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Le storie che vorrei scrivere

Dal magazzino degli appunti un elenco di storie in fieri
Le storie che vorrei scrivere

È passato tanto tempo da che avevo pubblicato il post con un elenco di ben dieci romanzi da scrivere. Talmente tanto, 26 mesi, che adesso mi vedo costretto a cambiare quell’elenco, perché nuove idee sono giunte e alcune dell’epoca non m’ispirano più.

Non ho certo intenzione di buttarle, anzi non fatelo neanche voi con le vostre. Sono pur sempre idee che possono tornare utili in qualsiasi maniera. Ma di questo parlerò fra qualche giorno.

Creare un elenco mi aiuta a tenere sotto controllo i lavori da fare, altrimenti nascosti nel cumulo di file che via via cresce nella mia cartella del portatile. Mi aiuta anche a stabilire delle priorità, perché chi scrive deve innanzitutto, secondo me, capire e decidere cosa scrivere e quando scriverlo.

Le storie che vorrei scrivere

Anche questa volta non ho intenzione di mettere in chiaro i titoli: non avrebbe senso per svariati motivi, e non certo perché qualcuno potrebbe “rubarmi l’idea”. Un titolo è un titolo e basta, l’idea che evoca sta dentro, celata nella mente che l’ha generata.

Ho deciso, in questo aggiornamento, di separare gli esperimenti in self-publishing e i lavori che invece vorrei proporre a case editrici.

Storie da provare con editoria tradizionale

  1. K., il romanzo fantasy-avventuroso: mi piace definirlo così, perché contiene un’enorme parte fantastica e una buona dose di avventura. È ambientato all’estero, dove ben poco è stato ambientato. Ma sono luoghi evocativi, antichi, che a me incuriosiscono. Ho già scritto quasi 3 pagine di trama, che non so quanto rispetterò. Però vedo questa bozza come una specie di linee guida da seguire, per non perdermi nella storia.
  2. P.G.N.M.d.S., racconto drammatico-fantastico-onirico: dalla sigla non si capisce nulla, ma il titolo sarà quello. Questa storia c’era già la volta scorsa e l’ho mantenuta perché mi piace. Il protagonista è un bambino autistico.
  3. I.C., racconto storico-fantastico: altro titolo deciso. Perché storico-fantastico? Perché in realtà è un racconto storico, ambientato nel ‘400, a cui avevo iniziato a lavorare tempo fa. Ma è anche fantastico, perché la storia poi prende una piega, diciamo così, inaspettata. È anche una storia dedicata a una bevanda che amo molto.

Storie da provare in self-publishing

  1. P.U., titolo provvisorio: ho creato la struttura. Il lungo racconto, o forse il romanzo, conterrà alcune storie conosciute in Cacciatori di nuvole. Altre storie collegate una all’altra, dunque, metodo che mi sta intrigando molto. In questi giorni spero di riuscire a iniziarlo.
  2. La guerra dei maghi: racconto a puntate, quattro per l’esattezza, che vorrei pubblicare nel blog. Il titolo è quello, ci sarà una sorta di prologo e poi una trilogia di racconti. È ovviamente una storia fantastica, ispirata a un saggio letto tempo fa, La svastica e la runa di Marco Zagni.
  3. Rottami: altro titolo definito per quello che avrebbe dovuto essere il mio primo esperimento di self-publishing, poi soppiantato da P.U. C’è l’ambientazione, c’è anche una bozza quasi completa della storia. L’ho accantonato perché non mi quadrava qualcosa. È un altro fantastico dal sapore steampunk. Ho perfino disegnato la mappa dei luoghi, anche se voglio migliorarla.
  4. L’U.d.S.E, lungo racconto fantastico: ricordate come finiva Il Sanatorio delle Coincidenze Esagerate? Questa storia rappresenta il suo seguito. Ho abbozzato qualche elemento tempo fa, ma c’è ancora da lavorare.
  5. I.C.d.U., racconto fantastico: ricordate uno dei personaggi dei Cacciatori di nuvole? Questa storia, anche se nata molto prima di quel racconto, è dedicata a quel personaggio e agli altri come lui.

Le storie che vorreste scrivere

Io ho messo la mia carne al fuoco, spero non troppa, ma non devo cuocerla né mangiarla tutta insieme. Quali sono, invece, le storie che vorreste scrivere voi? Avete qualche anticipazione?

E magari, se vi va, ditemi pure quale delle mie stuzzica di più la vostra curiosità.

20 Commenti

  1. Elisa
    22 dicembre 2013 alle 11:48 Rispondi

    Sono i buoni propositi per l’anno nuovo? :) Ne ho tanti in mente ma sarebbe già un successo riuscire a portarne a compimento uno.
    Un libro illustrato per bambini con una storia a cui tengo molto e che voglio provare a proporre alle CE e una serie di racconti che non so bene se usare per creare un unico romanzo da proporre in giro oppure fare anche io un esperimento di self publishing a puntate.
    Che ne dici Daniele? Potrebbe funzionare pubblicare il primo racconto gratis e gli altri (autoconclusivi ma collegati tra di loro) sui 50 mila caratteri a 0,99 centesimi?

    • Daniele Imperi
      22 dicembre 2013 alle 20:10 Rispondi

      Oddio, non so mica se riesco a concluderli in un anno :D

      La tua idea mi sembra buona. Anche quella di pubblicare il primo racconto gratis e il resto a 99 centesimi. Auguri per i tuoi progetti ;)

  2. Laura Tentolini
    22 dicembre 2013 alle 11:56 Rispondi

    Con quale criterio decidi se la storia è destinata all’editoria tradizionale oppure al self-publishing?

    • Daniele Imperi
      22 dicembre 2013 alle 20:12 Rispondi

      Bella domanda :)

      I 3 romanzi che voglio proporre alle case editrici richiederanno più tempo e risorse. Credo sia per quello. Gli altri sono racconti lunghi, invece.

  3. Salomon Xeno
    22 dicembre 2013 alle 13:48 Rispondi

    Mi incuriosisce moltissimo I.C., anche perché anch’io ho un’idea abbozzata ambientata in un contesto storico, ma nel secolo successivo rispetto alla tua! Inoltre mi avevi incuriosito con quella storia ambientata in Arabia (o in un paese ispirato a essa) ma non sono sicuro a quale sigla riferirla.
    Da parte mia, dovrei decidermi a finire Y., una novelette di sword & sorcery senza spade (o quasi) destinata alla libera diffusione. Questo è l’unico progetto abbastanza concreto da parlarne senza provare disagio! ^^

    • Daniele Imperi
      22 dicembre 2013 alle 20:14 Rispondi

      Quella che dici è K. :)

      Tu, invece, hai Y. Bene, siamo fissati con le lettere estere. Y. incuriosisce anche me, perché è sword senza spade. Perché dovresti provare disagio?

      • Salomon Xeno
        22 dicembre 2013 alle 22:21 Rispondi

        Perché Y. è un racconto che finirò. Se ti parlassi di L.V.d.D.S., invece, parlerei di qualcosa che potrebbe non superare le paginette che ho scarabocchiato su un quadernetto volante.
        Però sarebbe divertente scrivere quella storia! :)

  4. Saray
    22 dicembre 2013 alle 16:10 Rispondi

    Grazie per le cose interessanti e utili che posti. Buon Natale con tanti auguri ^_^

  5. Pawn371
    22 dicembre 2013 alle 19:57 Rispondi

    Altro post in cui mi ritrovo a pieno. Io passo da periodi in cui scrivo dieci cose insieme, con inevitabili risultati non troppo positivi, a periodi in cui le idee sfuggono del tutto e finisco per non scrivere neanche una parola per giorni, in attesa di un’idea che si concretizzi. Proprio ieri avevo pensato di stilare una lista imponendomi di stabilire delle priorità, cosi da avere un ordine, anche temporale, con cui dedicarmi alle cose.

    • Daniele Imperi
      22 dicembre 2013 alle 20:18 Rispondi

      Anche io prima ne iniziavo parecchi insieme di progetti, ma non va bene, perché alla fine non ne porti a compimento nessuno.

      Stabilire un ordine di priorità è un ottimo modo di procedere.

  6. Salvatore
    23 dicembre 2013 alle 12:28 Rispondi

    Gli elenchi si allungano sempre più anche nel mio caso. Verissimo che bisogna dare priorità a ciò che si intende scrivere, scegliendo dall’elenco le cose da scrivere; ma altrettanto vero è che prima o poi quell’elenco va sfoltito, non depennando, ma scrivendo. Bisogna portare a compimento le idee, altrimenti diventato frutti secchi sull’albero della fantasia, mai gustati.

    In bocca al lupo.

    • Daniele Imperi
      23 dicembre 2013 alle 17:13 Rispondi

      Hai ragione, bisogna sfoltire l’elenco, altrimenti si rischia solo di aggiornarlo. Grazie :)

  7. Damhìa
    23 dicembre 2013 alle 16:48 Rispondi

    Gli elenchi non mancano mai. Ho una lista di titoli scritti, ma alcuni ancora senza una trama. Credo che a tempo debito gliene darò una, appena mi viene l’ispirazione. Per il resto sto scrivendo due romanzi molto diversi tra loro: un urban-fantasy composto da due libri (sto terminando il primo) e un romantico (appena iniziato). Spero di riuscire a portarli a termine=D
    Buone Feste!

  8. YocoAmbra
    23 dicembre 2013 alle 20:54 Rispondi

    Gramo quanto ci metti a scrive’! Sono in attesa di una copia del tuo romanzo vincitore al premio strega, gratisse e con dedica!!! Ciaouuuuuu

  9. SAM.B
    24 dicembre 2013 alle 21:44 Rispondi

    Nel tuo blog trovo sempre un sacco di spunti interessanti :) Mi sa che farò anche io una lista delle storie che voglio scrivere. E ne approfitterò per buttare giù una riflessione e una domanda su un certo tipo di romanzi e racconti a cui lavoro.
    Il tuo I.C. mi incuriosisce: uno storico fantastico… il genere di storie con cui vado a nozze. Vado matta per le contaminazioni.
    Anche Rottami mi ispira: spero che riuscirai a farlo quadrare! :D
    Buon lavoro!

    • Daniele Imperi
      25 dicembre 2013 alle 08:01 Rispondi

      Aspettiamo la tua lista, allora :)
      I.C.: mi fa piacere che ci vai a nozze con quelle storie, perchè in questa le nozze avranno una certa parte :D
      Rottami: proprio l’altro giorno ho aperto il file. Non è detto che non ci torni a breve a lavorarci.
      Buon lavoro anche a te.

  10. Romina Tamerici
    27 dicembre 2013 alle 17:40 Rispondi

    Hai un bel po’ di pagine in cantiere, buon per te!
    Io ho (momentaneamente?) abbandonato la scrittura creativa, quindi non ci sono libri da scrivere sotto il mio albero.

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