Scrivere sul web

Scrivere sul web

Questo è un guest post scritto da Sara Durantini.

Premessa

All’interno della rete ognuno di noi svolge un ruolo fondamentale in fatto di pubblicazione di informazioni: nell’esatto momento in cui le pubblichiamo costruiamo, attorno ad esse, dei social network sfruttando le tecnologie digitali a disposizione e creando una rete di rapporti sociali con le persone che partecipano all’informazione pubblicata.

Scrivere sul web e pubblicare delle informazioni non è cosa semplice. Si devono seguire alcune linee guida se si vuole far breccia nell’utente attraverso un’informazione lineare e facilmente leggibile.

Linee Guida

Le regole da seguire sono riassumibili in quattro punti:

  1. Brevità: scrivere sul web significa, innanzitutto, dare un taglio sintetico al vostro articolo. Ciò è vero soprattutto in campo giornalistico quando cioè la timeline deve continuamente essere aggiornata. Generalmente la scrittura sul web è di stampo oggettivo, pretende un costrutto chiaro, ben argomentato, in cui causa ed effetto siano facilmente riscontrabili e individuabili. Quindi non fatevi ingannare: brevità non è sinonimo di incompletezza di informazioni.
  2. Ipertestualità: costruire un testo che possa diramarsi, che permetta all’utente di approfondire ciò che state dicendo. Non dobbiamo dimenticare che il lettore ha degli interessi specifici e che proprio quegli interessi lo hanno portato ad avvicinarsi al nostro articolo. Quindi va da sé che abbiamo il dovere di permettergli una certa libertà all’interno dell’articolo in questione; dobbiamo cioè combinare su più livelli l’informazione in modo che sia il lettore a ricostruirla seguendo un ventaglio di possibilità da noi prestabilite. Il link ipertestuale aiuta anche nella ricostruzione delle fonti, le quali sono servite a noi per scrivere l’articolo. Più link saranno presenti nel nostro articolo e più accurata sarà l’informazione in termini di trasparenza delle fonti.
  3. Multimedialità: con questo termine si indica l’interazione tra più strumenti di comunicazione all’interno dello stesso contesto informativo. Certe storie possono essere raccontate anche attraverso fotografie e immagini, mappe e infografiche, oppure video. L’utente spesso ricerca, nell’informazione, la sintesi ma nel momento in cui l’articolo in questione è di suo interesse o rientra nelle sue competenze l’utente diventa esigente e quindi reclama l’approfondimento narrativo e multimediale. Il primo si risolve con l’ipertestualità, il secondo aspetto è da ricercare in altri strumenti che il web mette a disposizione: le gallerie fotografiche potranno essere messe a corredo di un articolo che offre la notizia dell’inaugurazione di una mostra, l’articolo che tratta il nubifragio che ha colpito una zona d’Italia può essere corredato da video e interviste ai testimoni o ai vigili del fuoco e ai soccorsi stradali.
  4. Interattività: nel contesto informativo 2.0 l’utente diventa lettore attivo e partecipativo. È quindi è importante interagire con il pubblico che ci legge, mettersi in gioco, aprirsi a critiche e suggerimenti, mutare il nostro modo di pensare l’articolo non più prodotto completo e finito nel momento stesso della pubblicazione ma un testo in continuo divenire che potrebbe essere oggetto di modifiche future proprio sulla base delle reazioni dei nostri lettori. Attualmente la rete offre una vasta gamma di possibilità di interazione con i propri lettori/utenti dai blog alle reti sociali ai gruppi di discussione alle email e la lista potrebbe aumentare.

Facciamo il punto

  • Raccogliamo le fonti che trattano l’informazione di cui vogliamo parlare;
  • ricostruiamo una sequenza logica (o cronologica) procedendo per tappe che si susseguono tra loro;
  • ricostruiamo il contesto dell’informazione delineando realisticamente i dettagli che completano l’informazione stessa;
  • utilizziamo più punti di vista interni alla storia;
  • coinvolgiamo il lettore con dialoghi laddove è necessario e utile al fine dell’informazione;
  • raccogliamo materiale multimediale affinché l’informazione sia il più possibile completa.

Riflettiamo

Rileggiamo quanto abbiamo scritto e riflettiamo ponendoci alcune domande:

  • L’articolo che abbiamo scritto gode di un costrutto lineare, chiaro e ben argomentato?
  • Abbiamo rispettato i canoni di sintesi oppure l’articolo rivela delle sbavature di pensiero?
  • Il lettore è in grado di risalire alle fonti? Abbiamo inserito quindi i link ipertestuali?
  • L’informazione è corredata da immagini, video, interviste, sondaggi e ogni riferimento multimediale che possa spiegare al meglio e completare ciò che viene riportato nel testo?
  • Abbiamo posto le condizioni attraverso le quali il lettore può interagire con il testo e con noi stessi?

Se durante la riflessione notiamo delle incongruenze rispetto alle linee guida significa che dobbiamo ancora lavorare sul nostro articolo in caso contrario l’articolo è pronto per la pubblicazione. Ma ricordiamoci scrivere sul web è un lavoro in divenire.

La guest blogger

Sara Durantini è laureata in Lettere Moderne presso l’Università di Parma con una tesi sperimentale in Editoria, vive a Roma dove lavora come redattrice e insegnante. Cura e gestisce il blog Corsi e Rincorsi in cui tratta di arte e letteratura. Nel 2007 ha pubblicato Nel nome del padre (Fernandel Editore), successivamente sono usciti racconti per antologie edite da Manni Editore, Fandango Libri e Intermezzi Editore e per riviste letterarie (Osservatorio letterario). Attualmente sta lavorando al suo secondo romanzo e a un progetto editoriale.

Categoria postPublicato in Guest post, In evidenza, Web copywriting - Data post27 febbraio 2013 - Commenti16 commenti

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Commenti
  • Cristiana Tumedei 27 febbraio 2013 at 16:01

    Concordo con te quando dici che scrivere per il web impone una buona dose di responsabilità che, spesso, viene sottovalutata. Altro aspetto molto importante è quella che tu hai definito interattività dei contenuti. A mio avviso, infatti, questi devono essere costruiti per e con il lettore, che deve avere la possibilità di concorrere attivamente alla loro implementazione.
    Bel post, complimenti Sara! :)

  • Cristiana Tumedei 27 febbraio 2013 at 16:08

    Altra cosa… Ritengo piuttosto indicativa la scelta del titolo “scrivere sul web”, che differisce dall’espressione che impiego io nel commento sopra per riferirmi alla stessa attività (scrivere per il web). A mio avviso, potrebbe nascere una riflessione interessante.
    Sara, Imperi, vi spiace se prendo spunto per un post futuro? :)

  • Sara Durantini 28 febbraio 2013 at 21:21

    Ciao Cristina, scusami se rispondo solo ora, sono stati giorni un po’ movimentati. Mi fa molto piacere che tu prenda spunto, anzi chissà che la riflessione si possa ampliare con la partecipazione di molti :)
    Ti ringrazio per i tuoi commenti!

  • Sara Durantini 28 febbraio 2013 at 21:23

    Ecco scusa la gaffe!! Cristiana… :(

    • Cristiana Tumedei 28 febbraio 2013 at 22:26

      Figurati Sara, non ti preoccupare! :)
      Ti ringrazio per il consenso. Allora provvederò alla redazione del post e alla sua pubblicazione. Chiaramente citerò la fonte di ispirazione ;)
      A presto!

  • [...] Continua a leggere Scrivere sul web. [...]

  • Lucia Donati 2 marzo 2013 at 11:28

    Mi è sembrato originale il punto in cui suggerisci di coivolgere i lettori con dialoghi, laddove sia necessario al fine informativo. Per il resto, condivisibile!

  • Sara Durantini 2 marzo 2013 at 20:38

    Grazie Lucia!

  • Sara Durantini 2 marzo 2013 at 20:38

    Benissimo Cristiana allora aspetto il tuo post!

  • Cura dei contenuti 3 aprile 2013 at 06:01

    [...] Scrivere sul web non è cosa semplice. Ne ho parlato nel precedente guest post, indicando le linee guida per presentare informazioni il più possibile complete. Ma per essere tale, l'informazione deve essere curata anche sul piano dei contenuti. L'argomento merita un post a sé. [...]

  • [...] Scrivere sul web e pubblicare delle informazioni non è cosa semplice. Si devono seguire alcune linee guida se si vuole far breccia nell'utente attraverso un'informazione lineare e facilmente leggibile.  [...]

  • [...] See on pennablu.it [...]

  • [...] Scrivere sul web e pubblicare delle informazioni non è cosa semplice. Si devono seguire alcune linee guida se si vuole far breccia nell'utente attraverso un'informazione lineare e facilmente leggibile.  [...]

  • È utile scrivere testi lunghi? 23 maggio 2013 at 05:00

    [...] sogno affatto di dire che ogni singolo post deve essere scritto in questo modo, su questo sito un autorevole intervento insiste, giustamente, sulla brevità e non mi sogno neanche di contraddirlo, la maggior parte dei [...]

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