Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Come scrivere un articolo per il blog

Scrittura di un articolo

Quanti articoli sono stati scritti su questo argomento? Tanti, troppi forse. Io stesso ne ho scritto. E oggi ci ritorno, perché voglio vedere la questione da un altro punto di vista. Sì, parliamo sempre di scrittura, ma oggi la grammatica e il dizionario vengono messi da parte.

Oggi parliamo di tattica nel web copywriting. Dobbiamo diventare strateghi, adesso? Certo, se vogliamo ricevere consensi e avere successo nel blog. Prima di continuare a leggere chiedetevi questo: perché state scrivendo nel blog? La risposta sbagliata è perché vi piace scrivere.

Quella giusta, invece, è perché volete farvi leggere. Ma ne esiste anche un’altra: volete che il lettore continui a leggervi, che ritorni nel vostro blog e ne parli. E sapete meglio di me quanto il passaparola funzioni ancora oggi.

Fatta questa premessa, parliamo finalmente di tattica nel blogging. E sottolineo tattica, non strategia. La strategia nel blogging è definita dal piano editoriale.

Dall’idea al post

Un’idea vale zero. Sì, non ha alcun valore secondo me. Nel mio blog Penna blu ho scritto tempo fa di aver cestinato 170 idee per scrivere post. Non sono poche, vero? Eppure l’ho fatto. Nel corso dei mesi avevo raccolto tutte quelle idee, dividendole secondo i temi del blog, per poi scartarle tutte in un giorno solo.

Perché? Perché valevano zero. O, meglio, perché non erano idee valide, idee che potevano portarmi a creare articoli utili ai lettori. E non posso scrivere un post tanto per riempire un buco nel calendario editoriale.

L’idea per il vostro articolo deve produrre un contenuto che prima non esisteva. Parliamo spesso di contenuti utili, originali, efficaci, validi, ecc. Ma vi siete mai chiesti cosa significhi? Significa che quei contenuti devono cambiare il lettore. In che modo?

  • Il lettore deve imparare qualcosa
  • Il lettore deve riflettere e poi agire di conseguenza
  • Il lettore deve ricevere stimoli e ispirazione
  • Il lettore deve cambiare idea
  • Il lettore trovare soluzioni a dubbi e problemi

In poche parole, un contenuto è veramente utile quando può davvero essere fondamentale per il lettore. Non è quindi necessario trasformare ogni idea in un post e io infatti non ho mai trasformato quelle 170 idee in altrettanti articoli.

Dall’idea valida alla scelta del titolo

“Come scrivere un articolo per il blog” è un’idea valida secondo voi? Io prima di scrivere questo articolo ci ho pensato. L’idea è nata il 26 marzo e ho creato il file, che ho aperto varie volte prima di iniziare a scrivere. La stesura del post risale a venerdì scorso.

Inizialmente l’idea era differente e infatti l’ho scartata. Ero quasi sicuro di non scrivere questo post, perché avrei finito per dire le stesse cose che si leggono altrove e sono stanco di leggere temi fritti e rifritti: fanno male alla salute.

Poi ho iniziato a prendere appunti e a pensare: potevo parlare di web copywriting da un altro punto di vista, perché non è limitato soltanto alle principali regole di scrittura per il web, ma va oltre, a coinvolgere il lettore e fidelizzarlo.

Differenziate i titoli

Anche sui titoli è stato scritto tanto, io sul tema ho pubblicato perfino un ebook. Nei miei post ho iniziato a differenziarli, perché ormai nei risultati delle ricerche troviamo un elenco infinito di titoli tutti uguali e nessuno si mette mai nei panni del lettore: come faccio a scegliere quello giusto?

Ecco, rispondete a questa domanda: perché un lettore dovrebbe cliccare sul vostro titolo e non su un altro? E sappiamo bene che la description della pagina non sempre è utile, perché Google la cambia in base al tipo di ricerca effettuata.

Il lettore vi sceglie dopo aver letto il titolo. Dovete convincerlo dal titolo che avete scritto.

Brevi consigli su come migliorare il titolo di un post

Se usate WordPress, esistono due plugin che potete usare: All in One SEO e SEO Yoast. Entrambi vi permettono di scegliere il cosiddetto “Titolo SEO”. Che cos’è?

Quando scrivete un post e scegliete un titolo, automaticamente quel titolo diventa anche il tag title della pagina. Ma grazie a quei plugin potete “forzare” la scrittura del titolo, ossia mostrare più informazioni di quelle effettivamente presenti nel titolo del post, come ho fatto io:

Titolo SEO

Nessuno ha mai usato la frase “web copywriting tattico” – mi auguro catturi l’attenzione e la curiosità dei lettori – e mi sono mantenuto entro il numero di caratteri massimo consentito.

Sperimentate un doppio titolo

Sì, lo so che si parla tanto di brevità del titolo, ma non date retta a tutto quello che leggete, anche se lo scrivo io. Bisogna sperimentare nel blogging e misurare i risultati. Copyblogger tempo fa parlò dell’uso del doppio titolo nei post per creare più interesse nei lettori. Facciamo un esempio con questo post:

Come scrivere un articolo per il blog: usare la giusta tattica nel web copywriting per catturare i lettori

È chiaro che poi nel tag title bisognerà mantenersi entro i 70 caratteri, altrimenti il titolo apparirà spezzato:

Titolo SEO

Ma avremo creato un titolo discorsivo, che parla al lettore. Non abusate di questa tecnica, ovviamente, usatela con moderazione e solo quando vi sembra davvero necessario.

Considerate l’uso del sottotitolo

Non parlo del tag h2, ma di quello che nel mio blog è chiamato “Post Subtitle” e che appare in alto, subito sotto al titolo. A me è piaciuto appena l’ho visto. Fa parte del tema del mio blog, perché nell’editor di testo compare un campo da compilare, ma non credo sia difficile da implementare in qualsiasi altro tema.

È una sorta di introduzione al post, anzi è a metà strada fra il titolo e l’incipit e scriverlo mi permette di migliorare il micro-copywriting dell’articolo e di comunicare al lettore in breve tempo qualche informazioni in più su ciò che leggerà.

Quale struttura migliore per il post?

All’orizzonte vedo 3 soluzioni.

  1. La tecnica della piramide invertita è nota a tutti: prima le informazioni più importanti e poi il resto. Ma funziona davvero? E, soprattutto, funziona sempre? È una tecnica usata nel giornalismo, ma è efficace sempre e per ogni nicchia nel blogging?
  2. Qualcuno preferisce accompagnare il lettore pian piano verso la fine e non penso sia sbagliato farlo. Lo stuzzica prima di dare le informazioni che cerca.
  3. La mia idea è che non debba esserci alcuna piramide nel post e credo che i miei post abbiano assunto una forma a razzo rovesciato. Una prima parte che comprende titolo, sottotitolo e incipit in cui incuriosisco il lettore, poi arrivo alla parte del contenuto vero e proprio, suddividendolo in brevi capitoli, infine concludo.

Catturate il lettore: il segreto della scrittura per il web

Possiamo chiamarlo stile, padronanza del linguaggio, comprensibilità del testo, ma secondo me si tratta di un insieme di elementi e fattori che riescono a creare empatia nel lettore, tanto che quel lettore tornerà nel blog.

Scrivere un post per far tornare il lettore a leggervi deve essere il vostro obiettivo ogni volta che scrivete. Ma come?

  • Scrivete per mostrare la vostra identità: niente freddezza nella scrittura, emergete voi come persone, perché è alle persone che parlate.
  • Curate la leggibilità dei post: è una mia fissazione, ma per me chi scrive deve anche essere un lettore esigente. Soltanto così saprà impostare un articolo perfetto.
  • Stimolate il lettore: come? Con continue domande, rendendolo partecipe dei vostri post.

Fate percepire a ogni riga il valore del post

È uno dei segreti del blogging. Il lettore deve sentire quanto gli sarà utile continuare a leggere il vostro articolo. E anche qui la domanda è spontanea: come?

  • Non scrivete fuffa e non allungate il brodo: se non sapete cosa scrivere, non scrivete.
  • Approfondite l’argomento: coprite il tema da trattare in modo da offrire un’ottima risorsa al lettore.
  • Create un percorso all’interno del post: il lettore lo seguirà volentieri perché troverà una strada logica.

Offrite più di quanto promesso dal titolo

Si legge spesso che il post deve mantenere la promessa fatta dal titolo. Ebbene, andate oltre. Date di più. In molti miei articoli di questo blog offro risorse interne ed esterne al blog. Faccio pubblicità agli altri? No, offro letture utili.

Quando un lettore mi legge, capisce che qui troverà delle risorse, che la lettura di un post non resta fine a stessa, ma è una continua connessione con altre letture. Questo è il vero significato della rete, no?

Come scrivete un articolo per il blog?

Avete mai pensato a una tattica particolare nel web copywriting? Come riuscite a far tornare i lettori nel vostro blog?

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.