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Cosa scrivere nei primi giorni del blog

Cosa scrivere nei primi giorni del blog

Quando si apre un blog, per molti è un problema decidere cosa scrivere nei primi giorni di vita, quali articoli pubblicare, se coprire tutte le categorie o meno.

I primi giorni del blog sono importanti, perché il lettore che entra per la prima volta può vedere tutto il materiale pubblicato e farsi un’idea del blog. In questo ho sbagliato su Penna blu: non c’è stato un vero e proprio progetto né, a quel tempo, un calendario editoriale. L’identità vera del mio blog è emersa dopo due mesi.

Un progetto alle spalle del blog

Il primo passo da compiere è creare un progetto serio per il blog, così da non aver mai – o quasi – problemi su cosa scrivere e quando scrivere. Un progetto permette al blogger di vedere nel dettaglio il blog, di capire quali argomenti trattare e se è in grado di parlare di quei temi.

Grazie a un progetto potremo creare un calendario editoriale e sapere cosa scrivere nei primi giorni. Penso che sia importante dare il meglio di sé in quel primo periodo di vita del blog, perché può influire sulla velocità di diffusione del blog stesso.

Tenere a mente la categorizzazione

Il progetto ci permette di categorizzare il blog, ossia di suddividerlo in tanti sotto-argomenti che chiamiamo categorie. Le categorie sono sezioni del blog, in cui archiviare i vari post. È da questo che dobbiamo partire per la scrittura dei nostri primi articoli: prevedere nel calendario editoriale la copertura di tutti gli argomenti che trattiamo nel blog.

I vantaggi sono vari:

  • il blog apparirà completo già dai primi giorni;
  • scrivere di argomenti diversi permette di spezzare la “monotonia”;
  • articoli di vari temi possono attrarre un pubblico più ampio;
  • il blogger potrà rendersi conto di quali sono i temi più seguiti;
  • il blogger scoprirà su quali temi è più portato.

Indicizzare il blog sui motori di ricerca

Coprire tutti gli argomenti del blog già dai primi giorni significa offrire ai motori di ricerca una serie di articoli che trattano delle principali parole chiave del blog. Le mie prime categorie prevedevano poche parole chiave:

  1. scrittura
  2. editoria
  3. scrittori
  4. letture
  5. concorsi letterari
  6. risorse

Risorse non è una vera parola chiave, ma mi serviva una categoria per riunire articoli di contenuto più generico. Però le altre sono state coperte nei primi due mesi del blog, alternando una all’altra.

Attirare altri blogger: le citazioni

Non possiamo sperare di essere notati scrivendo articoli interessanti e aspettando che qualcuno commenti. Dobbiamo scrivere e nello stesso tempo far sapere ad altri blogger che ci siamo anche noi. Scrivere commenti in altri blog è una pratica utile, ma ne esiste anche un’altra che trovo molto pratica e che ho visto in due blog.

Su Problogger e su Quicopy – anche se in modo differente – sono stati citati alcuni blogger e ciò che hanno scritto.

  • La tecnica di Problogger: Darren Rowse ha scritto post brevissimi nei primi giorni del suo blog, citando articoli di altri blogger e commentandoli. È una tecnica del blogging, questa, a patto che si usi la citazione per offrire una risorsa utile ai propri lettori.
  • La tecnica di Quicopy: Cristiana Tumedei ha invece scritto post corposi che terminano tutti con le letture consigliate. In questo paragrafo consiglia la lettura di un articolo di un altro blogger sullo stesso tema del post che ha scritto.

Che cosa avete scritto nei primi giorni del blog?

Come vi siete comportati nel primo periodo di vita del vostro blog? E che tecniche avete usato, legate alla scrittura, per farlo conoscere?

26 Commenti

  1. Sara Durantini
    12 marzo 2013 alle 09:00 Rispondi

    Anch’io come te non aveva fatto un vero e proprio progetto attorno al mio blog che, di conseguenza, ha iniziato a carburare dopo un paio di mesi (forse anche qualcosa in più, dal momento che i primi post sono stati scritti agli inizi dell’estate 2010… e l’estate è sinonimo di svago e vacanze…). Nonostante ciò ho trattato temi ripresi più volte, anche di recente (giusto un paio di settimane parlavo proprio del primo post) si tratta di temi come la libertà e la cultura, libri, lettura e arte. Parole, basta vedere il blog, che ritornano spesso. Sicuramente un progetto alle spalle del blog e un calendario editoriale aiuta parecchio il blogger anche e soprattutto in termini di espansione del proprio blog. La cosa invece che ho capito più tardi è stato il fatto delle citazioni. All’inizio credevo bastasse scrivere poi l’esperienza, il lavoro in redazioni e giornali, ma anche la lettura quotidiana di altri blogger (o giornalisti), mi ha aiutato a capire l’importanza delle citazioni. E qui il discorso potrebbe ampliarsi se includiamo anche la citazioni di fonti…
    Interessante articolo, come sempre spunto per ulteriori riflessioni :)

    • Daniele Imperi
      12 marzo 2013 alle 10:35 Rispondi

      Grazie Sara :)
      Non ho capito la parte sulle citazioni: che intendi con “All’inizio credevo bastasse scrivere”?

  2. gardentourist
    12 marzo 2013 alle 10:31 Rispondi

    Nota di servizio da non pubblicare: c’è un piccolo refuso nell’incipit (a me fa piacere venir corretta, spero altrettanto: significa che ci si tiene!) ;)

    • Daniele Imperi
      12 marzo 2013 alle 10:34 Rispondi

      Ormai è pubblicata la nota, avresti dovuto scrivermi in privato :)
      Grazie, comunque, ho corretto.

  3. Cristiana Tumedei
    12 marzo 2013 alle 11:27 Rispondi

    Innanzitutto ti ringrazio per la citazione, sei stato gentile! :)
    Il mio blog è nato in fretta ma con un intento preciso. Quindi a monte esisteva un progetto che, chiaramente, viene sempre migliorato nel tempo. Ho subito usato la tecnica delle rubriche fisse per dare un ordine logico agli argomenti di cui intendevo scrivere. In questo modo, ogni giorno potevo pubblicare post su temi specifici.
    Un’altra cosa che ho fatto, credo già dalla seconda settimana di vita del blog, è stata di lanciare due “corsi”. Anche se dal punto di vista temporale questa scelta poteva apparire poco strategica, in realtà mi ha permesso di coprire le due rubriche in questione per cinque settimane. Inoltre, avevo pianificato un calendario editoriale che poi ho rivisto e ampliato.
    Per quanto concerne le parole chiave, ci ho lavorato ma non in modo ossessivo. Insomma, ho puntato su contenuti il più possibile completi e con una buona densità di informazioni e i risultati, seppur ancora non soddisfacenti, iniziano a farsi vedere.
    Le citazioni certamente mi hanno aiutata, insieme alle interviste, a farmi conoscere da altri blogger, ad ottenere la loro attenzione.

    • Daniele Imperi
      12 marzo 2013 alle 11:45 Rispondi

      Di nulla :)
      La tecnica delle rubriche aiuta molto. Un giorno ci avevo pensato anche io, però poi ho desistito perché preferisco avere più libertà.

      • Cristiana Tumedei
        12 marzo 2013 alle 11:53 Rispondi

        Per me, invece, quella delle rubriche era una necessità. Mi aiuta a dare continuità al progetto che, altrimenti, risulterebbe un tantino caotico. Pensandoci bene forse queste sono solo un modo per dare un ordine ai contenuti che, comunque, penso tratterei allo stesso modo. Inoltre, consentono al lettore di orientarsi meglio. Per esempio, tu la stessa cosa fai col post del sabato con cui ci dai le anticipazioni della settimana a venire.
        In effetti ci sono sempre argomenti off-topic che vorrei trattare: alcuni li appunto per rifletterci su, altri cerco di analizzarli in modo tale che possano rientrare in una delle rubriche esistenti.

        • Daniele Imperi
          12 marzo 2013 alle 13:01 Rispondi

          In effetti la tecnica delle rubriche fisse dipende anche dalla tipologia di blog e da come vuoi impostarlo.

  4. Sara Durantini
    12 marzo 2013 alle 11:40 Rispondi

    Eccomi Daniele. Intanto vedo che ho scritto 2010 anziché 2011 -tipico :) Quando dico “all’inizio credevo bastasse scrivere” mi riferisco al fatto che talvolta, parlando di scrittura, giornalismo digitale, web, citavo articoli senza mettere direttamente il link alla fonte. Quindi inserivo l’estratto di un articolo che volevo commentare o che mi aveva dato lo spunto per una riflessione, il nome del giornalista e il quotidiano o blog sul quale era apparso l’intero articolo. Ma non il link è importantissimo non tanto per dare visibilità (anche perché solitamente cito giornalisti o blogger che non ne hanno proprio bisogno) quanto per dare la possibilità al lettore di approfondire la notizia. Quindi all’inizio la mia scrittura era, da questo punto di vista, incompleta.

    • Daniele Imperi
      12 marzo 2013 alle 11:46 Rispondi

      Ho capito, grazie :)
      Il link alla fonte serve anche per un terzo motivo: fai sapere a chi linki che esiste anche il tuo blog ;)

  5. Immature Karl
    12 marzo 2013 alle 12:17 Rispondi

    Anch’io come Cristina sono partito con le rubriche, senza però indicare dei giorni di pubblicazione. Scrivevo quando mi pareva, e quando non avevo nessun articolo nuovo rilasciavo un mio racconto.
    Ora invece mi sono fatto un palinsesto (che continuo ad evadere xD) e pubblico un articolo ogni giorno.
    Il fatto delle citazioni è molto importante. Basta dire che l’articolo nato da uno dei tuoi articoli, Daniele, quello sulla scrittura nel 2013, è stato uno dei più visitati.
    Collegarsi con link e tematiche a questo o quel blogger è vitale al giorno d’oggi.

    • Daniele Imperi
      12 marzo 2013 alle 13:03 Rispondi

      Beh, anche io ogni tanto modifico il mio calendario editoriale, è normale :)

  6. Giuliana
    12 marzo 2013 alle 12:33 Rispondi

    Io prima di iniziare il blog avevo già un progetto ben preciso in mente, ma non avevo idea di come realizzarlo. Non sapevo nulla di blogging, html e social network, ma per lo meno sapevo che tipo di sito volevo creare, che è già un discreto inizio :)
    Così, piano piano, con pazienza, dopo ore passate a scrivere e studiare, dopo innumerevoli ritocchi grafici e cambi di direzione, sono finalmente giunta al risultato che cercavo. Ci ho messo un bel po’, perché il mio blog è nato circa un anno e mezzo fa, e sono solo pochi mesi che guardandolo sento di dire che mi piace e mi appartiene davvero. I punti fondamentali, quelli che mi hanno permesso di andare avanti per la mia strada senza grossi tentennamenti, sono:

    1) La motivazione: senza quella, facile chiudere in pochi mesi.
    2) La costanza: per tenere il proprio blog sempre fresco e aggiornato
    3) La pazienza: le cose vanno mica sempre come si vorrebbe!
    4) Lo studio: per migliorare i contenuti e facilitare la navigazione
    5) La passione: bisogna amare follemente la scrittura, ma se si è qui a commentare questo articolo significa che quella non manca ;)

    Ecco, questa è la mia esperienza. Concludo dicendo che tenere un blog è un ottimo esercizio per migliorare la propria scrittura: rileggendo i primi articoli mi sono stupita di quanto differente fosse il mio stile, e di come il mio modo di esporre le cose sia migliorato con il passare dei mesi…

    • Daniele Imperi
      12 marzo 2013 alle 13:04 Rispondi

      I 5 punti che hai elencato sono tutti condivisibili :)
      Senza di quelli è difficile portare avanti un blog. E l’evoluzione della scrittura si nota eccome.

  7. Annaluisa
    12 marzo 2013 alle 17:08 Rispondi

    All’inizio ho aperto il mio blog semplicemente perchè volevo aprirlo; volevo avere uno strumento da affiancare ai miei esercizi di scrittura e sul quale postare i miei racconti. Avevo iniziato bene, facendo ricerche riguardo a quale piattaforma, come dargli almeno un po’ di visibilità, qualche ritocco grafico. Ma ho commesso un errore grandissimo: la sostanza. Con tutte le buone intenzioni, ma qualche post qui e lì, senza troppe idee.
    Ad un certo punto avevo anche pensato di chiudere perchè ero in difficoltà, francamente non sapevo come fare. Sono partita tralasciando quell’elemento determinante, vale a dire l’organizzazione.
    I primi mesi di vita del blog sono stati un po’ morti riguardo ai contenuti (da agosto a novembre 2012 ho scritto la bellezza di 7 post, e alcuni non possono definirsi propriamente così).
    Da qualche settimana la situazione è decisamente migliorata; sto cercando di assicurare una certa regolarità al blog, anche grazie ai preziosi consigli trovati qui su Penna Blu :)
    Anche io come Immature Karl mi sono creata una sorta di palinsesto, non troppo rigido nel caso in cui capitasse di voler scrivere di tutt’altro.

    • Daniele Imperi
      12 marzo 2013 alle 17:20 Rispondi

      L’importante è che ora vada bene. I momenti di difficoltà e incertezze è normale che arrivino.

      • Annaluisa
        12 marzo 2013 alle 18:39 Rispondi

        Sì, va decisamente meglio; dovevo semplicemente trovare il sistema più adatto per gestire il blog e fortunatamente, almeno per il momento, la ricerca è andata a buon fine :)

  8. Lucia Donati
    12 marzo 2013 alle 18:05 Rispondi

    Ci deve essere un progetto a monte di un blog, ho avuto modo di dirlo in altra occasione. Io l’ho fatto. A volte, per strada bisogna mettere in conto che si può (e si deve) modificare qualcosa per migliorare ed ampliare. I link sono una grande invenzione! :)

    • Daniele Imperi
      12 marzo 2013 alle 19:27 Rispondi

      Sì, modificare ogni tanto ci sta, anche io modifico qualcosa ogni tanto. Il blog ha subito svariate modifiche. Si evolve.

  9. gardentourist
    12 marzo 2013 alle 19:13 Rispondi

    Post e interventi preziosissimi per me, “fuori dal guscio” da nemmeno un mese: grazie a tutti, anche per aver esternato i vostri dubbi. Ho capito che dovrò lavorare molto sulla struttura, che dopo un paio di versioni (!) ho ridotto a due sole pagine contando sulle categorie come indice. Il giro fra i vostri blog, a questo riguardo, mi ha già fornito ottimi spunti…

  10. Salomon Xeno
    12 marzo 2013 alle 22:11 Rispondi

    Dici bene, nei primi giorni un blog è incompleto a meno che non ci sia un lavoro preparatorio. Io non l’ho fatto e ci ho messo parecchi post prima di superare l’impressione (da parte mia, figuriamoci i lettori!) che mancasse qualcosa. Se mai aprirò un blog, farò tesoro di questa cosa.

  11. Alessandro Madeddu
    12 marzo 2013 alle 23:12 Rispondi

    Sembra l’elenco degli errori che non dovevo fare sul mio vecchio blog :D Non che quello nuovo vada meglio…

    Il problema è che quando si inizia lo si fa di getto, e in genere non sia ha la pazienza di starsene per tre settimane a girare il web per leggere le istruzioni… :)

  12. Monia
    27 agosto 2013 alle 15:18 Rispondi

    Il problema è che quando si inizia lo si fa di getto, e in genere non sia ha la pazienza di starsene per tre settimane a girare il web per leggere le istruzioni…

    Il mio dubbio è proprio questo: meglio “iniziare di getto” o studiare un piano editoriale nei minimi dettagli?
    Forse basterebbe adottare una via di mezzo, eh?
    Peccato che non ho idea di quale possa essere una valida via di mezzo.
    Di sicuro un blog è una creatura che evolve e quindi anche quel piano così ben congeniato potrà mutare più e più volte ma è anche vero che, come tra post e commenti è stato più volte ribadito, avere un progetto da seguire ha la sua importanza.
    Se quindi da una parte mi sembra necessario organizzarsi, fare un bel lavoro “dietro le quinte” prima di debuttare, d’altra parte temo che il rischio sia l’immobilità.
    Ha davvero senso continuare a rimandare l’inaugurazione di un blog aspettando di “sentirsi pronti”?
    Che poi, in effetti, cosa permette di capire se il proprio progetto-di-blog è abbastanza maturo da essere r-accolto dalla blogsfera?
    Oltre al blocco dello scrittore esisterà pure il blocco del blogger debuttante?

  13. Cornetta Maria
    2 gennaio 2015 alle 20:36 Rispondi

    Osare fa parte della meravigliosa incoscienza concessa all’artista perchè l’arte è la massima espressione della libertà. Io mi abbandono alla passione e quello che scrivo convince e coinvolge…

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