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Sette anni di blogging

Sette anni di bloggingIl 6 novembre di sette anni fa nasceva il mio primo blog. Non sono tanti anni, ma neanche così pochi e in tutto questo tempo ho creato tredici blog personali e quattro assieme ad amici. Alcuni sono ancora in vita, altri sono stati abbandonati, altri ancora vengono aggiornati raramente.

Ricordo quando si cominciò a parlare di blog in Italia e io non capivo che cosa fosse. È anche vero che non me ne interessai mai, finché non cominciai a leggerne qualcuno, i primi apparsi, e poi decisi di aprirne uno anch’io.

Il primo blog che ho aperto è stato uno speleoblog. In quel blog scrivevo articoli sulle grotte che visitavo assieme ai miei amici, conosciuti a un corso di speleologia appunto. Erano una sorta di relazioni delle grotte visitate, con impressioni personali e qualche goliardia che esce sempre quando degli amici si ritrovano insieme, specialmente sottoterra. Il blog esiste ancora, ma non ci scrivo da quattro anni per perdita di interesse.

Finalmente nacque, dopo poco tempo, il mio primo blog tecnico, sul web design, le problematiche del web, qualche post su temi seo. Blog ancora esistente, ma abbandonato tre anni fa perché l’interesse per lo sviluppo dei siti è calato notevolmente. Mi piace ancora realizzarli, ma per progetti miei e non per i clienti.

Poi nacque un blog sul fumetto, o meglio un blog che raccoglieva comunicati stampa e articoli sul fumetto. Anche quel progetto finì presto.

Un blog interessante, e divertente anche, fu Casa spam, creato assieme a un amico e ancora in funzione, sebbene aggiornato raramente. In quel blog abbiamo scritto articoli sullo spam che abbiamo ricevuto. Una sorta di gogna per lo spam, che vuole mettere in guardia chi è poco avvezzo all’informatica.

Uno dei blog che non credo abbandonerò mai è il mio Libri da leggere, in cui scrivo le recensioni dei libri che leggo. Materiale per scrivere non mi mancherà mai, quindi. Nel blog pubblico anche le interviste a scrittori famosi che ho avuto la fortuna di farmi rilasciare. Il blog viene aggiornato con una certa periodicità, diciamo da due a quattro recensioni al mese.

Un giorno, stanco di come venisse distrutta la mia città in seguito ad amministrazioni scadenti e sindaci pagliaccio, creai un blog su Roma, in cui denunciavo tutto ciò che non mi andava a genio della città. Erano articoli di cronaca vissuta e un giorno andai anche in un parco a scattare foto per creare un post sul degrado di quel pezzo di verde nel cuore di Roma, inoltrando poi l’articolo al sindaco e all’assessore responsabile, senza ovviamente ottenere risposta.

Quel blog è abbandonato perché, sono costretto a dirlo, alla fine mi arresi al degrado e fui stanco di parlare al vento.

Mi dedicai poi a un blog di vignette particolari, chiamato The Talking Wall. Erano vignette create al computer, in pratica un muro con scritte fatte da un anonimo writer. Disegnai un centinaio di quelle vignette, ma nel blog ne apparvero meno e infine l’abbandonai.

Appassionato di cartoni animati, un giorno aprii un videoblog, in cui pubblicavo video di cartoni vecchissimi, come Tom e Jerry, Betty Boop, Felix The Cat e altri. Accadde un problema tecnico, o meglio legale. Alcuni video furono rimossi da Youtube e dovetti cancellare anche delle categorie. Il blog un giorno rinascerà, ma senza video probabilmente, solo con post sui vecchi cartoni.

Con un amico creai anni fa un blog sui viaggi, con la speranza di guadagnare qualche soldo con pubblicità e affiliazioni. Non portò che pochi spiccioli e alla fine lo abbandonammo.

Un altro blog che non mi sono pentito di aprire è quello su Edgar Allan Poe, nato nel 2007 e ancora in piedi. Non ha una periodicità fissa, anche perché molto di nicchia come argomento. Un giorno, per problemi tecnici, smisi di scriverci per otto mesi, ma poi un ragazzo mi chiese di collaborarci, così pensai a un restyling grafico per lasciarmi alle spalle il vecchio blog, e alla fine tornò a funzionare a pieno ritmo.

Il blog ha subito un nuovo restyling grafico, con un tema creato da me, e i collaboratori sono aumentati. È stato citato da una rivista, Maxim, e poi in una pubblicazione a fumetti della Bonelli. Varie persone mi hanno scritto per dirmi di aver trovato informazioni utili per le loro tesi universitarie su Poe. Insomma ho avuto belle soddisfazioni con questo blog.

Nel culmine della passione per il web lanciai un giorno un blog ambizioso. Un blog seo, che chiamai Seo Spam, perché spesso chi si occupa di seo finisce nello scadere nello spam. Erano articoli pensati con cura, con una periodicità di due post a settimana, forse più. Il blog esiste ancora, ma non ci scrivo per perdita di interesse verso l’argomento.

Decido poi di lanciare un blog sul blogging. Ci lavoro per un anno, progettando e preparando qualche articolo. Dopo due mesi abbandono quel blog. Il dominio è ancora attivo e servirà per un altro progetto.

Esasperato da siti aziendali osceni, creati dai clienti stessi, aprii un giorno un blog dedicato proprio a questi siti. Un blog in cui scrivevo delle recensioni professionali mettendo in luce i difetti di quei siti. Dopo 3-4 recensioni mi stancai e lasciai perdere.

Uno degli ultimi blog aperti è stato il blog del sito di article marketing con un amico. Fu una mia idea per migliorare il posizionamento del sito e funzionò. Il blog non viene aggiornato spesso, anche perché è un blog interamente incentrato sull’article marketing. Però contiene begli articoli e anche delle vignette che disegnai per alcuni post di natura tecnica sull’argomento.

E arriviamo così a Penna blu. Ci lavorai qualche mese prima di lanciarlo il 1° settembre 2010. Era da tempo che volevo aprire un blog sulla scrittura, anche se non avevo le idee chiare in merito. Decisi inizialmente di aggiornarlo due volte a settimana e sono poi arrivato a pubblicare giornalmente e a stare anche con tre mesi di post già scritti e programmati.

È il blog che mi piace di più, perché posso scrivere in totale libertà di un argomento che mi appassiona fin da bambino: la scrittura. E di libri in generale, ma sempre in relazione alla scrittura, al lavoro dello scrittore, alla promozione del libro.

Giunge poi un blog sul cinema e la TV in cui mi coinvolge il solito amico conosciuto in Casa spam e nel blog sull’article marketing. Là si pubblicano recensioni di film visti, ma senza fanatismo e con un taglio personale.

Infine mi lancio in un altro blog ambizioso. Creo un sito in norvegese, con blog annesso, sulla mia attività di vignettista. Vedremo che sviluppi avrà.

Sette anni di blogging con tanti argomenti toccati. Ho imparato tanto e scritto ancora di più. Centinaia di articoli. E altri sono ancora da scrivere. Ho escluso dal conteggio due blog storici su Roma, uno sulle mie fotografie e uno sul pane. Abbandonati prima di iniziare.

I prossimi blog

Viene da chiedersi quali siano i miei prossimi blog da aprire. In realtà ne ho in mente qualcuno. Mi piacerebbe un blog personale sui viaggi, ma non so se lo farò. E uno sulla Norvegia, ma in inglese. Quello forse nascerà, ma ci devo pensare.

Ogni volta che ho una passione mi viene in mente di aprire un blog. Ma in futuro la scelta di aprirne uno sarà valutata nei dettagli, dopo un progetto serio e completo che mi faccia capire se posso portare avanti quel blog o meno.

E voi da quanto tempo siete blogger? E quanti blog avete?

21 Commenti

  1. Alessandro Madeddu
    6 novembre 2012 alle 09:29 Rispondi

    Anni fa (circa sette) tenevo ben tre blog. Uno conteneva i materiali di una sorta di antiromanzo (orrendo) di cui rimangono solo frammenti (per fortuna). Un altro ancora conteneva dei materiali farneticanti di stampo dadaista (li ho ancora fra i miei appunti, di buono hanno che fanno ridere). Poi ne avevo anche un terzo ma non ricordo bene cosa contenesse. Poi per anni ho lasciato stare e ho ripreso da poco ad avere un blog, e solo molto di recente a usarlo come si deve: il contenuto è sempre farneticante come nei primi esperimenti, naturalmente.
    Ah, una cosa: su che piattaforma stavano i tuoi blog? Io i miei li avevo aperti con splinder, che ora non esiste più.

    • Daniele Imperi
      6 novembre 2012 alle 12:18 Rispondi

      Il primo che ho aperto era su Blogger, ma poi l’ho riversato su WordPress installato. A quel tempo non sapevo come importare il tutto, quindi ripubblicai tutti i post a mano, ma non erano tutti.
      Da quel momento sono sempre restato su WP.

  2. Lucia Donati
    6 novembre 2012 alle 11:05 Rispondi

    Ho contato bene? 17?(esclusi i quattro che hai citato per ultimi)…che tipo che sei…Di qualcuno ero a conoscenza. Ma non ne avevi uno anche sulle etichette? Sbaglio?
    L’importante è riuscire a starci dietro, al lavoro che si inizia.
    Io, per ora, ne ho uno che fra poco compie il primo annetto (è piccolino…) e ci ho anche pensato bene prima di aprirlo…

    • Daniele Imperi
      6 novembre 2012 alle 12:19 Rispondi

      Sì, credo siano 17 :D
      Grazie degli auguri.
      Ma porto avanti solo quelli letterari, ora, quindi 3. Quello delle etichette è un sito.

  3. Lucia Donati
    6 novembre 2012 alle 11:07 Rispondi

    Ah, dimenticavo: auguri per i sette anni di blog.

  4. ferruccio
    6 novembre 2012 alle 17:13 Rispondi

    Complimenti per i sette anni:-)
    Io bloggo da meno di tre anni e ho un blog solo

  5. Alessandro C.
    6 novembre 2012 alle 18:51 Rispondi

    Ciao Daniele,
    ti faccio i miei complimenti, hai profuso un impegno costante e hai pubblicato sempre contenuti molto interessanti. Meriti di essere seguito da tanta gente.
    In più, hai il merito di aver tirato su un sito stupendo dedicato a E.A. Poe, lo scrittore che ho adorato quando ero adolescente.

  6. Roberto
    6 novembre 2012 alle 18:57 Rispondi

    Complimenti per i sette anni :-). Il mio l’ho aperto tre anni fa è nato dalla passione e dal desiderio di condividere il mio percorso di crescita personale.
    Prima ero totalmente digiuno di web. E’ stato bello imparare tutto da zero, certo che un progetto iniziale sarebbe stata meglio, al prossimo che aprirò dedicherò molto più tempo alla progettazione prima di aprirlo.

    • Daniele Imperi
      6 novembre 2012 alle 19:08 Rispondi

      Grazie, Roberto :)
      Partire da zero è sempre una bella avventura.

  7. franco zoccheddu
    6 novembre 2012 alle 19:20 Rispondi

    Non sono mai stato blogger, di conseguenza ho zero blog. Mi piacerebbe moltissimo svilupparne uno sulle difficili ma interessanti relazioni di amore, odio, interesse, indifferenza, diffidenza, aspettative, fiducia, rifiuto, etc. etc. delle persone verso la Scienza. Inviterei ogni settimana un ricercatore a raccontarsi, spiegherei come sia possibile che la matematica e la fisica possono riempirti la vita interiore anche se sembrano rovinare l’esistenza di tanti ragazzi.

    • Daniele Imperi
      6 novembre 2012 alle 19:55 Rispondi

      E che aspetti ad aprire quel blog? :D

      • franco zoccheddu
        6 novembre 2012 alle 21:56 Rispondi

        Dovrei smettere di fare tante cose, una delle quali seguire spesso il tuo blog. Ho paura di non esserne capace: le tantissime “sciocchezze” nelle quali scialacquo praticamente tutto il mio pochissimo e preziosissimo tempo libero forse sono le vere cose che voglio fare.

        • Daniele Imperi
          7 novembre 2012 alle 08:33 Rispondi

          Eh, no, se devi smettere di seguire il mio blog, allora no :D

  8. franco zoccheddu
    6 novembre 2012 alle 19:20 Rispondi

    Errata corrigo: “possano”.

  9. franco zoccheddu
    6 novembre 2012 alle 19:21 Rispondi

    Errata corrigo corrigo: “erratum corrigo”.

  10. Salomon Xeno
    6 novembre 2012 alle 21:48 Rispondi

    Bella la retrospettiva!
    Io sono a quota 4, di cui uno chiuso dopo qualche anno, l’altro fallito dopo pochi post e un terzo che farà la stessa fine… o lo convertirò in qualcos’altro, giusto per mantenere l’account – tanto ho ricevuto solo spam, visite zero.

  11. Romina Tamerici
    7 novembre 2012 alle 02:03 Rispondi

    Complimenti vivissimi e tanti auguri per questo bel traguardo. Certo che hai spaziato in vari temi, eh!

    Io ho solo un blog e da solo un anno e qualche mese.
    Non ho in mente di aprirne altri a breve. Delle idee ci sarebbero, ma il tempo è veramente troppo poco anche solo per far sopravvivere quello che ho come vorrei.

    In futuro chissà! Per carattere però non mi piace abbandonare le cose, quindi non arriverò mai a grandi numeri.

    Tu continua così.

    • Daniele Imperi
      7 novembre 2012 alle 08:32 Rispondi

      Grazie, sì forse un po’ troppi temi, alla fine sia per il tempo sia per l’interesse che può scemare, si finisce per forza per abbandonare qualcosa.

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