ChatGPT, Writesonic, Pi, Bard e altre piattaforme di intelligenza artificiale vengono fatte passare come programmi di scrittura assistita, mentre in realtà, a partire da alcune indicazioni fornite dall’utente, è proprio l’intelligenza artificiale a scrivere i testi.
A lungo andare l’IA creerà scrittori e blogger sempre più pigri. Affidare la scrittura dei propri testi all’intelligenza artificiale significa ignorare le basi stesse della scrittura: una forma d’arte che parte dalla creatività umana, dalle proprie esperienze e dalla propria cultura.
È errato sostenere che l’IA sia di supporto alla scrittura: l’intelligenza artificiale sostituisce chi scrive. Soprattutto, crea testi che vanno pesantemente revisionati.
Articoli su intelligenza artificiale e scrittura
L’intelligenza artificiale sta già sostituendo l’uomo in alcune attività della scrittura. E i pericoli di questa nuova tecnologia non finiscono qui.
Quale sarà il futuro della scrittura con la diffusione dell’intelligenza artificiale, che già ora crea contenuti in pochi secondi?

