Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Come può esserti utile un web copywriter?

Servizi web copywriter

Quando un’azienda e un professionista decidono di essere online, hanno a disposizione strumenti e servizi che possono davvero far aumentare i loro guadagni: il content marketing serve a questo. Certo, nulla è gratis e ovviamente dovranno investire denaro nel loro progetto web, ma si tratta della trasposizione dell’azienda in rete: non si può essere amatoriali.

Oggi ho voluto elencare tutti questi strumenti e servizi utili a chiunque voglia estendere la sua comunicazione online. Le competenze che possiede un copywriter, di cui ho scritto tempo fa, fra scrittura, SEO, CMS, HTML e social media, riescono a coprire tutte queste esigenze. Vediamole insieme.

Gestione del blog aziendale

Chi si occupa di scrittura per il web è anche un blogger, non potrebbe essere diversamente. Un blog è una grande palestra per il web copywriter. Nella mia vita, vale a dire negli ultimi 9 anni, ho aperto 20 blog. Questo ha subito una cosiddetta azione di rebranding, quindi il numero sale a 21 e ne ho almeno altri 3 in progetto, anche se non nell’immediato futuro.

Sappiamo quanto sia utile per un professionista e un’azienda avere un blog, oggi. Ma che cosa comporta aprirlo? Dirò subito cosa non comporta: registrarsi a Blogger o WordPress. Ma sto parlando di blog aperti a fini commerciali o professionali.

Progettazione del blog: il piano editoriale

Ho già spiegato che un piano editoriale è in realtà il vero progetto del blog. Un web copywriter ha già esperienza nel blogging e sa come creare un blog anche in nicchie diverse dalle sue. Si tratta in fondo di studio, analisi, conoscenza della rete e dialogo col cliente.

Come creare un blog senza successo? Aprendolo su uno spazio gratuito e non pensare a un piano editoriale. Siamo sicuri di volere questo?

Creazione del calendario editoriale

La programmazione dei post è fondamentale per non rischiare di far morire il blog o affossarlo nel dimenticatoio. Il calendario editoriale è differente dal piano, come abbiamo già visto, e rappresenta il palinsesto del nostro blog.

Si tratta di solo organizzazione. A nessuno piace arrivare a oggi senza sapere cosa pubblicare domani, giusto? È per questo che si crea un calendario: ma al posto della visita dal medico e della bolletta da pagare segniamo gli articoli da scrivere. Di certo più divertente.

Scrittura dei post

Un’azienda è davvero in grado di scrivere articoli per il suo blog? Perché non si tratta soltanto di mettere insieme qualche parola né tanto meno di scrivere articoli promozionali. Il discorso è più lungo.

Un post deve generare interesse nei lettori, essere scritto secondo regole precise che ne migliorano la leggibilità e l’ottimizzazione, creare discussione e interazione coi lettori. A me la scrittura di un articolo richiede tempo, perché non voglio produrre contenuti inutili, già visti, già letti.

La qualità dei post è il primo passo da compiere e in un blog aziendale questo aspetto riveste un ruolo determinante.

Moderazione dei commenti e risposte

Le linee guida per i commenti sono decise nel piano editoriale, avevo detto la volta scorsa. Se come web copywriter ci occupiamo di gestire un blog aziendale, spetta a noi moderare quei commenti e rispondere ai lettori.

Nei miei blog a me piace rispondere a tutti i lettori che hanno commentato e cerco di portare avanti con ognuno la discussione. È questo, in fondo, lo scopo del blogging: far sentire a casa i lettori.

Condivisione sui social media

Sappiamo veramente cosa significa condividere? Perché di solito la condivisione sui social media avviene in questo modo:

  • Twitter: titolo del post+link al post+hashtag+eventuali menzioni
  • Google Plus: titolo del post+breve introduzione al post+link al post+hashtag+eventuali menzioni oppure stessa modalità usata per Twitter
  • Facebook: idem come sopra
  • Linkedin: titolo del post+breve introduzione al post+link al post+eventuali menzioni oppure stessa modalità usata per Twitter

Praticamente non cambia nulla fra un social e l’altro. Io credo che un web copywriter dovrebbe condividere in modo diverso, personalizzando ogni post condiviso.

Content marketing e web copywriting

Dobbiamo considerare i contenuti del sito come un prodotto da creare e distribuire gratuitamente. So che non piace a molti l’idea di lavorare e dare il frutto di quel lavoro gratis, ma è un’idea che sta in piedi: quando scrivo un post, quando scrivo una pagina di servizi o una newsletter, io sto lavorando.

I lettori hanno i contenuti gratuitamente, ma quei contenuti non sono fini a se stessi: anche quei contenuti lavorano gratis:

  • tematizzano il sito e il blog
  • aumentano l’autorevolezza del professionista o dell’azienda
  • creano credibilità e fidelizzazione nel potenziale cliente
  • migliorano il posizionamento sui motori di ricerca

È vero quanto ha detto Seth Godin: ogni pagina è una landing page. Ogni contenuto che produciamo va visto anche come una landing page, ma pensato e creato come qualcosa di prezioso per il lettore.

Il risultato è racchiuso nel concetto di content marketing: scrivere e creare contenuti unici e utili che generano conversioni.

Scelta del nome a dominio

Sì, anche questo è un lavoro da web copywriter. E il perché è semplice: spesso un’azienda non sa scegliere il nome giusto, eppure dovrebbe essere facile: il dominio deve coincidere con quello dell’azienda o del professionista o comunque richiamare la loro nicchia.

Eppure ho visto i seguenti casi:

  • una casa editrice aveva la possibilità di prendere un nome a dominio di 4 lettere, cosa oggi quasi impossibile, e invece ne ha scelto uno di 12
  • un’università ha scelto un nome di dominio lunghissimo, con parole italiane e inglesi
  • alcune aziende hanno domini con più di un trattino
  • altre registrano un dominio .com, quando è preferibile un .it

Potrei continuare, ma è meglio fermarsi. Il cliente dovrebbe consultarsi con un esperto, prima di fare scelte azzardate. Ogni elemento del sito è parte della sua comunicazione online.

Scrittura dei testi del sito

Quando mi occupavo di web design, ricordo che i clienti non prestavano la minima attenzione ai testi del loro sito, era solo importante avere una bella grafica. L’impatto visivo era ciò che contava. Purtroppo tralasciavano un piccolo dettaglio: senza contenuti chi mai avrebbe potuto trovare quei siti?

Eppure non è raro sentirsi dire “intanto facciamo il sito, poi pensiamo a cosa scriverci”, ma un atteggiamento del genere non è solo contrario a ogni logica, è anche deleterio per un’azienda.

Strategie di link earning

Oggi abbiamo assistito al passaggio dalla vecchia link building alla nuova link earning. Questo significa che non siamo più noi a piazzare link qui e là – cosa che avveniva quasi senza coscienza – ma sono i nostri lettori a regalarci link.

Oggi i backlink si guadagnano, che piaccia o meno. E l’unico modo per guadagnare link è creare una strategia di link earning: tutto questo discorso conduce sempre alla produzione di contenuti di valore.

Micro-copywriting

Che cos’è il micro-copywriting? È la scrittura di micro-testi per migliorare la comunicazione online e rendere più performante una pagina web. Alcuni esempi di micro-copywriting possono essere:

  • Sottotitoli
  • Description
  • Categorie e tag
  • Call-to-action
  • Internal linking
  • Box e widget
  • Testi alternativi alle immagini

Ma l’elenco continua e potrebbe non avere fine, dipende dalla pagina web, perché ogni elemento di quella pagina sta comunicando con l’utente.

Newsletter

Possiamo inviare semplici aggiornamenti del sito oppure produrre contenuti specifici per i nostri iscritti. La scrittura di una newsletter ricade sempre nel copywriting. Dobbiamo scrivere per mantenere i lettori che abbiamo, per coinvolgerli di più.

Landing page

Come ho accennato prima, ogni pagina del sito, ma anche ogni post del blog, va pensato come una landing page, tuttavia per un sito è necessario creare vere e proprie landing per una serie obiettivi, che vanno dall’iscrizione a una newsletter all’acquisto di un corso o di un servizio o al download di un ebook.

Revisione dei contenuti

Questo è un servizio che a me piace molto. Va ben oltre la semplice correzione di bozze e non è propriamente un editing. Per alcune aziende la revisione dei testi potrebbe essere la soluzione più economica rispetto a un completo lavoro di copywriting, se il gioco vale la candela, come si dice.

Mi spiego: alcuni testi vanno semplicemente riscritti da capo, non è possibile migliorarli. Su altri si può lavorare. Poco tempo fa ho svolto un lavoro del genere per un blog, revisionando completamente i titoli degli articoli – leggi: riscrivendoli da capo – e migliorando il testo – inclusa la correzione di alcuni errori grammaticali.

Nella revisione dei contenuti inserisco anche un miglioramento lato SEO delle pagine web e un’analisi dell’accessibilità dei contenuti.

Ebook

La pubblicazione gratuita di ebook tematici è una delle strategie di content marketing. Ne parlai tempo fa spiegando quante interazioni e commenti avessi ottenuto pubblicando una serie di ebook gratis.

Ma chiunque può scrivere ebook? Scrivere un ebook equivale a scrivere un libro, né più né meno e, ricordo, un file in formato .pdf non è considerato ebook, poiché è un semplice documento portabile, non un vero libro elettronico.

Corsi di formazione

Ho iniziato a studiare un paio di corsi di formazione nelle materie di mia competenza. Secondo me questo tipo di servizio offre molte opportunità sia per il web copywriter sia per i partecipanti. Saranno disponibili in varie soluzioni per venire incontro alle esigenze personali.

Scrittura per il web

Chi scrive da tanti e ha determinate conoscenze nel campo della scrittura online, può organizzare corsi di scrittura per il web. Tempo fa nel mio blog ne avevo lanciato uno, anche se non era un vero corso ma più una serie di post dedicati alle basi della scrittura online.

Ora ne sto preparando uno, ma dovrà essere diverso dai soliti corsi e deve avere una reale utilità per chi vuole partecipare. Oggi possiamo trovare online tantissime guide su come scrivere per il web – io stesso ho scritto alcuni articoli in proposito – ma un corso, secondo me, deve andare oltre, deve riuscire a far immedesimare il partecipante nella materia.

A scuola abbiamo avuto insegnanti che ci hanno fatto odiare la materia e altri che ce l’hanno fatta amare. E è proprio quest’ultima il principale obiettivo di un corso.

Gestione del blog

Sulla gestione del blog possiamo scrivere molto. Non tutti i professionisti e le aziende possono permettersi un blogger che curi il loro blog – è la realtà delle piccole aziende, che devono fare i conti con fondi limitati – e in quel caso una formazione adeguata permette loro di gestire in modo autonomo il proprio blog.

Quali servizi offrite come web copywriter?

Ora la parola tocca a voi blogger e copywriter: in base alle vostre competenze quali servizi potete offrire ai vostri clienti? E la domanda può essere rivolta, in modo diverso, a chi deve scegliere un web copywriter: quali servizi richiedete maggiormente e quali vorreste richiedere?

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