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Chris Guillebeau ha scritto:

Rendi la tua arte la tua ossessione. Innamorati di essa. Prova sintomi di astinenza quando non le dai attenzione. How to write 300.000 words in 1 year

Scrivere è un’arte di cui lo scrittore non può fare a meno. Chi scrive ama la scrittura, forse al di sopra di ogni altra cosa. L’ossessione c’è, magari latente. L’astinenza si sente, anche quando sono in vacanza, o quando comunque non posso scrivere, mi manca la possibilità di formare frasi e periodi.

Lo scrittore deve sfruttare questi tre elementi a suo vantaggio:

  1. ossessione
  2. amore
  3. attenzione.

Essi rappresentano il motore della sua scrittura.

11 Commenti

  1. Andre
    16 marzo 2013 alle 22:24 Rispondi

    Quando scrivi questi post mi provochi forti attacchi di panico e crisi esistenziali.
    A me scrivere piace, così come cercare di rendere belle e migliori le frasi dei libri scolastici o rabbrividire allo scabroso eloquio di alcuni (tutti) miei amici.
    Ma spesso, quando devo continuare un racconto in precedenza iniziato, non mi va affatto nemmeno di pensarci, per me è uno strazio. Non so perché: semplice blocco mentale, pigrizia o non sono portato a fare lo scrittore?

    • Daniele Imperi
      17 marzo 2013 alle 08:06 Rispondi

      Bella domanda la tua. Rispondere non è facile perché dipende da vari fattori:

      • ti piace il racconto che stai scrivendo?
      • Hai progettato il racconto o stai scrivendo di getto?

      Se la risposta è no alle prime 2 domande, è normale che sia uno strazio continuare a scrivere.

  2. Giuliana
    17 marzo 2013 alle 10:42 Rispondi

    A volte vivo le stesse situazioni di Andre, e penso che tu, Daniele, abbia centrato perfettamente il problema. Quando si scrive ciò che si ama e si pongono delle basi solide allo svolgimento del tutto, si viene completamente assorbiti dallo scrivere, tanto che a volte si fatica a star dietro alle idee che spuntano di continuo. La passione è fondamentale, ma deve essere convogliata nei giusti modi e nei giusti progetti.

    • Daniele Imperi
      17 marzo 2013 alle 10:49 Rispondi

      Su questo tema ho già programmato un post, ma dovete aspettare il prossimo 4 aprile :)

      • Giuliana
        17 marzo 2013 alle 10:57 Rispondi

        Aaaaaaah, così tanto? Poverini noi…

  3. Kinsy
    17 marzo 2013 alle 20:41 Rispondi

    Per me scrivere è davvero un’ossessione, ma spesso sono inconcludente. Non so, sarà nella mia natura, ma vorrei iniziare e finire subito. E’ per questo, credo, che non riesco a finire il mio romanzo: preferisco lasciarlo da parte per scrivere un racconto che arriva subito alla fine o per scrivere pensierini qua e là. Eppure il pensiero al romanzo non mi abbandona mai!

    • Daniele Imperi
      18 marzo 2013 alle 08:42 Rispondi

      Prova a non pensare più al romanzo come tale, ma a una serie di racconti: ogni capitolo è un racconto che finisce subito. In fondo è così :)

      • Kinsy
        18 marzo 2013 alle 21:06 Rispondi

        Grazie del consiglio. In effetti non l’avevo mai visto in quest’ottica…

  4. franco zoccheddu
    18 marzo 2013 alle 11:09 Rispondi

    Fino a cinque anni fà avevo il problema di Kinsy. Ora è del tutto superato: me ne infischio altamente se finisco o no. Io scrivo, amo scrivere, potrei dire di esserne quasi ossessionato. Pubblicare, non pubblicare, non lo so: ma mi sento scrittore. In fisica spazio = velocità per tempo, e se penso al romanzo come allo spazio da percorrere, per quanto piccola sia la mia velocità, col tempo lo finirò.

  5. Romina Tamerici
    1 aprile 2013 alle 23:55 Rispondi

    Io mi sento sempre in colpa quando non riesco a scrivere… è come trascurare una cara amica.

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