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Come scrivere facilmente un post

I formati degli articoli

Formato postScrivere un articolo per un blog può diventare un’operazione abbastanza semplice. Non necessariamente breve, perché questo dipende dalla tipologia di post che si sta scrivendo. Ma semplice sì.

In alcuni casi è possibile adottare dei particolari formati per gli articoli, ossia una struttura specifica che li differenzia dagli altri e che rende la loro stesura più facile. Una sorta di stile, quindi, nella struttura dei post.

Ho adottato dei formati dedicati per alcuni miei articoli e questo mi consente di scriverli con maggiore semplicità. Altri invece non hanno una struttura definita e non presentano neanche dei sottotitoli.

Marketing editoriale

Tutti i miei articoli sul marketing editoriale presentano un’introduzione, una serie di “capitoli” introdotti da un sottotitolo e infine una conclusione. Questo formato dà un’impronta precisa a quegli articoli, che rappresentano una sorta di tutorial da seguire.

10 parole nuove

Le dieci parole nuove e i relativi esercizi di scrittura sono invece caratterizzati da una breve introduzione, una lista delle parole coi loro significati e infine gli esercizi, che possono presentarsi come una seconda lista o come un testo unico.

Letteratura e cinema

Per i post sui libri e i film da cui sono tratti utilizzo un formato forse non riconoscibile. C’è comunque un’introduzione al libro, coi dati principali per far capire al lettore di cosa sto parlando, quindi un accenno alla trama del romanzo.

Segue l’introduzione al film, coi dati sul regista, l’anno di proiezione e i principali attori, quindi parlo del film in riferimento al libro per due paragrafi e infine un ultimo paragrafo sui giudizi finale e la consueta domanda ai lettori.

Per questa rubrica mi è molto utile il formato che ho adottato, perché diventa per me una specie di guida da seguire e perché dà un taglio personale a tutti i post di questo argomento.

Nella mia libreria

Quando parlo dei libri appena acquistati uso un formato più libero, perché mi piace descriverli in maniera discorsiva, inserendo nel post come sono venuto a conoscenza di quel libro o perché ho deciso di comprarlo.

Libri in uscita

I libri che reputo interessanti e che voglio annunciare nel blog rientrano in un formato più “tecnico”. Scrivo una breve introduzione, poi inserisco il titolo del libro e il nome dell’autore, a cui segue, come citazione, la quarta di copertina e l’immagine di copertina.

Sotto c’è la lista con gli estremi del libro: titolo, editore, anno di pubblicazione, numero di pagine.

Le recensioni del mese e Il meglio di Penna blu

Questi sono post raccoglitori, ossia articoli che riuniscono articoli già pubblicati. Per queste due rubriche uso più o meno lo stesso formato dei libri in uscita: il titolo del post, il primo paragrafo come citazione e infine la frase “Continua a leggere…” col titolo linkato al post.

I prossimi post

Le segnalazioni sui post della settimana successiva hanno un formato semplice: due paragrafi per introdurre ciò che pubblicherò e una lista coi sette giorni della settimana, in cui spiego meglio cosa leggeranno i lettori.

Interviste a piccole e medie case editrici

Per le interviste agli editori ho scelto un formato differente da quello che avevo già usato. In un’intervista ci deve essere una netta distinzione fra domande e risposte. Così ho inserito le domande in grassetto e le risposte come citazione. Ho aggiunto poi una lista che comprende siti e profili sociali dell’editore.

Conclusione

Per ogni post un proprio formato. Rendere più facile la stesura dei post e anche più divertente significa lavorare meglio per il proprio blog e anche agevolare la lettura dei propri articoli.

Adottate anche voi dei formati particolari per i vostri articoli? Scrivete nei commenti le strutture che preferite e a che tipologia di post le associate.

4 Commenti

  1. Romina
    30 marzo 2012 alle 07:59 Rispondi

    Prima non dividevo mai in sottoparagrafi, ma ultimamente cerco di farlo, per semplificare un po’ la lettura e perché così chi non vuole leggersi tutto il post può saltare alla parte che preferisce, soprattutto nei post lunghi (come il mio riassunto sulle regole degli accenti). Spesso l’ultimo sottotitolo è chiamato “Conclusioni”.
    Per i “teoremi da ridere” in genere adotto una maggiore strutturazione anche se spesso non è resa evidente da una partitura in capitoli.

    Di certo la tua organizzazione dei post e del blog traspare sempre ed è segno di una grande attenzione sia in fase di stesura sia in fase di caricamento dei post.

  2. Daniele Imperi
    30 marzo 2012 alle 09:31 Rispondi

    A me piace dare un’impronta precisa ai post, sia in senso generale sia per tipologie di post.

  3. Il meglio del 2012
    31 dicembre 2012 alle 05:02 Rispondi

    […] Come scrivere facilmente un post: un modo veloce per riuscire a scrivere articoli nel blog. […]

  4. Come scrivere una serie di post
    3 luglio 2013 alle 05:02 Rispondi

    […] per ogni articolo adotto uno schema, ossia una sorta di modello, che mi serve sia come linea guida per scrivere più velocemente, sia per dare omogeneità e anche […]

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