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Scrivere storie per bambini

BimboHo sempre avuto il desiderio di scrivere storie per bambini, romanzi fantasy o d’avventura, e alcuni sono in progetto, poco più che idee da sviluppare e materie su cui documentarsi. Non ho quindi una vera esperienza diretta nel campo, anche se ho scritto un paio di racconti lunghi – una sorta di favola moderna e una storia drammatica.

In entrambi questi casi la mia scrittura ha modificato i consueti toni che ha sempre mostrato, talvolta evocativa, talvolta spietata, secondo le storie. È stato quasi automatico, devo dire. Ho iniziato a scrivere seguendo una scaletta e la scrittura è diventata semplice, chiara, senza elaborazioni stilistiche.

Come scrivere storie per bambini?

Racconti e romanzi penso che debbano avere determinate caratteristiche, per poter essere letti e compresi facilmente da chi ha poca esperienza nella lettura e un livello culturale naturalmente basso. Le caratteristiche che seguono sono quelle che adotterei io – e che ho adottato in quelle due storie – non certo quelle da manuale, che non ho letto.

  • Trama: la trama dovrà essere semplice, senza intrecci tipici di un thriller o di un romanzo di spionaggio. Non necessariamente lineare, ma pur sempre leggera.
  • Personaggi: chiari, magari riconducibili a stereotipi, più velocemente memorizzabili da un bambino. Senza scadere nel banale, o nello già visto, ma comunque creando personaggi che restino nella memoria del lettore e che risultino credibili e soprattutto riconoscibili.
  • Linguaggio: scorrevole, usando uno stile privo di elaborazioni e abbellimenti, non ricercato né sofisticato, ma leggibile al massimo, con parole conosciute e paragrafi e periodi brevi.
  • Formato: considerare il formato della pagina per rendersi conto della lunghezza del racconto o del libro. Un bambino, o un ragazzino, non potrà trovarsi di fronte 1000 pagine.

Come scrivereste una storia per bambini? Avete già scritto storie per un pubblico così giovane? Se sì, che misure avete adottato?

3 Commenti

  1. Lucia Donati
    12 giugno 2012 alle 10:23 Rispondi

    Non posso che rimandarti ad un post dedicato a questo argomento che ho scritto sul mio blog poco tempo fa.
    Quello che cambia in un racconto horror ed in uno per bambini è lo stile che deve per forza adattarsi al genere. Anch’io scrivo racconti in cui c’è suspence, orrore ecc. e mi ci trovo benissimo ma posso cambiare completamente quando scrivo storie per bambini. Ti consiglio di leggere testi in cui ci siano alcuni consigli di psicologia per l’infanzia (come quelli utilizzati per la scuola primaria).

  2. Romina Tamerici
    12 giugno 2012 alle 11:40 Rispondi

    Io ho scritto fiabe più o meno per tutte le età… di solito preferisco quelle per bambini da 8 anni in su, dove ci si può sbizzarrire già un po’ di più con termini e frasi. Io credo infatti che il linguaggio debba essere semplice ma non troppo, qualche parola difficile si può usare se si vuole che i bambini crescano, magari inserita in un contesto dove il significato paia subito noto o con sinonimi nelle vicinanze (nel mio primo libro ho inserito le note a piè di pagina). In genere anche quando faccio animazioni per i bambini piccoli, scrivo una storia complessa e poi la racconto adattandola al target che mi trovo di fronte. Ho raccontato a volte la stessa storia a bambini di 11 anni, mantendendola quasi inalterata, e a bambini di 3 (semplificando e omettendo anche interi episodi). Questo però nello scritto non si può fare, quindi è meglio aver chiaro per chi si sta scrivendo.
    Bel post e in bocca al lupo con le tue fiabe!

  3. imma criscuolo
    23 aprile 2013 alle 15:37 Rispondi

    sarò molto felice di scrivere storie per bambini

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