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Scrivendo un fantasy

SpadeLa storia del mio romanzo fantasy è una storia cominciata male, col piede sbagliato, anzi col capitolo sbagliato. Nel vero senso della parola. Sì, perché avevo deciso di scrivere ben due capitoli che non c’entravano nulla con la storia.

Ma stiamo pur parlando di quasi 25 anni fa… una vita. Avevo letto a quel tempo alcuni romanzi fantasy e, amando scrivere, decisi di scriverne uno anch’io. Così, senza un progetto, ma con un abbozzo di idea e con neanche dieci libri letti sulle spalle, anzi in testa.

In quei due capitoli parlavo di un continente, pagine e pagine di descrizione di ogni montagna, fiume, lago e città di quel continente, che aveva subito, in seguito a non si sa quale calamità, un totale sconvolgimento, che ne aveva cambiato per sempre la conformazione… di cui parlavo nel secondo capitolo con pagine e pagine di descrizione di ogni montagna, fiume, lago e città di quel nuovo continente.

Ho ritrovato quei capitoli. Scrivevo su vecchi fogli protocollo e ne produssi una quarantina, il primo è datato 26 novembre 1986. Un giorno li rileggerò, sperando di non sentirmi male. Ma magari un pezzo dell’incipit si può pubblicare:

In un’epoca remota, dimenticata dal tempo, in un mondo sconosciuto, vasto e interminabile, oltre l’orizzonte della fantasia umana, sfuggendo ad ogni immaginazione…

e così via per circa 15 righe di foglio.

Poi decisi che quelle pagine erano inutili e che era meglio fare un progetto, così diedi i nomi ai personaggi, senza ovviamente caratterizzarli, e feci un elenco dei capitoli, scrivendone un piccolo riassunto, tanto per seguire una traccia e non creare a occhi chiusi.

Dopo svariate modifiche e anni di decantazione, decisi che anche quel progetto era da accantonare e tirai fuori un secondo progetto. Siamo nel 1995. Sono passati dieci anni e sulle spalle, anzi nella testa, avevo parecchi più libri, ben 80.

Nuovo elenco dei capitoli, nuovi personaggi, un nuovo abbozzo della storia, appunti, idee fermate su carta e persino delle piccole mappe disegnate appena a matita, fogli su fogli che si ammucchiavano, finché dovetti bloccarli con una clip e infilare il mucchio in una busta.

Busta che aprii svariate volte, appuntando altre idee, scrivendo nomi, luoghi, eventi, situazioni per qualche anno. Per poi lasciare tutto lì, ancora una volta a decantare.

E passano altri anni, finché arriviamo al 2010. Nasce una nuova idea e un nuovo progetto, ma questa volta i libri sulle spalle, anzi in testa, sono ben oltre 300 e tanti gli esercizi di scrittura.

Nulla di tutto quello che avevo abbozzato a partire dal 1985 mi sarà utile. Era tutta roba ispirata a La spada di Shannara e a Il Signore degli Anelli, il primo ispirato a sua volta al secondo. Insomma, quel mio romanzo sarebbe stato l’ispirazione di un’ispirazione e sarebbe spirato prima di aspirare a qualche libreria.

L’idea è differente dal fantasy classico, non ci sono elfi né nani e troll, né fate e castelli incantati. È diversa l’ambientazione, sono diversi i personaggi. E soprattutto non ho scritto pagine e pagine di materiale inutile, anzi non ho scritto proprio nulla.

È la fase del progetto, questa. C’è un’idea, neanche completa. C’è un protagonista da definire, c’è parecchia documentazione da preparare e studiare. C’è ancora tempo, insomma. E col tempo si cresce, si tende a non imitare più nessuno, non in maniera spudorata, almeno.

Questa è la storia del mio romanzo fantasy, una storia appena cominciata. Prossimamente, senza una data precisa, aggiornamenti sulla situazione.

8 Commenti

  1. Michela
    31 gennaio 2011 alle 22:21 Rispondi

    Intanto hai scritto la storia di uno scrittore che vuole scrivere un romanzo fantasy… :)
    Questo è management! ;)

  2. Daniele Imperi
    31 gennaio 2011 alle 22:36 Rispondi

    Ah, ho fatto del “management” senza essermene accorto… però :)

  3. Scribo ergo scribo
    29 marzo 2011 alle 08:19 Rispondi

    […] quello che avevo pensato io quando mi sono messo in testa, in tenera età, di scrivere un romanzo fantasy. Quei fogli pieni di parole sono ingialliti e non hanno mai preso […]

  4. Libri sulla scrittura
    20 maggio 2011 alle 05:02 Rispondi

    […] ricordo di quando avevo cominciato a scrivere il mio romanzo fantasy, dopo aver letto La Spada di Shannara di Terry Brooks. Il mio protagonista aveva un nome simile a […]

  5. Dove ambientare una storia
    16 giugno 2011 alle 05:09 Rispondi

    […] fondo, scrivendo un fantasy, non dobbiamo inventare un mondo tutto nuovo? Tanto vale cominciare dalle storie […]

  6. Personaggi in grigio
    18 giugno 2012 alle 05:03 Rispondi

    […] ripenso al mio famoso romanzo fantasy che non vedrà mai la luce – per fortuna – mi accorgo che i miei personaggi sono proprio ben […]

  7. Da ragazzino volevo fare lo scrittore
    9 luglio 2013 alle 05:01 Rispondi

    […] già parlato in un altro articolo di come iniziai a scrivere il mio primo romanzo fantasy e adesso, con un bel po’ di anni in più sulle spalle e qualche centinaio di libri in più […]

  8. Il protagonista nel Fantastico
    23 marzo 2014 alle 05:01 Rispondi

    […] quanto meno non dev’essere scelto come ho fatto io più di 20 anni fa quando avevo iniziato a progettare il mio primo romanzo: lo avevo detto, ve ne ricordate? Si chiamava perfino Shea come il protagonista de La spada di […]

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