Parole da scoprire #1

Template

Ho trovato questa parola nel romanzo I pilastri della Terra di Ken Follett. Era al plurale, templati, quindi non poteva essere scambiata con la ormai ben nota parola inglese template, che nel web si usa frequentemente per identificare un modello da cui partire per poter creare, per esempio, un sito.

Il termine è usato in senso generico, con ampio spazio per la fantasia. Anche un modello per compilare un curriculum vitae è considerato un template.

Nel romanzo in questione era dunque in italiano. Cercando nel dizionario Zingarelli (edizione 2008) non ho però trovato questo termine. Neanche nella versione online del dizionario Treccani esiste questa parola.

Così ho fatto delle ricerche in inglese e qualcosa sono riuscito a trovare.

Il termine template è in uso nella lingua inglese fin dal 1670, col significato di “pezzo orizzontale sotto una trave” e proviene probabilmente dal francese templet, che a sua volta è il diminutivo della parola temple, che deriva dal latino templum.

Ed ecco finalmente giunti alla radice nostrana dell’ennesima parola inglese. Il suo significato è cambiato nel 1819, quando con template si indicava un “modello o misuratore per realizzare un lavoro”.

Non fatevi però ingannare dalla somiglianza di templum con tempio. Ovviamente quest’ultimo proviene dal primo, ma il termine latino ha diverse accezioni.

Templum infatti significa anche spazio, prospetto, veduta, e proviene dal verbo greco τὲμνω (tèmno), che significa tagliare, ma anche costruire. Tutto torna, dunque. Risalendo i tempi fino all’antica Grecia è stato possibile trovare la giusta collocazione del neologismo template.

6 Commenti

  1. Oedipa_Drake
    mercoledì, 21 Marzo 2012 alle 7:13 Rispondi

    Da τὲμνω deriva τέμενος, ossia “recinto sacro”. L’etimo di “tempio” indica quindi un’area “ritagliata” dal mondo e recintata (ossia ben definita), destinata a una funzione specifica (il culto, nel caso del significato del termine).

    Grazie della tua disanima, conoscere l’origine delle parole schiude orizzonti, è un campo straordinario!

  2. Daniele Imperi
    mercoledì, 21 Marzo 2012 alle 9:04 Rispondi

    Grazie a te per aver completato il post :)

    Etimologia e filologia sono materie appassionanti.

  3. Romina
    giovedì, 22 Marzo 2012 alle 22:03 Rispondi

    Ti sei dato anche alle ricostruzioni etimologiche? Beh, ottimo lavoro!

  4. Daniele Imperi
    venerdì, 23 Marzo 2012 alle 8:52 Rispondi

    Grazie, l’etimologia mi piace da sempre, ora vado a scovarla anche in altre lingue :P

  5. GIOVANNI CONSADORI
    martedì, 17 Novembre 2020 alle 15:23 Rispondi

    Il “modello o misuratore per realizzare un lavoro” in italiano si può chiamare “dima”. http://www.treccani.it
    Quindi, quando template è un modulo di programmazione, si potrebbe lasciare anche in inglese, mentre quando riguarda il lavoro di un fabbro, di un carpentiere, o di un falegname, di un muratore, credo sia da traducibile con dima.

    • Daniele Imperi
      martedì, 17 Novembre 2020 alle 16:19 Rispondi

      Ciao Giovanni, benvenuto nel blog. “Dima” è entrata nella nostra lingua nel sec. XVIII, quindi in quel romanzo, di ambientazione medievale, va bene template.

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