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A che serve un blog aziendale?

Sarà che io sono innamorato dei blog, ma continuo a non capire perché ancora tante aziende non ne lancino uno proprio per parlare coi clienti, reali e potenziali. Certo, creare un blog ha un costo, nessuno lo mette in dubbio, gestirlo anche, ma sono costi che l’azienda trasforma in un valore aggiunto e soprattutto in una concreta possibilità di dialogare coi propri clienti.

Oggi parliamo di blog aziendale da 3 diversi punti di vista, SEO, branding e pubbliche relazioni, ognuno perfettamente integrato nell’altro.

Il blogging aziendale dal punto di vista SEO

Uno degli scopi del blog è pubblicare contenuti a tema. Un sito aziendale è formato da una serie di pagine statiche, che illustrano l’azienda e i suoi servizi. Questi contenuti non bastano a far emergere il sito aziendale sui motori di ricerca, non riescono da soli a generare traffico, visite e, quindi, vendite.

Un sito ha quindi bisogno di un blog che lo affianchi, che lo spinga sui motori di ricerca, che rafforzi le sue pagine con una periodica e costante pubblicazione di contenuti tematici.

#1 – Un blog crea traffico nel sito aziendale

Tempo fa Darren Rowse di Problogger parlò dei post come di tante porte di accesso al blog. E aveva ragione. Più articoli pubblichiamo e più possibilità abbiamo di essere trovati sui motori di ricerca. Quindi è corretta l’equazione: numero di post=aumento del traffico.

È un discorso puramente di quantità, questo, ma adesso stiamo parlando di traffico mirato e per aumentare il traffico verso un sito aziendale dobbiamo creare contenuti con un blog tematico. La qualità, ovviamente, non deve mai mancare, altrimenti quel traffico non convertirà.

#2 – Un blog rafforza le pagine web aziendali

Questo è uno dei motivi per aprire un blog. In che modo un blog può dare forza, importanza alle pagine web del sito aziendale? È una questione di parole chiave. Un sito punta a un tema, a un argomento e quell’argomento è definito da un insieme di specifiche parole chiave.

Non è sufficiente creare 3 o 4 pagine su quel tema per riuscire a emergere, a ottenere buone posizioni sui risultati delle ricerche. Servono pagine che trattino a fondo quell’argomento, servono continue parole chiave nelle pubblicazioni del blog.

Il blogging aziendale per il branding

Creare, giorno dopo giorno, un’immagine sempre più consolidata nella mente dei potenziali clienti. Questo è un altro degli scopi del blog. Per quale motivo un libero professionista apre un blog per parlare dei temi del suo lavoro? Per costruire il proprio personal branding.

E allo stesso modo un’azienda ha bisogno di un blog per creare una propria autorevolezza in rete, così da essere riconosciuta dagli utenti, e migliorare la propria reputazione.

#3 – Un blog costruisce autorevolezza

E da questo è facile capire come un blog aziendale non debba essere un magazzino confusionario di post promozionali e autoreferenziali. Non è quello il suo scopo. Il confronto con i freelance è ancora utile: un freelance diventa autorevole – se ci sa fare, chiaro – scrivendo e pubblicando continuamente articoli sulla propria nicchia.

Non c’è altro modo per affermare la propria autorevolezza o, meglio, esiste il modo sbagliato: dire ai lettori quanto è brava l’azienda, quanto è utile, quanto è forte nel proprio settore. I lettori, i potenziali clienti, devono invece capirlo leggendo il blog aziendale.

#4 – Un blog migliora la reputazione aziendale

È quella che viene chiamata anche brand reputation e non si conquista con le chiacchiere, ma coi fatti. Il blog non basta, ma deve procedere assieme a una strategia di social media marketing e di email marketing, senza dimenticare il contatto diretto coi clienti.

Ma parliamo di blog: se offrite informazioni utili ai vostri lettori, migliorate la percezione dei lettori nei vostri confronti. Una delle leggi del marketing recita proprio questo: il marketing non è una battaglia di prodotti, è una battaglia di percezioni. Per il blogging vale lo stesso discorso.

Il blogging aziendale per le pubbliche relazioni

Un blog è dialogo e sono sempre più convinto che abbia più utilità e capacità di coinvolgimento di qualsiasi social medium. Ma va visto come uno strumento di comunicazione conversazionale. Il tono, il linguaggio, l’atteggiamento, il comportamento nei confronti dei lettori, gli stessi argomenti: tutto deve focalizzarsi sulla conversazione.

Sono 3 i vantaggi del blog aziendale:

  1. la possibilità di creare una comunità di lettori
  2. la creazione di un dialogo diretto coi potenziali clienti
  3. la percezione dell’azienda come un gruppo di persone reali

#5 – Un blog crea una comunità

Quando scriviamo per il nostro blog e siamo riusciti a farci conoscere, a produrre sempre contenuti utili, originali, che si discostano dalla massa di materiale digitale che intasa la rete, ogni nostro nuovo articolo crea aspettativa nei lettori.

È il momento in cui possiamo esser certi di aver creato quella comunità di lettori affezionati cui ogni blog deve puntare. Una comunità di persone che apprezza il nostro lavoro e ci legge con piacere. Riuscite a vedere quanto può essere vantaggioso per un’azienda?

#6 – Un blog parla direttamente ai clienti

È la conversazione cui accennavo prima. Ecco perché ho scritto che va evitata la continua promozione. Perché non genera dialogo. Provate a fare un esperimento: incontrate alcuni amici e parlate soltanto di voi, di quanto siete bravi a fare questo e quello, di quanto siete apprezzati in ogni ambiente. Tempo 5 minuti e vi manderanno al diavolo.

Ma se il blog è studiato per essere davvero utile a chi legge – a chi dovrà acquistare prodotti e servizi dell’azienda – allora il discorso cambia. Allora diventa un dialogo coi clienti.

#7 – Un blog trasforma un’azienda in un gruppo di persone

Qual è l’ostacolo maggiore quando ci troviamo di fronte a un’azienda? Quello di non conoscerne le persone che ne fanno parte, quello di non sapere i loro nomi, di non vederne i volti, di non sentirne la voce. Nella realtà quotidiana c’è un muro a separare l’azienda e i clienti.

Il blog è nato per abbattere questo muro, perché trasformerà l’azienda in un gruppo reale di persone. Ne ho parlato prima: dal linguaggio al tono di voce, dal rapporto coi lettori ai contenuti, la parte fondamentale del blog.

A che serve un blog aziendale?

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