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Scrivere storie dentro la storia

L’importanza di creare il passato dei personaggi

PassatoQuando si scrive una storia si deve pensare a più storie. Quelle dei personaggi. Perché ogni personaggio, per essere reale e credibile, deve avere un passato e quel passato è la storia che si porta dietro nel racconto o nel romanzo che state scrivendo.

Non è una storia narrata, non ha dialoghi, non viene servita al lettore in capitoli, ma in immagini. Le immagini che il lettore creerà nella sua mente quando legge le azioni di un personaggio. È il passato che viene svelato a piccole dosi, con una frase detta dal personaggio stesso, con il lavoro che fa, con le sue idee e paure, con le decisioni che prenderà nel corso della storia.

Tanti personaggi, tante storie da scrivere. È uno dei primi passi che dovrebbe compiere uno scrittore prima di iniziare il suo romanzo. Un personaggio non è fatto solo da un nome che calzi bene con la sua natura, dal suo aspetto fisico e dalle sue idee.

Un personaggio è fatto dal passato che ha. Siamo l’educazione che abbiamo ricevuto e il dolore che ci portiamo dentro. Niente di più. I personaggi siamo noi, in fondo. E ognuno di noi ha una sua storia da raccontare.

Un personaggio va visto in modo tridimensionale. Ha un suo mondo, in cui si muove e vive, e quel mondo va prima creato, non può essere improvvisato durante la scrittura.

Per un racconto bonsai, come quelli da 300 parole o più, nessuno scriverà mai la biografia dei suoi personaggi, perché i ristretti limiti di spazio non consentono un intreccio tale e un confronto continuo fra personaggi e scene tale da giustificarne il lavoro.

Ma per un romanzo il discorso è diverso. Il lavoro di biografia è richiesto. È una parte fondamentale della storia. È ciò che renderà credibile e vivido l’intero romanzo, anziché farlo crollare come un muro senza solide basi.

Scrivere storie dentro la storia, scrivere storie prima di scrivere la storia, quella vera, quella dell’intero romanzo, quella che riunisce tutti i personaggi e le loro storie. Un lavoro lungo e forse non facile, ma necessario.

Scrivete anche voi le storie dei vostri personaggi?

8 Commenti

  1. Salomon Xeno
    29 maggio 2012 alle 19:31 Rispondi

    Sono quasi più bravo a scrivere vita, morte e (in alcuni casi) miracoli dei personaggi, che a scrivere romanzi!
    Però, a parte gli scherzi, non è così facile. Anche i personaggi devono essere credibili, e un “caratterista” si riconosce subito!

  2. Alessandro C.
    31 maggio 2012 alle 18:17 Rispondi

    Ciao Daniele,
    ritengo il lavoro preliminare sul “bio” dei personaggi fondamentale, soprattutto perchè aiuta a conoscere il modo in cui il loro background influenzerà la loro interpretazione della realtà, il loro modo di esprimersi, le loro azioni.
    Il rovescio della medaglia – inutile negarlo – c’è, ed è importante conoscerlo. Sembra un paradosso, ma conoscere a fondo ogni aspetto del proprio personaggio può portare a scrivere troppo (la tentazione è sempre forte), privando il lettore dell’essenziale interattività col romanzo.

  3. Lucia Donati
    31 maggio 2012 alle 20:38 Rispondi

    Certo, lo scrittore deve conoscere i suoi personaggi nel dettaglio e chiedersi tutto su di loro. Deve immaginarli a tutto tondo e avere bene in mente l’insieme ma anche quei particolari che, anche se nel racconto non saranno svelati direttamente, traspariranno o si intuiranno; quei particolari che, comunque, permettono all’autore di avere bene in mente “di chi” egli sta parlando, rendendo realistici e vivi i protagonisti del suo romanzo.

  4. michela
    2 giugno 2012 alle 11:01 Rispondi

    Caspita. Non ci avevo mai pensato in questo modo. Hai ragione. Scommetto che farebbe una grossa differenza. Questa sì che è una dritta!

  5. Romina Tamerici
    8 giugno 2012 alle 01:20 Rispondi

    Io tendo spesso a concentrarmi su un unico personaggio, con alcune eccezioni e so di sbagliare. Nel libro che ho in progetto di scrivere ci sono invece più storie che si intrecciano e credo sia molto utile quello che tu consigli qui: scrivere le loro biografie, dar loro un passato. In genere a me piacciono gli inizi in media res e quindi il passato prima o poi deve saltar fuori!

  6. Sofia Stella
    9 giugno 2012 alle 11:17 Rispondi

    I tuoi post sono sempre molto utili, ricchi di consigli e soprattutto scritti in modo semplice ma esaustivo.
    Io lavoro tantissimo sulle bio dei personaggi prima di scrivere una storia. In passato ho riempito interi quaderni e taccuini con le caratteristiche di personaggi che poi solo in parte hanno visto la luce in una storia vera e propria.
    Quando ho scritto il mio primo romanzo, ho lavorato molto sulle bio dei personaggi (e sulle ambientazioni) e ho riempito delle schede del mio programma di database con tutti questi dati che poi mi sono tornati utilissimi mentre scrivevo la storia.
    Questa fase preliminare a me piace tantissimo. :)

  7. Scrivere al buio
    26 giugno 2012 alle 05:01 Rispondi

    […] fisico, quanto in quello interiore. Lo scrittore, come ho parlato in un altro articolo, deve scrivere la storia dei suoi personaggi. Deve sapere come evolveranno nel […]

  8. I personaggi e il loro passato – La documentazione nella scrittura creativa
    26 settembre 2012 alle 05:02 Rispondi

    […] ho scritto l’articolo Scrivere storie dentro la storia ho introdotto l’importanza di creare il passato dei personaggi, non solo per renderli più […]

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