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Scrittura online e semantica

Scrittura semantica

Se un blogger o un web copywriter ha intenzione di dare ai suoi testi la massima forza possibile, non ha solo bisogno di scrivere bene in italiano, di essere competente, di saper spronare i lettori alla discussione. Ha bisogno anche di una scrittura semantica.

Senza entrare troppo in dettagli relativi all’HTML, che esulano dai temi del blog, un testo per il web è caratterizzato da cinque elementi principali.

  • Titolo: il titolo della pagina, che comparirà anche sui risultati delle ricerche.
  • Sottotitoli: per suddividere le sezioni del testo.
  • Paragrafi: per racchiudere parti di testo.
  • Elenchi: liste numerate e non per elencare dei punti da tenere a mente.
  • Citazioni: brani di testo presi da siti e blog esterni o da pubblicazioni.
  • Link: per collegare parole e frasi a pagine interne o esterne al sito.

Se per i sottotitoli usate frasi in grassetto, se non usate paragrafi ma solo un blocco unico di testo, se andate a capo per creare un elenco anziché servirvi appropriatamente delle liste, se separate parti di testo con spazi vuoti, se linkate parole come “qui”, la vostra scrittura non è semantica.

Se volete scrivere bene un articolo per il vostro blog, dovete imparare pochi, ma efficaci concetti che stanno alla base della comprensibilità del testo e della sua leggibilità sia da parte dei lettori sia da quella dei motori di ricerca.

Rafforzare la semantica delle informazioni

Il testo in un sito ha una sua struttura, definita dagli elementi che ho elencato prima. Usare i giusti tag – da non confondere coi tag di ricerca del blog – rafforza il significato delle parti di un testo, valorizzandole.

Le piattaforme per blog oggi consentono anche ai non esperti di codice HTML di servirsi dei giusti elementi per strutturare la pagina in modo professionale.

  • Titoli e sottotitoli: se usate WordPress, l’editor di testo nomina titoli e sottotitoli come “testata 1”, “testata 2”, ecc., fino alla 6 (corrispondono rispettivamente ai tag h1, h2, ecc.). Se usate Blogspot avete invece “Intestazione”, “Intestazione secondaria”, “Intestazione minore”.
  • Paragrafi: quando scrivo uso Writer di OpenOffice, quindi incollo il testo nell’editor di WordPress, ripulendolo poi dell’immancabile codice in più che Writer si porta dietro. In Writer per creare i paragrafi mi basta agire due volte sul tasto Invio. Osservando il codice HTML ogni paragrafo è realmente un paragrafo, poiché racchiuso dai tag <p>…</p>.
  • Elenchi: per creare liste di punti (come questa) uso i bottoni della lista numerata e della lista puntata. Quando incollo il testo nell’editor, ottengo una vera lista, perché racchiusa dai tag <ul><li>…</li></ul> o <ol><li>…</li></ol> se numerata.
  • Citazione: se devo citare un testo preso da un altro sito, uso l’elemento appropriato in HTML, includendo la risorsa citata fra i tag <blockquote>…</blockquote>.
  • Link: non linko mai parole o frasi come “clicca qui” oppure “questo”, perché non hanno senso. Linko una frase semanticamente legata alla pagina linkata. Nell’editor di testo inserisco anche un titolo a quel link, che appare quando col mouse vi posizionate sul link senza cliccare.

Capire l’associazione semantica

Bisogna comprendere l’associazione che lega gli elementi del testo al loro significato. Un titolo è un titolo e non può essere rappresentato da una frase in grassetto, perché perderebbe il suo valore. Il grassetto serve per presentare un testo, non per strutturarlo e un titolo fa parte della struttura.

Chi scrive per il web deve capire che i contenuti non vanno pubblicati in modo ambiguo, ma rispettando la semantica dei loro elementi, facendo in modo che il significato di ogni parte del testo sia rafforzato e valorizzato.

Il lavoro di un web copywriter e di un blogger non è solo scrivere testi e poi incollarli nell’editor della loro piattaforma preferita. Un testo per il web ha bisogno di essere curato nella struttura.

Usate una scrittura semantica?

Come pubblicate i vostri testi nel web? Usate la semantica nella vostra scrittura? Conoscete questi argomenti?

20 Commenti

  1. KINGO
    30 maggio 2013 alle 10:18 Rispondi

    Senza dubbio un post molto istruttivo, ma ho una domanda: perche’ per convertire il file office in html non usi Calibri?
    Ti eliminerebbe il codice superfluo in pochi secondi e, tra l’altro, farebbe automaticamente quasi tutto il lavoro che hai elencato nel post. (Titoli, sottotitoli, paragrafi, elenchi…)
    L’unica pecca di Calibri e’ che non riconosce i titoli se contengono gli apostrofi, perche’ questi vengono usati per chiudere le stringhe in XHTML…

    • Daniele Imperi
      30 maggio 2013 alle 10:24 Rispondi

      Non ho Calibre, intendi questo? Alla fine non credo che il tempo per ripulire il codice sia minore.

      • KINGO
        30 maggio 2013 alle 10:28 Rispondi

        In effetti, per uno che lavora sul web da otto anni, forse Calibri e’ superfluo.

        • Daniele Imperi
          30 maggio 2013 alle 10:30 Rispondi

          8? E gli altri 5 dove li hai messi? :D

          • KINGO
            30 maggio 2013 alle 10:51

            Me li ero persi, pensavo tu avessi iniziato nel 2005.
            Tredici anni fa, io ero in quinta elementare…

  2. Daniele Imperi
    30 maggio 2013 alle 10:52 Rispondi

    KINGO

    Me li ero persi, pensavo tu avessi iniziato nel 2005.
    Tredici anni fa, io ero in quinta elementare…

    Coi blog ho iniziato nel 2005, col web prima del 2000, ma a studiarlo nel 2000. :)

  3. Cristiana Tumedei
    30 maggio 2013 alle 15:10 Rispondi

    Complimenti, Imperi. Questo post dovrebbe entrare di diritto nel materiale formativo di tutti coloro i quali si occupano di scrittura per il web, non solo a livello professionale.

    Oggi hai affrontato un tema molto importante da cui, come hai giustamente detto tu, dipende la leggibilità di un testo da parte degli utenti e dei motori di ricerca.

    Mi piacerebbe che chi pubblica contenuti sul web capisse che oltre allo stile, alle informazioni e al taglio editoriale, esistono tutta una serie di competenze accessorie che sono imprescindibili e che, a mio avviso, denotano il rispetto verso i lettori.

    Ma, secondo te, gli utenti quanto prestano attenzione a questi requisiti?

    • Daniele Imperi
      30 maggio 2013 alle 15:15 Rispondi

      Grazie mille :D

      Anche a me piacerebbe che venissero comprese tutte le altre competenze. In fondo è anche semplice capirlo: si pubblica nel web, quindi bisogna conoscere come funzionano la lettura e la scrittura nel web.

      Bella domanda, la tua: non lo so. Io presto attenzione, tu pure, ma noi non facciamo testo perché sappiamo come agire. Credo che gli utenti senza esperienza e quelli che usano il web solo per trovare qualche informazione, tutti quelli, quindi, che non lo vivono come noi, non ci facciano caso, non molto almeno.

      Un testo male impaginato e magari grigio su fondo nero colpisce chiunque in modo negativo, ovvio. Ma altre “sottigliezze”, chiamiamole così, credo passino inosservate.

      Noi, comunque, continuiamo a lavorare come si deve, senza curarci dell’umana ignoranza :D

      • Cristiana Tumedei
        30 maggio 2013 alle 15:28 Rispondi

        Beh, tu certamente sai come si comunica sul web ;)

        Pure io temo non siano così tanti gli utenti che prestano attenzione a queste “sottigliezze”. Una cosa che non mi spiego, a dire la verità. Insomma, se leggiamo un libro siamo tutti pronti a notarne i difetti di impaginazione, giusto? Perché non accade lo stesso anche sul web?

        Posso provare a rispondermi? Forse, si tratta solo di mancanza di conoscenza. Insomma, siamo abituati a tenere libri in mano fin da piccoli e abbiamo acquisito le “norme” che li rendono leggibili. Ecco, magari sono le dinamiche di comunicazione sul web a non essere comprese. Che dici, ha senso oppure le ragioni stanno nella diffusa distrazione del lettore di oggi?

        • Daniele Imperi
          30 maggio 2013 alle 15:33 Rispondi

          Anche a me è venuta in mente la stessa risposta :D (anche se penso ci sia anche una certa dose di distrazione).

          Penso davvero che il problema sia nella scarsa conoscenza del mezzo. Prova a chiederti: come fanno a conoscere il web? La risposta è che non lo conoscono perché nessuno glielo insegna. Insegnano a usare un computer, ma non è la stessa cosa.

          Come a scuola ci insegnano a leggere e a scrivere, così adesso dovrebbero introdurre “Lettura e Scrittura nel Web”. Suona bene come materia scolastica? :)

          • Cristiana Tumedei
            30 maggio 2013 alle 15:46

            Sì, suona bene! Da qui era nata la mia idea per una rubrica/sezione della nuova versione del blog. Se mai mi deciderò a darle forma :)

  4. Daniele Imperi
    30 maggio 2013 alle 15:51 Rispondi

    Cristiana Tumedei

    Sì, suona bene! Da qui era nata la mia idea per una rubrica/sezione della nuova versione del blog. Se mai mi deciderò a darle forma :)

    Beh, ottima pensata allora! Quello sì che sarà un contenuto originale e più che utile. Sbrigati a darle forma, allora :)

  5. Salomon Xeno
    30 maggio 2013 alle 22:43 Rispondi

    Non sono per niente semantico, mi sa. Faccio quasi tutti gli orrori che hai citato all’inizio! :P

    • Daniele Imperi
      31 maggio 2013 alle 07:40 Rispondi

      Bravo Salomon :D
      Beh, già che hai capito questo sei un passo avanti ;)

  6. Silvia Segala
    31 maggio 2013 alle 16:53 Rispondi

    Ciao Daniele, concordo in pieno con quanto scritto da Cristiana! Questo post è da manuale. Anzi, me lo stampo e me lo porto come vademecum per i casi in cui il cliente non comprende perché i testi scritti da un web writer possano essere migliori dei suoi ;) Inoltre, mi hai dato, come sempre, degli spunti per ottimi esercizi. Grazie.

    • Daniele Imperi
      31 maggio 2013 alle 17:00 Rispondi

      Ma solo a me non sembra da manuale questo post? :D
      Grazie, stampa pure e speriamo che serva :)

  7. Silvia Segala
    31 maggio 2013 alle 17:02 Rispondi

    Credimi, questo mi eviterà ore di spiegazioni! Mi faciliterai la vita, se non è da manuale questo! :)

  8. Copywriter ci SEO o ci fail? Piccolo compendio per web writer migliori
    19 giugno 2013 alle 10:13 Rispondi

    […] (e anche i motori di ricerca). Daniele Imperi ha dedicato, tra gli altri utilissimi post, un articolo; te lo consiglio, per aggiungere ancor più sprint ai tuoi contenuti. E non dimenticare […]

  9. Lucia Donati
    19 giugno 2013 alle 17:41 Rispondi

    Questo post mi è servito per il discorso dei link…
    Poi mi servirà anche per le citazioni.

  10. La scrittura per il web esige formazione
    5 settembre 2013 alle 05:00 Rispondi

    […] Dobbiamo quindi renderli fruibili per la lettura digitale. Ho già parlato dell’uso della scrittura semantica, ma qui ribadirò quei concetti in chiave più semplice e […]

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