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Scrivere una storia partendo da un titolo

Titolo

Ogni volta che ho scritto un racconto, a me l’idea è venuta attraverso un titolo. O, meglio, idea e titolo sono nati insieme nella mia testa. Come se la storia fosse contenuta nel titolo stesso.

Le uniche volte in cui il titolo è nato dopo l’idea per la storia, è stato quando ho partecipato alle gare della Royal Rumble e a Minuti Contati. In quel caso, credo, è naturale che il titolo venga fuori dopo, perché bisogna seguire una traccia scritta da altri.

Se invece l’idea per la storia nasce da me, ecco che si automatizza tutto: il titolo stesso mi suggerisce la storia. Nelle gare su menzionate, invece, è come se qualcuno vi chiedesse di scrivere un racconto dove c’è un vecchio, delle condizioni climatiche estreme e una casa viene distrutta. Questa è stata la traccia del 2° turno della Royal Rumble.

A quel punto, almeno per me, il lavoro è stato differente: non avevo più il cuore della storia, ma solo tre elementi da far convivere. Dovevo quindi tirare fuori una storia da quella traccia. Il titolo sarebbe venuto dopo.

In questi casi mi è capitato di studiarne più di qualcuno, finché ho trovato quello che mi sembrava più idoneo. Mentre, quando la storia è nata da me, non ho mai modificato un titolo, almeno finora.

È proprio quel titolo che per me rappresenta il succo della storia. Forse questo è anche un errore. E magari pure grosso. In fondo, un titolo come Via col vento a che storia vi farebbe pensare? A nessuna. Eppure una storia c’è.

Dunque mi chiedo: è davvero positivo scrivere una storia partendo dal titolo? Da cosa partite voi? Da un’idea? E quell’idea sotto quale forma nasce?

11 Commenti

  1. Marco
    11 aprile 2011 alle 09:46 Rispondi

    Per me il titolo è sempre un problema. Di solito, l’idea arriva da un’immagine, una frase, poi faccio un po’ il segugio. Dove mi porta? Può interessare? Come faccio a rendere la storia efficace? Di solito se non supera l’esame delle due ultime domande, lascio perdere. O ci torno dopo, oppure mai più.

  2. Gianluca Santini
    11 aprile 2011 alle 09:50 Rispondi

    A volte dal titolo, ma il più delle volte da una singola immagine che mi viene in mente su personaggi e/o ambientazione. Poi il resto lo ricamo attorno ;)

  3. ferruccio
    11 aprile 2011 alle 19:25 Rispondi

    Io non lo so. A volte rimugino su un titolo e ci scrivo sopra una storia, poi succede che al termine lo cambio:-)

  4. Daniele Imperi
    11 aprile 2011 alle 20:13 Rispondi

    @Marco: anche io ho idee che ho accantonato perché non andavano da nessuna parte. Accantonato, però, non buttato.

    @Gianluca: qualche volta anche a me capita che arrivi l’immagine, suggerita magari da un libro che sto leggendo, da una situazione che sto vivendo, da un film che sto vedendo.

    @Ferruccio: ognuno ha le sue strade :)

  5. Laura
    12 aprile 2011 alle 00:55 Rispondi

    Scegliere i titoli mi diverte anche più che scrivere!
    Sarà che partendo da una formazione in comunicazione pubblicitaria l’idea dell’estrema sintesi nello slogan mi ha sempre affascinata ed è un po’ il criterio che dovrebbe essere usato nella scelta di un titolo. Detto ciò mi pare ovvio che i miei titoli arrivano quasi sempre a posteriori e che la scelta delle parole più adatte non avviene istintivamente ma richiede il tempo di un’analisi attenta. Almeno per me.

  6. Daniele Imperi
    12 aprile 2011 alle 10:09 Rispondi

    Sì, hai ragione, un titolo deve essere più sintetico possibile e colpire il lettore.

  7. Elena Brescacin
    12 aprile 2011 alle 11:47 Rispondi

    Io mi trovo invece sempre con la sindrome da pagina bianca.
    Quando devo scrivere qualcosa, sia un articolo o un racconto, ci metto sempre una vita prima di trovare qualcosa, poi mi può bastare una parola per tirar fuori un’idea, dopo da un’idea ne vengono tante
    Comunque personalmente consiglio sempre di farsi un attimo di scaletta. Ossia: hai un’idea? Buttala giù. Ne hai un’altra? Buttala giù. Fino a che si ha un file di testo con delle idee, anche in ordine sparso, e poi si cerca una logica e si escludono le cose meno opportune per quel contesto.

  8. Scrivere: due metodi a confronto
    16 gennaio 2012 alle 05:01 Rispondi

    […] iniziato così, scrivendo storie a partire da un’idea che avevo in testa e un titolo. Scrivere partendo dal titolo può essere giusto o sbagliato, ma il titolo, per me, è il succo dell’idea che ho […]

  9. Sofia Stella
    3 febbraio 2012 alle 18:39 Rispondi

    Per me dipende. Alcune volte l’idea per la storia viene dal titolo.
    Come nel caso di un romanzo di fantascienza che ho in progetto di scrivere e il cui titolo è Lacrime di Demone. In questo caso l’idea è venuta dal titolo.
    Altre volte (questo lo faccio spesso), assegno alla storia un titolo provvisorio, di solito Project combinato con un elemento che caratterizza quella storia, ad es. Endless Project (la storia parla di viaggi nel tempo; per ora l’ho accantonata).
    In alcuni casi il titolo è saltato fuori solo dopo che avevo scritto l’intera storia.

  10. Da cosa partire per scrivere una storia
    26 aprile 2013 alle 06:00 Rispondi

    […] fa ho pubblicato un articolo in cui confessavo di aver scritto alcuni racconti partendo da un titolo. Titolo che in alcuni casi è stato modificato. In realtà a me era davvero venuto in mente il […]

  11. 50 curiosità sulla mia scrittura
    8 aprile 2014 alle 05:01 Rispondi

    […] L’idea per una storia mi arriva sotto forma di titolo. […]

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