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Le vie della fantascienza

Le vie della fantascienza
Quale strada vi piace percorrere quando scrivete storie di fantascienza?

Per oggi era previsto il seguito del racconto Quella sera al Sepolture, ma non sono riuscito a finirlo. A dire la verità non so come continuarlo né se mi va di scrivere quel seguito. Quindi oggi si parla di fantascienza.

Anzi, delle tante vie della fantascienza, come recita il titolo. Perché questo genere non è solo astronavi e extraterrestri.

I viaggi nel tempo

Devo dire che a me questo tema piace molto, ma dopo aver letto La macchina del tempo di H.G. Wells – lettura incompleta perché non so come finisce, manca l’ultima parte nel libro che ho – che cosa si può dire di nuovo sui viaggi temporali?

Insomma, io ho visto qualche film, anche alcuni episodi di una serie TV, ma era sempre la solita storia. C’è una macchina del tempo, finisci nel passato, non sai come tornare e te ne succedono di tutti i colori.

Proposta: non si può davvero creare qualcosa di nuovo in cui sia coinvolta una macchina del tempo? Vi consiglio di leggere L’uomo che mise fine alla Storia di Ken Liu, in ebook a quattro soldi, ché mostra in modo originale – e anche credibile – i viaggi nel tempo.

Gli alieni

I cari extraterrestri. Nei romanzi di fantascienza che ho letto non ricordo di essermi imbattuto in alieni di qualche tipo. C’erano uomini, magari trapiantati durante le ere della conquista spaziale, ma, a parte quelli introdotti nelle storie su Carter di Marte di Burroughs, non ho visto altro.

Certo, creare esseri viventi extraterrestri non è un lavoro facile. Dobbiamo affidarci solo all’immaginazione.

Le conquiste spaziali

Asimov me le ha fatte apprezzare. Possiamo inserire in questo filone anche Guerre stellari? Perché su Wikipedia lo inseriscono nella Space Opera. È un tema che mi piace da morire, come ho detto tempo fa: la ricerca di altri pianeti abitabili è sempre stata un argomento che mi ha appassionato.

Avevo iniziato a scrivere un romanzo su un pianeta conquistato, ma poi ho lasciato perdere. Ho anche l’idea, molto vaga, per alcuni racconti basati su pianeti lontani. Vedremo in futuro (e è tutto dire…).

Gli universi paralleli

Altro tema che mi intriga – sto scrivendo una storia lunga in proposito – e mi sta accompagnando la lettura, lenta, del libro di Brian Greene La realtà nascosta (Universi paralleli e leggi profonde del cosmo).

Quanto si potrebbe scrivere sulle realtà parallele? Lo scrittore ha davanti a sé un patrimonio di idee che non finirà mai.

I supereroi

Il mio rapporto coi supereroi è abbastanza distaccato. Fra i fumetti ho preferito Batman su tutti, proprio perché più credibile. Gli X-men anche. Ma già Lanterna Verde (parlo del film, ora) o perfino Thor mi sono sembrati vere stupidaggini. Come Capitan America.

Non mi sono mai cimentato coi supereroi nella scrittura. Però da bambino partecipai a un concorso pubblicizzato a non ricordo quale canale, forse era Quinta Rete, che diventò poi Italia1. Insomma bisognava inventare un supereroe a fumetto e venne un tizio in casa per la gioia (?) dei miei, che ovviamente non erano stati avvertiti dal sottoscritto.

Qualche settimana fa ho però avuto un abbozzo di idea per un racconto supereroistico: L’uomo evanescente, che spero di scrivere presto e pubblicare nel blog.

La storia alternativa

Mi chiedo perché faccia parte della fantascienza. Chi sa rispondere? La Storia non è Scienza. Chiamiamola fantastoria. A me piace molto, anche se sono stufo delle solite storie sulla vittoria di Hitler alla Seconda Guerra Mondiale.

La Storia è piena di eventi che potremmo cambiare. Fin da piccolo ho avuto lo stimolo a riflettere sul mancato approdo di Cristoforo Colombo in America e alla fine ho scritto L’arrivo mancato.

La fantascienza che non sa di fantascienza

Secondo Wikipedia sono fantascienza anche le scienze sociali come psicologia, economia, scienze politiche, sociologia e antropologia. Sono scienze, in fondo. E la fantascienza non è solo un tributo alla tecnologia.

Non sembrano fantascienza ma lo sono. Basta leggere autori come Philip K. Dick, George Orwell e Ray Bradbury per avere opere su un futuro non troppo roseo per gli umani. Un futuro… distopico.

Punk not dead: la punk-fantascienza e i suoi mille volti

  • Cyberpunk: mai visto Blade runner?
  • Atompunk: era atomica e spaziale.
  • Dieselpunk: siamo fra la Prima e la Seconda guerra mondiale.
  • Steampunk: avanti tutta con le macchine mosse a vapore! Il mio Rottami sarà una storia steampunk.
  • Ecopunk: storie ecologiche per migliorare il mondo. Ho dedicato a questo sottogenere alcuni articoli.
  • Dustpunk: storie di polvere. Ma può una semplice polvere creare un sottogenere letterario? Pare di sì.

Su Wikipedia troverete comunque tanti altri sottogeneri punk-fantascientifici… perfino l’Elfpunk e il Clockpunk. Forse stiamo davvero esagerando.

Le storie apocalittiche e post-apocalittiche sono fantascienza?

Io non riesco a classificarle in questo genere narrativo, a meno che non si tratti di una guerra atomica futura o di un’epidemia di un virus. Là, allora, c’è di mezzo la scienza.

Il romanzo La strada di Cormac McCarthy è post-apocalittico, ma non c’è nulla di scientifico all’interno.

Forse dovremmo distinguere fra sottogenere apocalittico e post-apocalittico. In quest’ultimo caso non si può forse parlare di fantascienza.

Le vie della fantascienza sono infinite?

Quale sottogenere preferite? Siete interessati ai vari temi esplorati dalla fantascienza?

18 Commenti

  1. Fabrizio Urdis
    6 marzo 2014 alle 08:46 Rispondi

    Ciao Daniele,
    innanzitutto grazie per la sincerità, apprezzo il fatto che piuttosto di scrivere qualcosa giusto per finire il racconto abbia rimandato.
    Di solito non do molta importanza al genere o sottogenere letterario, premesso questo penso che il cyberpunk sia potenzialmente molto interessante, ma mi pare ci siano troppe copie o imitazioni.
    Il Dustpunk non mi ispira molto, forse perché mi ricorda casa mia :-D

    • Daniele Imperi
      6 marzo 2014 alle 11:56 Rispondi

      Sul Cyberpunk hai ragione, anche se io credo di aver letto solo il romanzo da cui è tratto Blase runner.

      Casa tua potrebbe diventare una bella ambientazione per un dustpunk :D

      • Fabrizio Urdis
        6 marzo 2014 alle 19:36 Rispondi

        Purtroppo proprio oggi ero di pulizie, sarà per un’altra volta.

        E Fabrizio pensando di aver fatto un buon lavoro si apprestò ad uscire senza accorgersi che un acaro era riuscito a salvarsi, uno solo, un acaro che giurò di vendicarsi, un acaro che non aveva più niente da perdere, ma soprattutto un acaro di sette metri per quattro!

        ( mi sa che qui più che sospendere la credulità bisognerà accopparla :D

  2. Moonshade
    6 marzo 2014 alle 11:06 Rispondi

    Ciao! L’ispirazione e il tempo servono per finire qualcosa fatta bene, quindi prenditi il tuo tempo!
    La fantascienza l’ho sempre più vista che letta, soprattutto come serie. Un film che mi erq piaciuto molto era “Sky Captain” che forse è l’unico del filone *qualcosa*punk che ho apprezzato (elfpunk: per me è un mistero ancora). Poi più che attacchi umani vs alieni preferisco di gran lunga le civiltà e i pianeti da conoscere. Anche la storia alternativa, come Watchmen e V per Vendetta. Per me la fantascienza resta comunque un macro genere che contiene tutte quelle storie mutuate da un “cosa succederebbe se…” appoggiandosi ad una teoria scientifica o comunque solida. I postapocalissi causa fenomeno realistico sarebbe un’indagine sulla condizione umana, mentre i rapporti co extraterrestri sarebbe più antropologica e sociale rispetto ad uno spararutto con le navi che volano.

    • Daniele Imperi
      6 marzo 2014 alle 11:59 Rispondi

      Anche io ho più visto che letto fantascienza, alla fine, o al massimo si equiparano romanzi e film.

      Direi che abbiamo gusti simili sulle storie di fantascienza :)

  3. MikiMoz
    6 marzo 2014 alle 12:21 Rispondi

    Preferisco lo space-fantasy.
    Se proprio devono esserci astronavi e congegni iperfuturistici, voglio anche barbari che se le danno di santa ragione e magari oltre alle spade possono sparare con pistole laser XD

    Moz-

    • Daniele Imperi
      6 marzo 2014 alle 13:21 Rispondi

      Fantascienza alla Guerre stellari. Sì, anche a me piace. Tu forse sei troppo piccolo, ma io ho visto Guerre fra galassie secoli fa e ricordo atmosfere del genere.

      • MikiMoz
        6 marzo 2014 alle 13:42 Rispondi

        Ti riferisci al telefilm giapponese che si rifaceva a Star Wars? Visto anche io :)
        Comunque, Satar Wars lo metto in coda, preferisco il mondo crossmediale di Masters of the Universe e i mondi che crea Johiji Manabe.
        Space Fantasy allo stato puro :)

        Moz-

        • Daniele Imperi
          6 marzo 2014 alle 13:55 Rispondi

          Sì, penso sia quello, non sono sicuro, dovrei controllare. Quegli altri che nomini non li conosco.

          • MikiMoz
            6 marzo 2014 alle 20:36

            L’unico Guerre tra Galassie che conosco è il telefilm giapponese. Una trentina di episodi, lo han trasmesso qualche tempo fa anche sul satellite :)

            Quanto a Masters, impossibile che non conosci He-Man e Skeletor: sono icone degli anni ’80.
            Manabe ha scritto tantissimi fumetti ambientati tutti bene o male in un mondo similare: Drakuun (il mio preferito, di cui non ho mai letto il finale) Caravan Kidd, Rai (trasposto anche in animazione), Outlandes, Capricorn… :)

  4. Tenar
    6 marzo 2014 alle 13:15 Rispondi

    Non sono ferratissima in fantascienza, i miei romanzi preferiti, in questo campo, appartengono alla fantascienza sociale o alla Space Opera. Lo steampunk mi affascina molto a livello di estetica, ma non ho mai letto nulla di degno di nota.

    • Daniele Imperi
      6 marzo 2014 alle 13:22 Rispondi

      A livello di estetica piace tantissimo anche a me. Ho provato a leggere Steampunk di Paul Di Filippo, ma ho smesso dopo poche pagine: per nulla coinvolgente e anche poco chiaro.

  5. Daniele Imperi
    6 marzo 2014 alle 20:55 Rispondi

    MikiMoz

    L’unico Guerre tra Galassie che conosco è il telefilm giapponese. Una trentina di episodi, lo han trasmesso qualche tempo fa anche sul satellite :)

    Quanto a Masters, impossibile che non conosci He-Man e Skeletor: sono icone degli anni ’80.
    Manabe ha scritto tantissimi fumetti ambientati tutti bene o male in un mondo similare: Drakuun (il mio preferito, di cui non ho mai letto il finale) Caravan Kidd, Rai (trasposto anche in animazione), Outlandes, Capricorn… :)

    Sì, allora è quello.

    Quanto agli altri, se sono manga a me non piacciono. Se sono cartoni giapponesi, idem :)
    Però li ho sentiti nominare.

    • MikiMoz
      6 marzo 2014 alle 21:49 Rispondi

      Masters of the Universe non è un’opera giapponese, è una linea di giocattoli space-fantasy della Mattel sorta nel 1982, da cui subito trassero fumetti e un cartone animato. Sono poi arrivati altre serie animate, un film con attori in carne ed ossa, altri fumetti e oggi la linea è attiva con la serie classics che ne riscrive la storia con un canone nuovo e universale.

      Gli altri sono manga, sì.

      Moz-

  6. Attilio Nania
    7 marzo 2014 alle 16:02 Rispondi

    Amo tutta la fantascienza, ma ultimamente mi intriga soprattutto la fantainformatica. Non il cyberpunk, no, mi riferisco a qualcosa di un po’ più serio. Mi piacerebbe molto leggere un romanzo sul futuro del web. Tu sai se in giro c’è qualcosa di simile?

  7. Marcello
    11 marzo 2014 alle 10:07 Rispondi

    Aaaah! Hai scritto un racconto di storia alternativa e me lo metti così in sordina nell’articolo? :) Eh lo leggo subito! Non me lo lascio scappare per niente. E dopo vado a cercare L’uomo che mise fine alla Storia.
    Sui supereroi mi trovi d’accordo. E’ un’opinione personale. Sembra che stiano spopolando e che siano la nuova moda di mercato fantascientifico USA e ora anche italiano. Anche a me piaceva molto di più Batman degli altri.
    Secondo me, come fantascienza, si può classificare davvero un sacco di roba. E sostengo che, come scrivi nell’articolo, anche le scienze sociali, anzi, tutti i tipi di scienze siano fantascienza.
    Al momento, il romanzo più bello di fantascienza ch’io abbia letto è Babel-17.

    Saludos!

    • Daniele Imperi
      11 marzo 2014 alle 10:20 Rispondi

      Grazie della prossima lettura, allora :)
      E fammi sapere se ti piacerà quell’ebook di Ken Liu.

      Non conosco Babel-17. E non sapevo che la letteratura supereroistica stesse spopolando negli USA. Vado a cercare qualche info.

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