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Tornare a leggere fumetti

Tornare a leggere fumetti

Sono passati ormai 4 anni e mezzo da quando scrivevo di non leggere più fumetti. Era il febbraio del 2013 e da poco avevo smesso di comprare albi a fumetti periodicamente, come accadeva ormai da diversi anni.

Adesso mi ritrovo qui a scrivere di un ritorno alla letteratura disegnata. E a rimangiarmi alcuni pensieri espressi in quel vecchio post.

Mentre scrivo questo articolo, in un giorno sul finire di settembre, ho sulla mia scrivania – oltre a 12 libri – l’ultimo albo di «Zagor», un «Maxi Zagor» da poco uscito, il secondo «Tex Magazine» (2017), il volume per i 100 anni di Galep e un volume cartonato a colori di «Tex», appena uscito.

Sì, se non l’avete ancora sospettato, a me piacciono le storie di Tex e Zagor. Entrambi, non a caso, fumetti western, anche se Zagor appartiene ai cosiddetti “tarzanidi” (per approfondire il genere vi rimando al mio post “18 idee per scrivere storie divise per genere letterario”, alla voce Avventura).

Un tempo era l’estate il periodo per leggere fumetti

Per un po’ di anni, non so perché, arrivati al mese di giugno mi mettevo su Ebay a cercare gli albi giganti di «Tex» che mi mancavano, l’albo speciale di oltre 200 pagine che esce annualmente. È stata una rivista che ho sempre apprezzato, perché conteneva una bella presentazione, un articolo di approfondimento storico sulle vicende raccontate nel fumetto e l’intervista al disegnatore. Ho quasi tutti i numeri usciti.

Quest’anno, tornando a bazzicare sul sito della Bonelli, ho scoperto una serie di «Tex» a colori, il «Color Tex» appunto, che ora esce semestralmente. Una buona occasione su Ebay mi fa acquistare in un colpo solo i primi 10 numeri, l’11° da poco uscito in edicola.

E scatta qualcosa. L’idea di tornare a comprare «Tex», magari per poco tempo, giusto per vedere se la voglia di leggere fumetti è tornata. Un numero del «Color Zagor» uscito ad agosto mi solletica insieme a «Tex».

Tex e Zagor: le leggende del fumetto italiano

«Zagor» è stato il primo personaggio della Bonelli che ho letto. Mio cugino ne aveva parecchi e la sera, d’estate (erano i primi anni ’80), ci mettevamo a letto ognuno con un albo da leggere, prima che il sonno ci cogliesse. Al mattino mi risvegliavo con l’albo finito in terra: mi addormentavo senza neanche accorgermene.

Gli USA hanno i supereroi, noi abbiamo Tex e Zagor: non hanno superpoteri, ma poco ci manca. Tanti anni fa ho provato a leggere alcuni albi di supereroi, ma non c’è mai stata passione nella lettura, né tanto meno quella frenetica aspettativa che ti prende quando hai finito di leggere un albo e non vedi l’ora che esca il prossimo numero.

Con Tex e Zagor succede proprio questo: mi hanno fatto riscoprire il piacere della lettura dei fumetti. Mi diverte anche scovare all’interno delle storie i piccoli errori commessi dai disegnatori o i refusi nel lettering. Ma questo è un mio problema: non leggo mai in santa pace, gli errori mi saltano subito all’occhio.

Nonostante legga tanti romanzi di fantascienza ogni anno, questo genere nel fumetto non mi attira. Anni fa provai a seguire «Nathan Never», ma alla fine smisi, un po’ per alcuni disegnatori il cui stile secondo me con la fantascienza non aveva nulla a che vedere e un po’ per le storie.

Perché leggo «Tex» e «Zagor»?

Posso riassumere i motivi in questi 5 punti:

  1. Western: un genere che non smette di appassionarmi. Purtroppo ho solo una vasta cultura fumettistica e cinematografica del genere, ma quella letteraria è molto scarsa. Rimedierò presto.
  2. Avventura: i personaggi di Tex e Zagor ci portano nell’avventura allo stato puro. Quella di un tempo, quando ancora esistevano il mistero e il fascino per le leggende perdute, quando l’uomo era da solo e con pochi mezzi per sopravvivere.
  3. Natura: spazi aperti, boschi e montagne, fiumi e laghi, paludi, baite, insomma tutto ciò che mi ha sempre affascinato.
  4. Sparatorie: a non finire. Azione, duelli, agguati, combattimenti. Non prendetemi per un sadico, ma il Western senza sparatorie che Western sarebbe?
  5. Cultura: non meno importante. Gli albi speciali e gli almanacchi – oggi ribattezzati “magazine” (sic!) – contengono sempre articoli sull’epoca del Far West e sul tema della storia a fumetti.

Tornare a leggere fumetti

E avere appuntamenti fissi in edicola. Per ora va così, non so quanto durerà, ma è sufficiente mantenersi sul presente. Oggi queste due serie a fumetti mi divertono, mi intrattengono, mi distraggono. Domani è un altro giorno, come disse qualcuno, e si vedrà.

E voi leggete fumetti?

56 Commenti

  1. Gabriele
    5 ottobre 2017 alle 06:44 Rispondi

    Dragonero e Orfani, Bonelli entrambi.
    Dragonero è un fantasy da paura!

    • Daniele Imperi
      5 ottobre 2017 alle 07:07 Rispondi

      Ciao Gabriele, benvenuto nel blog. Di Orfani ho presto il primo numero tempo fa, ma non m’era piaciuto. Il fantasy, come la fantascienza, mi piacciono molto come generi letterari, ma non nel fumetto.

  2. Marco
    5 ottobre 2017 alle 07:10 Rispondi

    Pure io ho iniziato a leggere prima Zagor (per via di Chico), e poi Tex! Mephisto; la serie in cui Tex è arrestato e imprigionato: che ricordi! Conoscevo il nome dei disegnatori: Erio Niccolò, Giovanni Ticci, Virgilio Muzzi e Ferdinando Fusco (ce n’era un altro, ma l’ho scordato, tuoni e fulmini!). E pure io li leggevo grazie a mio cugino, che ne aveva decine e decine! :)

    • Daniele Imperi
      5 ottobre 2017 alle 09:48 Rispondi

      Ecco un altro che ha letto Zagor da ragazzo :)
      Dei disegnatori che hai citati conosco Ticci e Fusco, il primo non mi piace però.

  3. Bonaventura Di Bello
    5 ottobre 2017 alle 07:36 Rispondi

    I fumetti hanno rappresentato le mie prime letture dell’infanzia, ma non hanno preceduto bensì affiancato la letteratura di narrativa per ragazzi (quella, per intenderci, che si “pesca” dalla biblioteca scolastica a partire dalle elementari). Complice, in quegli anni, il fiorire della fumettistica italiana, tanto con gli albi di Zagor, Tex, Comandante Mark & C. quanto per quelli Disney e, più avanti, dei supereroi o dei capolavori di Magnus & Bunker (Alan Ford e il Gruppo TNT in primis). Tex e Zagor ovviamente l’hanno fatta da padroni per diversi anni, seguendomi fino all’adolescenza, e non ho disdegnato di tornare alla loro lettura, seppure sporadicamente, negli anni dell’età adulta, sebbene la scrittura (giornalistica) abbia poi preso il sopravvento sulla lettura, e quest’ultima sia stata relegata soprattutto a materiale ‘tecnico’ e saggistica, fino a oggi praticamente.
    Conoscendoti, Daniele, non ti chiedo se hai provato a leggere qualche fumetto ‘vintage’ in formato digitale su tablet, perché appunto conosco la tua ritrosia verso i supporti elettronici e la tua preferenza quasi assoluta per la carta, ma approfitto per segnalarti che nel file sharing spesso si riesce a trovare materiale ormai praticamente introvabile in cartaceo, ed è comunque un piacere immenso sfogliare (virtualmente) quelle pagine a distanza di (praticamente) mezzo secolo… in ogni caso, buona ri-lettura! :)

    • Daniele Imperi
      5 ottobre 2017 alle 09:50 Rispondi

      Sono stato un grande appassionato di Alan Ford, li ho tutti fino a qualche numero oltre il 500, poi ho smesso perché è scomparso il Gruppo TNT e s’è persa la bella atmosfera di un tempo.
      Riguardo ai fumetti vintage, non ho mai usato programmi di file sharing… :)

  4. Andrea
    5 ottobre 2017 alle 07:57 Rispondi

    Avendo qualche anno in meno di te, qualche volta mi do ai manga :)
    A ognuno le sue (belle) distrazioni del suo tempo :)

    • Daniele Imperi
      5 ottobre 2017 alle 09:50 Rispondi

      Scusi, cosa ne sa della mia età? :D
      Ecco, i manga io proprio non riesco a leggerli…

      • Andrea
        5 ottobre 2017 alle 10:12 Rispondi

        Solo un vecchiaccio può leggere Tex e Zagor :)

        • Daniele Imperi
          5 ottobre 2017 alle 10:19 Rispondi

          In effetti sono curioso di sapere l’età media dei lettori di Tex e Zagor :)

  5. Carmine
    5 ottobre 2017 alle 08:01 Rispondi

    Il mio rapporto con i fumetti praticamente descrive potrebbe descrivere le fasi della mia vita. Inizia con topolino e braccio di ferro credo a 7 anni. Ma la scoperta più interessante dopo aver “provato” i vari Diabolik, Tex, Zagor, Martin Mistere e qualcun altro è stata di certo con Dylan Dog di cui sono un profondo conoscitore. Tuttavia, come nelle migliori storie, un periodo di silenzio più o meno lungo di circa 3 anni c’è stato anche nel mio caso. Resto del parere che la lettura di un buon fumetto possa valere quella di un buon libro e l’avvento del digitale a sfavore della carta ha sottolineato ancora di più questo peculiarità, in quanto le storie tendono a perfezionarsi, i disegni a migliorare e sperimentare ancora di più. La qualità è l’unico mezzo per colmare un gap generazionale di questo tipo. Ciao

    • Daniele Imperi
      5 ottobre 2017 alle 09:51 Rispondi

      Topolino e Braccio di Ferro sono state anche per me letture dell’infanzia. Anche Geppo, il diavolo. Chissà chi lo ricorda.
      Di Dylan Dog ho letto qualche storia, ma non mi ha mai appassionato.

      • Bonaventura Di Bello
        5 ottobre 2017 alle 09:56 Rispondi

        Come no, personalmente ricordo benissimo Geppo e il resto della combriccola (Picchiarello, Tira-e-Molla, ecc.) ma non mi hanno mai fatto impazzire, nonostante l’età giovanile, sarà perché gli preferivo comunque i fumetti Disney. Anch’io non sono mai riuscito a farmi piacere Dylan Dog, forse perché arrivato quando avevo già lasciato da tempo alle spalle i fumetti, con un bagaglio considerevole di letture di vario genere (ho dimenticato di menzionare quelli di LancioStory, Intrepido e Il Monello, tra l’altro… spesso veri capolavori).
        In certi casi il tentativo di ‘tornare’ alle letture di un tempo è naufragato di fronte a quella che avrebbe dovuto essere un’evoluzione, come nel caso dei super eroi, e invece è diventato un deterrente per l’impostazioni ‘casinara’ che ha messo in primo piano la grafica rispetto al filo delle storie e dei personaggi.

        • Daniele Imperi
          5 ottobre 2017 alle 10:01 Rispondi

          Geppo neanche a me faceva impazzire, lo leggevo quando mi capitava fra le mani. Io ho ancora gli albi di Topolino degli anni ’70 :)
          I supereroi non riuscivo a leggerli proprio per l’impostazione strana e anarchica delle tavole, eppure maestri come Alex Raymond, Milton Caniff e Chester Gould davano alle storie un’impostazione leggibile.

  6. Lorenzo
    5 ottobre 2017 alle 08:17 Rispondi

    Perché non provi a leggere qualche graphic novel? C’è molta roba interessante, mai il fumetto in Italia è stato così in voga proponendo comunque qualità. Cerca opere tra gli editori Bao, Coconino e Tunué. Non te ne pentirai
    ☺️

    • Daniele Imperi
      5 ottobre 2017 alle 09:52 Rispondi

      Visti i fumetti di quelle case editrici, ma non mi attirano. Inoltre alcuni hanno prezzi troppo alti, oltre i 20 euro, che preferisco spendere per un romanzo.

  7. Alberto
    5 ottobre 2017 alle 09:29 Rispondi

    I fumetti Bonelli in genere non non mi attragggono particolarmente, a causa più che altro della qualità altalenante dei disegni. Ora però sto prendendo regolarmente tutto quello che sta uscendo di Dragonero (albi, speciali, volumi a colori, romanzi), non esattamente un bonelliano puro. Le mie letture comprendono comics, graphic novel e manga. Da appassionato del genere bellico raccolgo i numeri della collana Historica incentrati sui due conflitti mondiali. Di recente mi sono gustato Odio Favolandia (di Scott Young), spassoso fumetto che narra le avventure di una “bambina di trent’anni” intrappolata nel regno delle favole. Ho apprezzato anche Trashed, di Derf Backderf, intelligente graphic novel semi-autobiografica incentrata sulla vita di un netturbino.
    Di comics c’è tanta roba bella e altrattanta brutta. Tra le cose più apprezzabili ci metto sicuramente Kick-Ass (1 e 2, più lo spin-off Hitgirl).
    Per quanto riguarda i manga, prediligo i sinen (manga per adulti). Al momento i miei preferiti sono due: Uchu Kyodai (Fratelli nello spazio) e, soprattutto, Ad Astra, che racconta con inedito piglio semi-documentaristico le vicende dei due famosi generali dell’antichità Annibale e Scipione. Vabbè, poi continuo a prendere ormai da oltre vent’anni Berserk, di cui purtroppo non si intravede la fine.

    • Daniele Imperi
      5 ottobre 2017 alle 09:56 Rispondi

      Il problema dei disegni è che ti può capitare il disegnatore che non apprezzi. Su Tex ce ne erano solo uno che a me non piaceva, Ticci, ma la sua ultima storia nella serie regolare risale a un anno e mezzo fa.

  8. MikiMoz
    5 ottobre 2017 alle 10:48 Rispondi

    Che domande, certo che ne leggo, caro Sandokan :)
    Mi fa piacere che tu sia tornato a leggerli, e che siano peraltro fumetti italiani.
    Io non leggo regolarmente Tex né Zagor, ma un numero di Tex Color lo lessi proprio qualche estate fa (2-3 anni fa, mi pare), ambientato su un battello.
    Bentornato nel mondo della letteratura disegnata, se hai bisogno di consigli, fammi un fischio :)

    Moz-

    • Daniele Imperi
      5 ottobre 2017 alle 11:25 Rispondi

      Di te lo so che li leggi :)
      Di fumetti stranieri mi attraggono solo quelli di un tempo, come Peanuts, Dick Tracy, Steve Canyon, Popeye e altri.

      • MikiMoz
        5 ottobre 2017 alle 15:21 Rispondi

        Perché non provi a dare un’opportunità a qualcosa tipo Preacher?^^

        Moz-

        • Daniele Imperi
          9 ottobre 2017 alle 09:43 Rispondi

          Visto ora, no, non mi attira.

  9. luisa
    5 ottobre 2017 alle 13:49 Rispondi

    Dimmi che fumetto hai letto (o leggi) e ti dirò chi sei… :-)
    In un lontano passato tutti leggevano topolino o tex , quanti leggevano diabolik ?

    • Daniele Imperi
      5 ottobre 2017 alle 13:51 Rispondi

      Diabolik, causa disegni, a me non ha mai attirato. Preferivo Kriminal e Satanik del grande Magnus :)

  10. luisa
    5 ottobre 2017 alle 14:15 Rispondi

    Ciao Daniele, fare un post sulle case editrici per spedire manoscritti? con tanto di nomi e suggerimenti.
    Ho spedito a tre case editrici media e grande, ma non grandissima, che ho escluso a priori,dato i tempi lunghi di attesa- risposta, vorrei mandare parte del romanzo anche ad altre case editrici però sono “confusa” sulla scelta.
    Chi ha già pubblicato potrebbe dare qualche informazione utile?

    • Daniele Imperi
      5 ottobre 2017 alle 14:57 Rispondi

      Non sono convinto, sono troppe e si perderebbe troppo tempo per creare un articolo addirittura coi tempi di risposta, che poi dipendono da caso a caso.

  11. Corrado S. Magro
    5 ottobre 2017 alle 14:18 Rispondi

    Chi di voi ha conosciuto Benito Franco Jacovitti alias Jac (sparito nel 1997), e i suoi eroi?
    Anni cinquanta le tre “P”: Pippo, Palla e Pertica. la Signora Carlomagno, Zagar il bandito, il commendatore Basettoni che baciando la mano di Zagar travestito da donna esclama: “la sua mano ha qualcosa di mascolino” guadagnandosi un ceffone, Cip il poliziotto con il suo impareggiabile cane Chilometro che arresta i banditi avvolgendosi attorno alle loro gambe, Tex Revolver con il cavallo che cambia la coda in cappio e i vermi che fanno capolino: “qui se sente odore de morto” eccetera? E asssieme a Jac, Lino Landolfi con i suoi matti: “Apro il rubinetto e passo il Rubicone a me la decima legione”, recitato da un Cesare che cavalca un bastone con testa di cavallo?
    Jac: una satira fresca, pulita, inimitabile.
    Jac, dopo che il Vittorioso perse la battagia, per anni fu presente in una pagina settimanale, non ricordo se sul “Corriere della sera” o sull’ Espresso.

    • Daniele Imperi
      5 ottobre 2017 alle 14:59 Rispondi

      Jacovitti è il mio Maestro, ho parecchi libri del grande Jac :)
      I suoi 3 Pinocchio, Joe Balordo, il Kamasultra, le Panoramiche, e tanti altri.

  12. Maria Pia Rollo
    5 ottobre 2017 alle 18:40 Rispondi

    Ho cominciato a leggere a 3 anni, non con quei libriccini illustrati per bambini, ma con Tex Willer. Il genere western non é il mio preferito, sono una fan di Dylan Dog.

    • Daniele Imperi
      9 ottobre 2017 alle 09:33 Rispondi

      A 3 anni Tex Willer?

      • Maria Pia Rollo
        9 ottobre 2017 alle 10:22 Rispondi

        Mio padre teneva i suoi fumetti a portata di bambino, e non ho resistito.

  13. fabio amadei
    5 ottobre 2017 alle 18:58 Rispondi

    Anche a me piacevano i disegni del grande Magnus (c’è stata anche la variante erotica) con l’ineffabile gruppo TNT, Kriminal e Satanik. Da ragazzo collezionavo Blek Macigno e Capitan Miki. E anche Luki Luke. Di jacovitti amavo i diari scolastici.
    Ma la goduria più grande era leggere il mensile dissacrante Totem del geniale Edika. Chi lo ricorda? Resta un fumetto da collezionisti. La copertina riportava lo slogan: “Perchè tanto odio?”

    • Daniele Imperi
      9 ottobre 2017 alle 09:34 Rispondi

      Di Magnus ho anche i fumetti erotici e altro ancora. I diari di Jac li ho avuti e avrei dovuto comprarli doppi, una copia solo da conservare :)
      Totem di Edika me lo ricordo.

  14. Ferruccio
    6 ottobre 2017 alle 08:15 Rispondi

    Io sono come te: Tex e seconda battuta Zagor

    • Daniele Imperi
      9 ottobre 2017 alle 09:34 Rispondi

      Immaginavo :)

  15. Delia
    6 ottobre 2017 alle 09:46 Rispondi

    Ciao!
    Io da piccola leggevo Topolino e mi piaceva tantissimo. Leggevo moltissimo e imparavo a memoria le storie. Poi dagli 8/9 anni in poi anni non ho più letto fumetti, per tanto tempo, finché non ho ricominciato comprando la rivista Linus a cui sono abbonata da diversi anni.
    Sto cercando di avvicinare mia figlia ai fumetti ma, non so perché, non riesce a leggere i “miei ” fumetti, la Disney l’annoia. Con tantissima fatica e facendo più prove ho trovato una collana di Edizioni BD, con protagonisti dei Pony che le piace molto (ovviamente nelle edicole non sono distribuiti fumetti con target ragazze di 9/10/11 perché a quell’età per loro è previsto altro).
    Purtroppo qui si mostra una grave mancanza, è vero, la richiesta è poca, ma perché è poca l’offerta. E per riuscire a non comprare trucchi gioielli e similari, è necessaria molta molta forza di volontà e di ricerca mirata. Mi spiace essere andata fuori tema… mi piacerebbe tanto farla affezionare a un fumetto, e i manga non mi sembrano l’ideale a 9 anni…
    Non smetterò di cercare, le uscite sono poche, le edicole ben fornite dalle mie parti ancora meno, sui grandi ecommerce la maggior parte di ciò che mi interessa ha la scritta rossa “non disponibile”…ma non mollerò!
    Il mio impegno nel far leggere fumetti ai miei bimbi non si lascerà indebolire da tristi strategie di mercato!

    • Daniele Imperi
      9 ottobre 2017 alle 09:36 Rispondi

      Non saprei proprio che consigliarti per una bimba di 9 anni come fumetti… oltre la Disney non mi viene in mente altro.
      Lupo Alberto?

  16. nuccio
    6 ottobre 2017 alle 22:17 Rispondi

    Al termine degli anni ‘40, più o meno nel ’48, vidi le prime strisce di Topolino. Sì, erano allungate con una serie di quattro riquadri sovrapposti ad altri quattro per ogni pagina che snocciolavano le storie dei personaggi di Walt Disney. Molto simili alle “strips” americane che venivano pubblicate sui quotidiani di quel Paese ed anche in Italia. Arnoldo Mondadori s’impossessò dell’esclusiva proprio in quegli anni. Ricordo ancora le strisce con i racconti del Lupo cattivo, di Lupetto e dei tre porcellini; quelle di Paperino e qui, Quo, Qua. I fumetti erano nuvolette ovoidi che racchiudevano le parole pronunciate dai personaggi di cui io non ne sapevo un’acca. Sono le prime storie che ricordo. Poi Topolino arrivò come Albo nel 52 e le raccolte erano a colori ogni due pagine in bianco e nero. Intanto mi nutrivo a favole Disneyane e ormai sapevo leggere. Ci furono le prime storie scritte e disegnate da autori italiani. La prima in assoluto fu “L’inferno”, parodia de “La divina commedia” dall’ottobre del ’49. Così sono andato avanti fino agli anni 60. Intanto erano arrivati Capitan Miky con il dott.Doppioruhm e gli altri personaggi italiani, Tex tra i primi. Poi vennero i noir e via via tutti gli altri. Ma io ero specializzato in Disney e riconoscevo subito se una storia era di un disegnatore italiano o americano. Ormai in Italia non credo che pubblichino più disegnatori americani. Sono trent’anni e più che non ne compro. Solo negli anni ‘90 mi sono assicurato tutte le ripubblicazioni degli originali americani. Che bel mondo era quello!

    • Daniele Imperi
      9 ottobre 2017 alle 09:37 Rispondi

      Topolino, in Italia, è creato solo da fumettisti italiani.

      • Nuccio
        9 ottobre 2017 alle 11:46 Rispondi

        Ora sì. E non mi piacciono per niente sia come disegni che come testi!

        • Daniele Imperi
          9 ottobre 2017 alle 15:12 Rispondi

          Io vorrei prendere la collezione delle strisce di Mickey Mouse della Fantagraphics. La conosci?

          • nuccio
            9 ottobre 2017 alle 17:05 Rispondi

            Sì, sono le storie originali dei disegnatori americani, quali Carl Barks e Floyd Gottfredson. Sono pezzi da collezionisti molto belle e apprezzatissime, anche se stampate oggi. Quei 30$ li valgono tutti. Io ho le riedizioni, godibilissime e in ottime condizioni, in italiano del 1988 della Mondadori (già nell’occhio del ciclone, premessa della sentenza Imi/Sir). Dovrebbero essere complete e in più ho un comics americano anni 60, se non sbaglio privo di copertina ormai volata via per consunzione. I colori dell’Albo erano pixellati, cioè apparivano come tanti minuscoli quadratini.

            • nuccio
              9 ottobre 2017 alle 17:07 Rispondi

              P.S.: quando ho voglia me li rileggo con grande soddisfazione.

            • Daniele Imperi
              10 ottobre 2017 alle 07:30 Rispondi

              Sì, costano un po’, ma neanche tanto, se pensi che con 3′ dollari hai un cofanetto pesante con due volumi rilegati.

  17. Luca
    6 ottobre 2017 alle 23:43 Rispondi

    Ciao Daniele, ho molto apprezzato il Tuo pezzo perché anche io, a periodi alterni, leggo, poi interrompo, poi riprendo, i fumetti. Immancabile Martin Mystere ma ogni tanto rivengono fuori Alan Ford, Paperinik, Satanik e, se riuscissi a ritrovarlo, Luc Orient.

    • Daniele Imperi
      9 ottobre 2017 alle 09:40 Rispondi

      Ciao Luca, benvenuto nel blog. Martin Mystere ho provato a leggerlo, ma è troppo prolisso. Luc Orient non lo conosco.

  18. Andrew Next
    7 ottobre 2017 alle 05:54 Rispondi

    Cosa sarebbe un western senza sparatorie… scusa, caro, ma Zagor la usa la pistola?

    E se “Aquila della Notte” non la usa, si Tex si e il suo amico Carson no, perché non gli è utile,vogliamo parlare di Mephisto?
    “Mischia un po’ di magia e letale follia e chi mai l’avrebbe preso?”
    Il Fantasy Western è un genere che pure sa essere gustoso.
    Anche se non compro più fumetti non ho smesso di leggerli: è un tipo di lettura che continua ad appassionarmi.

    • Daniele Imperi
      9 ottobre 2017 alle 09:41 Rispondi

      Sì, Zagor ogni tanto usa la sua pistola.

  19. Mirko
    7 ottobre 2017 alle 15:14 Rispondi

    Ciao Daniele, esiste uno speciale a colori pubblicato da Sergio Bonelli, legato a Dragonero e Zagor, intitolato Avventura a Darkwood.

    • Daniele Imperi
      9 ottobre 2017 alle 09:41 Rispondi

      Ciao Mirko, gli darò un’occhiata.

  20. Chiara R.
    11 ottobre 2017 alle 14:47 Rispondi

    Ciao, da piccola non perdevo nemmeno un’uscita di “Topolino”, poi ho sempre subito il fascino dei fumetti americani perché sono una fan dell’ american culture e infine sono approdata alle graphic novel, peccato però che hanno un prezzo davvero esorbitante…

    • Daniele Imperi
      12 ottobre 2017 alle 07:50 Rispondi

      Le graphic novel costano, ho visto prezzi sopra i 20 euri.

  21. Grazia Gironella
    11 ottobre 2017 alle 17:54 Rispondi

    Non sono mai riuscita a farmi piacere i fumetti, anche se da ragazzina ci ho provato, visto che i miei coetanei leggevano solo quelli. Dopo qualche anno di Intrepido estivo (solo estivo, chissà perché), mi sono dimenticata della loro esistenza e sono rimasta con i miei libri. Credo che il problema di fondo per me sia la compresenza nella pagina di diverse immagini, che per me fanno l'”effetto rumore”. Preferisco essere focalizzata su una scena per volta.

    • Daniele Imperi
      12 ottobre 2017 alle 07:34 Rispondi

      Eh, ci sono parecchie persone che non li amano, infatti.

  22. Giorgia
    20 ottobre 2017 alle 10:01 Rispondi

    Sono sempre stata una famelica lettrice di libri e ho scoperto solo da pochi anni il meraviglioso (e, fortunatamente, sempre più conosciuto ) mondo dei fumetti. Ai periodici, però, io prediligo i graphic novel, veri e propri capolavori illustrati autoconclusivi. Dovresti assolutamente provare, non te ne pentiresti! Ti consiglio quello che è stato anche per il primo, e cioè “Portugal” di Cyril Pedrosa. Poesia! :)

    • Daniele Imperi
      20 ottobre 2017 alle 10:07 Rispondi

      Ciao Giorgia, benvenuta nel blog. Le graphic novel costano troppo, ne ho letta qualcuna in passato, ma preferisco gli albi seriali. Di Portugal, a cui ho dato un’occhiata, non mi ispirano i disegni.

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