria. Per quelli il discorso è diverso.

  1. Immagine: una volta che un autore ha pubblicato un libro, quella pubblicazione entra di diritto nel suo curriculum. È un punto in più, che può usare per presentarsi al meglio a un’altra casa editrice.
  2. Pubblicità: il suo nome sarà presente nel catalogo e nel sito dell’editore e per l’autore è tutta pubblicità gratuita.

L’autore: un risorsa per l’editore

Da una pubblicazione un editore ricava un guadagno. È per quello che ha aperto la sua casa editrice. Per la passione per i libri, certo, ma deve viverci anche.

  1. Libri: un autore che ha già pubblicato, può garantire all’editore nuove opere. È nel suo interesse scrivere ancora, in fondo.
  2. Competenze: un autore viene visto come un esperto in un determinato campo? Quasi mai. Uno scrittore che ha pubblicato diversi romanzi horror o fantasy non ha forse un’esperienza in materia?

Come sfruttare le competenze dello scrittore

La collaborazione fra editore e autore può essere continuata, ampliata, come ho accennato all’inizio del post, attraverso una serie di iniziative che partono dall’esperienza diretta, professionale e culturale dello scrittore.

  • Corsi di scrittura: forse ce ne sono fin troppi in giro, ma ben pochi di settore, mirati a una precisa tematica. Un corso sulla narrativa fantastica, horror, sulla caratterizzazione dei personaggi, ecc., si può creare. L’editore mette a disposizione gli spazi e l’organizzazione e l’autore la docenza.
  • Dibattiti: un dibattito, in cui possono intervenire i lettori, sulla situazione del fantastico in Italia, una conferenza su una precisa pubblicazione e sui suoi temi, ecc.

Queste sono soltanto delle idee di come il connubio fra editore e autore possa sfociare in un reciproco vantaggio, che non ha il solo scopo di incrementare le vendite dei libri di una casa editrice e di favorire l’interesse dei lettori verso lo scrittore, ma anche quello di lanciare iniziative letterarie e diffondere la cultura del libro in modi differenti e fruttosi.

Vi vengono in mente altri modi in cui uno scrittore e un editore possono collaborare, al di là della pubblicazione?

6 Commenti

  1. Lisa Corradini
    12 dicembre 2011 alle 20:04 Rispondi

    Beh sui corsi di scrittura posso dire che ne ho provato uno on-line ma lo sconsiglio.
    Molto meglio il rapporto personale, docente e allievo.
    Forse più che un corso di scrittura servirebbe un corso di lettura.
    Quant’è vero che per imparare a scrivere, prima occorre imparare a leggere.

  2. Daniele Imperi
    12 dicembre 2011 alle 20:24 Rispondi

    Infatti non parlavo di corsi online. Ogni tanto trovo qualche corso di scrittura su particolari tematiche, organizzati in qualche città.

  3. Romina
    12 dicembre 2011 alle 22:35 Rispondi

    Quando (e per la verità “se”) troverò un nuovo editore, spero di poter instaurare un buon connubio!

  4. Alessandro
    25 dicembre 2011 alle 15:39 Rispondi

    Interessante post che affronta un argomento molto affascinante. In effetti il rapporto tra Editore e Scrittore è un rapporto complesso che coinvolge spesso anche il lato umano fino a creare dei veri legami affettivi che durano nel tempo.
    Io credo che il valore fondamentale che un’autore dovrebbe trovare nell’Editore è l’onestà e l’amore per il proprio lavoro. Al di la degli aspetti economici legati alla scrittura, l’Editore deve amare le storie dei suoi scrittori fino ad intrecciarle con quelle della propria vita…

    @futurodeilibri

  5. giovanni
    25 dicembre 2011 alle 21:21 Rispondi

    Un editore propose un corso di scrittura con Federico Moccia tra i docenti per il modico prezzo di 800 euro :) . Uno a cui ho partecipato per 300 euro completamente inutile da ogni punto di vista. Era una vetrina sui libri degli autori che intervenivano a parlare dei loro libri e quante informazione su cose della narrativa di cui ho sentito e risentito fino alla nausea e il corso non fu nemmeno concluso… E l’editore non se ne venne nemmeno con un piccolo rimborso tipo non so un testo della loro casa editrice giusto per far vedere che gli dispiaceva non essere stato all’altezza. Da allora mai più corsi a pagamento! Li sconsiglio vivamente.

  6. Daniele Imperi
    26 dicembre 2011 alle 13:47 Rispondi

    @Giovanni: beh, naturalmente dipende dai corsi. Quell’editore potrebbe benissimo essere denunciato per truffa, se vogliamo fare i pignoli, ma non troppo :)

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