Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Curare la sensibilità al buon copywriting

Sensibilità copywriting

Se è vero che amiamo scrivere, allora è anche vero che dobbiamo sviluppare una certa sensibilità al suono delle parole, al ritmo delle frasi, alla forza della nostra comunicazione. Dobbiamo essere migliori giorno dopo giorno e per fare questo dobbiamo lavorare sulla nostra scrittura.

Come? Io seguo questo metodo, anzi questi sette passi che quotidianamente osservo. Siete pronti? Iniziamo dal primo.

Come comunicano gli altri?

Come comunicano gli altriIo penso che restare chiusi all’interno della propria comunicazione inibisca il miglioramento. Non è solo questione di dialogo – parlare con gli altri serve a conoscere nuovi punti di vista e il confronto rende più saggi, certo – ma è questione di ascolto, soprattutto: non si impara solo studiando dai libri, ma anche dalle persone.

Quando leggo altri copywriter e blogger, anche se scrivono in inglese, io osservo come comunicano:

  • come si esprimono
  • che soluzioni scelgono per parlare di un argomento preciso
  • come impostano i loro articoli
  • come rispondono ai commenti ricevuti
  • come interagiscono sui social media

Non importa che siano più bravi o meno di me – chi può dirlo? – perché ognuno ha qualcosa di diverso e di nuovo, ma soprattutto di efficace.

Osservare il mondo oltre la propria nicchia

Osservare il mondo oltre la propria nicchiaCi hanno sempre detto che per scrivere contenuti e anche per migliorare nel nostro campo dobbiamo leggere blog di settore, ricordate? Io seguo blog sulla scrittura creativa, il copywriting, il content marketing, il blogging, la SEO, il personal branding, il web marketing, i social media, come del resto fanno anche i miei colleghi.

Ma non basta, secondo me. Perché là fuori ci sono altri mondi e altre storie che si raccontano. C’è una comunicazione differente che resta nascosta, un modo di esprimersi e raccontare che può estendere le nostre capacità di scrittura e di strategia, anche.

Ecco che coltivare interessi diversi, al di fuori della nostra sfera professionale, stimola il nostro modo di pensare e riflettere e ci rende copywriter migliori. Io leggo anche di fisica quantistica, psicanalisi, coaching, formazione personale, self-publishing, psicologia, storia, natura.

Quante porte si possono aprire con una lettura varia?

Andare oltre l’esercizio di scrittura

Andare oltre l'esercizio di scritturaIo scrivo tanto, mi piace, mi rilassa. Ma non mi fermo al copywriting e al blogging. Questo è il mio secondo blog che curo periodicamente. Nella mia vita, però, ne ho aperti 20 e su temi differenti. Io scrivo, dicevo, ma scrivo di tutto.

Scrivo sui miei blog, scrivo sui social media, scrivo le mie newsletter. Ma scrivo anche racconti – il sogno di vedere il mio nome in libreria c’è sempre – e questo, per un copywriter, è importante. Progetto e scrivo ebook. Ho scritto poesie, anche se macabre.

Stephen King ha detto una cosa che è rimasta nella storia, pur nella sua semplicità: per migliorare a scrivere devi leggere e scrivere molto. Vero, certo, ma io aggiungo: scrivere molto di tutto. Affrontare stili e storie diverse ci aiuta a rompere barriere interne e ostacoli immaginari.

Curare il micro-copywriting

Curare il micro-copywritingSono i dettagli che fanno la differenza, non trovate? Io sono molto attento ai dettagli. In questo sito li ho curati particolarmente, ma il lavoro non è ancora finito.

Che cosa è il micro-copywriting? In fondo al post troverete una risorsa da leggere, ma per ora dico che un copywriter deve fare attenzione a ogni elemento del testo che scrive e della pagina web che crea. Facciamo una breve rassegna di questi dettagli.

  • Titoli e sottotitoli del testo: se ne è parlato tanto, io ho perfino pubblicato un ebook su come scriverli. Pochi capiscono quanto sia importante la funzione dei titoli. Non è solo questione di attirare il lettore, ma di permettergli una lettura veloce e fluida.
  • Description della pagina: dite la verità, quanti di voi scrivono la descrizione dei post? In questo blog io lo sto facendo, me lo sono imposto, ho creato anche una colonna nel mio calendario editoriale. La descrizione convince il lettore a cliccare sul vostro post nelle serp. Anzi, la descrizione trasforma l’utente in lettore.
  • Immagini: non voglio parlare del testo alternativo, ormai è un argomento fin troppo noto. Parlo però di come il copywriting possa rendere la comunicazione dell’immagine più efficace. Io propongo due modi: una didascalia sotto l’immagine, che ne riassuma il concetto, e un testo sull’immagine, che comunichi un messaggio.
  • Box/Widget: la barra laterale dei blog è spesso lasciata al caso. Inseriamo widget di vario tipo senza fare attenzione alla scrittura. Persino il testo che accompagna il motore di ricerca interno ha una sua importanza. Ogni elemento della pagina deve comunicare e convertire.
  • Link: possibile che nel 2014 si debba ancora vedere l’avverbio “qui” linkato? Il link deve essere discorsivo, scorrevole (soprattutto oggi, ché Google s’è stancato delle parole chiavi secche che linkano pagine web), deve far parte della frase. Date un’occhiata alle risorse a fine post. In più, un link deve far capire al lettore dove approderà e questo non si ottiene solo con l’attributo title. Se volete linkare un profilo Twitter, fatelo capire: se scrivo che potete seguirmi su @ludus, capirete immediatamente che si tratta del mio profilo Twitter e scrivendo di aggiungermi su +DanieleImperi non lascerà dubbi sul social di destinazione.

Preferire semplicità e intuitività nella lettura

Preferire semplicità e intuitività nella letturaEsiste copywriting senza lettura? No, vero? Qualsiasi cosa scriviamo va letta. Ecco, è a questo che dobbiamo pensare ogni volta che produciamo contenuti testuali, ma anche visuali, perché immagini, video, infografiche e slide vanno sempre accompagnate da un testo.

Rendete le vostre pagine semplici e intuitive da leggere. Anche questo è copywriting, magari tecnico, magari visuale, chiamatelo come volete, ma il copywriting secondo me è un’arte che unisce scrittura, tecnica e design.

Scegliere il copywriting conversazionale

Scegliere il copywriting conversazionaleLavoro sul mio stile ogni giorno. Un tempo era freddissimo e anche adesso non è che sia così caldo. A me non piace chi usa troppi colloquialismi nella scrittura, ma un tono conversazionale sì, quello va usato.

Serve per rendere l’atmosfera della scrittura familiare. Abbatte il muro fra copywriter e lettore. Invita alla lettura e al dialogo. È un linguaggio più vicino a chi legge, perché formato sulle sue dirette percezioni.

Leggere libri su copywriting e comunicazione

Leggere libri su copywriting e comunicazioneA me piace leggere e piacciono i libri, anche come oggetti. Ne compro tanti, forse 50-60 l’anno, forse di più. Lo dico sinceramente, preferisco comprare un libro su un tema piuttosto che cercare in rete per ore e leggere di quel tema su tanti blog. È vero che l’esperienza si fa sul campo, ma è anche vero che leggere è fondamentale per chi scrive e nei libri si possono trovare tantissime soluzioni e idee.

Nell’elenco che segue ci sono alcune opere che considero libri di testo, sì proprio da leggere per imparare cose nuove. Magari saranno utili anche a voi.

  1. Minuti scritti (12 esercizi di pensiero e scrittura) di Annamaria Testa (in lettura)
  2. The idea writers (Copywriting in a new media and marketing era) di Teressa Iezzi
  3. How to write short (Word craft for fast times) di Roy Peter Clark
  4. Youtility (Why smark marketing is about help not hype) di Jay Baer
  5. The producer’s guide to Transmedia (How to Develop, Fund, Produce and Distribute Compelling Stories Across Multiple Platforms) di Nuno Bernardo
  6. Clout (The art and science of influential web content) di Colleen Jones
  7. Lezioni americane di Italo Calvino
  8. Difference (The one-page method for reimagining your businness and reinventing your marketing) di Bernadette Jiwa
  9. Proust e il calamaro (Storia e scienza del cervello che legge) di Maryanne Wolf
  10. Email marketing in pratica di Alessandra Farabegoli

Risorse

Come curate il vostro copywriting?

Volete migliorare come copywriter e blogger, è normale. Ma che cosa fate ogni giorno per raggiungere quel traguardo? Potete consigliare metodi e anche libri?

6 Commenti

  1. Francesco
    5 marzo 2014 alle 09:55 Rispondi

    Questo tuo nuovo blog mi piace tanto, è coinvolgente, chiaro e diretto.

    Penso sia molto importante guardare al di fuori del proprio campo d’interesse, oltre alla fotografia leggo anche blog che parlano di arte, grafica, seo, social e tanti altri.

    Per quanto riguarda i libri, a volte li ordino online ed altre volte mi piace entrare in libreria e “perdermi”. Mi piace sfogliare con mano e sentire il profumo della carta stampata.

    • Daniele
      5 marzo 2014 alle 10:28 Rispondi

      Grazie Francesco :)
      Fai bene, perché sono argomenti che ti faranno migliorare il tuo blog sulla fotografia e quindi ti saranno utili anche in quel lavoro.

  2. Monia
    5 marzo 2014 alle 11:39 Rispondi

    Ehi, qui si parla di iniezioni, mi sento quasi chiamata in causa!
    Come sunto del tuo articolo sulla sensibilità nel copywriting sottolinerei 3 punti per 3 sensi :) :

    1) Ci vuole orecchio
    Per sentire, certo, ma soprattutto per impegnarsi a ascoltare davvero.

    2) No alla visione coi paraocchi
    Perché limitare la propria curiosità a una nicchia, per quanto a-dorata, vuol dire comunque ingabbiarla.

    3) Sperimentare nuovi sapori
    Scrivere tanto e scrivere di tante cose a prescindere dal supporto (sia inteso come supporto cartaceo o digitale sia inteso come appoggio, sostegno) significa allenare la propria lingua (e chi scrive ci tiene a curare la lingua, vero?) ad assaporare sapori diversi e a diventare sempre più in grado di selezionare il gusto giusto per destinatari differenti.

    • Daniele
      5 marzo 2014 alle 11:52 Rispondi

      Eccola qui :)

      Sapevo che il taglio “medico” non ti avrebbe lasciato indifferente ;)

      Sottolineo anche io i tuoi 3 sensi e approvo. Ascolto, visione totale e sperimentazione non devono mai mancare.

  3. Daniele Carollo
    5 marzo 2014 alle 13:01 Rispondi

    Ciao Daniele,

    articolo come sempre utile e interessante, sei riuscito con facilità (almeno è quello che traspare) a spaziare dal come scrivere e dallo stile da utilizzare al guardare più in là, dove forse molti di noi non arrivano tendendo a chiudersi un po’ troppo in quello che è il nostro microcosmo di web, scrittura e marketing. L’ho trovato molto interessante.

    Volevo però anche farti i complimenti per il nuovo blog: sono un amante (forse anche troppo) dell’estetica che accompagna la scrittura ed è una delle prime cose che noto per natura personale. Non nego che un contenuto valido non sia ugualmente interessante a prescindere dal contesto “esterno”, ma ho sempre pensato che la piacevolezza dei piccoli elementi (vedi gli abbinamenti di colori che hai scelto o le immagini che utilizzi) diano un tocco più e invoglino a leggere ancora più piacevolmente. Well done ;)

    • Daniele
      5 marzo 2014 alle 13:15 Rispondi

      Ciao Daniele, benvenuto nel blog :)

      Vero, molti restano fissati alla propria nicchia, sia nelle letture sia nella scrittura. Ma in quel modo appunto ti ingabbi e ti precludi altri mondi di ispirazione e comunicazione.

      Grazie per i complimenti :)
      Anche io da amante dell’estetica condivido quello che dici: in alcuni blog non riesco a leggere proprio a causa del cattivo gusto del blogger.

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