Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Lo scrittore e i suoi collaboratori

Il self-publishing non è per tutti
Hai già trovato collaboratori per realizzare e vendere il tuo ebook?

Diventare scrittori indipendenti comporta sentirsi imprenditori e agire, quindi, come tali. Un imprenditore è un professionista che vuole inserire in un mercato un prodotto o un servizio. Ma non potrà cavarsela da solo: ha bisogno, per la riuscita del suo piano, di collaboratori che lo aiutino nei campi in cui è carente.

Uno scrittore scrive. Sta in questo la sua abilità. Magari è anche bravo a creare una copertina professionale. O riuscirebbe a vendere il suo ebook in italiano in Kazakistan. Ma è raro che sappia fare tutto. Ha quindi bisogno di collaboratori. Vediamo quali.

Il gruppo di lettura

Farsi leggere è importante e l’ho detto svariate volte. L’autocritica deve esserci in uno scrittore, ma nessuno riuscirà mai a essere veramente imparziale. Credo sia impossibile. Un occhio esterno, anzi più occhi esterni, aiuteranno l’autore a capire i punti deboli della sua storia.

Come trovare un gruppo di lettura? Le alternative sono molte.

  • Si possono creare o cercare gruppi di lettura nella propria città. Non so quanti ne esistano, ma so che ci sono.
  • Potete creare un gruppo di lettura online usando i vari social media a disposizione.
  • Oppure potete iscrivervi ai vari forum letterari e pubblicare lì le vostre storie. Vi saranno utili all’inizio, quando siete ancora insicuri della vostra scrittura.

L’editor

Non può mancare nel piano d’azione di uno scrittore indipendente. Molti sono contrari alla figura dell’editor, forse perché sono convinti che editing significhi riscrittura del testo. No. Non è così e così non dovrebbe essere.

Il mio consiglio, quindi, è di informarvi, nella vostra ricerca dell’editor, sul suo metodo di lavoro, prima di affidargli il vostro manoscritto.

L’impaginatore

Se non sapete come creare un ebook a partire dal manoscritto, allora avrete bisogno di qualcuno che si occupi dell’impaginazione. Ho già scritto che un ebook non è un pdf né tanto meno si può creare esportando un file, almeno se volete ottenere un lavoro professionale.

Nel mio post ho spiegato quali programmi usare per realizzare un ebook e anche come funziona “tecnicamente” un libro elettronico. Non tutti, però, hanno conoscenze di codice HTML e fogli di stile o sono comunque portati per l’informatica.

Il grafico

La copertina troppo spesso viene trascurata negli ebook e non capisco perché. Eppure, al pari del libro cartaceo, è pur sempre il primo elemento dell’ebook che si nota. Se non avete capacità grafiche, se non avete gusto artistico – che troppo spesso manca in certi autori esordienti – vi conviene affidarvi a un grafico per realizzare la copertina del vostro ebook.

Fate anche dei test su alcuni e-reader per vedere come apparirà la copertina. Non occorre creare un file di grandi dimensioni. Nell’e-reader, comunque, vedrete l’icona del vostro ebook, in modo da rendervi conto della sua chiarezza e qualità.

Perché è importante realizzare una copertina per l’ebook

Quella che vedete è una schermata di parte della mia biblioteca elettronica sul Kindle per desktop. Se volete evitare che il vostro ebook resti anonimo come quello del signor Allday, seguite le orme del signor Dreyer.

Icone degli ebook nel Kindle per desktop

Il promotore

La realizzazione di un ebook e la sua immissione nel mercato editoriale non sono sufficienti a venderlo. Perché, come qualsiasi altro prodotto commerciale, l’ebook va promosso. Lo scrittore indipendente deve quindi pensare a una strategia di marketing editoriale.

Qui e altrove potete leggere diversi articoli sulla promozione editoriale dei libri, e quindi anche degli ebook, ma l’aiuto di un professionista potrà guidarvi meglio, anche in funzione dell’opera che avete scritto.

Quanto si può investire in una pubblicazione digitale?

Questo è certamente un problema da risolvere. Per quanto possano essere economici grafici, impaginatori e promotori, ricordate che un ebook, specialmente se siete agli inizi, quindi perfetti sconosciuti, non può costare molto e che, secondo me, oltre i 5, 6 euro non vale la pena acquistarne uno.

I costi da sostenere vanno contemplati prima. Chiedere un preventivo non costa nulla e potrete farvi due calcoli sulla fattibilità o meno del vostro progetto. Aggiungo inoltre che, in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo e che vivremo ancora per molto, è tornato di moda il baratto.

Non mettete in vendita, comunque, un ebook realizzato in modo mediocre. Ne va non solo delle vendite in sé, ma della vostra credibilità.

Siete pronti per assoldare una squadra di collaboratori? Avete mai pensato a un’operazione del genere?

25 Commenti

  1. Elisa
    5 dicembre 2013 alle 08:07 Rispondi

    La parte che più mi preoccupa è il trovare un editor. Sono consapevole di averne bisogno ma non saprei dove andare a sbattere la testa. Magari mi presenti il tuo? :-)
    Il secondo problema è che mi piacerebbe far tradurre in inglese i miei racconti e qui la cosa si complica ulteriormente.

    • Daniele Imperi
      5 dicembre 2013 alle 08:30 Rispondi

      A breve pubblicherò un’intervista proprio a quell’editor :)

      Anche io vorrei far tradurre le mie storie in inglese. Il problema è quindi trovare un traduttore che si occupi di narrativa. E rientrare nei costi, perché non credo sia economico quel lavoro.

  2. Fabrizio Urdis
    5 dicembre 2013 alle 10:13 Rispondi

    Ciao Daniele,
    grazie per l’articolo e dei tuoi articoli in generale che sono pieni di informazioni vitali.
    Non sapevo che ci fossero dei professionisti che si occupano della promozione di ebook, non è che puoi dare qualche esempio giusto per essere indirizzato su servizzi seri?

    • Daniele Imperi
      5 dicembre 2013 alle 15:18 Rispondi

      Grazie Fabrizio, mi dispiace, ma non ho esempi. La promozione di un ebook è sempre promozione editoriale. Ne scriverò in un prossimo post. Non conosco però esperti in questo senso.

  3. Salomon Xeno
    5 dicembre 2013 alle 10:14 Rispondi

    Mi sto concentrando sul riprendere a scrivere. Mi sto concentrando poco, a dire il vero. Creare un gruppo di lettura non è difficile, bisogna farlo funzionare. Il nostro Alessandro C. mi ha convinto a metterne in piedi uno. Per ora c’è un forum, confido che in seguito verranno i contenuti. Se mai deciderò di pubblicare qualcosa, ciò che più mi preoccuperà sarà trovare l’editor adatto. Ma per questo c’è tempo!

    • Daniele Imperi
      5 dicembre 2013 alle 15:19 Rispondi

      Interessante il gruppo di lettura. Quando è pronto mi manderesti il link?
      E concentrati di più sulla scrittura ;)

  4. MikiMoz
    5 dicembre 2013 alle 13:48 Rispondi

    Bel post.
    Ovviamente si cerca sempre di realizzare qualcosa di quantomeno decente :)
    Come ti dissi qualche post fa, degli elementi grafici se ne occupa il mio amico grafico. Penso sarà così anche quando deciderò di mettere online degli ibbùc.
    Quanto ai racconti, sono già passati al vaglio delle critiche: quasi tutti hanno partecipato a tornei di scrittura, alcuni piazzandosi bene (anche primo posto) altri addirittura all’ultimo. Mai una via di mezzo, mi amo per questo :)

    Quanto alla promozione, ci penserò quando sarà il momento :)

    Moz-

    • Daniele Imperi
      5 dicembre 2013 alle 15:20 Rispondi

      Grazie.

      Dove fai questi tornei di scrittura?

      • MikiMoz
        5 dicembre 2013 alle 19:37 Rispondi

        Da qualche anno sul forum di Diabolik. Una cosa così, dilettantistica, ma strutturata in modo che le critiche siano giuste (fino alla fine i racconti sono anonimi), quindi al di là dello stile personale, le cosa che ti dicono sono d’aiuto :)

        Moz-

        • Daniele Imperi
          5 dicembre 2013 alle 20:02 Rispondi

          Sono iscritto da tanto al sito di Diabolik, pur non avendo mai letto le storie. Avevo partecipato a un concorso per sceneggiare una storia breve :)

          Ci faccio un salto a breve a dare un’occhiata, grazie.

  5. Tenar
    5 dicembre 2013 alle 13:50 Rispondi

    Non ho mai nascosto le mie perplessità verso il self, che sono di varia natura, anche di tipo economico.
    Da questo punto di vista, sarò tirchia, ma mi spaventano i costi e vedo tutta una serie di avvoltoi già pronti a calare sugli scrittori. A meno di non reperire le competenze che hai così ben elencato tra amici e parenti, bisogna pagarle e questo è giusto e sacrosanto. Rientrerò mai nelle spese?
    Poi: con un editore ho tutti questo e non pago nulla, perché l’editore crede nel mio progetto e ci investe. Se mi affido a dei professionisti esterni, questi lavoreranno a mie spese (giusto) e mai mi faranno notare che magari il mio testo fa schifo, per non perdere il cliente, quindi come autore come posso migliorare?
    E poi non è che il dovermi accollare tutte questi impegni finisce per far passare la scrittura in secondo piano?
    Non ho risposte. Vedo tante persone che stimo investire nel self e mi sembrano soddisfatte e ogni tanto mi chiedo se io, che persevero con editoria tradizionale, non sia solo una pavida retrograda, ma le mie perplessità rimangano.

    • Daniele Imperi
      5 dicembre 2013 alle 15:25 Rispondi

      Una volta avevo creato un sito per promuovere gli scrittori, ma dopo pochi mesi lo abbiamo chiuso. Il senso che avevo era quello. Non che io sia un avvoltoio, però so quanto “guadagna” uno scrittore al suo primo libro (non un Giorgio Faletti o altro VIP, quindi) e so che se lavoro per promuoverlo, devo avere il mio guadagno. Non posso lavorare per 10 euro.

      All’editor a cui mi affiderò ho già detto che la prima cosa da fare sarà dirmi se ciò che ho scritto è vendibile o meno.

      Non sei retrograda se ti affidi all’editoria tradizionale: hai solo fatto la tua scelta. Sul tempo hai ragione, andrebbe pianificato per non sottrarlo alla scrittura.

      • Tenar
        5 dicembre 2013 alle 17:05 Rispondi

        Sono sicura che tu non sia un avvoltoio, anzi, mi sembra che tu esponga la realtà delle cose in modo sempre molto onesto, mi spiace se ti sei sentito tirato in causa. Mi sembra però che ci siano tante agenzie nate dal nulla che, oltre ad avere un costo non indifferente, ma questo ci sta, tutti dobbiamo essere retribuiti, non facciano alcuna selezione, proponendo editing esosi a testi insalvabili (ho sentito cifre sui 3000€, spero di aver sentito male).

        • Daniele Imperi
          5 dicembre 2013 alle 20:00 Rispondi

          No, non mi sono sentito tirato in causa ;)

          3000 euro mi sembrano tanti… non credo che un editor di una casa editrice guadagni cifre stratosferiche. Metti che lavora a 3 romanzi in un mese, prende 9000 euro? Non ci credo.

  6. Elisa
    5 dicembre 2013 alle 18:55 Rispondi

    3000 euro???

    • Daniele Imperi
      5 dicembre 2013 alle 20:00 Rispondi

      Elisa, ti faccio l’editing per 2000, prezzo onesto :D

      • Elisa
        5 dicembre 2013 alle 20:47 Rispondi

        Ok, appena trovo l’acquirente per il mio rene destro ne riparliamo. ♥
        A questo punto non vedo l’ora di leggere l’intervista del tuo editor, non tanto per i prezzi ma per le modalità e il tempo impiegato.
        Per rispondere a Tenar: mi piacerebbe trovare una CE e pubblicare in cartaceo (specialmente per i miei librini per bambini che sono stati rifiutati da ennemila CE tradizionali) e ci proverò senz’altro a proporre e riproporre le mie cose. Però non voglio nemmeno che un libro su cui ho lavorato mesi o anni rimanga decenni nel cassetto.

  7. Salvatore
    6 dicembre 2013 alle 11:22 Rispondi

    La domanda è: dove trovare i professionisti di cui necessitiamo e come valutare se è gente in gamba o la versione moderna “del gatto & la volpe”? :)

    • Daniele Imperi
      6 dicembre 2013 alle 11:28 Rispondi

      Bella domanda. Non so risponderti. Io ho conosciuto un editor in un forum letterario e ci ho collaborato per dei mini racconti usciti per la casa editrice per cui lavorava.

      Per gli altri non so, ma basta cercare online, su Twitter e altri canali sociali e vedere cosa fanno, come si muovono sui social e farsi un’idea.

  8. Laura Tentolini
    6 dicembre 2013 alle 14:31 Rispondi

    Scegliere la strada dell’ebook non è una scorciatoia per pubblicare, al contrario, per ottenere successo richiede alcune competenze professionali ben definite.

  9. Giuse
    25 novembre 2014 alle 12:03 Rispondi

    Ciao Daniele, ma quando dici baratto, cosa intendi esattamente?

    Sono molto interessata :D

    • Daniele Imperi
      25 novembre 2014 alle 12:57 Rispondi

      Intendo che sono nati siti sul baratto e magari si possono anche barattare competenze :)

  10. Giuse
    25 novembre 2014 alle 13:59 Rispondi

    non lo sapevo :D magari si riesce a barattare un editing con la grafica, ma saranno professionali?

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