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Scrivere per essere persuasivi?

Scrittura oersuasivaChe cosa è la scrittura persuasiva e, soprattutto, è sempre necessaria? Ogni blogger, copywriter, ma anche ogni scrittore, deve scrivere per essere persuasivo?

La risposta va ricercata nell’obiettivo del blogger, del copywriter e dello scrittore. La scrittura persuasiva assume caratteristiche differenti nei vari campi di applicazione.

  • Blogger: il blogger ha l’unico intento di trovare lettori e continuare ad avere quelli che già frequentano il suo blog. Non c’è un obiettivo commerciale, ma è pur vero che se apri un blog è per farti leggere. Il blogger dovrà conoscere la scrittura per il web, secondo me, altrimenti rischia di offrire ai suoi lettori una massa di testi illeggibili che non riusciranno a catturare la dovuta attenzione. Il blogger dovrà anche scrivere articoli informativi, originali, dovrà presentarsi come un esperto nella maniera che tratta, ma senza sconfinare in toni accademici.
  • Copywriter: il suo lavoro consiste nello scrivere testi che convinceranno il lettore a intraprendere una determinata azione, come per esempio acquistare un prodotto o un servizio. In questo caso il professionista dovrà scrivere per essere persuasivo, perché è proprio quello il suo lavoro, persuadere i lettori della validità di prodotti o servizi. I testi saranno strutturati e redatti sia secondo la finalità sia secondo il mezzo – pubblicità cartacea o web – in cui saranno pubblicati.
  • Scrittore: l’intento dello scrittore è continuare a pubblicare libri e acquisire sempre più lettori e affezionati. Non so se possiamo chiamare la scrittura creativa “persuasiva”, ma di certo se uno scrittore non riesce a convincerci, a persuaderci della sua bravura, non continueremo a leggerlo. Il campo della scrittura creativa è particolare e troppo vasto per poter stabilire delle regole e dei comportamenti che ricadano nella scrittura persuasiva. Uno scrittore può anche essere famoso, ma se a qualcuno non piace, non lo leggerà.

Scrittura persuasiva o scrittura personale?

Nei miei blog non ho mai avuto l’intenzione di persuadere qualcuno a compiere determinate azioni o a tornare a leggermi. Se da una parte i commenti e sempre più lettori mi facciano piacere, tuttavia scrivo per il piacere di scrivere.

La mia scrittura, sia quella per il web sia quella creativa, deve restare libera da restrizioni di tipo commerciale – a meno che non debba scrivere testi per un mio sito di natura professionale. Nel campo del web, scrivo post per informare i lettori delle mie esperienze, non per convincerli a comportarsi come dico io.

Anche se alcuni articoli sono “didattici”, il fatto che un lettore segua i miei consigli o meno non è compito mio, né è mio interesse. Non sono un insegnante e non voglio esserlo.

In quel caso la mia non deve essere una scrittura persuasiva, ma una scrittura informativa. Mi interessa solo questo aspetto della scrittura per il web. Informare su temi di cui ho esperienza.

Nel campo della scrittura creativa essere persuasivi, come ho già accennato, significa ritagliarsi una fetta di lettori. Significa costruire pian piano un gruppo di lettori che un giorno, forse e sottolineo forse, acquisteranno un libro che hai scritto.

Questo è ciò che penso della scrittura persuasiva. E voi, scrivete per essere persuasivi?

26 Commenti

  1. ferruccio
    18 luglio 2012 alle 11:36 Rispondi

    Mi piacerebbe:-)

  2. Lucia Donati
    18 luglio 2012 alle 11:51 Rispondi

    Secondo me il blogger anche se non conosce le regole di scrittura per il web può tranquillamente catturare l’attenzione (certo è consigliabile e sarebbe meglio avere nozioni in merito).
    Io non assimilerei scrittura creativa e persuasiva. Per quel che riguarda quello che scrivo, non mi interessa convincere nessuno. Ma se, nell’agire così, sono anche persuasiva va bene: direi che in questo modo si raggiungono due obiettivi (essere sé stessi ed attrarre).

  3. Salomon Xeno
    18 luglio 2012 alle 12:10 Rispondi

    Forse una volta sola ho scritto un post per persuadere qualcuno, ma era un argomento particolare.
    Questo discorso mi ricorda gli antichi oratori, che avevano differenti scuole. Per esempio, c’era chi prediligeva il “demonstrare” e chi il “movere”, ovvero smuovere gli animi anziché puntare sulla logica dei fatti. (Il primo era una sorta di avvocato, mentre il secondo è morto avvelenato a causa del suo impegno in politica.)

  4. Daniele Imperi
    18 luglio 2012 alle 12:56 Rispondi

    ferruccio,

    Nella narrativa o nel tuo blog? :)

  5. Daniele Imperi
    18 luglio 2012 alle 12:56 Rispondi

    Lucia Donati,

    Sì, essere persuasivi esula dalle conoscenze del web, forse. Ma di certo richiede doti di scrittura.

  6. Daniele Imperi
    18 luglio 2012 alle 12:57 Rispondi

    Salomon Xeno,

    Interessante scorcio storico :)

  7. Lucia Donati
    18 luglio 2012 alle 13:03 Rispondi

    Certo: richiede doti di scrittura. Non ho detto una cosa diversa.

  8. ferruccio
    18 luglio 2012 alle 13:11 Rispondi

    Daniele Imperi,

    Ovunque… ma forse lo sono già, un pochino:-)

  9. RobyCopy
    18 luglio 2012 alle 13:27 Rispondi

    Ciao Dani,

    un articolo bello, sintetico e chiaro sulla scrittura persuasiva e sui vari modi con cui si può utilizzare.

    Il problema, a mio parere, è che tutte e tre le figure devono ormai avere delle basi “commerciali”; purtroppo anche lo scrittore che un tempo ne era quasi esente (anche se mai del tutto). Vendere, vendere e ancora vendere.

    Mi piace pensarla in termini di vendere idee e non “prodotti”.

    La persuasione poi… è un’arte…
    Ma questi sono discorsi RETORICI che sconfinerebbero nell’accademico…

    :-)
    Bacioni!

  10. RobyCopy
    18 luglio 2012 alle 13:30 Rispondi

    P.s. d’accordo sul fatto di non confondere scrittura creativa e persuasiva… anche se, ad esempio, nel caso del Copywriter spesso coincidono.

    D’accordo anche sul fatto che il blogger può attirare l’attenzione anche se non conosce alcuna tecnica di scrittura.
    Sono parecchi quelli che hanno 10.000 followers e non sanno mettere le virgole. Ma io non ce l’ho con loro; anzi… capisco perchè riescono laddove io fallisco.
    Se il loro segreto non è la lingua… voglio scoprire dove il dente duole!

    :-)

    Ciao, amici!

  11. RobyCopy
    18 luglio 2012 alle 13:31 Rispondi

    Scusate le sgrammaticature.
    Faccio la copy, ma vado di fretta!

    .-)

    Roby, la guercia

  12. Daniele Imperi
    18 luglio 2012 alle 13:49 Rispondi

    RobyCopy,

    Ciao e benvenuta :)
    Il problema forse è quello che dici tu: vendere. La scrittura che si fa commercio.
    Purtroppo di gente che persuade e non sa scrivere in italiano è pieno il web… e no, sinceramente non voglio sapere come fanno. Avranno lettori degni di loro :)

  13. RobyCopy
    18 luglio 2012 alle 13:59 Rispondi

    Ih ih ih… Dani!

    Io, invece, qualche caso l’ho studiato: sono furbi sotto altri aspetti (anche quello fisico, purtroppo).

    Baci!

  14. Daniele Imperi
    18 luglio 2012 alle 14:07 Rispondi

    La scrittura che si fa velina… triste.

  15. Lucia Donati
    18 luglio 2012 alle 14:37 Rispondi

    RobyCopy,
    Siccome, anche se non sono citata, tu ti riferisci al mio intervento, ti rispondo…
    Io, quando ho detto “regole di scrittura per il web” ovviamente non intendevo che il blogger non deve conoscere regole di scrittura in generale altrimenti sarebbe tragica. Io, siccome faccio la scrittrice, non avrei potuto fare un’affermazione del genere che, evidentemente, è stata fraintesa da chi non ha letto attentamente.

  16. RobyCopy
    18 luglio 2012 alle 14:56 Rispondi

    Hai ragione Lucia.

    Devo ammettere che non ho letto gli interventi :-(
    Proprio per questo, però, non potevo riferirmi al tuo intervento (sarebbe una contraddizione in essere).

    Non mi permetterei mai di fraintendere… quando leggo lo faccio con attenzione. Purtroppo la stessa cala spesso per mancanza di tempo e ti chiedo scusa.

    :-)

  17. RobyCopy
    18 luglio 2012 alle 14:59 Rispondi

    Cioè… non ho proprio letto… indi non potevo entrare in polemica. Ho espresso il mio pensiero indipendentemente dalle opinioni già scritte… evidentemente ci sono strane coincidenze che hanno collimato.

    Mi sono ripetuta perchè scrivo in fretta e a volte non mi capisco io stessa.

    Ciao Lucia e un bacione a Dani!

  18. Lucia Donati
    18 luglio 2012 alle 15:00 Rispondi

    RobyCopy,

    Può succedere quando si va di fretta… Meglio prendersela calma! Non c’è problema!

  19. RobyCopy
    18 luglio 2012 alle 15:02 Rispondi

    :-) infatti hai centrato il mio difetto… ho letto solo la prime righe.

    Da copy, mi vergogno e chiedo venia.

    Ciao Lucia!

  20. RobyCopy
    18 luglio 2012 alle 15:21 Rispondi

    La scrittura che si va velina, Dani, è bellissima.

    Ringrazia Instagram e chi ne abusa…

    :-)

  21. franco zoccheddu
    18 luglio 2012 alle 23:10 Rispondi

    Ho appena letto tutto questo scambio di commenti. Non ho capito niente.

  22. Romina Tamerici
    19 luglio 2012 alle 03:40 Rispondi

    Si può essere persuasivi e convincere qualcuno su un certo argomento anche semplicemente per abilità oratoria o retorica oppure si può essere fortemente competenti e informare ma non essere capaci di diffondere il proprio messaggio. Nei migliori casi ci sono sia abilità retorica e competenza.

    Nella scrittura creativa non ho mai la pretesa di essere persuasiva, anche quando lancio messaggi sociali o importanti non lo faccio con l’intenzione di convincere, se mai di far riflettere.

  23. Cosa vuol dire scrivere per essere persuasivi? | Scrivere e leggere libri | Scoop.it
    22 luglio 2012 alle 10:58 Rispondi

    [...] Che cosa è la scrittura persuasiva e, soprattutto, è sempre necessaria? Ogni blogger, copywriter, ma anche ogni scrittore, deve scrivere per essere persuasivo?   La risposta va ricercata nell’obiettivo del blogger, del copywriter e dello scrittore. La scrittura persuasiva assume caratteristiche differenti nei vari campi di applicazione.   L’intento dello scrittore è continuare a pubblicare libri e acquisire sempre più lettori e affezionati. Non è certo che si possa chiamare la scrittura creativa “persuasiva” ma, di certo, se uno scrittore non riesce a convincerci, a persuaderci della sua bravura, non continueremo a leggerlo.   Nel campo della scrittura creativa essere persuasivi, dunque, significa ritagliarsi una fetta di lettori. Significa costruire pian piano un gruppo di lettori che un giorno acquisterà un libro che hai scritto.     Leggi tutto: http://pennablu.it/scrivere-persuasivi/  [...]

  24. Cristiana Tumedei
    7 marzo 2013 alle 22:51 Rispondi

    Potrei evitare di scrivere questo commento, ma non resisto! :D
    Io farei un passo indietro, Imperi, e ritornerei al concetto di persuasione. Mi occupo di copywriting, soprattutto per il web, e quando devo spiegare ai clienti in cosa consiste il mio lavoro il termine persuasione salta sempre fuori. E sai cosa dico loro in merito? Che un testo persuasivo è semplicemente uno scritto che racconta di loro in modo credibile. Da qui la mia idea che persuasione e credibilità vadano di pari passo, che siano l’una la diretta conseguenza dell’altra.
    Sono convinta che le tre figure di cui parli siano accomunate dalla necessità di rendere i propri scritti persuasivi, ovvero di essere in grado di rendersi credibili agli occhi dei lettori.
    Forse è un ragionamento un tantino contorto, ma mi piace credere al valore positivo del termine persuasione. Di quella dote che ci permette di scegliere le parole adatte per convincere il destinatario che quello che sta leggendo sia credibile, vero, sincero. Oddio, non lo so, magari è solo un’idea mia che nasce dal fatto che, troppo spesso, si confonde la persuasione con l’inganno, il convincimento forzato, la coercizione.
    Per esempio, io trovo i tuoi post parecchio persuasivi rispetto all’interpretazione che ho dato del termine :)

    • Daniele Imperi
      8 marzo 2013 alle 08:51 Rispondi

      Sì, penso che tu abbia ragione, persuasione e credibilità vado di pari passo :)

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