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Scrittura online e fluidità del testo

Scrivere testi fluidi

Che cosa significa scrivere online? Scrivere contenuti per il web non è come scrivere per una rivista né come scrivere narrativa. Questa è una regola ripetuta spesso in rete. Scrivere online comporta la perdita di fluidità nel testo? Seguire le regole di scrittura per il web può rendere un testo meno scorrevole per un lettore?

In questo articolo – suggeritomi da Simona Nurcato per l’iniziativa Dimmi cosa scrivere nel blog – parlo degli aspetti della scrittura online, introducendo concetti come gli obiettivi del blog e la struttura della pagina, ai fini della scorrevolezza del testo.

Gli obiettivi della scrittura online

Scrivere online è alla portata di tutti. Dunque non esiste un vero linguaggio per il web. Quando si apre un blog, le domande a cui si deve rispondere sono: quali sono i miei obiettivi? Voglio essere trovato dai motori di ricerca? Se si tratta di un blog aziendale o di un professionista, la risposta è sì.

Mi interessano i lettori? O il mio blog è soltanto uno sfogo? Se il blogger non ha alcun obiettivo in mente tranne quello di scrivere per conto suo, allora non ha senso leggere il resto dell’articolo. Ma se lo scopo del blog è quello di ottenere traffico e lettori, allora la questione si fa più tecnica.

Scrivere testi fluidi e comprensibili

Che cosa significa dunque scrivere testi fluidi? Quali tecniche usare per rendere un testo ben leggibile da lettori e motori di ricerca senza perdere comprensibilità? Posso rispondere parlando di come scrivo io i miei post.

Scrivo in modo naturale. I passi che seguo sono nell’ordine:

  1. studio dell’idea per l’articolo;
  2. bozza di un titolo;
  3. individuazione dei punti principali del post;
  4. creazione della scaletta;
  5. scrittura dei sottotitoli per dividere le sezioni del post;
  6. scrittura dell’articolo;
  7. lettura del post;
  8. revisione del testo e dei titoli per ottenere la massima efficacia possibile.

Non c’è nessuno studio di parole chiave, perché secondo me sono parte integrante del testo. Non devo individuare prima quali usare, perché sono prodotte direttamente da ciò che scrivo.

Nessuna rigidità nelle regole di scrittura per il web

L’errore che si commette è di pensare alle regole della scrittura online come a leggi rigide e limitative, quando invece seguirle diventa un gesto automatico e le possibilità di riuscita del post – ossia migliore lettura, maggiore possibilità di emersione nei risultati – sono più ampie che non seguirle.

Le regole di scrittura per il web hanno due funzioni:

  1. presentazione del testo: scrivere usando precisi accorgimenti permette di presentare i testi al lettore nella forma più chiara e leggibile e ai motori di ricerca di analizzarli in modo corretto per dar loro il giusto peso;
  2. comprensione immediata dell’argomento: usare la tecnica della piramide invertita per far sapere subito ai lettori cosa leggeranno favorisce una più veloce comprensione del testo e non farà loro perdere tempo.

Struttura della pagina e comprensibilità del testo

La fluidità del testo non è dunque pregiudicata dalle regole di scrittura per il web, perché le regole non influiscono nello stile e nella scrittura, ma soltanto nell’impaginazione del testo e nell’approccio all’informazione.

I miei testi sono fluidi, o almeno credo che lo siano, scrivo di getto seguendo una scaletta, do vita ai miei pensieri e alle mie riflessioni usando sottotitoli, paragrafi per creare piccoli blocchi di testo, liste quando devo mostrare elenchi, grassetti e corsivi quando devo attirare l’attenzione del lettore e frasi scorrevoli per i link. Se un post è ben strutturato ne guadagna la leggibilità.

Non inizio i miei post partendo dalla storia del web, ma scrivo cercando di comunicare subito al lettore di cosa sto parlando. Le regole della scrittura online non sono per me un problema.

Conclusione

Trovate difficoltà nel capire queste regole? Le seguite quando scrivete un testo per il blog?

15 Commenti

  1. KINGO
    15 luglio 2013 alle 10:53 Rispondi

    Le regole sono chiare, e in realta’ anche semplici da applicare.
    Certo, io col mio blog posso farci ben poco, comunque se in seguito dovessi aprirne uno diverso, ti ringrazio in anticipo per i consigli che mi hai dato!

    • Daniele Imperi
      15 luglio 2013 alle 12:33 Rispondi

      Perché puoi farci ben poco? Pensa prima al perché l’hai aperto. Se ti serve per pubblicizzarti come scrittore, ci fai eccome.

      • KINGO
        15 luglio 2013 alle 12:56 Rispondi

        Intendevo dire, parlando dei principi formulati in questo post, che al mio blog sono poco applicabili.

  2. MikiMoz
    15 luglio 2013 alle 11:15 Rispondi

    Le seguo?
    Sì e no.
    Nel senso che credo siano regole ormai innestate così nel profondo che mi viene automatico.
    Sono sincero, spesso mi abbandono totalmente alla scrittura, sapendo già che, però, finirà come dico io.

    Moz-

    • Daniele Imperi
      15 luglio 2013 alle 12:34 Rispondi

      Una volta che le accetti e le conosci bene, allora si innestano in te, come dici :)

  3. Lucia Donati
    15 luglio 2013 alle 12:28 Rispondi

    Sì, a te viene naturale. Non credo sia così per tutti . Probabilmente bisogna considerare che dietro a quello che è “naturale”, c’è un lavoro di preparazione a monte, a volte non indifferente. C’è la scrittura e l’esperienza, la conoscenza di regole e un’impostazione che rende le regole un tutt’uno con la fluidità di uno scritto: questo può risultare naturale ma, consciamente o no, dietro ci sono delle basi. Il risultato di questo tipo viene dopo una preparazione che ha dato i suoi frutti proprio raggiungendo questa “naturalità competente”.

  4. Alessandro C.
    16 luglio 2013 alle 16:27 Rispondi

    l’aspetto della “personalità” nello scrivere post è molto interessante, meriterebbe un approfondimento. Quasi quasi ti invio un bel guest-post :D

  5. Martina Tabani
    19 luglio 2013 alle 09:04 Rispondi

    Ciao, mi è piaciuta molto questa frase:
    “Non c’è nessuno studio di parole chiave, perché secondo me sono parte integrante del testo. Non devo individuare prima quali usare, perché sono prodotte direttamente da ciò che scrivo”.

    Tuttavia, a volte capita di scrivere dei contenuti/post così verticalizzati e poco ‘letterari’ che le parole chiave devono essere definite bene e a monte anche solo per non rendere il testo troppo ‘finto’.

    Credo però – forse per fortuna, così il mercato del web writing resta competitivo – che la tua frase sia applicabile a poche persone. Tu sei una di quelle, perché in effetti hai una elevata capacità di scrittura creativa che, con una buona dose di naturalezza, rispetta tutte le leggi del web di cui parlavi.

    Resto dell’idea che comunque scrivere in un blog sia anche questione di tanto esercizio!

    • Daniele Imperi
      19 luglio 2013 alle 09:37 Rispondi

      Grazie, Martina :)

      Per testi verticalizzati cosa intendi? Quelli tecnici?

  6. Martina Tabani
    19 luglio 2013 alle 11:03 Rispondi

    Sì, esatto. Penso, ad esempio, ad articoli per blog aziendali utili per un miglior posizionamento nei motori di ricerca. In questi casi le parole chiave sono spesso termini tecnici o termini altamente ricercati che non possono essere ignorati o ‘toccati’ marginalmente nel testo.

  7. Scrittura online e fluidità del testo | ...
    19 luglio 2013 alle 18:11 Rispondi

    […] Come le regole di scrittura per il web non influiscono sulla fluidità del testo, ma ne migliorano la lettura e la comprensione.  […]

  8. Stefano Comida
    27 gennaio 2014 alle 22:19 Rispondi

    No, non le seguo per niente! inizio soltanto ora ad addentrarmi in questo mondo. Tutto ciò nasce dall’esigenza di raccontare la mia azienda,quello che facciamo e quello che sono io

    • Daniele Imperi
      28 gennaio 2014 alle 07:36 Rispondi

      Ciao Stefano, benvenuto nel blog.

      Nella sezione Blogging allora troverai diversi post che ti saranno utili per scrivere per il web.

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