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Scrivere per donare

Scrivere per donare

Questo post fuori programma mi è stato ispirato da un articolo apparso oggi sul blog Pennamontata di Valentina Falcinelli, dal titolo provocatorio Darla o non darla? Questo è il problema. Il succo dell’articolo è sottolineare l’importanza della condivisione delle proprie conoscenze, affinché altri possano goderne e apprendere.

In un mio commento ho scritto che chi sa deve vedersi come un moderno Cimabue e sperare che chi legge i suoi scritti – non importa che siano romanzi, saggi, post, testi per il web – diventi un giorno un Giotto e possa fare di meglio. Superare chi gli ha insegnato qualcosa.

Vedo la conoscenza in modo utopistico. Dipendesse da me, ogni libro, ogni corso, dovrebbe essere gratuito e diffuso al pubblico. Ma questo non è possibile per una serie di ragioni. E allora scrivo. Scrivo per mettere nero su bianco quello che so e che può servire a qualcun altro. Scrivo anche per imparare, perché pubblico riflessioni personali e opinioni sulla scrittura, la narrativa, per creare discussioni che saranno utili a me e ad altri.

Scrivere per donare

La scrittura diventa allora un modo per condividere e dare agli altri quello che so, che vorrei sapere, che credo di sapere, anche. La scrittura non è solo una via per imporsi, emergere, vendere, ma si veste di qualcosa che non può essere quantificato in denaro e immagine, qualcosa che non ha forma, ma che crea forme, qualcosa che forse non ha nome, ma che contribuisce a far conoscere altri nomi.

Da alcuni commenti, tanto per fare un esempio, ho imparato e avuto l’idea per scrivere tanti altri articoli. Chi ha commentato ha messo a disposizione del pubblico le sue conoscenze, le sue idee, le sue lacune anche. Se stesso, in breve.

Scrivere per donare e essere se stessi. In fondo, siamo anche ciò che doniamo. Forse non sarà riconosciuto, forse chi legge passa e va, senza lasciare traccia. Forse apprende e neanche se ne rende conto. Forse dobbiamo solo scrivere senza pensare a ciò che tornerà indietro.

Il sole, quando sorge, offre la sua luce senza curarsi che miliardi di esseri viventi dipendono da quella stessa luce per vivere.

Il sole ha solo fatto il suo dovere. Senza neanche saperlo.

7 Commenti

  1. Valentina
    18 giugno 2013 alle 10:43 Rispondi

    Ciao Daniele,
    sono felice che il mio post ti abbia ispirato. In effetti, quello della generosità nel dare, è un argomento che sta a cuore a tutti noi.

    Grazie mille per il tuo ulteriore spunto di riflessione.
    Buona giornata a te e a tutti i “daoni” ;-)

    • Daniele Imperi
      18 giugno 2013 alle 10:46 Rispondi

      Grazie a te per avermi ispirato :)
      L’argomento a me sta a cuore da parecchio tempo.

  2. Scrivere per donare | Men3 | Scoop.it
    18 giugno 2013 alle 11:41 Rispondi

    […] La scrittura diventa allora un modo per condividere e dare agli altri quello che so, che vorrei sapere, che credo di sapere, anche. La scrittura non è solo una via per imporsi, emergere, vendere, ma si veste di qualcosa che non può essere quantificato in denaro e immagine, qualcosa che non ha forma, ma che crea forme, qualcosa che forse non ha nome, ma che contribuisce a far conoscere altri nomi.  […]

  3. Barbara
    18 giugno 2013 alle 12:09 Rispondi

    Ciao!
    Condivido la vostra (Daniele su ispirazione di Valentina) riflessione.
    Ed un po’ mi “conforta”.
    Infatti – ogni tanto – vengo colta da raptus egoistici e mi domando: “Ma perchè devo condividere quello che so?” (per quanto io ne possa sapere…)
    Però – poi – pensandoci meglio, penso che potersi esprimere e poter condividere le proprie conoscenze e le proprie riflessioni sia un atto di generosità, e di confronto, molto utile. Che ti espone ad ulteriori riflessioni condivise o meno. In un costante arricchimento e acculturamento.
    Grazie e buona giornata! :)
    Barbara

    • Daniele Imperi
      18 giugno 2013 alle 12:15 Rispondi

      Ciao Barbara e benvenuta nel blog.
      Talvolta mi domando anche io la stessa cosa, specialmente quando impiego ore a scrivere un post e non ricevo commenti o ne ricevo appena una manciata.

      Ma poi continuo a scrivere e condividere.

      • Barbara
        18 giugno 2013 alle 12:50 Rispondi

        Penso che sia una attitudine più forte di noi… :)
        E poi dicono che non è detto che se uno non commenta, non legge…
        A presto!

  4. Lucia Donati
    18 giugno 2013 alle 14:58 Rispondi

    Tu sei un filosofo! E anche poeta… :)

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