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20 scuse per non leggere un libro

20 scuseSulla base del mio vecchio post 50 scuse per non scrivere un libro, ho scritto le 20 scuse per non leggerne uno. È un articolo provocatorio e anche, forse, esagerato, ma ho avuto modo di verificare alcune di queste scuse e magari qualcuno di voi ne ha vissute altre.

Per me non esistono scuse: io leggo e il post non mi riguarda. Ma di sicuro riguarda molte persone, specialmente alcune che ho menzionato fra le righe nel post.

  1. Non ho soldi: non te ne servono molti. Un libro può costare meno di una cena fuori con pizza e birra. Esistono poi le edizioni economiche, i libri usati e gli ebook.
  2. Ci sono sicuramente altri passatempi: eccome! Per esempio sciacquarti il cervello coi videogiochi? Oppure guardare la televisione? O chiacchierare di calcio ogni minuto libero? Ma fammi il piacere. Leggere è un passatempo che ti valorizza.
  3. Non so da quale cominciare: dipende dalla tua esperienza come lettore e dai tuoi gusti personali. Hai visto dei film? Sicuramente. Quali generi preferisci? Fa’ lo stesso coi libri. Scelto il genere, non ti resta che cercare il libro. Sfoglia il web in cerca di quello giusto.
  4. Non ne ho mai letto uno: è una vergogna, lo sai? Se mai cominci, mai ne leggerai uno.
  5. Non ho tempo: trovalo. Non serve molto tempo. C’è la pausa pranzo, quando e se lavori. C’è il viaggio in autobus e metro. C’è la sera prima o dopo cena.
  6. Non ci guadagnerò nulla: finalmente una scemenza seria. Ci guadagnerai in cultura, in mentalità più aperta, in modo di ragionare più semplice e fluido, in intelligenza, anche.
  7. Lo leggerò più tardi: quando? Adesso è già tardi. Avresti dovuto già cominciare. Non rimandare la svolta della tua vita.
  8. Ho paura di annoiarmi: sicuramente troverai libri che ti annoieranno. In quel caso basta chiuderli e passare a un altro. È impossibile che ti annoierai con tutti i libri. A me finora ha annoiato solo l’1% dei libri letti. Una percentuale più che accettabile.
  9. Ho troppe cose da fare sotto mano: come salvare il tuo paese dalla bancarotta? O salvare il mondo da una minaccia aliena? Non sei un supereroe, ma un essere umano. Accantona le cose meno importanti. Una delle troppe cose da fare che hai sotto mano deve essere leggere libri.
  10. Ho già provato e è andata male: se ci hai provato sei a buon punto. Non sei un caso così disperato. Riprova e sarai sicuramente più fortunato.
  11. Non ho una libreria: neanche io ce l’avevo quando ho iniziato a leggere e a comprare libri. A parte il fatto che esistono librerie a costi molto bassi, ma puoi mettere i tuoi libri su qualsiasi mobile. Io li avevo persino dentro il letto.
  12. Non ho uno spazio per leggere: non serve. Se a casa c’è spazio per te, allora c’è pure per il libro che stai leggendo. Perché lo tieni in mano. Leggi in cucina, in sala da pranzo, seduto a letto. Leggi.
  13. Ho bisogno di silenzio assoluto: e allora chiuditi a chiave. Anche io preferisco leggere quando c’è silenzio, altrimenti non mi concentro. Chiudi la porta o leggi quando non c’è nessuno. O imponi l’ora di silenzio in casa.
  14. Non ho abbastanza confidenza con la lettura: la lettura non va corteggiata. Va affrontata. Se sei andato a scuola, come tutti – o quasi – allora avrai letto qualcosa. Leggere un libro è più bello e divertente che leggere un testo scolastico.
  15. Non posso competere coi grandi lettori: la lettura non è una gara a chi legge più libri all’anno. Prima non ne leggevo nessuno. Poi sono arrivato a una decina l’anno. Quindi sono salito a 20. Poi sono riuscito a superare i 30 l’anno. Ora mi sto avvicinando ai 60. Il mio traguardo, personale, è superare i 100 libri letti l’anno. È una gara con me stesso.
  16. Ho paura di non finire mai il libro: non iniziare dai mattoni di 1000 pagine. Inoltre non significa che un libro di tante pagine ti occupi più tempo di uno che ne ha poche. Io ho impiegato un mese e mezzo per leggere 1300 pagine de Il Signore degli Anelli e un intero mese per leggere le 80 (ottanta) de Il vecchio e il mare.
  17. I miei amici e parenti dicono che sto perdendo tempo: un motivo in più per leggere. Non dare retta all’ignoranza. Leggi e spiazzali.
  18. Ormai sono troppo vecchio: e allora leggi, prima di andartene da questa valle di lacrime senza aver letto neanche un libro.
  19. Sono troppo giovane: esistono libri per ogni età. Questa scusa non regge.
  20. Mi hanno sempre obbligato a leggere: anche a me e infatti non ho letto quasi nulla fino a quando non mi sono diplomato. Poi ho recuperato, forse, il tempo perduto, leggendo sempre, tutti i giorni, e arrivando a possedere quasi 1500 libri. Fa’ lo stesso. Anzi, di meglio.

Secondo voi quali altre scuse si possono accampare per non leggere un libro?

30 Commenti

  1. Fabio
    26 dicembre 2012 alle 08:50 Rispondi

    Al punto 1 puoi citare anche le biblioteche dove i libri da leggere sono gratis e la scelta è infinita, impossibile non trovare un bel libro una volta entrati in biblioteca.

    • Daniele Imperi
      26 dicembre 2012 alle 13:43 Rispondi

      Non ci ho pensato, è vero :)

      • Romina Tamerici
        26 dicembre 2012 alle 20:51 Rispondi

        Anch’io stavo per citare le biblioteche che sono la mia fonte principale di libri.
        In effetti le scuse non reggono mai. Io uso a volte quella del tempo che poi in realtà è un po’ strana per me, perché leggo tutti i giorni solo che spesso devo leggere libri universitari quindi accantono altri che leggerei per svago. Insomma, il tempo per leggere c’è, solo che è assorbito da alcuni tipi di lettura piuttosto che altri…

  2. henryx
    26 dicembre 2012 alle 08:55 Rispondi

    una banalissima e molto concreta

    Spesso mi stanco: è quello che stava succedendo a me finchè non capii che era giunto il momento di comprarsi un paio di occhiali da lettura.

  3. franco zoccheddu
    26 dicembre 2012 alle 09:04 Rispondi

    Fare un dispetto alle case editrici.
    Scherzo, ovviamente.

  4. Kinsy
    26 dicembre 2012 alle 09:38 Rispondi

    Il post non riguarda nemmeno me, ma l’ho letto lo stesso! In realtà, per me non esistono scuse per non leggere! Anche ora che ho davvero poco tempo, leggo, molto meno di prima, ma leggo lo stesso.

  5. Lucia Donati
    26 dicembre 2012 alle 09:46 Rispondi

    Un’altra potrebbe essere: ho le unghie fragili e mi si spezzano quando giro le pagine. Carina la “scemenza seria” e l’imposizione dell’ora di silenzio in casa. Sai, credo proprio (se ricordo bene) che il post sulle “50 scuse per non scrivere un libro” sia il primo dei tuoi che ho trovato ( e che, quindi, ho letto) in rete.

  6. Lucia Donati
    26 dicembre 2012 alle 09:53 Rispondi

    Mi piace particolarmente il punto due in cui fai paragoni con altri passatempi. Un uomo che non mette il calcio al primo posto va valtato seriamente: indice di intelligenza non comune. Sono d’accordo anche sul discorso dei videogiochi. La lettura è veramente un passatempo che valorizza, soprattutto se si può scegliere veramente quel che si legge e non viene imposto (come a scuola, talvolta).

  7. Salomon Xeno
    26 dicembre 2012 alle 12:57 Rispondi

    Ottime buone risposte a scuse della stessa serietà di: “ho le mani in tasca”. Molte delle quali si risolvono andando in biblioteca, fra l’altro!
    (Per non parlare del book crossing, che qua sta prendendo piede timidamente.)

  8. Cristiana Tumedei
    26 dicembre 2012 alle 17:01 Rispondi

    Leggere è la mia attività preferita, per realizzare la quale ne salto ben volentieri altre (come lo sport, per esempio!).
    Adoro il punto 17: io per tappare la bocca ad amici e parenti ho arredato la sala con una libreria enorme. Anzi, due: una per me e l’altra per mia figlia!
    Tutte le volte che un non lettore le vede mi chiede stupito: “Ma davvero li hai letti tutti?”. Io rispondo mostrandogli i volumi che non sono esposti e la mia wish-list appesa in ufficio. Così, se vogliono regalarmene uno sanno quale scegliere! :D

    • Daniele Imperi
      26 dicembre 2012 alle 17:44 Rispondi

      Il mio sogno è avere una casa di 400mq, di cui 200 adibiti a biblioteca :D

      • Lucia Donati
        1 gennaio 2013 alle 15:54 Rispondi

        Anch’io!

  9. Massimo Baglione
    27 dicembre 2012 alle 07:57 Rispondi

    Bell’articolo, bravo!
    Se vuoi vieni a segnalarlo anche nel forum di http://www.braviautori.it.
    Di solito uso questa formula per convincere a leggere (anche gratuitamente) qualche nostra produzione:
    “Invece di buttar via soldi in sigarette, gratta e vinci e telefonini, comprate e leggete i nostri libri. Costano meno e fanno bene!

  10. Marco
    27 dicembre 2012 alle 08:47 Rispondi

    Il problema è che in questo Paese, l’ignoranza paga. Per questo in pochi leggono. Gli altri, i non-lettori, sanno che comunque vadano le cose, ne usciranno bene. Fino a quando l’ignoranza non sarà “punita”, non si comprenderà che è perdente, la vedo dura.

  11. Alessandro C.
    27 dicembre 2012 alle 11:22 Rispondi

    ci sarebbe anche la scusa della Minetti “non amo leggere, ho un disturbo dell’attenzione”

  12. Viviana
    1 gennaio 2013 alle 15:15 Rispondi

    Potrebbero iniziare a leggere l’abecedario, quello illustrato o da colorare. Il tempo, perso a cercare una scusa, possono usarlo per capire come si scrive la lettera C come Cerebroleso.

  13. mirko
    2 gennaio 2013 alle 09:27 Rispondi

    “Punto 20. Mi hanno sempre obbligato a leggere.”
    Poi ho capito che potevo scegliere quello che volevo, ho capito che avevo gusti diversi da quelli che mi imponevano i libri a scuola. Posso scegliere…

    Chi non ha mai letto probabilmente non è stato educato correttamente da giovane o ha incontrato persone che non amavano veramente la lettura, che è anche rispetto per gli altri e i gusti degli altri.

  14. Andrea Duni
    18 gennaio 2013 alle 20:12 Rispondi

    Leggere è uno dei miei hobby, ma non leggo qualsiasi cosa. E non leggo da sempre. Come molti, sono stato costretto a leggere quando ero a scuola, fino alle medie. Poi in prima superiore, la cara Professoressa di italiano, mi ha invitato a leggere tutto d’un fiato i seguenti libri, e solo dopo a farne la scheda: Lo Scudo di Talos di Valerio Massimo Manfredi, La Spada di Shannara di Terry Brooks e Congo di Michael Crichton. Tre diversi generi, tutti e tre mi appassionarono. Ovviamente ad oggi ho letto e possiedo tutti i libri dei tre scrittori e qualche altro scrittore che si è aggiunto nel frattempo. Però ho esaurito lo spazio e quindi con un po’ di titubanza, da un anno sono passato agli ebook. Ho preso il Kobo Mini qualche giorno fa, e devo dire che sono pienamente soddisfatto della scelta e la storia se bella non ha bisogno della carta, fa piangere o fremere in ogni caso. L’ebook reader toglie proprio ogni scusa: spazio e trasportabilità. Provate a mettervi nel borsello o nella borsetta libri delle dimensioni de “Il Signore degli Anelli” o “Il nome della rosa” oppure ad avere a portata di mano sul comodino migliaia di libri… avete paura di perderli? Se siete pratici di computer li avete sicuramente salvati anche online, sennò li avrete comprati da qualche libreria online, magari integrata e da lì li potete sempre scaricare.

    Per quanto riguarda il profumo e il tatto della carta penso che sarà sempre più appannaggio di pochi fortunati, per edizioni speciali, collezionisti, case immense.

    Spero solo che i costi degli ebook si abbassino.

  15. Marco B.
    23 gennaio 2013 alle 17:56 Rispondi

    Due giorni fa ne ho sentita una nuova, la ventunesima:
    “Leggere mi fa venire sonno!”
    Hurrà, ho pensato. Abbiamo trovato la terapia all’insonnia! E la gente ancora che compra i sonniferi. Ignoranti!
    Chi non legge o chi prende i sonniferi? eheheheh

  16. natalia
    26 gennaio 2013 alle 23:09 Rispondi

    meraviglia! ti seguo da un po’, ma questo è il post più illuminante che abbia letto! prenderò in prestito qualche risposta.. ;)

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