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La casta dei libri

La castaHo parlato tempo fa del codice segreto dei libri, di quella sorta di virus che ha infettato gli scrittori e gli editori, facendo esplodere nelle librerie decine di libri codificati. Da Il codice Da Vinci di Dan Brown fino a Il Codice Atlantide di Charles Brokaw che deve ancora uscire, una rassegna di ben 50 libri che parlano di questo o quel codice.

Ebbene, la storia non è ancora finita. Perché esiste un altro virus in giro, che colpisce sempre scrittori ed editori. Che ha fatto rigurgitare nelle librerie due decine di libri casti. Non nel senso di intonsi, puliti. Ma libri che parlano di questa o quella casta.

Il 2 maggio del 2007 esce un libro che farà parlare molto di sé: La casta di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella (Rizzoli, 2007), una bella panoramica sulla politica italiana, libro che ovviamente non poteva mancare nella mia libreria.

Lo stesso anno ecco che un altro scrittore scopre un’altra casta. E la sfoggia nel titolo, conscio del successo del collega e pronto ad approfittare della sua scia. Parlo del libro La casta dei giornali di Beppe Lopez (Stampa Alternativa– Rai Eri, 2007).

Il 2007 si chiude qui, con due soli titoli che hanno, di fatto, aperto la strada a tante altre caste. Sembra che il nostro paese si regga sulle caste, perché questi libri hanno toccato un po’ tutti gli angoli d’Italia.

Nel 2008 gli scrittori e gli editori si fanno furbi e sfornano ben cinque titoli sulle caste. Escono La casta bianca di Paolo Cornaglia Ferraris (Mondadori, 2008), Lady Asl. La casta della Sanità di Alessio D’Amato, Dario Petti (Editori Riuniti, febbraio 2008), La casta ci incastra di Sergio Pizzuti, Marco Raja (Edizioni Giuridiche Simone, 2008), Casta stampata. Vizi, virtù e privilegi dei giornalisti di Luigi Bacialli (Mursia, 2008) e La Casta dei Casti di AA. VV. (Malatempora, 2008), che sembra quasi voler racchiudere tutti i libri casti. Ma non sarà così.

Il 2009 ribatte con lo stesso numero di pubblicazioni, altri cinque libri casti: La casta della monnezza di Bruno De Stefano, Vincenzo Iurillo (Newton Compton, 2009), La santa casta della Chiesa di Claudio Rendina (Newton Compton, 2009), L’altra casta di Stefano Livadiotti (Bompiani, 2009), Le origini della casta. Da Romolo a Silvius di Gaetano Rocco (Pixel, 2009) e La legge siamo noi. La casta della giustizia italiana di Stefano Zurlo (Piemme, 2009).

Il 2010 è l’anno migliore per le caste. Scrittori ed editori sono ormai avviati nella lunga strada del plagio e del copia-incolla, hanno studiato e analizzato i dati di mercato e propongono al pubblico la bellezza di sette (7) titoli.

Vengono pubblicati La casta dei radicalchic di Massimiliano Parente (Newton Compton, 2010), La casta dell’acqua di Giuseppe Marino (Nuovi Mondi, 2010), visto il gran parlare sulla privatizzazione del sacro liquido, La casta americana di John R. MacArthur (Titolo originale: You Can’t Be President: The Outrageous Barriers to Democracy in America. Casini, 2010), così una volta tanto ci facciamo i casti degli altri, La casta delle regioni di Fuccillo Emilio (Editori Riuniti, 2010), Casta domus. Un seminario sulla legislazione matrimoniale augustea di Tullio Spagnuolo Vigorita (Jovene, febbraio 2010), Uomini o bestie? La casta siamo noi di Giancarlo Perazzini (Pilgrim, 2010) e L’ ultima sfilata. Processo alla casta della moda italiana di Luca Testoni (Sperling & Kupfer, 2010).

Il 2011 è appena iniziato e già abbiamo due libri casti pubblicati: La casta dei farmaci di Francesco Maggi e Adelisa Maio (Newton Compton, 2011) e La casta dei suicidi di Lucian Dan Teodorovici (Aìsara, febbraio 2011).

Come l’altra volta mi ero fermato a 50 libri codificati, adesso mi sono fermato a 21 libri casti (o castigati). Oltre non è il caso di andare. Ma se trovate altri libri di caste scriveteli pure nei commenti.

Io chiudo qui, con questa rassegna di ventun libri. Corro a scrivere La casta della costa, un libro-inchiesta sul predominio degli stabilimenti balneari. Che la casta non vi colga!

3 Commenti

  1. Michela
    14 febbraio 2011 alle 19:23 Rispondi

    hahaha forse un giorno capirò cosa accidenti è un radicalchic…:)
    Sicuramente ci hai già pensato, c’è anche l’epidemia del: “Il libro che ” [INSERT ANY NAME] “non ti farebbe mai leggere” :)
    Finora ho trovato la chiesa cattolica, la tua chiesa (aspecifico contro ogni credo organizzato) la camorra, la mafia, il vaticano, lo stato italiano, l’opus dei, il tuo medico, eccetera eccetera.
    Per fortuna da queste epidemie sto al riparo facilmente, dato che di saggistica ne leggo davvero poca.

  2. Daniele Imperi
    14 febbraio 2011 alle 19:46 Rispondi

    No a quel virus che citi non ho pensato, grazie della dritta :D

  3. Il meglio di Penna Blu – Febbraio 2011
    1 marzo 2011 alle 05:07 Rispondi

    […] Continua a leggere La casta dei libri. […]

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