Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

3 punti da considerare per affrontare il blogging

L’altro giorno ho ricevuto la newsletter di Anthony Iannarino, che aveva un titolo interessante: “Successo è mettere le cose nel giusto ordine”. Parlava di mindset, skill set e tool kit come di uno schema da seguire per avere successo nelle vendite.

Iannarino non tratta di contenuti né di copywriting, il suo blog recita “Adventures in the New Art of Sales and Sales Management”, ma quella newsletter contiene delle verità che possono essere benissimo applicate alla gestione di un blog.

Atteggiamento mentale

Mindset must come first. Anthony Iannarino

Sì, l’atteggiamento mentale è davvero la prima cosa che un blogger – o forse dovremmo chiamarlo in questo caso un aspirante blogger – deve possedere. Ma che cosa si intende per atteggiamento mentale? La giusta mentalità nell’affrontare il blogging.

La gestione di un blog è un lavoro, richiede ore di impegno e quasi tutte se ne vanno senza aver scritto una sola riga del post. In massima parte, credo, un blog è fatto di esperienze, organizzazione, ricerca e documentazione, tecnica.

La scrittura viene dopo. Quando so cosa scrivere, la stesura di un post mi prende al massimo un paio d’ore – quando pubblico articoli che superano le 1000 parole.

Perché è così importante avere il giusto atteggiamento mentale nel blogging?

Perché ci aiuta a raggiungere i risultati che ci siamo preposti. Il blog vuole tempo, tanto tempo, sia per la sua preparazione, sia per emergere nella blogosfera, sia per darci i risultati sperati. Ho sentito gente che si lamentava perché dopo pochi mesi il suo blog era ancora sconosciuto, con poche visite e commenti.

Avrei dovuti chiedere a quelle persone: come avete affrontato il blogging? Qual è la vostra mentalità nei confronti dell’attività del blogger?

Insieme di competenze

Quali competenze dobbiamo avere nel blogging? Quando decidiamo di aprire un blog, sappiamo di cosa parlare: è la nostra nicchia, che sia poi una nostra passione o la nostra attività lavorativa non importa.

Ma conosciamo la materia, l’argomento, altrimenti di cosa parleremmo? Ecco una delle competenze che bisogna avere, ma io in realtà neanche le considero, perché mi sembrano davvero ovvie.

Qui rientra anche la scrittura, finalmente, ma non voglio farci rientrare la grammatica, perché a me anche quella sembra più che ovvia. Imparare a scrivere per il web ci farà produrre contenuti leggibili, ottimizzati – parola che piace tanto e forse non significa nulla – contenuti che riescono a farsi spazio nell’infinito oceano di internet.

Sì, la scrittura per il web è una delle competenze necessarie per il blogging, ma dobbiamo anche considerare chi apre un blog e perché. Nel caso di un blog aziendale è un aspetto fondamentale, anche se chiaramente per un’azienda sarà più semplice richiedere il servizio di copywriting a un professionista o far formare alcuni dipendenti.

Oggi la rete non è la stessa di 5 cinque anni fa e se questo può apparire come un periodo di tempo breve, in realtà è enorme per la velocità con cui evolve il web. Oggi dobbiamo conoscere come si comunica online e quali strumenti possiamo e dobbiamo usare.

Strumenti

Iannarino dice che molti venditori mettono gli strumenti al primo posto. E infatti il pensiero comune è quello: se devi fare qualcosa, hai bisogno degli strumenti necessari per farla. Certo, se voglio volare, ho bisogno di un aereo, ma se mi dai un aereo, io non so pilotarlo. Ho lo strumento, ma non le competenze.

Quando abbiamo preso la patente, in fondo, senza neanche saperlo, noi abbiamo seguito lo stesso schema:

  • un atteggiamento mentale alla guida dell’auto: sapevamo che esistevano i segnali stradali e le varie norme di circolazione, sapevamo che con un’auto avremmo potuto essere di pericolo per gli altri, ecc.
  • una serie di competenze acquisite con lo studio delle norme stradali e con la pratica di guida
  • un’auto a disposizione

Non abbiamo iniziato dallo strumento-auto – qualcuno sì e poi i risultati si sono visti.

Ma gli strumenti sono l’ultimo passo da seguire, l’ultima parte di un grande schema, di un percorso da compiere. Forse il più facile di tutti e tre, perché penso che l’atteggiamento mentale nel blogging sia la parte più difficile.

Quali sono questi strumenti?

  1. Una piattaforma per blogging
  2. Un programma di scrittura
  3. Profili sui social media

Li conosciamo tutti, ormai, e sono a nostra disposizione e anche gratis. L’importante è che vengano usati per ultimi.

Avete seguito questo schema nel blogging o avete iniziato subito dagli strumenti?

9 Commenti

  1. MikiMoz
    28 maggio 2014 alle 13:46 Rispondi

    Io ovviamente sempre facilone, a istinto XD
    Comunque se c’è una cosa vera, è proprio il fatto di doverci stare un sacco dietro, al blog.
    E l’unico modo per non farlo morire. Dev’essere una passione, quindi.

    Moz-

    • Daniele
      28 maggio 2014 alle 14:22 Rispondi

      Miki, ma come devo fare con te? :D

      Sì, al blog devi starci dietro, specialmente se ti serve per lavoro.

      • MikiMoz
        29 maggio 2014 alle 14:23 Rispondi

        Ma guarda, Dani… perché farsi mille paranoie se poi ottieni ciò che desideri? XD

        Moz-

  2. Daniele Carollo
    28 maggio 2014 alle 13:57 Rispondi

    Io ci aggiungo una cosa, come sempre: la passione.

    Dovrebbe essere sempre un punto fermo, sentire nostro ciò di cui stiamo parlando.

    Unica eccezione (più che valida) il curare un blog per un cliente o in generale, per qualcuno per cui lavoriamo. Ma in quel caso anche se non abbiamo passione per ciò di cui scriviamo, sopperiamo con la passione per ciò che stiamo facendo (tanta che ne abbiamo fatto un lavoro).

    E mentre scrivo mi accorgo che anche nel commento precedente è stato utilizzato lo stesso termine ;)

    • Daniele
      28 maggio 2014 alle 14:24 Rispondi

      Sì, la passione non l’ho inserita perché è immancabile, secondo me. Non puoi sentirti obbligato ad aprire un blog.

      Il discorso del cliente è diverso: ma come dici tu, si tratta di fare un lavoro che ci appassiona, quindi si scrive lo stesso.

  3. Ivano
    29 maggio 2014 alle 11:06 Rispondi

    Il blog è come una fidanzata: non ammette cali di attenzione e di affetto :)
    In effetti, documentarsi e preparare l’articolo, prima di scriverlo, è fondamentale. A volte mi è capitato di buttare giù una bozza, d’istinto, su un argomento che trovavo interessante. Ma il lavoro di documentazione e di strutturazione del testo l’ho dovuto fare comunque: ho solo invertito l’ordine naturale delle cose!

    • Daniele
      29 maggio 2014 alle 11:13 Rispondi

      Con la differenza che non sarà il blog a lasciarti, ma sarai tu a lasciare lui :D

      Anche io butto giù bozze e poi mi documento. Basta che non ti documenti dopo aver scritto, altrimenti rischi di riscrivere tutto.

  4. Francesca
    31 maggio 2014 alle 11:30 Rispondi

    Il blog, se si è fortemente motivati, può anche essere, finalmente, l’occasione per educarsi e addestrarsi alla pazienza e alla costanza. parola di impulsiva/insofferente cronica che sta cercando di guarire :)

    buon ponte a tutti!

    Frà

    • Daniele
      1 giugno 2014 alle 07:49 Rispondi

      Ciao Francesca e benvenuta.

      Sicuramente il blog ti mette alla prova con pazienza e costanza ;)

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.

 caratteri disponibili