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Lo scrittore: questo sconosciuto

Scrittore sconosciutoLo scrittore ha un unico compito che gli spetta dopo aver scritto un libro: venderlo. Non significa che deve girare di casa in casa a piazzare la sua opera, ma che deve entrare nell’ottica del libro come prodotto commerciale.

Soprattutto, uno scrittore deve cambiare al cambiare dei tempi. E i tempi, con la tecnologia, cambiano velocemente. Chi non si adatta, perisce dietro cumuli di carta sconosciuta, sotto valanghe di parole dimenticate, dietro scaffali zeppi di libri senza nome.

Il mondo odierno può diventare l’apocalisse dello scrittore vecchia maniera. Tanto vale tornare alla pergamena e al pennino col calamaio. Ma ormai non si va più da nessuna parte con quegli strumenti. Adesso è l’era della connessione e della condivisione. È l’era della comunicazione e del confronto.

Lo scrittore: questo sconosciuto

Esistono tanti modi per riconoscere uno scrittore sconosciuto, anche se quanto appena scritto può sembrare un paradosso.

  • Lo scrittore sconosciuto ha un sito mai aggiornato: o, peggio, non ha ancora un sito. Come spera, questo scrittore, di essere scoperto dai lettori? Tramite le librerie online? O i siti delle case editrici che lo pubblicano? Chi entra nel suo sito e trova l’ultimo post datato agosto 2009, che può pensare? Che lo scrittore è morto e non scriverà più nulla.
  • Lo scrittore sconosciuto è introvabile nel web: diverse volte ho provato a cercare informazioni su qualche scrittore di mio interesse, ma non esistevano risorse. Non affidate agli altri ciò che vi riguarda. Scrivete voi stessi la vostra biografia e cosa fate. Assumete il controllo della vostra reputazione online, creando un sito personale che parli di voi e di ciò che scrivete.
  • Lo scrittore sconosciuto è muto: ormai chi scrive non può più tirarsi indietro di fronte alla preponderante presenza dei social media e del nuovo modo di comunicare. Comunicare è anche crescere e imparare. I social media sono utili per quello, non per perdere tempo dietro a video e immagini esilaranti. Finché lo scrittore moderno non si affaccerà nel mondo della comunicazione sociale, resterà ancorato a un passato morto e sepolto, che presto porterà alla morte le sue opere.
  • Lo scrittore sconosciuto è tirchio e ingrato: se un lettore compra una tua opera, perché tu non dovresti regalare qualcosa a quel lettore? Il do ut des non morirà mai. Avere un sito e partecipare ai propri profili sociali significa farsi apprezzare dai lettori e dal pubblico. Se qualcuno ha speso tempo e soldi per leggere il tuo romanzo, ripagalo scrivendo qualcosa di interessante e utile per lui. Regalagli un ebook da scaricare con qualche tuo racconto e breve romanzo. Fatti apprezzare.

Lo scrittore moderno

  • Lo scrittore moderno deve diventare uno stratega della comunicazione. In fondo il suo lavoro, anche se scrivere non gli dà da mangiare, consiste nel comporre le parole in frasi d’effetto. Consiste nel “parlare in forma scritta”. Dunque scriva. Ovunque capita.
  • Lo scrittore moderno deve diventare un’autorità sociale: deve sfruttare ogni piattaforma sociale che esiste, o almeno quelle principali, le più usate e ad alto traffico. Deve entrare in sintonia con quei mezzi di comunicazione, farli propri, plasmarli a sua immagine, convertirli in canali pubblicitari e promozionali, ma al contempo in un ponte diretto coi propri lettori.
  • Lo scrittore moderno deve svegliarsi.

8 Commenti

  1. Frank Spada
    7 marzo 2012 alle 08:26 Rispondi

    Lo scrittore sconosciuto: chi lascia agli altri un compito: scoprirlo.
    Lo scrittore “moderno”: chi non si perde in chiacchiere: http://blog.sbfstealth.com/2012/02/15/gli-ebook-di-robin-edizioni-saranno-distribuiti-da-stealth/ ( EPUB: a giorni Marlowe ti amo, a seguire Dimmi chi sei, Marlowe e Doppio Marlowe)
    Grazie per l’ospitalità.

  2. Daniele Imperi
    7 marzo 2012 alle 09:40 Rispondi

    Bravo, Frank! ;)

  3. anna s.
    7 marzo 2012 alle 12:09 Rispondi

    Complimenti Frank! Con l’augurio che i suoi Epub mettano in vista la trilogia di uno scrittore… uno pseudonimo sconosciuto non ci credo :)

  4. franco zoccheddu
    7 marzo 2012 alle 17:34 Rispondi

    Concordo pienamente sull’atteggiamento che dovrebbe mantenere lo scrittore moderno. Per gli scrittori “antichi” è tutto il contrario: tacciono, per ovvi motivi. Ma i libri sono sufficienti a parlare per loro.

  5. Lisa Corradini
    7 marzo 2012 alle 22:14 Rispondi

    Condivido.
    Secondo te, lo scrittore moderno che deve sfruttare ogni piattaforma sociale, quale vantaggio può trarre da #pinterest?

    Non lo conosco ancora ma vedo che tu sei già membro.

  6. Daniele Imperi
    8 marzo 2012 alle 10:39 Rispondi

    @Lisa: sfruttare ogni piattaforma è impossibile e secondo me anche infruttuoso. Quanto tempo utile potrai dedicare a ogni piattaforma, considerando che ne nasceranno altre? Lo scrittore deve considerare quelle che gli saranno più utili.

  7. Michela
    9 marzo 2012 alle 08:32 Rispondi

    “lo scrittore moderno deve svegliarsi”? Quando si parla di coaching :) scherzi a parte hai ragione, con quello che permette la Rete oggi, tocca muoversi, scrittori o no.

  8. Romina
    9 marzo 2012 alle 14:49 Rispondi

    La strada è lunga e in salita, ma un passettino al giorno bisogna pur farlo, no?

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