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Scheda libro online: verso il futuro

Scheda libro

In un mondo sempre più connesso, popolato da persone che ormai passano più tempo online e con uno smartphone in mano che nella realtà tangibile, qualsiasi azienda e professionista sta migliorando la sua presenza nel web rispondendo alle nuove richieste.

Non ci vuole molto per capire quali siano: sempre più clienti acquistano online. Fra questi prodotti ci sono ovviamente anche i libri. Gli ebook per causa di forza maggiore.

Da qui la domanda: come creare una buona scheda libro?

Tempo fa ne avevo parlato. Oggi ritorno sulla questione, perché credo che i tempi siano cambiati, che una scheda libro non debba limitarsi a un puro elenco di dati. Quando cerco un libro online, sono costretto a visitare più siti per carpire più informazioni possibile. Alcune volte perderei meno tempo andando direttamente in libreria, ma non sempre posso farlo.

Qual è la funzione unica e reale della scheda libro? Accogliere il lettore.

La scheda libro è unʼesperienza di lettura

Prima di continuare, guardate che cosa ha fatto la casa editrice americana Fantagraphics.

La Fantagraphics crea dei video che riproducono lʼesperienza del lettore in libreria. Il libro è il vero protagonista del filmato, sulla scena possiamo vedere soltanto le mani di chi lo sfoglia. Non vi dice niente questo?

È esattamente ciò che vediamo noi quando sfogliamo un libro: le nostri mani e le pagine del volume.

Ecco che cosa ha fatto in realtà la Fantagraphics: ha riprodotto la nostra esperienza di lettura. Noi siamo lì che sfogliamo il libro pagina per pagina, che lo voltiamo per leggerne la quarta, che lo soppesiamo.

Il video va oltre lʼanteprima, che nelle schede della Fantagrahics sono comunque presenti, perché possiamo vederlo chiaramente, capirne le dimensioni, la qualità, la consistenza. Manca solo lʼodore, che ai fanatici dellʼebook non piace.

Edizioni condivise: facilitano la scelta del lettore

Su Goodreads, se cercate un libro, nella scheda lo trovate anche in altre edizioni. O, meglio, cʼè un elenco delle altre edizioni del libro, che punta ad altrettante schede. In quel caso troverete il libro in edizione rilegata, economica e in altre lingue.

In una scheda libro, invece, si può benissimo emulare ciò che fa Amazon, linkando le schede delle altre edizioni, così che il lettore potrà scegliere quella preferita. Facendo una ricerca online non sempre si capita nellʼedizione che vogliamo. La scheda dovrebbe facilitare al massimo la ricerca del libro e il suo acquisto.

Le edizioni condivise del thriller Il codice Machiavelli

Rilegato

EUR 22

Brossura

EUR 14

Formato Kindle

EUR 4,99

Audiobook

EUR 35

Spazio a recensioni e valutazioni

Forse questa parte non piacerà a molti, né autori né editori, perché è unʼarma a doppio taglio. Quale casa editrice e quale autore avrà il coraggio di lasciar pubblicare una recensione negativa o una sola stella su cinque sul proprio libro?

Prima di rispondere, però, fatevi un giro su Amazon e Feltrinelli e altre librerie online. Non ci sono recensioni e valutazioni libere? Editori e autori non hanno nulla da ridire in quel caso – e come potrebbero? Lʼalternativa è non vendere online.

Rassegna stampa

Questa manca spesso, forse quasi sempre. Una pagina in cui raccogliere tutto il “rumore” apparso attorno al libro. Link a interviste allʼautore, a recensioni apparse su blog e giornali online, segnalazioni di articoli su quotidiani cartacei, presentazioni del libro, ecc.

La rassegna stampa è una pagina promozionale da collegare direttamente alla scheda libro.

Un lavoro da fare, quindi, è monitorare la presenza del libro nella rete e nel mondo reale: quanto se ne parla? Chi ne parla? E come se ne parla?

Verso una scheda libro dinamica

La scheda libro è una pagina in continua evoluzione. Non può restare invariata nel tempo. Soprattutto, non può essere relegata a un anonimo elenco, spesso incompleto, di dati. Qualche volta manca perfino il numero di pagine.

Più informazioni si danno al lettore e meglio è. Una scheda libro completa – anche dei bottoni social – aumenta le probabilità di vendita del libro.

Quanti editori accoglieranno queste idee? E quanti di voi lettori vorrebbero trovare una scheda libro come quella descritta?

19 Commenti

  1. LiveALive
    15 aprile 2015 alle 07:16 Rispondi

    Chi avrebbe mai potuto prevedere i disastri che avrebbe fatto una non prevista combinazione mortale: Facebook e Smartphone? Davvero guardiamo sempre meno il mondo reale: secondo alcuni una civiltà davvero avanzata non sarà neppure più in questo stesso mondo, ma avrà trasformato la propria mente in dati e si sarà “trasferita” nel mondo digitale. …ti ispira dei racconti?
    ***
    La scheda di un romanzo, di un saggio, o di una antologia, sono cose diverse. La scheda di un saggio dovrebbe contenere un indice, quella di una antologia citare tutti i testi contenuti… E questo non vale solo per gli ebook, ma per tutti i testi venduti in rete.
    ***
    Le recensioni false sono un fottio, e sono anche facili da individuare: spesso sono recensioni di autori che recensiscono solo quello, o solo quell’autore, o solo quell’editore, e sempre a cinque stelle, con un linguaggio stereotipato. Chi le fa? Gli amici degli autori? No no (non solo almeno): sono personalità interne alle case editrici, e ci sono anche siti internet che a pagamento offrono recensioni false. Quindi certo le case editrici lasciano libere le recensioni, m non è che manchi proprio il controllo.

    • Daniele Imperi
      15 aprile 2015 alle 13:17 Rispondi

      No, Facebook e compagnia non mi ispirano storie :)
      Le informazioni si scelgono ovviamente in base alla pubblicazione.

  2. Serena
    15 aprile 2015 alle 07:28 Rispondi

    Adesso non ricordo se era un articolo o un podcast, ma Joanna Penn parlava di acquisto libri e realtà virtuale. Cioè, di comprare il libro in rete ma con gli occhiali speciali della RV, come se si girasse fisicamente in una vera libreria.
    …inquietante o.O ma pare che presto faremo così.
    Quanto alle recensioni false, è se non erro dell’altro ieri la notizia che Amazon.com ha intentato la sua prima causa contro un sito americano di recensioni a pagamento. Per truffa. Sembra che il messaggio sia, ancora una volta: Noi scegliamo il lettore.

    • LiveALive
      15 aprile 2015 alle 08:43 Rispondi

      Sì, ricordo quella notizia.
      La realtà virtuale l’ho provata io, anche se non con i libri. Ora come ora mi sa che sarebbe cosa scomoda: probabilmente si leggerebbe male, il libro si muoverebbe troppo, e scomparirebbe appena ci si sposta un po’ troppo. Però può effettivamente essere cosa divertente XD
      …e neppure io vedo da smartphone il video.

    • Daniele Imperi
      15 aprile 2015 alle 13:18 Rispondi

      Non ho capito questa storia degli occhiali :)
      Le recensioni false sono truffa a tutti gli effetti, Amazon ha fatto bene.

  3. Serena
    15 aprile 2015 alle 07:33 Rispondi

    (io da Smartphone non riesco a vedere cosa ha fatto la Fantagraphics. Non vedo nulla, nemmeno un’icona, sono io o c’è qualcosa che non va?)

    • Daniele Imperi
      15 aprile 2015 alle 13:18 Rispondi

      Allora vuol dire che quei video non sono responsive :)

  4. Salvatore
    15 aprile 2015 alle 09:18 Rispondi

    Sei tu l’autore de Il codice Macchiavelli? Oh-mio-Dio… mi devi assolutamente fare un autografo! A proposito, come si fanno gli autografi virtuali?
    Per il momento mi permetto il lusso di non preoccuparmi di schede del libro… ;)
    P.S. il video, fatto in quel modo, non mi invoglierebbe a comprare il libro. Non mi dice nulla sulla storia, né sull’autore, e questo tenendo conto che, nell’esempio, si tratta di un fumetto… pensa se si fosse trattato di un libro di narrativa: cosa vedo, 300 pagine pianche con sopra delle righe nere di caratteri? E che me ne faccio?

    • Daniele Imperi
      15 aprile 2015 alle 13:20 Rispondi

      Certo che sono io l’autore! Prima o poi mi tocca scrivere quel romanzo, visto che lo cito da quando ho aperto il blog :D
      Ovvio che il video non ti dice nulla della storia, ma replica un po’ l’esperienza di sfogliarlo. Comunque sta online, quindi ti dà un’idea di come è, molto più che una semplice copertina.

      • LiveALive
        15 aprile 2015 alle 18:12 Rispondi

        Pseudo biblion, mega kakon! …forse era diversa.
        Divertente sta roba del codice Machiavelli (bel titolo: sarà codice tipo password, o codice tipo testo antico?), ora mi creo pure io una finta bibliografia XD
        …intanto ti hanno rubato l’idea e hanno scritto La Congiura Machiavelli.

        • Daniele Imperi
          15 aprile 2015 alle 18:20 Rispondi

          Bah, robetta quella, Machiavelli e Leonardo che indagano…
          Il mio romanzo è ambientato in varie epoche.

  5. Grazia Gironella
    16 aprile 2015 alle 21:37 Rispondi

    Il filmato della Fantagraphics non mi dispiace affatto. Quanto alla rassegna stampa che raccoglie il “rumore” creato dal libro… spesso quel rumore non c’è, ed è un grosso problema.

    • Daniele Imperi
      17 aprile 2015 alle 07:44 Rispondi

      Sì, è vero sul rumore. Ma va inserito solo quando c’è. Comunque sia un minimo di rassegna deve esserci. Tu hai pubblicato ora un libro, non è stata fatta nessuna promozione dall’editore? Comunicati stampa, ecc.?

      • Grazia Gironella
        17 aprile 2015 alle 10:45 Rispondi

        Mi vengono in mente molte cose da dire a questo proposito, ma credo non sia corretto dirle in questa sede. Certo pubblicare con qualcuno che non spende un soldo o un minuto del suo tempo per farti conoscere è come non pubblicare affatto. E’ normale, è triste, dipende dai soldi, devi darti da fare anche tu… tutto vero, ma se non vieni nemmeno minimamente supportato forse è meglio autopubblicare. Niente per niente, almeno sei libero. Ti chiederai forse come mai ho accettato un certo tipo di pubblicazione. A parte il fatto che le questioni relative alla promozione le scopri a posteriori, perché di solito i piccoli editori non le definiscono sul contratto, nel mio caso la collaborazione è nata per motivi specifici. Quando ho proposto all’editore il manuale di scrittura, non lo avevo ancora scritto, era solo un’idea nella mia testa. Avevo pubblicato solo racconti ed ero una perfetta sconosciuta, perciò avevo ottime probabilità che nessuno mi prendesse in considerazione, e invece sono riuscita a farlo arrivare su carta. Il nuovo libro è almeno in parte un complemento del manuale, perciò ho deciso di restare con lo stesso editore, in modo che i due libri si aiutino, per così dire. In condizioni diverse, oggi, farei scelte diverse. (Scusa se mi sono dilungata, ma spero che la mia esperienza possa essere utile a chi legge.)

        • Daniele Imperi
          17 aprile 2015 alle 11:01 Rispondi

          Hai ragione, un minimo di supporto da parte della casa editrice deve esserci. Come è vero che alcune cose si scoprono più tardi. Però, prima di firmare il contratto, l’autore può chiedere alcune informazioni all’editore.

          • Grazia Gironella
            17 aprile 2015 alle 11:35

            Le informazioni le ho chieste, e anzi ho cercato di ottenere che il tipo di promozione fosse specificato sul contratto, ma non è servito. Del resto, quanto peso poteva avere la mia richiesta? Al massimo avrei potuto rinunciare alla pubblicazione e sperare che il testo interessasse a qualcun altro (un manuale di scrittura scritto da un’esordiente?). Non mi pento di avere accettato; in quel momento era la cosa giusta da fare, secondo me. Avanti il prossimo.

  6. Mara Cristina Dall'Asen
    22 aprile 2015 alle 23:15 Rispondi

    Interessante articolo, sto auto pubblicando il mio secondo romanzo e ci sono molte cose che ho trovato qui a cui non avevo minimamente pensato. Grazie. Sicuramente farò la scheda del libro in modo migliore. Ciao Mara.

    • Daniele Imperi
      23 aprile 2015 alle 07:28 Rispondi

      Grazie.
      Magari, appena pronta, mandami il link in privato, così le do un’occhiata, per curiosità.

  7. Mara Cristina Dall'Asen
    27 aprile 2015 alle 22:27 Rispondi

    Sarà fatto. ciao

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