Scrivere è comunicare

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Scrivere contenuti che convertono

Contenuti efficaci

Sapete perché un’azienda deve avere una presenza online? Per aumentare il suo fatturato.

Inutile perderci in chiacchiere su visibilità, diffusione del marchio, fidelizzazione del cliente, perché tutte queste operazioni mirano al fatturato. Ma è normale: senza guadagni un’azienda chiuderebbe e i suoi dipendenti perderebbero il lavoro.

E come aumenta il fatturato con la sua presenza online?
Scrivendo contenuti che generano conversioni, che trasformano un semplice visitatore in acquirente e un vecchio cliente in uno che ritorna ad acquistare. E questo avviene in due modi:

  1. emergendo fra tutti nel web
  2. comunicando nel modo giusto con gli utenti.

Oggi voglio parlare di come emergere in rete.

Emergere nel web con i contenuti

Per posizionare un sito online non bastano soltanto i contenuti, anche se questo non è propriamente vero. Ho posizionato parecchie pagine di alcuni miei siti grazie a quello che avevo scritto. Dipende da tanti fattori:

  • da cosa scrivi e come scrivi
  • dalla presenza di quell’argomento nel web
  • dalla forza dei siti che lo trattano
  • dai link ricevuti dalle pagine
  • ecc.

I contenuti, però, restano l’elemento più importante di un sito. E un’azienda deve capirlo, prima di lanciarsi nella sua avventura online, perché senza contenuti non ci sarà nessuna avventura. È come partire per una spedizione in una terra selvaggia senza viveri né attrezzatura: meglio lasciar perdere.

Come si emerge con i contenuti?

  • Conoscendo come funzionano i motori di ricerca
  • Imparando a scrivere per il web
  • Creando pagine magnetiche

Cosa leggono i motori di ricerca

Si parla tanto – troppo – di SEO, di ottimizzazione delle pagine per i motori di ricerca, perfino di SEO copywriting, ma per capire meglio come ottimizzare una pagina – che significa semplicemente renderla leggibile a utenti e motori – bisogna guardare quella pagina dall’interno e non dall’esterno come siamo abituati a fare.

Quello che vediamo online è solo un’interpretazione del browser, in realtà un sito è fatto solo di codice HTML. Un’azienda non deve certo imparare quel linguaggio, ma può cercare di capire che un sito – il suo sito – è fatto di quel codice, che è proprio quello che leggono i motori di ricerca.

Di tutto quel codice, però, i motori si soffermano su tre elementi fondamentali per assegnare valore a una pagina web.

  • Testo: i motori di ricerca hanno fame di testo, vogliono leggere cosa c’è scritto nella tua pagina per capire di cosa parla.
  • Contesto: questo elemento fa la differenza fra un contenuto di valore e lo spam.
  • Parole chiave: sono parte del testo e devono esser prodotte dal contesto. Parlare di Roma e delle sue bellezze artistiche e infilare nella pagina la frase chiave “hotel a Roma” linkata al sito di un hotel significa inserire parole chiave fuori del contesto. Significa spam. Magari borderline, ma sempre spam.

Per migliorare la leggibilità della pagina, per darle più forza e farla interpretare meglio dai motori di ricerca e comprendere meglio dagli utenti, bisogna saper scrivere per il web.

La scrittura nel web

Sul mio blog Penna blu ho parlato spesso di come si scrive per il web e di regole della scrittura online e non voglio ripetermi. Visitando siti aziendali ho notato forti lacune nella comunicazione generale delle pagine: non solo errori grammaticali – sì, anche quelli, purtroppo! – ma una scarsa considerazione del mezzo e degli utenti che avrebbero letto quelle pagine.

Che cos’è la scrittura per il web?

Guardiamola da una prospettiva diversa: è soltanto un insieme di impostazioni da considerare per renderla adatta alla realtà che la fruisce: il web.

Ho incontrato clienti che non accettavano questo discorso: scrivere e impaginare i testi secondo le regole. Hanno preferito fare a modo loro, sbagliare e non portare risultati.

Il primo passo per creare contenuti che convertono, per emergere online, è saper scrivere per il web. Non è un lavoro proprio dell’azienda – anche se alcuni suoi dipendenti possono essere formati – ma di un web copywriter. L’azienda, però, deve imparare a riconoscere quanto valore abbia una buona scrittura online.

Creare pagine magnetiche

  • Sito aziendale: informa sui prodotti e servizi che offre l’azienda. È promozionale, perché è una vetrina online. Non tutte le pagine del sito devono vendere, come per esempio la pagina “Chi siamo”, che deve raccontare la storia dell’azienda per emozionare i clienti. Le pagine di prodotti e servizi devono convertire, sono nate per quello. Devono attirare clienti come una grossa calamita, evidenziando l’utilità di ciò che offrono.
  • Blog aziendale: fa conoscere l’azienda. E un blog può avere tante pagine magnetiche quanti post riesce a pubblicare. Scrivere ogni articolo per essere unico e veramente utile ai lettori significa costruire credibilità e fiducia indistruttibili agli occhi degli utenti.
  • Landing page: sono pagine in cui atterra l’utente dopo aver letto titoli magnetici. Di solito pensate per il programma Adwords, le landing page trovano utilità sia nel sito sia nel blog e possono essere create per vendere servizi e prodotti di qualsiasi natura.

Scrivete per convertire?

Scrivere per generare conversioni significa conoscere le dinamiche del web e tutti gli aspetti tecnici di una scrittura che non è solo emozione e narrazione, ma anche strategia e ottimizzazione.

Come impostate il vostro blog per catturare più lettori e magari clienti? In che modo scrivete per convertire?

Risorse

L’articolo di Cristiana Tumedei ci dice che promuoversi grazie al blog non è una vergogna e ci dà qualche dritta su come vedere il blog lato vendita. Ma, attenzione: se ne consiglio la lettura significa che non va contro quanto ho scritto finora.

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