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Come scrivere elenchi puntati e numerati

Scrivere liste

Lo dicono tutti: usare elenchi e liste migliora una pagina web e un post, perché permette una più veloce memorizzazione dei concetti e velocizza anche la lettura. Il fatto è che siamo abituati da sempre a leggere elenchi:

  • il sommario di un libro è un elenco
  • le cose da fare sono un elenco
  • la spesa è fatta di liste
  • chi si sposa crea una lista di invitati…
  • … e la lista di nozze per i regali
  • prima di partire facciamo un elenco delle cose da portare
  • il menu del ristorante è una lista
  • e lo è anche il menu di navigazione di un sito

Mi fermo qui, ché l’elenco degli elenchi che usiamo ogni giorno potrebbe essere infinito.

Nei blog ho visto scrivere elenchi e liste in tutti i modi, ma non sempre in quelli ottimali e funzionali. Scopriamo di più di questo affascinante mondo delle liste.

Che cos’è un elenco in una pagina web e come si crea

Non basta scrivere una parola o un concetto e poi cliccare sul tasto invio per creare una lista. Non basta scrivere a mano “1” accanto a una parola per aver creato il primo elemento di quella lista né usare il trattino “-”. No, le liste puntate e numerate si creano rispettando la semantica.

Che cosa significa?

Che non è solo il lettore a dover capire che abbiamo creato una lista, ma devono capirlo anche i motori di ricerca. E i motori non leggono quello che leggiamo noi, ma leggono il codice HTML della pagina web.

Elenchi puntati

Una lista puntata, o non ordinata, si scrive così:
<ul>
<li>Primo elemento della lista</li>
<li>Secondo elemento della lista</li>
<li>Terzo elemento della lista</li>
</ul>

C’è un tag di apertura che significa unordered list (da qui il nome “ul”), ossia lista non ordinata, senza numeri, e uno di chiusura e in mezzo i vari elementi della nostra lista (li=list item).

Possiamo personalizzare la nostra lista in vari modi usando l’attributo type (disc, square e circle), avendo rispettivamente un pallino pieno, un quadrato vuoto e un cerchio vuoto. In molti temi responsive possiamo inoltre trovare liste con immagini al posto di questi simboli.

Elenchi numerati

Una lista numerata si scrive così:
<ol>
<li>Primo elemento della lista</li>
<li>Secondo elemento della lista</li>
<li>Terzo elemento della lista</li>
</ol>

Il tag di apertura significa ordered list, presenta cioè dei numeri. Ma può essere personalizzato con gli attributi type (arabic numbers, lower alpha, upper alpha, lower roman, upper roman) e avere rispettivamente numeri arabi, lettere minuscole, lettere maiuscole, numeri romani minuscoli e numeri romani maiuscoli.

E se non so leggere il codice?

Ok, questa è la spiegazione tecnica – anche se è semplice – ma nel caso vi sia particolarmente ostico il codice della pagina, WordPress vi facilita le cose: basta scrivere gli elementi della lista uno sotto l’altro, cliccando Invio dopo ognuno, e poi cliccare su una delle due icone dell’editor di testo (Elenco puntato, Elenco numerato) e avrete la vostra lista semantica.

La punteggiatura negli elenchi

Consumatore di contenuti

Ho letto di recente di una discussione sull’uso o meno del punto alla fine di ogni elemento delle liste puntate o numerate. La mia opinione? Dipende dalla natura della lista.

Io non uso mettere un punto se si tratta di un mero elenco di parole o frasi brevissime. Guardate il primo elenco di questo post: non c’è nessun punto alla fine dei vari elementi. Voi mettete un punto dopo ogni cosa da comprare nella lista della spesa? Immagino – e mi auguro – di no.

Quando uso il punto? Quando gli elementi della lista sono concetti che approfondisco nella lista stessa e che non risolvo con una manciata di caratteri, ma con decine e decine di caratteri. A quel punto sono veri e propri paragrafi all’interno di una lista, in cui possono benissimo essere presenti svariati periodi e frasi.

Formattare una lista

Quando devo approfondire i vari concetti elencati, allora uso il grassetto per evidenziare il concetto chiave: in questo modo creo uno stacco nella lista e facilito la lettura, perché i vari elementi dell’elenco risulteranno ben suddivisi.

Inoltre non giustifico il testo: perché di solito i testi sono brevi e potremmo ottenere parole molto distanziate fra loro.

Quando l’elenco diventa infinito

In alcune occasioni potremmo aver bisogno di creare delle liste molto lunghe: come risolvere il problema della lunghezza della pagina e della leggibilità del testo? La mia opinione è di non dare al lettore una lista monoblocco, ché non faciliterà la lettura. Come?

Ci viene in aiuto il codice HTML con i sottotitoli h2 e l’attributo “start” delle liste.

In due articoli che ho scritto per il mio blog Penna blu ho creato un elenco di 154 concetti e un altro di 52, ma usando sottotitoli e attributo start ho reso i post facili da leggere. Vediamo come fare.

  1. Suddividiamo la nostra lista in vari argomenti: in “150+ idee per scrivere post” ho diviso l’elenco in 8 sezioni (Scrivi della tua esperienza, Parla della tua nicchia o della tua attività, Sfrutta risorse esterne, Usa differenti media, Coinvolgi personaggi esterni, Scrivi di te, Stimola e incuriosisci i lettori, Usa il tuo blog), mentre nel post sulle “50 curiosità sulla mia scrittura” ho creato 4 sotto-argomenti (Scrittura e narrazione, Editing e revisione, Di generi letterari e altre storie, Usi, costumi e modi di essere).
  2. Creiamo un titolo chiaro e immediato: in “Scrivi della tua esperienza” capisco subito che troverò idee per scrivere articoli basati sulla mia esperienza lavorativa.
  3. Impostiamo ogni elenco successivo al primo facendo in modo che riprenda la numerazione interrotta. Quindi non avrò x elenchi da tot elementi di lista, ma x elenchi con un’unica numerazione. È sufficiente inserire l’attributo start al tag <ol>, scrivendo, per esempio, <ol start=”25″>. Questo significa che il precedente elenco finiva con 24 elementi e il successivo inizia la numerazione con 25.

Quando preferire sottotitoli numerati

In alcuni casi non ha senso creare una lista numerata. Quando ho parlato dei pilastri del copywriting, ho fatto uso di sottotitoli numerati, perché un elenco sarebbe risultato pesante da leggere. Ogni concetto espresso aveva almeno 2-3 paragrafi, quindi non era possibile risolvere il post con una lista numerata.

Conclusione: pensare sempre al lettore

Una lista viene spesso rappresentata come paragrafi brevi uno sotto l’altro, ma è in realtà un elemento della pagina che va creato con cura, perché a quella lista stiamo affidando una parte della nostra comunicazione.

E comunicare al meglio, con ogni elemento della pagina e ogni parte del nostro testo, è l’unico obiettivo che dobbiamo seguire.

Come scrivete i vostri elenchi?

Usate le mie stesse tecniche per rappresentare gli elenchi puntati e numerati nei vostri articoli? Che cosa non vi è chiaro sulla creazione di queste liste?

2 Commenti

  1. Eleonora
    21 settembre 2014 alle 12:01 Rispondi

    A me gli elenchi puntati piacciono molto, un po’ perché nella vita li uso per tutto (lista della spesa, cose da mettere in valigia, programma delle cose da fare, ecc ecc) e un po’ perchè sintetizzare a schemi è essenziale per ragionare bene.
    Nel web però spesso mi infastidiscono, nel senso che se ne abusa tanto da farli diventare antipatici.

    • Daniele
      22 settembre 2014 alle 08:12 Rispondi

      Ciao Eleonora, benvenuta bel blog.

      L’abuso è da evitare, certamente, anche se ora non mi viene in mente di aver visto abusare di elenchi.

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