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Servitù

Un racconto di 900 caratteri

Servitù

Red e Layla sedevano su morbidi cuscini ricamati, osservando, con distacco, la servitù che si concedeva qualche minuto di pausa. Red era andato a trovare l’amica, accompagnato dal suo cameriere personale, Alberto, un uomo distinto, di mezza età.

«E così cambierai cameriera», disse all’amica.

«Sì, dopo tanti anni ha deciso di andare in pensione», rispose Layla. «La vedi? Non si regge quasi in piedi».

«Già, povera donna».

L’anziana, come se avesse sentito, si voltò verso Layla e le sorrise amorevolmente.

Red sbadigliò, alzandosi. «Credo sia ora di andare, Layla», disse, dirigendosi verso la porta.

«Grazie della visita».

Anche Alberto si alzò, seguito a fatica dall’anziana. La donna l’abbracciò. «A presto, allora», lo salutò.

«Ti faccio sapere, Anna», le rispose l’uomo. «Se troverò qualcuno disposto a prendersi la tua bella cagnolina», disse guardando Layla, che abbaiò in risposta.

12 Commenti

  1. Lucia Donati
    7 ottobre 2012 alle 10:15 Rispondi

    Punti di vista… Stavolta non ho subodorato niente fino alla fine. E si che anch’io uso molto questo modo di sviare il lettore. Mi è piaciuto. L’effetto-sorpresa è proprio nell’ultima parte dell’ultima frase: interessante!

  2. Lucia Donati
    7 ottobre 2012 alle 10:21 Rispondi

    Classifica:1)Il racconto di oggi; 2)La trama;3) I nomi; 4) Risposte editori.

    • Daniele Imperi
      7 ottobre 2012 alle 18:10 Rispondi

      Addirittura il racconto per primo?

      • Lucia Donati
        7 ottobre 2012 alle 21:57 Rispondi

        Oggi non ho messo la voci proprio in ordine di preferenza. Comunque il raccontino era ben equilibrato e con quell’effetto che mi ha lasciato sorpresa. L’ho messo al primo posto per questo.

  3. Alessandro C.
    7 ottobre 2012 alle 17:08 Rispondi

    usi sempre la virgola dopo le virgolette caporali?

    • Daniele Imperi
      7 ottobre 2012 alle 18:11 Rispondi

      Una volta non le usavo, poi un editor che conosco mi disse che ci vanno. Tu che dici? :D

      • Alessandro C.
        7 ottobre 2012 alle 21:16 Rispondi

        secondo me i dialoghi che hai usato come esempi nel post intitolato “Quando andare a capo in un racconto” erano perfetti. Chiaro che sulla punteggiatura ci sono opinioni molto variegate, ma quel “«Credo sia ora di andare, Layla», disse, dirigendosi verso la porta” scricchiola un po’ con tutte quelle virgole.
        Secondo me, la chiusura delle virgolette caporali crea già un distacco tra il parlato e il resto della narrazione.
        PS: non volevo criticarti, era solo una curiosità dato che nel vecchio post che ho citato hai fatto un uso del tutto differente della punteggiatura

        • Daniele Imperi
          8 ottobre 2012 alle 08:19 Rispondi

          A quel tempo non usavo le virgole, poi mi dissero di usarle… :)
          Comunque vale la pena scriverci un post in futuro.
          E le critiche, costruttive, vanno bene ;)

          • Alessandro C.
            8 ottobre 2012 alle 13:50

            Mi fido più di Ken Follett che del tuo editor :DDD

  4. Daniele Imperi
    8 ottobre 2012 alle 14:01 Rispondi

    Alessandro C.

    Mi fido più di Ken Follett che del tuo editor :D DD

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    Non è il MIO editor, non ho un editor personale :) Era solo un editore che ho conosciuto.

  5. Romina Tamerici
    11 ottobre 2012 alle 22:49 Rispondi

    Bel ribaltamento finale.

    Per la “questione virgole”, io ho letto che la virgola dovrebbe essere omessa dopo le virgolette, però spesso è una scelta tipografica quindi ogni editore, secondo me, fa una scelta e la segue.

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