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Come sfruttare i blog altrui

4 modi infallibili per avere il proprio tornaconto

Parassita

Sapete cos’è la blogosfera?

È una miniera. Sì, è una miniera da sfruttare. Ogni blog può essere sfruttato a proprio piacimento, ogni blogger può essere irretito con proposte di ogni tipo.

Fregatevene della moralità e dei buoni principi, fregatevene del lavoro duro e dei lettori dei blog: tuffatevi nella blogosfera e pescate i blog su cui mettere le mani.

Sono lì per quello: i blog sono nati come terreni per piantare link, i blogger esistono per pubblicizzare ciò che volete, i post possono essere creati apposta per voi.

Oggi vi parlo di 4 infallibili metodi per guadagnare link e notorietà grazie ai blog altrui. Prendete appunti e datevi da fare: il web è vostro e voi siete Dio.

Tecniche (subdole) di comment marketing

Giorni fa ricevo un commento in approvazione. Era di una ragazza che aveva commentato il mio post sui personaggi indimenticabili. Come link aveva lasciato il sito dell’azienda in cui lavorava, ho immaginato. Lo approvo e la ringrazio. Fin qui tutto normale.

Un quarto d’ora dopo ricevo un secondo commento in approvazione. Era di un’altra ragazza che commentava il post sulle abitudini di scrittura. Anche lei, notai, inserì come link il sito di un’azienda. E Daniele si insospettì.

Mettendo a confronto i due commenti ho notato le seguenti caratteristiche:

  • il nome utente era per entrambe del tipo nome+iniziale cognome+anno di nascita (esempio: per Marilyn Monroe sarebbe stato marilynm1926)
  • l’email era per entrambe del tipo nome.iniziale cognome+anno di nascita (quindi marilyn.m1926@hotmail.com)
  • l’indirizzo IP era lo stesso per entrambe
  • come link c’erano due siti aziendali

Che cosa significa tutto ciò? Se non l’avete capito, quei commenti sono partiti dalla stessa abitazione o dallo stesso ufficio e li ha inviati probabilmente la stessa persona. Il commento approvato è stato spostato nello Spam. E anche quello in approvazione.

Che cosa significa dal punto di vista tecnico? Che è una subdola azione di comment marketing, per portare traffico a quei siti aziendali. Una strategia ovviamente creata da ignoranti, perché cosa se ne fanno quei siti di un traffico proveniente da un blog sulla scrittura?

Consiglio spassionato numero 1: il comment marketing può funzionare, ma va fatto con criterio. Ossia scegliete blog a tema con il sito aziendale che state curando e soprattutto non commentate in modo anonimo, perché non è corretto.

Proposte per (false) collaborazioni

Una collaborazione prevede la sinergia fra due o più persone con l’intento di portare vantaggi e benefici a tutti i collaboratori. Se il beneficio è soltanto verso uno dei collaboratori, allora si chiama sfruttamento o anche opportunismo.

Una casa editrice mai sentita mi scrive richiedendomi una collaborazione, che poi nel testo dell’email e in quello della seguente si scopre essere:

  • invio di materiali (ma quali?)
  • aggiornamento sulle pubblicazioni (e al popolo?)
  • recensioni di libri
  • partecipazione a eventi e presentazioni

Ho creato il mio blog apposta per loro. Un blog non è una testata giornalistica. Se devo fare il giornalista, allora pagatemi come giornalista e io mi leggo e recensisco i vostri libri, partecipo ai vostri eventi e ci scrivo su un bel pezzo. Ma pagatemi.

Su «Penna blu», però – e l’ho scritto nelle FAQ che nessuno legge – non recensisco libri su richiesta. Qui parlo di libri, ma a modo mio e se e quando lo ritengo opportuno.

Consiglio spassionato numero 2: prima di fare certe proposte a un blogger seguite il suo blog, leggete bene cosa c’è scritto nella pagina contatti. Nel web è pieno di blog letterari che accettano materiali (comunicati stampa?) e libri da recensire. «Penna blu» non è uno di quelli.

Guest blogger che (non) leggono le linee guida

Quanto ho scritto sul guest blogging? Un bel po’, direi. Non voglio tornare ancora sull’argomento, ho scritto abbastanza articoli su come scrivere e proporre guest post.

Qualche settimana fa, dopo l’ennesima proposta da perfetti sconosciuti, ho mostrato le mie regole a un’amica, chiedendole un parere, e lei mi ha fatto notare che la prima parte poteva essere fraintesa.

Ora non può più esserlo:

Chi può proporre un guest post

Su «Penna blu» possono scrivere guest post soltanto i lettori che più volte hanno già commentato nel mio blog e che quindi conosco.

Vi pare?

Se sì, allora vi siete sbagliati. Quando ho modificato la pagina, ero sicuro al 100% che mi avrebbe scritto qualche altro sconosciuto. E così è stato:

Come da sue linee guida per la scrittura di Guest Post…

Ulteriori commenti sono superflui.

Consiglio spassionato numero 3: prima di proporre un guest post a «Penna blu» leggete la mia guida al guest blogging, specialmente la parte che riguarda l’etica del guest blogging.

Proposte (indecenti) di collaborazione

Pochi giorni fa ho ricevuto un’altra bella proposta di collaborazione con il mio blog. La fanciulla che mi ha scritto mi chiedeva di scrivere un post a pagamento attinente alla scrittura. Per curiosità le ho chiesto spiegazioni, anche se qui non pubblico articoli sponsorizzati. Non l’ha chiamato sponsorizzato, ma se ha intenzione di pagarmi, ovvio che lo sia.

All’inizio sembrava un post utile per il blog, perché avrebbe dovuto avere il mio stile e essere adatto ai miei lettori, senza menzionare alcuna pubblicità né sponsor, avere contenuti unici e essere di almeno 350 parole. A questo punto viene da domandarsi che razza di post a pagamento possa essere un post che non nomina sponsor. Ma adesso viene il bello.

  1. Voleva un link “follow” nel testo: significa che è un link buono per Google, valido per migliorare il posizionamento di un sito, per dirla in poche parole. Invece un link con attributo “nofollow” (non seguire) non viene considerato come backlink.
  2. Il sito che avrei dovuto linkare (con parole chiave variabili) è casino.com
  3. Lei avrebbe aggiunto altri due link (sa il diavolo quali)
  4. L’articolo avrebbe parlato della possibilità di raccontare una città senza visitarla

La mia reazione è stata definita “terribile”. In realtà le ho solo chiesto se stesse scherzando e le ho consigliato di studiare gli algoritmi di Google e le sue linee guida, facendole notare che comunque quello non è un argomento a tema col blog. Non basta inserire la parola “racconto” per adattare un post a un blog sulla scrittura.

Non ho intenzione di rovinare il mio blog per 4 soldi. Quanto mi avrebbe pagato quel post? Diciamo pure 50 euro. E io rischio una penalizzazione di Google per 50 euro? E quante centinaia devo spenderne poi per ingaggiare un SEO e uscirne fuori?

Senza contare l’aspetto più importante: i miei lettori che avrebbero pensato di un post fuori tema con link verso un sito di casinò? Ma la gente sta fuori di brutto, davvero.

Consiglio spassionato numero 4: Google sta tenendo d’occhio da tempo i guest post e i blog. Quella che ho ricevuto è la proposta per un link a pagamento. I link non si comprano. Leggete attentamente la pagina sugli schemi dei link di Google.

Come sfruttare i blog altrui

Tutto chiaro? Mettetevi alla ricerca dei blog che fanno per voi. Non aspettate oltre!

E per qualsiasi cosa ricordate che «Penna blu» è sempre disponibile.

A mandarvi al diavolo.

85 Commenti

  1. Marina
    30 giugno 2016 alle 08:04 Rispondi

    Questo è il “prezzo” che deve pagare chi ha un blog famoso! :)
    A parte gli scherzi, non ti diverte vedere cosa la gente sia disposta a fare o cosa si inventi per ottenere qualcosa?
    A me sono capitati giusto un paio di episodi un po’ diversi da quelli di cui parli tu, ma ugualmente raccapriccianti: c’è un tale che ogni tanto mi manda una mail chiedendomi di scrivere per lui un racconto che abbia come soggetto un lottatore di sumo. Mi scrive tutte le caratteristiche che deve avere il racconto, persino di cosa deve parlare. La gente è matta sul serio! La prima volta sono stata garbata, la seconda ho chiesto di non insistere, la terza non ho risposto. Ho ricevuto l’ennesima mail con un rimprovero seccato: sarei egoista e insensibile e l’oggetto diceva: VERGOGNA!
    Dimmi se non è raccapricciante, anche se con questa testimonianza dimostro solo che esiste gente fuori di testa!

    • Tenar
      30 giugno 2016 alle 10:23 Rispondi

      Ma è un bellissimo spunto per un racconto, il tizio in fissa con il sumo! È il cielo che te lo ha mandato: scrivici su!

      • Daniele Imperi
        30 giugno 2016 alle 12:50 Rispondi

        Un racconto da accostare a “Misery non deve morire”: Marina viene rapita dal tizio e obbligata a scrivere quella storia. Per l’occasione deve anche sciropparsi due lottatori di sumo sudati nella sua stanza :D

        • Marina
          30 giugno 2016 alle 13:10 Rispondi

          OMMIODDIO! I lottatori di sumo in presa diretta!
          (Speriamo che lo strano individuo non frequenti questo blog!) :D

      • Marina
        30 giugno 2016 alle 13:13 Rispondi

        Ahaha, ho la mente accecata da ciccia e mutandoni. L’ispirazione se la dà a gambe levate! :D

        • Gabriele Mercati Editore
          30 giugno 2016 alle 21:02 Rispondi

          Che dire? Due lottatori di sumo, accipicchia! Un genere che non mi attira, però, tanto per farci due risate, voglio raccontarvi quello che mi accadde anni e anni addietro.
          Conobbi una giovane donna viso dolcissimo, ma taglia 150 kg. Fu un incontro di lavoro per intenderci. Con frasi carine volevo conquistarla solo come cliente e senza accorgermene esagerai…. Ma ormai era fatta e lei non se lo fece ripetere due volte. Finimmo a cena, il resto non va raccontato…. Però a fronte di tutta quella ciccia restai perplesso….Questo mi da l’idea per un romanzo dal titolo “150 kg. di libidine…”
          Chissà se ci sarà qualcuno che intende scriverlo e dopo chi potrebbe pubblicarlo?
          Come vedi Daniele è bastato poco per sfruttare il tuo blog per farmi un pizzico di pubblicità come editore da strapazzo!!!!
          Comunque, battute a parte, l’utilizzo degli altrui blog per promuoversi è buona, anche se può essere poco onorevole. Ciao a tutti!

    • Daniele Imperi
      30 giugno 2016 alle 12:48 Rispondi

      Non ho un blog famoso :)
      Non mi diverte, perché a leggere non ci vuole nulla, eppure non lo fa nessuno.
      Una volta anche a me chiesero di scrivere una storia. Già ho problemi a scrivere le mie, figurati se posso mettermi a scrivere quelle degli altri.
      Il tuo episodio è raccapricciante perché dimostra l’estrema maleducazione di certe persone.

  2. Gloutchov
    30 giugno 2016 alle 08:33 Rispondi

    Ahahahahahah… Il mondo è marcio dal profondo. Che ci vuoi fare.

    PS.
    [Quoto]Se non l’avete capito, quei commenti sono partiti dalla stessa abitazione o dallo stesso ufficio e li ha inviati probabilmente la stessa persona.[Quoto]
    Probabilmente dietro a quelle mail non c’è nessuna persona. Sono dei bot, dei software automatici che bombardano di richieste ogni indirizzo mail e blog esistente (e non). Per scremarli è sufficiente un filtro automatico – sì, di quelli che la gente odia – :-)

    • Elena
      30 giugno 2016 alle 09:44 Rispondi

      Ciao Glouchov, penso tu abbia ragione. Ci sono ottimi plug in per evitarlo, solo che il codice captcha è veramente insopportabile! io l’avevo inserito ma poi l’ho tolto. Preferisco non approvare, se serve

    • Daniele Imperi
      30 giugno 2016 alle 12:51 Rispondi

      Quei due commenti credo non fossero spam automatico. Erano davvero ben scritti, attinenti al post che avevo scritto. Lo spam che di solito arriva nel blog, tipo anche 200 commenti spam al giorno, finisce in automatico nella cartella Spam, ma in quel caso è un programma a inviare quella mondezza.

  3. Mr Tozzo
    30 giugno 2016 alle 09:18 Rispondi

    Poi ci sono anche quelli sfacciati, a me tempo fa arrivò un commento di questo genere: “Ciao bel post, io oggi ho scritto questo” e ha piazzato l’url del post.

    Come hai detto giustamente te il comment marketing va fatto con criterio altrimenti otterrai il risultato opposto.

    • Daniele Imperi
      30 giugno 2016 alle 12:52 Rispondi

      Anche quello è spam, per me. Il solito linkino da buttare là e sperare che qualcuno abbocchi.

  4. Loredana Gasparri
    30 giugno 2016 alle 09:23 Rispondi

    …bellissimo pezzo! All’inizio ho pensato che fossi diventato matto, “conoscendoti” da altri post che hai scritto sull’argomento, in cui dicevi tutt’altro…e poi, la chiusa finale è da maestro. Disponibile sì, a mandarvi al diavolo.
    Il mondo è proprio così in balia di ‘sti morti di link? Che tristezza…

    • Daniele Imperi
      30 giugno 2016 alle 12:54 Rispondi

      Grazie.
      Ho scelto quel titolo – prima era un altro che neanche ricordo più – proprio per attirare l’attenzione :D
      La chiusa magari darà fastidio a qualcuno, ma pazienza.

  5. Tiziana
    30 giugno 2016 alle 09:31 Rispondi

    Invece di chiedere aiuto, farsi pubblicare cercando di provarle tutte (la dignità, questa sconosciuta) , lavorare sodo, fare gavetta, no?
    Quello che più mi irrita che si vuole tutto e subito e/o con mezzi poco eleganti, direi.
    Che facciamo? Scrivono gli altri per noi?
    Vanno al lavoro per noi?
    Pensano pure per noi perchè è faticoso e poi prendiamo i guadagni?
    Persone abituate a non sapersi allacciare le scarpe da soli oppure così ruffiani . Non sanno quanto è bello in realtà sentirsi che “ce l’hai fatta da solo”, qualsiasi cosa sia.
    Forse per questo non farò mai carriera(odio i lecchini e chi ci prova a chiedere l’impossibile dagli altri), ma sicuramente posso camminare a testa alta perché se “vinco” è merito mio e dell’impegno che metto (tutto si può fare, basta volerio, senza lamentarsi o dare la colpa agli altri se non si realizza..Se perdo amen…fa esperienza. …e quanta se ne farà😀😀😀😀

    • Daniele Imperi
      30 giugno 2016 alle 12:55 Rispondi

      Lavorare sodo e fare gavetta richiede tempo e fatica :)
      Il problema è che online è ancora pieno di gente che non sa lavorare e ha fatto la giusta formazione.

  6. Tiziana
    30 giugno 2016 alle 09:38 Rispondi

    Marina, se voleva che scrivessi per lui , gli dovevi mandare un preventivo per fargli questo servizio.Sicuramente non ci sarebbe stata una seconda e-mail ..😀😀😀😀 A parte gli scherzi, se faceva fatica a scrivere, ma che cambiasse passione e/o mestiere senza stressare gli altri.

    • Marina
      30 giugno 2016 alle 13:19 Rispondi

      Tiziana, figurati che all’inizio, ho pensato a uno scherzo, ma poi ho trovato in rete una blogger (adesso non ricordo chi fosse) che lo aveva scritto un raccontino con questo tema e aveva precisato che si trattava di una richiesta di Tizio. ERA LO STESSO MIO!
      Cioè, non è normale! (Di più che qualcuno lo abbia assecondato!) :D

      • Daniele Imperi
        30 giugno 2016 alle 13:32 Rispondi

        Ah, quindi ha importunato più di una fanciulla… strano, però, che abbia contattato solo donne. Il sumo non mi pare, a occhio e croce, uno sport apprezzato dall’universo femminile :D

        • Marina
          30 giugno 2016 alle 16:30 Rispondi

          Ma se lo trovo, quel post, mi riprometto di segnalarvelo! :)

          • Tiziana
            30 giugno 2016 alle 21:16 Rispondi

            Marina….lo aspetto con ansia

      • Tiziana
        30 giugno 2016 alle 15:01 Rispondi

        Per non sapere né leggere, né scrivere….ha chiesto un aiuto😁😁😁

  7. Salvatore
    30 giugno 2016 alle 09:41 Rispondi

    Mi capita più o meno tutti i giorni di ricevere proposte indecenti di (non)collaborazione. Spesso si tratta di guest post che hanno poco o nulla a che fare con il mio blog (che, a differenza del tuo, è di natura ancora più privata e circoscritta), ma molto più spesso si tratta di richieste “varie”. Richieste che vanno dal: «mi dici come si fa a pubblicare con Mondadori?», «ce l’hai la mail della redazione?», «posso scrivere per te così mi faccio notare dai talent-scout?». Una volta mi ha scritto persino un presunto poeta: «Buonasera, mi chiamo ***, ho 38 anni e attualmente disoccupato, mi piace scrivere poesie (e anche storie) tanto da avere una pagina su facebook che si intitola ***. Mi piacerebbe guadagnare con la scrittura, ma ahime’ non ho trovato la possibilita’ di farlo sinora. Lei saprebbe consigliarmi un sito, una rivista, un magazine? Proverei anche a scrivere articoli. Grazie e aspetto un suo fiducioso riscontro, aiuto». Questo limitandomi, perché poi ci sono quelle richieste che non cito nemmeno.

    • Daniele Imperi
      30 giugno 2016 alle 12:58 Rispondi

      Oggi una mi ha chiesto se potevo pubblicarle un romanzo, convinta che io fossi una casa editrice…
      Il fatto è che molti non riescono ancora a capire cosa sia un blog e solo per il fatto che qualcuno ci scriva, allora pensavo che gli possa aprire le porte alla fama.

      • Salvatore
        30 giugno 2016 alle 15:17 Rispondi

        Ah… non puoi? E io che ho passato anni a commentarti… XD

        • Tiziana
          30 giugno 2016 alle 15:25 Rispondi

          Che peccato. …nel 2018 , quando avrò terminato il libro, avevo già in mente te come editore… 😀😊😅😅😅

          • Daniele Imperi
            30 giugno 2016 alle 15:27 Rispondi

            Magari nel 2018 avrò fondato una casa editrice :)

          • Tiziana
            30 giugno 2016 alle 15:37 Rispondi

            Ottimo…vado, scrivo e torno..😀😀😅😅😅

        • Daniele Imperi
          30 giugno 2016 alle 15:27 Rispondi

          Spiacente, hai perso tempo :D

    • Tiziana
      30 giugno 2016 alle 15:03 Rispondi

      Salvatore. ..ho scritto il commento un pò più giù per rispondere al tuo….sorry!!!!

      • Salvatore
        30 giugno 2016 alle 15:18 Rispondi

        Sì, avevo letto Tiziana. Grazie. :)

        • Tiziana
          30 giugno 2016 alle 15:27 Rispondi

          Di niente. .. Non ho scritto proprio in fila..😀

  8. Elena
    30 giugno 2016 alle 09:43 Rispondi

    Caro Daniele, grazie per questo post che mi ha fatto veramente e più volte sorridere, sta mattina ci voleva.
    Non dico nulla su link follow o no follow, seo ecc ecc perché non ci ho ancora capito un accidenti, confido nel dio dei blogger.
    Sul resto, credo di essere una di quelle/quelli che tempo fa ti propose un guest post. Avevo letto le tue linee guida ma la tua amica, di cui ci hai già raccontato, aveva ragione. Ora però la faccenda è più che chiara, secondo me. Inoltre col tempo ho poi rivalutato la faccenda dei guest post, non sono più così interessata.

    Invece sono veramente divertita/arrabbiata dal tuo racconto sulle richieste di pubblicazione.
    Mi è recentemente capitata una richiesta per un altro blog che curo, dedicato alla vela. Mi hanno chiesto di pubblicizzare un corso, mi avrebbero persino sgravato dal terribile compito di scriverlo io stessa, fornendomi loro tutto. Contenuti, tempistica, foto ecc ecc.
    Davvero generosi.
    Il tutto ovviamente gratuitamente.
    Non è incredibile? Non è tanto la questione economica ( se volessi fare affari, metterei al servizio di altro le mie supposte doti di scrittrice) quanto il fatto che l’ho percepito come un vero e proprio abuso.
    Come su uno volesse entrare in casa mia e dirmi come devo vivere, preparare da mangiare, e a che ora devo farlo! Ma insomma, non c’è più religione (tranne il dio dei blogger, spero)
    A parte i robot ( ha ragione Gloutchov) io preferisco avere un piccolo pubblico affezionato, che mi segue e che quando mi scrive o mi incontra torna sugli argomenti che ho sollevato. Per me questo è il miglior ritorno possibile.

    Insomma, scrivo quello che mi pare e piace. Su questo sono assolutamente d’accordo. Bravo.

    PS: La cosa più figa del post è la foto ;)

    • Daniele Imperi
      30 giugno 2016 alle 13:02 Rispondi

      Immaginavo che il post facesse sorridere, almeno quando a me hanno fatto incavolare certe richieste :D
      Perché non sei più interessata al guest blogging?
      Le richieste di fare pubblicità gratis sono all’ordine del giorno: la gente pensa che un blog possa pubblicare in modo indiscriminato tutto. E gratis, ovvio.

      • Elena
        30 giugno 2016 alle 15:47 Rispondi

        La verità è che non potendo dedicarmi al blog quotidianamente, tentare di pubblicare contenuti utili e di valore è un impegno praticamente totalizzante. Faccio fatica e mi spiace non poter accontentare amici ecc, ma non ce la faccio proprio! Poi secondo me il guest blogging non porta più visite. Certo, se il Blog che ti ospita è eccellente, aumenta la tua autorevolezza in rete ;)

  9. Tiziana
    30 giugno 2016 alle 09:46 Rispondi

    (Non) collaborazione è fantastico come termine.Perché in effetti non è un rapportarsi per un lavoro o fine comune,o per un consiglio, ma “rompere” o non saper nemmeno digitare un tasto per trovare cosa ti serve o delegare agli altri.O più semplicemente il famoso “aiutino”del “Mi raccomandi a Tizio, Caio e Sempronio?

    • Salvatore
      30 giugno 2016 alle 15:20 Rispondi

      Le raccomandazioni si sprecano, in effetti. Ormai sono arrivato a rispondere solo a chi, pur ingiustamente, chiede ma lo fa almeno con educazione. Perché poi, come beffa finale, c’è anche chi non è neppure educato.

      • Daniele Imperi
        30 giugno 2016 alle 15:28 Rispondi

        A me raramente ringraziano quando mi chiedono qualcosa via email.

        • Tiziana
          30 giugno 2016 alle 15:35 Rispondi

          Il commento era per Salvatore.
          Per te Daniele invece direi che ringraziarti è il minino, ma l’educazione è dote rara.

      • Tiziana
        30 giugno 2016 alle 15:30 Rispondi

        Tratta come ti trattano , non è mai sbagliato.
        Troppa educazione con chi non lo merita , non è necessaria.Non sempre è obbligatoria la risposta, si rispondono da soli.

        • Daniele Imperi
          30 giugno 2016 alle 15:32 Rispondi

          Quando mi arrivano i comunicati stampa, infatti, o le segnalazioni di concorsi non rispondo più.

  10. Danilo (IlFabbricanteDiSpade)
    30 giugno 2016 alle 09:50 Rispondi

    Quando ho letto “casino.com” per un attimo ho temuto il peggio. Mi chiedo quali loschi figuri si celino dietro queste “pittoresche” iniziative e come possano anche solo pensare che qualcuno ci caschi. Mah…
    Comunque, che ti stimavo molto già lo sapevi: dopo questo post ancora di più ;)

    • Daniele Imperi
      30 giugno 2016 alle 13:04 Rispondi

      Sono sicuri di fare leva parlando di soldi, magari qualche blogger inesperto ci casa, si prende 50 euro e poi passa mesi a chiedersi perché il suo blog non ha più le visite di prima.
      Grazie per la stima :D

  11. Agnese Ciccotti
    30 giugno 2016 alle 09:56 Rispondi

    Il mio blog non è particolarmente famoso eppure ricevo mail molto di frequente. Il divertente è che sembrano e-mail fotocopia, cambia il nome dell’azienda ma sono tutte uguali. Già è orribile inviare, all’interno di un’azienda, una stessa mail ad una lista di un migliaio di contatti… copiarsela pure da azienda a azienda fa ridere. I commenti con link ai post invece…sono spettacolari in giapponese… :-)

    • Daniele Imperi
      30 giugno 2016 alle 13:06 Rispondi

      Sicuramente sono testi in gran parte copiati e mai personalizzati.
      Il mio spam oggi è pieno di commenti in inglese e pieni zeppi di link a roba sessuale e sul viagra :)

  12. Il mondo di Dru
    30 giugno 2016 alle 10:08 Rispondi

    Buon giorno Daniele,
    era da un po’ che non riuscivo a passare e sono contenta di essere capitata oggi. Un articolo davvero interessante, non tanto per la parte ‘sfruttare altri blog’, quanto per i consigli su come NON farsi sfruttare. Io di parole chiave, SEO, link e PageRank non capisco assolutamente niente, però presterò attenzione a chi inserisce link nei commenti.
    Grazie, sei sempre molto interessante da leggere

    • Daniele Imperi
      30 giugno 2016 alle 13:10 Rispondi

      Ciao, questa volta ho preferito un titolo non attinente al tema del post, ma era in chiave satirico-polemica e era meglio scriverlo così :)
      Il pagerank non c’è più, ormai, era solo un valore da 1 a 10 che Google attribuiva ai siti in base a quanti siti linkavano il tuo, per dirlo con poche parole. Penna blu era arrivato a 3, ma ho un sito che aveva avuto 5.
      Per la SEO puoi leggere questo post: http://pennablu.it/seo-blogging/

  13. PADES
    30 giugno 2016 alle 10:10 Rispondi

    C’è poco da fare, ogni ambiente ha i suoi parassiti. Fai bene a raccontarci queste cose: la stima nei tuoi confronti aumenta ancora di più.

    • Daniele Imperi
      30 giugno 2016 alle 13:12 Rispondi

      I parassiti sono ovunque, è vero. Ci vorrebbe un buon antiparassitario :)

  14. Tenar
    30 giugno 2016 alle 10:20 Rispondi

    Ogni volta che fai un post di questo genere mi apri un monto. SEO, algoritmi di google, comment marketing, per me è tutto un linguaggio misteriosissimo. Talmente misterioso che finisco per volare così bassa nella blogsfera che questi scocciatori per lo più mi ignorano. Addirittura chi mi ha cercato via blog per collaborazioni era serissimo e ha la mia eterna gratitudine. A volte mi chiedo se la mia ignoranza informatica non sia una forma di protezione…

    • Salvatore
      30 giugno 2016 alle 10:30 Rispondi

      Be’, tu hai la mia attenzione incondizionata. ;)

    • Daniele Imperi
      30 giugno 2016 alle 13:15 Rispondi

      Ahah, ma non c’è niente di misterioso :D
      Sarebbe da scoprire perché solo pochi ti scocciano. I tuoi post sono commentati, hai ebook pubblicati, quindi dovresti fare gola.

      • Tenar
        30 giugno 2016 alle 18:18 Rispondi

        Ma non c’è la mail sul sito. E no, non è un caso, obbliga il potenziale scocciatore a un minimo di sforzo in più ;)

  15. Enza
    30 giugno 2016 alle 12:12 Rispondi

    Allora non mi sbaglio quando credo che “marchettare” con collaborazioni non attinenti agli argomenti del proprio blog non è corretto.
    Però ci sono molti blogger che lo fanno e sono blogger che hanno un certo seguito.
    Queste persone non hanno paura che il loro blog finisca poi in fondo alla lista?

    Buona giornata
    Enza

    • Daniele Imperi
      30 giugno 2016 alle 13:19 Rispondi

      Ciao Enza, benvenuta nel blog. Le marchette non sono mai corrette, per me :)
      Ho visto anche io qualche volta che blogger famosi o comunque molto conosciuti hanno pubblicato post-marchetta. Il fatto è che se non violano le regole di Google, i blog non subiscono penalizzazioni e spesso soltanto gli esperti si accorgono di simili post.

  16. Nadia
    30 giugno 2016 alle 12:22 Rispondi

    personalmente ti faccio i complimenti per aver reagito in maniera terribile. Direi che è sconcertante entrare in casa altrui e permettersi di fare cose del genere, almeno a mio modo di vedere. Ritengo che al solito siano le persone a fare la differenza e quindi non sia il web o il mondo l’errore ma il modo subdolo e sbagliato di volerlo usare. Forse questo è il prezzo per essere tra i blog seguiti. Peccato.

    • Daniele Imperi
      30 giugno 2016 alle 13:21 Rispondi

      Giuro che non l’ho insultata! :)
      Sono stato deciso, questo sì, ma nella mia risposta non c’era nulla di terribile.
      Il web è molto spesso usato nel modo sbagliato, purtroppo.

  17. Ferruccio
    30 giugno 2016 alle 13:28 Rispondi

    Mi vedo molto in queste situazioni…

    • Daniele Imperi
      30 giugno 2016 alle 13:32 Rispondi

      Allora racconta la tua esperienza :D

  18. Ferruccio
    30 giugno 2016 alle 13:58 Rispondi

    Be’ io ho più di una persona che ha preso il mio blog per uso proprio personale, con le richieste più assurde e una totale mancanza di rispetto. Ultimamente mi è stato chiesto di dare spazio a uno scrittore per un’intervista, ma dovevo essere io a chiamarlo.

    • Daniele Imperi
      30 giugno 2016 alle 14:01 Rispondi

      Ah, pure? E non poteva usare l’email?
      Magari si credeva chissà chi :)

  19. animadicarta
    30 giugno 2016 alle 14:27 Rispondi

    Sottoscrivo tutto! A proposito dei commenti, a me sembra che stia diventando più difficile distinguere quelli di spam, perché si sono fatti furbi. Se mettono link per pubblicizzare qualcosa io cancello subito il commento, a meno che non conosco la persona. Il problema è il caso che è capitato a te, dove non si capisce a colpo d’occhio e ti tocca indagare… è comunque una perdita di tempo oltre che fastidioso.
    Antipatico è pure il caso delle mail che arrivano dagli uffici stampa o affini. Quando li contatti tu non si fanno scrupoli a non risponderti, ma ti inseriscono immediatamente nella loro lista di invii. Per fortuna che esiste la cartella spam :)

    • Daniele Imperi
      30 giugno 2016 alle 14:33 Rispondi

      Sì, i commenti spam sono diventati furbi, ne ho beccati alcuni scritti in italiano, ma non propriamente corretto e comunque non erano attinenti al post. Questo se parliamo di commenti automatici inviati da programmi.
      I 2 che ho ricevuto erano molto furbi, però.
      Mi è capitato di trovarmi iscritto a varie newsletter solo per aver contattato un sito…

  20. Giuseppe
    30 giugno 2016 alle 19:22 Rispondi

    Bellissimo post! Giocoso e beffardo. Lavorare con il web e sul web non è affare semplice. Credo che bisogna districarsi con eleganza e sopratutto con criterio e intelligenza. La chiusa del post è di una ironia che va al di sopra delle righe. Più chiaro di così non si può. Pur seguendo tanti blog di letteratura (Penna Blu è il preferito, scusami per l’incensazione) raramente lascio commenti se non ho nulla da dire o addirittura concetti già espressi da altri utenti. Forse sbaglio. Ma preferisco fare tesoro dei contenuti di un post piuttosto che stare li a scrivere cose insensate.

    • Daniele Imperi
      1 luglio 2016 alle 08:54 Rispondi

      Grazie :)
      Non è semplice essere nel web in generale, con tutta la massa di approfittatori che c’è.

  21. Cristina
    2 luglio 2016 alle 10:00 Rispondi

    Tanto per fare un collegamento con i lottatori di sumo di Marina, la blogosfera è proprio come un’arena dove si danno colpi bassi e si fanno manovre più subdole. :-)
    Anche a me sono capitate richieste di letture e recensioni di libri. In questi casi non prometto niente anche perché ho una pila di libri assai più papabili e certi generi, come ad esempio l’historical fantasy, non mi interessano molto.
    Una volta mi ha scritto un’associazione di dietologi, invitandomi a mettere nel blogroll il link al loro sito in quanto i loro contenuti erano simili ai miei (sic). Blog di storia-arte-scrittura = dietetica? Caso mai l’argomento potrebbe andar bene per la titolare, ma non certo per il blog. In questi casi dico che, quando avrò tempo, esaminerò il sito/blog e darò un riscontro. Ovviamente svanisco nella nebbia come un druido di Cornwell!

    • Daniele Imperi
      4 luglio 2016 alle 08:05 Rispondi

      A me i link nel blogroll non interessano più, non hanno molto senso e rischi di fare un elenco lunghissimi. I link poi devono essere spontanei e non a richiesta.

  22. Romina Tamerici
    3 luglio 2016 alle 12:47 Rispondi

    La gente “pazza” è ovunque… almeno non arriva tutta da me. Un po’ mi consola, anche se mi dispiace per te!

    • Daniele Imperi
      4 luglio 2016 alle 08:06 Rispondi

      Basta che hai un blog commentato e i pazzi arrivano :)

  23. Chiara
    4 luglio 2016 alle 12:19 Rispondi

    :D :D :D :D :D
    Tutto il mondo è paese, Daniele! ;)
    Le stesse situazioni descritte da te, le ho vissute anch’io.

    Fra le proposte indecenti, mi viene da menzionare questa email, che copio-incollo:

    Buongiorno, potreste gentilmente aiutarmi in max 2000 battute a scrivere un’ipotesi di conclusione di questo racconto che vi allego?
    Vi ringrazio anticipatamente
    Firma.

    Aggiungerei, inoltre, i commenti spammosi, copia-incolla, della serie: “Bravissimi (n.d.r. sempre con il plurale maiestatis! :D), un post interessante e utile, complimenti!”

    • Daniele Imperi
      4 luglio 2016 alle 12:24 Rispondi

      Un’ipotesi di conclusione? Gratis, ovvio.
      Riguardo alle email, a me molti scrivono: “Gentile Redazione…”. Non si sprecano neanche a capire che è il blog di una sola persona. Vanno dritti alla pagina contatti.

  24. Barbara
    7 luglio 2016 alle 20:07 Rispondi

    Quando ho aperto la mail “Come sfruttare i blog altrui” m’è preso un colpo! Il caldo fa davvero brutti scherzi o gli è partito un post per sbaglio? :D
    No, davvero, non pensavo che la gente avesse una faccia del genere! Ci vuole anche coraggio a far ste figure in rete nel 2016!!
    Però non è giusto…almeno tu ti diverti. Non come me che ho avuto il sito sotto attacco dello spam bielorusso, tipo 500 commenti in due giorni. Poi si son stufati.
    Adesso ho inserito anch’io le linee guida per guest post…vediamo se arriva qualche proposta interessante. Oramai a settembre.

    • Daniele Imperi
      8 luglio 2016 alle 08:11 Rispondi

      Titolo azzeccato, allora :D
      Secondo me certe figure la gente continuerà a farle anche nel 2020.
      Io cancello circa 2000 commenti spam a settimana.

  25. Ryo
    7 luglio 2016 alle 20:26 Rispondi

    Una volta sono stato “colpito” dal comment mktg di un mobilificio: due commenti con link a pagine con descrizioni di mobili.
    PS: com’è che ti scrivono sono pulzelle? :D

    • Daniele Imperi
      8 luglio 2016 alle 08:12 Rispondi

      E bravo il mobilificio!
      Sulle pulzelle non saprei, vuoi che te ne giro qualcuna? :D

  26. SaraTricoli
    12 luglio 2016 alle 07:37 Rispondi

    Ciao, è un po’ che non ti scrivo, ma quando dici che il titolo lo hai scelto per attirare… proprio vero 😳 Quando l’ho letto ho sgranato gli occhi. L’avesse scritto un altro avrei tirato dritto, ma la curiosità di sapere cosa avresti detto in merito è stata forte ☺️
    Beccata 😄
    Comunque sono d’accordo con te, ci vuole educazione… Non si commenta così a caso giusto per mettere un link. Non si chiede di leggere e commentare il proprio libro a blog che non fanno recensioni su richiesta…
    Insomma la parola chiave “educazione”
    Ciao e buona giornata

    • Daniele Imperi
      12 luglio 2016 alle 08:33 Rispondi

      Ciao Sara, sei tornata in approvazione, il blog si era dimenticato di te :D
      Allora ho fatto bene a usare quel titolo!
      Purtroppo c’è molta disinformazione nel web: manca una formazione, per me anche i semplici utenti dovrebbero fare formazione per usare il web.

      • SaraTricoli
        14 luglio 2016 alle 17:20 Rispondi

        Grazie per avermi riaccolta ^_^
        Hai proprio ragione, prima di affacciarsi sul web dovrebbe esserci un mini corso, tipo una “patente-web”
        a presto
        Sara

  27. Luisa
    15 luglio 2016 alle 00:49 Rispondi

    Ciao Daniele è un pò che non mi soffrermo quì, vedo che hai pubblicato diversi post. Ho difficoltà ad organizzarmi e trovare il tempo per ciò che mi piace, questo blog mi piace, ho la sensazione di andare a casa di amici e fare quattro chiacchere su argomenti meno banali di quelli che di solito sento tra le persone.
    bellissimo il tuo :
    E per qualsiasi cosa ricordate che «Penna blu» è sempre disponibile.
    A mandarvi al diavolo. :-)

    • Daniele Imperi
      15 luglio 2016 alle 08:25 Rispondi

      Ciao Luisa, non ricordo da quanto manchi, ma qui ora escono 2 post a settimana :)

  28. Michele
    9 agosto 2016 alle 08:03 Rispondi

    Google costruisce dei cluster di informazione per ogni argomento, ragion per cui inserire link a caso è penalizzante. Daniele, hai fatto bene a rifiutare. A me per ora non sono arrivati commenti (il blog è nuovo), tuttavia ho avuto qualche registrazione di spammer.

    • Daniele Imperi
      9 agosto 2016 alle 08:39 Rispondi

      Il bello è che questa gente che chiede certi link neanche è informata sulle regole di Google.

      • Michele
        10 agosto 2016 alle 21:18 Rispondi

        Della serie “non ho capito nulla, ma ci provo lo stesso”. :)

  29. Pietro
    25 aprile 2017 alle 21:28 Rispondi

    Ciao Daniele, sono un tuo accanito lettore da parecchio tempo eppure, in un modo o nell’altro questo tuo post mi era sfuggito completamente. Che dire a proposito – a parte è sembrato strano all’inizio leggere un articolo del genere da parte tua, ma proseguendo fino alla fine tutto torna – è verissimo, bisogna sempre e comunque procedere piano e con umiltà senza fare indigestione di tecniche e sortilegi digitali vari ;)
    Carissimi saluti da Pietro.

    • Daniele Imperi
      26 aprile 2017 alle 07:05 Rispondi

      Ciao Pietro, benvenuto nel blog. Sul titolo c’erano cascati anche altri :D

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